La Democrazia consiste nel prendere decisioni collettive.
Qualunque decisione presuppone un giudizio che, per essere fondato, richiede una previa conoscenza obiettiva.
Da lungo tempo la collettività è ingannata dalla disinformazione animalista, che trova ampio spazio sui media, riguardo ad una questione di rilevanza fondamentale per la ricerca biomedica (e quindi per il progresso di cure): la sperimentazione animale.
Le persone maggiormente qualificate in materia, i ricercatori biomedici, si esimono dall’intervenire nel dibattito in quanto consapevoli delle reazioni intimidatorie degli animalisti (per esempio si veda qui). I singoli ricercatori sono disuniti e gli animalisti, compatti, hanno saputo mettere in pratica la strategia di Mao Tse Tung: “colpirne uno per educarne cento”.
Non possiamo più tollerare che tutto ciò accada. Non possiamo continuiate ad assistere passivamente al dispotismo animalista.
Abbiamo costituito una Resistenza Razionalista per fare in modo che i singoli ricercatori si coalizzino per opporsi al marasma animalista che rischia di compromettere la ricerca biomedica.
Adesso dobbiamo far conoscere la nostra iniziativa a quanti più ricercatori possibile affinché vi possano aderire.
Molti dei nostri lettori sono studenti universitari di biologia, veterinaria, medicina o farmacologia, sparsi nei vari atenei d’Italia.
Ci sarebbe di immenso aiuto affiggere la nostra locandina sulle bacheche universitarie.
Se vuoi supportarci, scarica e stampa la nostra locandina ed affiggila sulla bacheca della tua università (in particolare se frequenti Medicina, Biologia, Veterinaria o Farmacologia).
L’estensione del file è .pdf, il formato del foglio è A4 e, dato che la grafica è in bianco e nero, la stampa presso le copisterie universitarie dovrebbe costare intorno ai 5 centesimi di euro.
→ → Scarica Locandina ← ←
Raccomandiamo di affiggerla esclusivamente sulle bacheche universitarie o nelle zone preposte, evitando di imbrattare qualunque superficie come spesso fanno gli animalisti incivili.
Grazie del Tuo Aiuto
Ciascuno deve essere libero di pensare come crede, pero’ deve aanche sapere affrontare serenamente le cosnseguanze: – propongo di costituire il “tesserino dell’animalista” con SI o NO. Per ricevere cure mediche derivanti dalla sperimentazione sugli animali, il malato deve prima rinunciare “in Aeternum” alla sua posizione di animalista, altrimenti potra’ sempre ricorrere ad altri tipi di cure.
Sarebbe negare l’ipocrisia all’uomo, possibile a dirsi ma impossibile di fatto.
segnalo che il link:
http://italia.panorama.it/news/cronaca/green-hill-gli-animalisti-mi-stanno-massacrando
è stato rimosso…chissà perchè..
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