Spregevolezza o Stupidità?

La disinformazione animalista dilagante sostiene che i farmaci generici (o equivalenti) non sarebbero testati sugli animali.

Chiaramente, sostenere che esistono farmaci non testati, è un tentativo di inficiare la validità della sperimentazione animale poiché induce al pensiero: “ecco vedi, esistono anche farmaci non testati, quindi la sperimentazione non serve a niente”.

Tale disinformazione gioca su un equivoco che gli animalisti non si disturbano di chiarire, ovvero: il fatto che certe aziende producano farmaci senza testarli, non vuol dire che la formula di tali farmaci non sia stata precedentemente testata. Si tratta di composti testati da una diversa industria farmaceutica, per i quali i brevetti sono decaduti e che pertanto possono venire liberamente prodotti anche da altre aziende. Sono formule già note, dunque non v’è alcuna necessità di ripetere gli stessi test.

Il farmaco è una sostanza testata per antonomasia. Non esiste un farmaco non testato. Se non è testato, non è un farmaco.

Non illudetevi, ogni volta che usate un farmaco, state usufruendo dei vantaggi derivanti dalla Sperimentazione Animale!

Vi sono poi altri animalisti ben consapevoli di quanto detto, ma che tuttavia esortano a scegliere i farmaci equivalenti come forma di boicottaggio, ovvero al fine di sottrarre guadagni alle industrie principali che praticano la sperimentazione per la scoperta di nuove cure.

Premettendo che le patologie incurabili del passato, sono attualmente curabili grazie alla sperimentazione animale pregressa, possiamo tradurre suddetta motivazione animalista con le seguenti parole: noi, che abbiamo la fortuna di Non avere malattie incurabili, usufruiamo dei vantaggi derivanti dalla sperimentazione animale pregressa, mentre quelli che oggi soffrono di malattie incurabili, che crepino pure!

Siffatto pensiero è talmente spregevole da indurre una sensazione di disgusto.

Sia ben chiaro, onde evitare fraintendimenti, precisiamo che non è affatto la scelta di farmaci equivalenti che stiamo criticando, ci mancherebbe altro! Ciò che consideriamo spregevole è la motivazione di fondo appena illustrata .

Dopotutto, cosa ci si poteva aspettare dallo stesso genere di persone che si adoperano per boicottare la raccolta fondi per la ricerca contro il cancro e contro le malattie rare?!

Inizialmente si sarebbe portati a giudicare tali persone come spregevoli, prendiamo però in considerazione il saggio sulla stupidità Allegro Ma Non Troppo scritto da Carlo M. Cipolla ed in particolare la distinzione tra persone malvagie e persone stupide:

  • Una persona malvagia (che Cipolla chiama “bandito”) è una persona che per procurare un vantaggio a sé stessa arreca un danno agli altri.
  • Una persona stupida è invece una persona che arreca danno agli altri senza rendersene conto e senza apportare alcun vantaggio a sé stessa e anzi spesso arrecando un danno a sé stessa.

Si direbbe che coloro che si adoperano per boicottare la raccolta fondi contro il cancro rientrino nella seconda descrizione, dato che arrecano un danno agli altri (i malati di cancro) ed eventualmente anche a loro stessi dal momento che tutti siamo più o meno soggetti a tale orribile malattia.

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