Dacci oggi la nostra ipocrisia quotidiana…

Bisogna sporcarsi le mani per ottenere le cose. Tutte le cose. Per coltivare i campi devi ammazzare le pesti, per rendere le case abitabili devi derattizzare, per costruirle devi distruggere habitat naturali, per capire meglio il mondo e curare le malattie devi sperimentare sugli animali. Questo è del tutto evidente, non si può vivere senza sporcarsi di qualche violenza, nessun essere vivente è in grado di farlo. Lo so io, lo sapete voi, lo sanno tutti. Ma quello che sta mancando sempre di più è la capacità di pensare a questo fatto, di conviverci, di tollerare che la natura delle cose sia questa.

Cosa vuole la gente? Vuole che la violenza sparisca dall’universo. Ma non può farlo… allora vuole che sia fatta altrove, vuole lavarsene le mani. Vuole che l’energia nucleare la compriamo dalla Francia, vuole che la spazzatura se la prendano altre città, vuole che gli animali per la sperimentazione li allevino i cinesi. Non ce ne frega niente se i cinesi saranno di gran lunga meno gentili con loro degli allevatori nostrani, perché quello che conta è solo avere le mani (fintamente) pulite. Anzi, addirittura, la cosa migliore sarebbe se la sperimentazione la facessero altri per noi, e noi potessimo usufruire solo dei vantaggi. Alla fin fine, l’obbiettivo ideale (e assolutamente delirante) prevederebbe che la violenza sia allontanata, e allontanata, e allontanata ancora, finché siano gli stessi animali a praticare l’unica violenza rimasta, gli unici che non potrai mai convincere ad essere non violenti e vegetariani, perché essi vogliono solo vivere, mangiare e riprodursi, senza tutte le assurde pippe mentali da figli di papà col sedere al caldo che ci facciamo noi occidentali. E allora, quando questo ipotetico scenario si verificherà, cosa faranno i nostri smidollati conspecifici, che saranno già senza farmaci, senza cibo, senza case e sull’orlo dell’estinzione? Come potranno tollerare i loro delicati spiriti l’idea che gli animali si mangino a vicenda, si facciano violenza, si uccidano, si infliggano ogni sorta di sofferenza? Quanto ancora potranno allontanare da sé lo spettro della sofferenza e della morte?

Sarei curioso di vederlo. Probabilmente se ne fregherebbero, come se ne fregano delle derattizzazioni e dei pesticidi e degli equilibri ecosistemici (ALF docet). Ma come si sentirebbero puliti loro…


[OI]

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