La Giornata della Memoria ma gli Antivivisezionisti Non Ricordano

Oggi è la giornata della Memoria.

Ricordare è importante al fine di evitare di ripetere gli stessi errori. Questo vale per i singoli individui ma vale anche per i popoli, la memoria dei popoli si chiama storia. Se apprendessimo la storia, non in maniera passiva e mnemonica (purtroppo privilegiata dalla scuola), ma analizzandola e comprendendola, probabilmente certi misfatti non si ripeterebbero.

Lungi da me il voler asserire che i ricercatori subiscono la vessazione che hanno subito gli ebrei, sarebbe cinico ed irrispettoso (come cinici ed irrispettosi sono coloro che chiamano Green Hill “lager” o che chiamano la pratica di allevare il bestiame a fini alimentari “olocausto”).

Tuttavia vi sono alcune interessanti metodiche adottate dagli antivivisezionisti che sono del tutto analoghe a quelle dei nazisti.

La Persecuzione degli ebrei, ad esempio, ebbe inizio con il riconoscimento pubblico dell’ebreo, contraddistinto con una stella di David ricamata sul petto.

Nell’articolo visualizzabile a questo link, leggiamo:

SVELARE VOLTI, NOMI E PRATICHE DELLA SPERIMENTAZIONE:
Vogliamo che chi si prodiga a torturare animali non lo possa fare nel silenzio e indisturbato. Per questo pubblicheremo e presenteremo un dossier informativo, con gli indirizzi di tutti i laboratori, dettagli di decine di esperimenti condotti negli ultimi anni e i contatti dei professori che li hanno compiuti.

Bundesarchiv Bild 183-B19030, Russland, Jude mit Stern

Non c’è da stupirsi, la nostalgia che gli antivivisezionisti hanno per il nazismo, l’avevamo già documentata in quest’altro articolo.


[MV]