La Giornata della Memoria ma gli Antivivisezionisti Non Ricordano


Oggi è la giornata della Memoria.

Ricordare è importante al fine di evitare di ripetere gli stessi errori. Questo vale per i singoli individui ma vale anche per i popoli, la memoria dei popoli si chiama storia. Se apprendessimo la storia, non in maniera passiva e mnemonica (purtroppo privilegiata dalla scuola), ma analizzandola e comprendendola, probabilmente certi misfatti non si ripeterebbero.

Lungi da me il voler asserire che i ricercatori subiscono la vessazione che hanno subito gli ebrei, sarebbe cinico ed irrispettoso (come cinici ed irrispettosi sono coloro che chiamano Green Hill “lager” o che chiamano la pratica di allevare il bestiame a fini alimentari “olocausto”).

Tuttavia vi sono alcune interessanti metodiche adottate dagli antivivisezionisti che sono del tutto analoghe a quelle dei nazisti.

La Persecuzione degli ebrei, ad esempio, ebbe inizio con il riconoscimento pubblico dell’ebreo, contraddistinto con una stella di David ricamata sul petto.

Nell’articolo visualizzabile a questo link, leggiamo:

SVELARE VOLTI, NOMI E PRATICHE DELLA SPERIMENTAZIONE:
Vogliamo che chi si prodiga a torturare animali non lo possa fare nel silenzio e indisturbato. Per questo pubblicheremo e presenteremo un dossier informativo, con gli indirizzi di tutti i laboratori, dettagli di decine di esperimenti condotti negli ultimi anni e i contatti dei professori che li hanno compiuti.

Bundesarchiv Bild 183-B19030, Russland, Jude mit Stern

Non c’è da stupirsi, la nostalgia che gli antivivisezionisti hanno per il nazismo, l’avevamo già documentata in quest’altro articolo.


[MV]

Annunci

5 thoughts on “La Giornata della Memoria ma gli Antivivisezionisti Non Ricordano

  1. Non ho altre parole che: ma che enorme gigantesca idiozia. Inopportuna, tirata per i capelli e parecchio di cattivo gusto il paragone con i perseguitati ebrei. Non è che ti piace far la vittima?

    Mi piace

    • Sai cos’è un’analogia? Significa una somiglianza di alcuni aspetti. L’odio e il desiderio di persecuzione ha manifestazioni riproducibili e facilmente individuabili. La lista di proscrizione è tipicamente usata con l’intento di dar vita a una persecuzione, questo non si può negare.
      nessuno ha mai voluto dire che un ricercatore è perseguitato come gli ebrei. Quello che ha voluto dire l’autore è che lo spirito d’odio che c’è dietro è lo stesso.

      [OI]

      Mi piace

  2. Mi trovo completamente d’accordo con voi; anch’io ho notato un sacco di analogie tra i metodi animalari e i metodi nazisti…primo tra tutti, quello di voler sperimentare sulle persone.
    Vi stimo moltissimo, sono felice che esista questo blog e la vostra pagina fb. Mi fa pensare che c’è in giro ancora gente che usa il cervello.

    Mi piace

  3. È un’analogia fatta ad minkiam e condita di menzogne davvero sgradevoli ed inopportune. Un “articolo” del genere è un insulto per i deportati, perché è ampiamente evidente che il tuo unico scopo è usare una tragedia per insultare persone diverse da te. Pessimo

    Mi piace

  4. Può dare fastidio e lì per lì lasciare un po’ perplessi il porre a confronto/analogia due fenomeni di proporzioni e rilevanza e drammaticità così abissalmente differenti, è vero. Anche io sono rimasto un po’ così, a prima vista.
    Ma è anche vero, se ci pensiamo, che nel 1930 nessuno immaginava che tutto quel parlare di ebrei di qua, ebrei di là, preludesse a quello che poi effettivamente si verificò. E’ altresì vero che, se un “giorno della memoria” è stato istituito, forse non è solo per ripetere all’infinito frasi piene di retorica legate a una “storia” a sé stante che abbiamo intimamente confinato in un passato remoto, o per piangere ipocritamente milioni di morti di cui in realtà non sappiamo quasi nulla e che sicuramente non saprebbero che farsene della nostra cosiddetta pietà.
    Forse è utile anche per fermarsi a riflettere e imparare a riconoscere le avvisaglie, anche le più piccole, di come nasce e si alimenta un odio cieco e irrazionale verso una categoria di esseri umani e ricordare a cosa possono portare, quasi senza accorgersene, se non vengono stigmatizzate da subito. Così magari da evitare che si ripresenti in tutto o in parte una cosa simile nel nostro presente.

    Perciò ottimo post. Questo è lo spirito giusto del giorno della memoria. Congratulazioni.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...