Derattizzare Sì, Sperimentare No: Un Esempio di Irrazionalità Animalista


Recentemente, l’isola di Montecristo è stata disinfestata da intere coline di topi scaricando veleno dall’aeroplano. Cito dal Corriere Della Sera:[fonte]

una vera guerra contro i «roditori invasori» con l’impiego di ventisei tonnellate di esche avvelenate da lanciare da un aeroplano

Eppure non mi pare che l’evento abbia destato clamore, come del resto non suscitano alcun clamore le periodiche derattizzazioni effettuate dai comuni di tutta Italia.
Anche ai singoli cittadini è consentito il libero acquisto di ratticida o di trappole per topi da piazzare in casa o nel proprio giardino e, nei casi di infestazioni più gravi, ci si può tranquillamente rivolgere a ditte specializzate.
Considerate le tipologie di veleno impiegate (le quali hanno il medesimo effetto anche sull’uomo, con buona pace di chi sostiene che la fisiologia dei topi sia troppo diversa da quella umana per fornire dati attendibili), la morte per avvelenamento è lungi dall’essere immediata ed indolore: una volta ingerita l’esca, la morte sopraggiunge in seguito a circa due giorni d’agonia.

Fatta eccezione per la Drosophila melanogaster (moscerino della frutta), animale prediletto in ambito genetico e della biologia molecolare, la sperimentazione animale nella ricerca biomedica è praticata prevalentemente su topi: secondo le stime fornite dal Nuffield Council on Bioethics, topi, ratti ed altre specie di roditori, costituiscono complessivamente l’87% delle cavie da laboratorio di tutto il mondo,[fonte] ed il 94% in Italia, calcolando in base ai dati della Gazzetta Ufficiale.[fonte]

Gli animalisti abbracciano con religioso fervore la causa antivivisezionista, mentre trascurano completamente la derattizzazione.
Non mi pare si sia mai costituita una LAD (Lega Anti Derattizzazione).
Questo fatto, a mio avviso, è indicativo di come l’antivivisezionismo sia del tutto irrazionale ed esclusivamente dettato dall’emotività.

Sono convinto che, se a qualcuno venisse in mente di creare un sito nel quale postare fotografie di teneri topolini, accostandole a fotografie di topi morti a causa del ratticida, il tutto farcito da slogan brevi e ad impatto emotivo, del tipo “i topi hanno sentimenti” e i “topi sono come noi”, nel giro di poco tempo si riuscirebbe a coinvolgere talmente tanta gente da costituire un movimento capace di esercitare pressione politica (in un’unica parola, lobby).

Sia chiaro che non critico l’utilità della derattizzazione, i topi sono vettori di malattie (con buona pace, ancora una volta, di chi sostiene che la fisiologia dei topi sia incompatibile con quella umana), perciò la derattizzazione svolge un importante compito sanitario.
Oggigiorno siamo talmente abituati al benessere da darlo per scontato, dimenticandoci da dove esso derivi. Per comprendere il valore della derattizzazione basta pensare alle epidemie di peste del passato, mentre per avere un’idea della colossale importanza della sperimentazione animale basta aprire un qualiasi testo universitario di fisiologia, oppure pensare agli innegabili vantaggi della medicina e della farmacologia.


PS: anche i vegani sono responsabili della morte di parecchi topi di campagna i quali, vivendo nei campi di grano, finiscono inevitabilmente triturati dalle trebbiatrici.

[MV]

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24 thoughts on “Derattizzare Sì, Sperimentare No: Un Esempio di Irrazionalità Animalista

  1. bella nota peccato sia stata rovinata dall’appunto sui vegani che non c’entrava nulla col contenuto,

    dato che il tema non è la dieta e uno può essere favorevole alla sperimentazione a prescindere da ciò che sceglie di mangiare, questa risulta una puntualizzazione immotivata e fuori luogo,

    io sono vegana non vado a dare fastidio a nessuno sulle sue scelte alimentari ne sono contro la sperimentazione

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    • Francesca, non ti curare di chi scrive in maiuscolo, sono dei troll. Il blog non è contro i vegani, ma contro gli antivivisezionisti. L’appunto dell’admin è rivolto a quegli antivivisezionisti, tra cui ci sono, e questo è un dato di fatto molti vegani, che credono di essere a impatto zero. Cordiali saluti

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      • Lei quanti vegani conosce signora Francesca? E, se ne conosce, ha mai chiesto loro se credono di vivere a impatto 0? Ma credete veramente che i vegani camminino in punta di pedi per non schiacciare i microbi o ci fate soltanto per gusto di provocazione? Mah, non mi pareva poi così difficile capire chi cerca di lasciare un’impronta il più leggera possibile su questa terra. Tant’è, la caccia al vegano è aperta.

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    • Sarei d’accordo, se non fosse che, seguendo la loro pagina FB, ti accorgi di come i più accaniti urlatori si vantano della loro dieta vegana tanto al punto da avere “veg” come parte del nome su FB. Visto che si parla di superiorità morale, credo che “vegani” sia da intendersi per QUEI vegani, quelli “ortoressici” per cui la loro scelta non è di dieta ma un vero e proprio motivo di superiorità morale.

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  2. ciao ragazzi! finalmente qualcuno che si oppone a questa ipocrisia dilagante! sono un futuro medico, ma già ne ho sentite abbastanza di accuse contro la presunta mala fede di chi si impegna nella ricerca e crede in quello che fa, nonostante tutto. In merito al post, continuo a chiedermi come si possa criticare la sperimentazione animale, come metodica crudele e poi non alzare un dito contro la derattizzazione… ma poi qualcuno ha mai criticato gli antiparassitari, gli insetticidi e quant’altro si utilizza quotidianamente in agricoltura perchè la frutta/verdura etc. arrivino sulle nostre tavole esteticamente belli e senza macchia?

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    • e le macchine, che uccidono tantissimi animali? e fabriche che produrrono per esempio le giacche sintetiche? dopo di construire una fabbrica cosi tutta la immensa populazione di animali (topi, rani, insetti) muore. Ma animalisti non sanno questi fatti perche sono lontani dalla vita selvatica reale. e poi sono non sotto ragione ma sotto le emozioni. Per questo non ti ascoltono, per questo dicono le buggie sul suoi siti web. scusi per italiano

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    • @Raphael organizziamoci, secondo me è un business fantastico. ricordiamoci però di vestirci di bianco e farci crescere la barba per essere più credibili….. e giù donazioni a manetta!

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  3. Anni fa, su Panorama, scrissi una recensione del cartone animato di divulgazione scientifica “Your Friend the Rat”, abbinato al film Pixar Ratatuille, con l’intervista all’etologo LUis Nieder, che spiegava cosa c’era di vero e cosa di inventato nel modo in cui il film descrive il comportamento dei ratti. Si spiegava che sono una specie come un’altra e che come tutte va trattata con buonsenso, per esempio evitando di prendersi la leptospirosi da quelli di fogna, ma non deve essere oggetto di isteriche fobie, visto che gli ex ratti da laboratorio possono essere adottati.
    La povera segretaria di redazione dovette cancellare migliaia di email di animalari, istigato da questo appello: http://forum.promiseland.it/viewtopic.phpf=8&t=25919http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=8&t=25919
    Era indignati con me perché avevo definito i ratti “utili alla ricerca scientifica” anziché con i comuni che utilizzano le trappole alla colla nella derattizzazione, che Nieder aveva definito “inutilmente crudeli”. Nell’appello il povero prof Nieder, allievo di Danilo Mainardi “l’amico degli animali”, si becca pure del vivisettore. Probabilmente, secondo gli animalari, dovrebbe studiare il comportamento dei roditori su volontari umani. Del resto, tutto quello che loro sanno dei roditori l’hanno appreso da Topolino. Ratatuille, in cui il ratto protagonista disinfetta accuratamente i propri parenti, prima di farli lavorare in cucina, è troppo realistico per loro…

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      • più che invischiato in una trappola, tieni presente che il topicida più diffuso è a base di cumarina, che è un anticoagulante. Quindi i ratti derattizzati muoiono di emorragie interne miste.

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  4. che gli animalisti non si preoccupano della soppressione dei ratti, non è che sia tanto d’accordo. Qua a treviso qualche mese fa, ancora prima delle ferie, si parlava delle nutrie. c’è stata una gran protesta degli animalisti sul fatto che le nutrie, che comunque non sono animali autoctoni, distruggevano l’ecosistema e ci si era messi in moto per sopprimerle e questi ti arrivano con il solito discorso “adottiamole”. ma chi vuole avercela una pantegana gigante per casa? Beh, ci sono… http://www.petsblog.it/post/413/festa-della-topa-ma-voi-terreste-in-casa-la-femmina-del-ratto poi uno mi può anche dire che le nutrie non sono pantegane, che sono diverse, mah… Comunque è evidente che è solo una questione di interessi. A parte i matti che si tengono le pantegane in casa, tutti sono consapevoli della dannosità di quando i topi son troppi e danneggiano le colture. Per cui per quanto stupidi, anche gli animalisti non vanno a sputare nel piatto dove mangiano e a difendere chi gli ruba il cibo. questo penso!

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  5. Ognuno è libero di pensarla come crede, in questo ambito si arriva alla sensibilità personale; il buonsenso aiuta, ma alle volte no. Qualche bischero si domanda se la comunione sia un atto di cannibalismo, qualche coglionazzo se la derattizzazione sia equivalente alla vivisezione.
    Chi è contro la vivisezione è contro la vivisezione inutile, per le creme per le babbione, per gli esperimenti che non servono a una benemerita ceppa (cioè il 98% della vivisezione).

    Ma cazzo (interiezione esclamativa), allevare degli animali per torturarli a morte per vedere se asportandogli metà cervello muoiono, è la stessa cosa di eliminarli per motivi di igiene/ecosistema/salute pubblica??

    Sarà che la topa piace sempre parecchio, ma tu ragioni a cazzo.

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  6. i topi in liberta’ nelle zone urbane creano pesanti danni. come anche i lupi che mangiano le greggi. ben diverso e’ impiantare tumori inutili a 4 topolini e andare a sparare ai lupi per sport

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  7. Caro Sig. M.V.
    intanto, come già le hanno fatto notare, mischiare antivivisezionisti e vegetariani/vegani è pratica impropria; così come lo è mischiare antivivisezionisti e animalisti.
    L’argomentazione dell’articolo, poi, è totalmente fuori luogo : pensate forse che gli antivivisezionisti (da ora in poi A.V.) le sere d’estate porgano il braccio alle zanzare di passaggio per farsi succhiare il sangue? Questo è quello che lei sembra esprimere.
    In realtà il suo errore è molto comune : far passare che per gli A.V. sia più importante l’animale dell’uomo. Niente di più falso. Mettete un fucile in mano ad un A.V. e un orso inferocito davanti e vedete se non spara.
    Il punto, da lei abilmente modellato per i suoi scopi, è ben altro, e cioè che sono numerosi gli scienziati ed esperti che condividono il pensiero che la vivisezione sia inutile se non addirittura dannosa alla ricerca; nonché che per gli A.V. l’animale ha LA STESSA dignità dell’uomo, non meno e non più, ma la stessa.

    Auguri per la LAD, ne riparleremo quando i topi saranno l’unica carne disponibile.

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  8. Io non sono contro la vivisezione perché animalista. Lo sono perché credo sia inutile. Tutti questi sorprendenti risultati scientifici quali sarebbero? Quale miracoloso farmaco è mai stato creato, da valere la morte di innocenti animali? Esiste per caso un farmaco che guarisce qualche malattia? E se invece destinassimo tutti i soldi e le energie per cercare di capire la loro causa?
    Una cosa veramente irrazionale è per esempio continuare buttare soldi e tempo per cercare una cura contro il cancro, quando ad un tale Otto Heinrich nel 1931, hanno conferito un modesto premio Nobel per aver trovato la principale causa del cancro. Ma l’avete mai sentito nominare voi? No, troppo scomodo… Piuttosto continuiamo a buttare risorse, tempo, soldi e ad amazzare animali per niente. Meditate gente… e informatevi. Oggi si trova tutto su internet. L’ignoranza non è più giustificata!

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  9. Cazzo voi specisti siete proprio uno spasso.. Peccato che purtroppo, come al solito, inciampate sui vostri stessi lacci. Ahi 🙂 se tu, signor (chi sei?!) si insomma tu che hai scritto l’articolo.. Se tu non avessi interessi nascosti dietro questo tuo continuo cercare di oscurare l’immagine degli antispecisti (che si fanno i fatti loro, me compresa, e cercano solo di far del bene senza guadagnare niente dai vari sacrifici se non la realizzazione di qualche legge o liberazione a favore degli animali, che voi considerate senza alcun motivo esseri inferiori) vivresti meglio. Dunque, dicevo: ti sbagli profondamente, caro/a. Perché, parlo per me, (ma son certa che chi DAVVERO è vegano e non discrimina alcuna specie farebbe lo stesso) che quando una notte ho lasciato la porta aperta è entrato un piccolo ratto in casa… E anzichè scegliere egoisticamente la via più facile e cretina, ovvero chiamare quattro idioti che lo avvelenassero (un po’ come voi vivisettori e la vostra scelta di sezionare e torturare animali anzichè impegnarvi in modo intelligente per trovare delle serie cure mediche) mi sono dannata per catturarlo in una piccola gabbia e liberarlo immediatamente. E quando nel mio paese hanno messo in giro veleni e robe varie sono andata a protestare, da ANTISPECISTA quale sono.
    Le vostre convinzioni sono infondate e superflue.

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  10. I’ve noticed that scheduled Facebook posts don’t show up in Twitter timeline (as I have linked the programs), versus instant posts that do. Anyone else catch this? Have a wodrkaroun-?

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