Il Veterinario nella Sperimentazione Animale

Tutti gli studenti di medicina veterinaria prima o poi si sentono dire:

studi veterinaria? allora ti piacciono gli animali!

… bè, mi permetto di far notare che sarebbe come dire ad uno studente di medicina:

studi medicina? allora ti piacciono le persone!

E’ possibile, ma non è esattamente questo il punto, giusto?
No.
Il medico veterinario è (lo dice il nome stesso, che troppo spesso si tralascia a favore del solo aggettivo sostantivato) un medico, il cui compito, in ambiti molto più ampi di quelli a cui si è abituati a pensare, è assicurare il benessere e la salute animale, e attraverso questa indirettamente anche la salute dell’uomo.

Ed è come medico e figura professionale specializzata che il veterinario si occupa anche di sperimentazione animale.

Insistere nel sostenere che i laboratori che praticano sperimentazione animale sono dei lager in cui gli animali vengono torturati con ogni mezzo per puro profitto, fama o addirittura divertimento da ricercatori che sembrano emuli del Marchese de Sade è quanto di più lontano dalla realtà. Una lontananza che nel migliore dei casi deriva da pura ignoranza o credulità, nel peggiore e più comune, invece, da una tendenza a distorcere i fatti che farebbe invidia agli specchi di un luna park.

Chi seriamente si occupa di sperimentazione animale è consapevole che mantenere gli animali in condizioni di benessere si ripercuote positivamente sui risultati della ricerca:

Animali Sani → Dati Attendibili

E questo è un fatto.

Inoltre, la normativa prevede per ogni struttura che allevi, fornisca o utilizzi animali da laboratorio la presenza del medico veterinario a tutela del loro benessere.
Seriamente, a tutela del loro benessere. Non è un ossimoro.
Il lavoro del medico veterinario specializzato in medicina degli animali da laboratorio ha come principio di base il massimo impegno per la salvaguardia degli animali utilizzati, con la consapevolezza del sacrificio, ad oggi imprescindibile, imposto a questi animali.

È compito del veterinario, collaborando con ricercatori, stabularisti e colleghi, impostare una corretta gestione dell’animale in esperimento: tipo di stabulazione, monitoraggi sanitari, controlli clinici, arricchimenti ambientali, valutazione del grado di severità delle procedure e i conseguenti protocolli anestesiologici e/o analgesici, fino alla valutazione del destino finale dell’animale.

Qualora l’animale, in base al disegno sperimentale, debba essere sacrificato, spetta al medico veterinario individuare la procedura eutanasica più corretta (i.e. che non comporti stress o sofferenza e compatibile con l’utilizzo che si dovrà fare dell’animale).
Qualora invece il disegno sperimentale non preveda il sacrificio sarà sempre compito del veterinario valutare quale sia la scelta più adeguata: se l’animale una volta ristabilite le condizioni ideali ed esclusi rischi per la salute pubblica possa essere recuperato (o “adottato” per usare il termine che si applica agli animali da compagnia, questo anche grazie alla collaborazione con associazioni protezioniste), oppure se, con l’entrata in vigore della nuova normativa potrà essere riutilizzato con vincoli molto restrittivi in altre procedure, al fine di ridurre sempre più il numero totale di animali utilizzati.

Nel contesto dello stabulario il medico veterinario vuole essere una figura di garanzia per assicurare le migliori condizioni di vita agli animali in esperimento prima, durante e dopo le procedure.
Di questo siamo consapevoli e convinti, e per questo facciamo il nostro lavoro.

Chiudo con un minuscolo doveroso appello, prima di trovarci a (ri)leggere deliri sul bravo veterinario che cura cani, gatti e affini e il cattivo veterinario che cura vacche, maiali, polli, e cavie.
È insensato considerare chi si occupa di animali da compagnia un professionista diverso (per non dire migliore) dal medico veterinario che si occupa di animali da laboratorio o da reddito: la figura professionale è identica, gli ordini sono identici, il codice deontologico è identico, il fine del lavoro è identico: ci occupiamo tutti in prima istanza della salute e del benessere degli animali.
Noi. Tutti i giorni. Con passione e competenza. Molto più di chi libera visoni a portata di autostrada, ma questo è un altro discorso.


Sara