Antivivisezionisti come Creazionisti


Il presupposto di un corretto giudizio è la conoscenza autentica.
La conoscenza è autentica solo se obiettiva, Non condizionata da approcci ideologici.

Personalmente, prima di schierarmi in difesa della sperimentazione animale, ero neutrale, né a favore e né contrario. Solo dopo aver studiato ed avendo compreso l’enorme importanza che essa riveste, ho assunto la mia posizione.

Si può dire la stessa cosa di chi osteggia la sperimentazione animale, nella fattispecie gli animalisti??

Se una persona sceglie a priori, su basi emotive, che la sperimentazione animale è sbagliata ed è un male, allora Non cercherà informazioni in maniera obiettiva, al contrario tenderà a scartare tutto ciò che non concorda con la sua posizione aprioristica (etichettandolo magari come “scienza corrotta o antiquata”) mentre darà smisurato risalto a tutto ciò che apparentemente asseconda le proprie posizioni, convincendosene, e quando non troverà nulla di utile a supporto delle proprie tesi, non tarderà persino ad alterare i fatti per adattarli a proprio comodo.

Gli animalisti cercano e mettono in risalto esclusivamente ciò che è utile a fare emergere un’idea distorta della sperimentazione animale, scartando gli innumerevoli trionfi medici e scientifici dovuti a tale pratica.
Inoltre, alterano i fatti descrivendoli come conviene, ad esempio il famigerato caso Talidomide che gli animalisti attribuiscono all’inattendibilità del modello animale, quando in realtà l’errore fu dovuto ad un’indagine sperimentale insufficiente, come ben spiegato in questa pagina.

Un animalista che disquisisce di sperimentazione animale è obiettivo come un creazionista che disquisisce di evoluzione.

Per trattare un argomento scientifico è innanzitutto necessario spogliarsi da condizionamenti ideologici/religiosi.

Il Metodo Scientifico consiste nel dimostrare, con le prove, la validità di ciò che si asserisce.
Tutto quello che non passa al vaglio del metodo scientifico, non è considerato scienza (es. omeopatia).

L’antivivisezionismo non è scienza ma fede: la fede di credere nell’esistenza di metodi sostitutivi anche in assenza di prove.

Io, non avendo una laurea in ingegneria, non mi sognerei mai di andare da un ingegnere a dirgli come deve posizionare i pilastri del ponte che sta progettando, mi pare ovvio… allora perché gli animalisti, i quali non hanno la benché minima competenza, pretendono di insegnare il lavoro ai ricercatori?!
Anche se ci fosse una disputa accademica in atto sulla validità del metodo sperimentale (e vi assicuro che non c’è perché la validità della sperimentazione animale è inoppugnabile e le pseudo-tesi degli antivivisezionisti non hanno alcun credito fra gli esperti), perché non lasciar fare alle persone competenti? Che senso avrebbe intromettersi in una diatriba tra ingegneri sulla migliore disposizione dei pilastri di un ponte?!
È chiaro che la differenza tra ponti e cavie animali sta nel coinvolgimento emotivo della gente rispetto all’argomento… ed è proprio questo coinvolgimento emotivo che pregiudica il ragionamento!

Certo che nessuno vorrebbe usare animali nella sperimentazione, ma se vogliamo trovare le cure alle malattie che affliggono l’umanità, non v’è altra scelta, questa è la realtà!
Ma non tutti sono capaci di accettare la realtà quando sgradita, molti preferiscono rifugiarsi in confortevoli illusioni e credere che esistano metodi sostitutivi.

Chi vuole illudersi, troverà sempre qualcuno pronto ad alimentare le proprie illusioni.

Gli antivivisezionisti sono convinti che ci siano “fior di scienziati” che negano la validità della sperimentazione animale, e ciò alimenta le loro illusioni.

In questo aspetto gli Antivivisezionisti sono identici ai Creazionisti.
Questi ultimi rifiutano di accettare l’Evoluzione Biologica e quindi si convincono che essa sia scientificamente falsa.

Se parlate con un Creazionista vi risponderà nella maniera identica ad un Antivivisezionista, usando le stesse parole, basterebbe sostituire “evoluzione” con “vivisezione” (ossia il termine inappropriato che usano astutamente per tacciare la sperimentazione animale) e per il resto tutto combacia perfettamente:

  • L’Evoluzione è Pseudoscienza.
  • La Vivisezione è Pseudoscienza.
  • Un tempo si credeva che l’Evoluzione fosse valida ma adesso, alla luce delle nuove scoperte, è obsoleta e superata.
  • Un tempo si credeva che l’Vivisezione fosse valida ma adesso, alla luce delle nuove scoperte, è obsoleta e superata.
  • Gli Scienziati veri rifiutano la validità dell’Evoluzione.
  • Gli Scienziati veri rifiutano la validità della Vivisezione.
  • L’Evoluzione è stata dimostrata scientificamente non valida.
  • La Vivisezione è stata dimostrata scientificamente non valida.
  • Se l’Evoluzione viene ancora insegnata nelle università è per via della massoneria atea.
  • Se la Vivisezione viene insegnata nelle università è per via della corruzione delle industrie farmaceutiche.
  • Gli stessi docenti che la insegnano sono consapevoli dell’invalidità dell’Evoluzione.
  • Gli stessi docenti che la insegnano sono consapevoli dell’invalidità dellaVivisezione.

E via dicendo.

In definitiva è un atteggiamento puerile, sono persone che rifiutano di accettare la realtà, costruendosi un mondo di fantasia.
Farebbero compassione se non fosse che il movimento animalista, in democrazia, ha buone possibilità di far prevalere i suoi propositi, trascinandoci tutti in un nuovo medioevo.

La propaganda animalista si basa su slogan semplicistici che ben si fissano nella mente delle masse, è un vero e proprio indottrinamento fideistico al cui consegue il proselitismo religioso.
Al contrario, fare informazione scientifica autentica, oltre ad essere un compito più duro rispetto a quello di spacciare falsità, ha meno successo poiché la massa tende a rifiutare la complessità degli argomenti.

La religione Cristiana considera l’embrione al pari di un essere umano, ed in quanto tale va tutelato dai medesimi diritti.
La religione Antispecista considera gli animali al pari degli esseri umani, ed in quanto tali vanno tutelati dai medesimi diritti.

L’ingerenza della Chiesa Cattolica ha abolito lo studio delle cellule staminali embrionali.

Le sette/lobby antispeciste intendono fare qualcosa di ancora più grave, arrestando definitivamente il progresso biomedico.


[MV]

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13 thoughts on “Antivivisezionisti come Creazionisti

  1. Ottimo articolo, hai centrato il punto.
    La protesta animalista è perfettamente associabile a una suggestione ideologica quale il creazionismo, ed è corretto fare il paragone. (soprattutto visto che si tratta di una suggestione che si trasmette in modo virale, di questi ultimi tempi).

    Peccato solo per lo scivolone finale sull’embrione umano e le cellule staminali, dove il dibattito non è fittizio, come nel caso del creazionismo o della “vivisezione”, ma è reale e vivo, sia dal punto di vista scientifico, che etico, che religioso.
    Vero al punto che un collega scienziato può farti notare che questa frase “La religione Cristiana considera l’embrione al pari di un essere umano” è indiscutibilmente valida anche sostituendo religione Cristiana con Scienza.
    Ed è proprio questa frase all’origine del dibattito 🙂

    Rinnovo un consiglio agli amministratori, che ebbi già occasione di fare in altre altrove: andateci con i piedi di piombo, quando si tratta di tirare in mezzo la religione e la Chiesa. Non perché non possiate farlo (ci mancherebbe), ma perché quando lo fate, l’effetto è quello di piazzare muri di cartongesso in mezzo a un’impalcatura (eccellente) scientifica.
    Esponendo il fianco a critiche, spesso al di fuori del tema centrale, come ho appena fatto io.

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    • Nono, aspetta, non c’è dibattito scientifico sulle cellule staminali. Il dibattito scientifico può riguardare la validità di una qualche asserzione di fatto, non la possibilità o meno di fare ricerca in un campo promettente. Non c’è nessuna ragione “scientifica” per cui non si dovrebbe fare ricerca sulle staminali embrionali, e un simile dibattito non esisterebbe se non a causa delle ingerenze clericali. Quanto invece alla questione dell’uguaglianza fra embrione e persona, la scienza non ci si può addentrare affatto, perché è una questione che attiene a definizioni filosofiche come quella di “persona”. La scienza può solo dire che l’embrione, fino a determinati stadi di sviluppo:

      1) non è dotato di metabolismo autonomo, che è una delle caratteristiche termodinamiche che fanno l’individuo vivente
      2) non è dotato di sistema nervoso, che è necessario a renderlo senziente
      3) non è dotato di una propria individualità, dato che può essere riassorbito da altri embrioni o può scindersi formandone due
      4) Non ha neanche una programmazione genetica definita, visto che le sue determinazioni riguardano esclusivamente il codice genetico e non la sua espressione

      Questi sono i fatti e vanno detti, cartongesso o meno. Non possiamo venir meno alla correttezza scientifica per far contenti alcuni nostri sostenitori particolarmente sensibili alla tematica. Fermo restando che gradiamo il loro appoggio e che il tema centrale di questo blog non sono le staminali, non verremo meno ai nostri compiti informativi né per questa né per altre ragioni.

      [OI]

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      • Apprezzo molto la precisione con cui ora è affrontata la questione. In questo caso il problema filosofico non è di poco conto: stabilire se si tratta o meno di “persona”, anzi “persona in divenire”. E’ una questione etica di importanza fondamentale e che riguarda il diritto: è concesso creare embrioni per fare ricerca? Non è questione di poco conto: si può fare ricerca sulla possibilità di ” persona in divenire” che
        1) non è dotato di metabolismo autonomo, che è una delle caratteristiche termodinamiche che fanno l’individuo vivente
        2) non è dotato di sistema nervoso, che è necessario a renderlo senziente
        3) non è dotato di una propria individualità, dato che può essere riassorbito da altri embrioni o può scindersi formandone due
        4) Non ha neanche una programmazione genetica definita, visto che le sue determinazioni riguardano esclusivamente il codice genetico e non la sua espressione.
        Insomma il problema è complesso e tocca moltissimi aspetti: il diritto alla vita, la liceità di decidere di una possibile vita altrui, il permesso morale di creare embrioni ad hoc..etc: e non è questione che riguarda solo i cattolici. E’ una domanda che si pongono molti agnostici e atei che non riguarda solo la morale cattolica.

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      • Sì, ma quello che mi premeva sottolineare è che si tratta di un problema etico e non scientifico. Scientificamente nessuno si chiede se valga la pena o meno di fare ricerca sulle staminali, come nessuno si chiede se valga la pena o meno di fare sperimetazione animale. Ci si chiede solo se sia etico.
        Sono i gruppi estremisti che falsificano il dibattito spostandolo nel campo scientifico, dove in realtà non esiste.

        [OI]

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  2. “Peccato solo per lo scivolone finale sull’embrione umano e le cellule staminali, dove il dibattito non è fittizio, come nel caso del creazionismo o della “vivisezione”, ma è reale e vivo, sia dal punto di vista scientifico, che etico, che religioso.
    Vero al punto che un collega scienziato può farti notare che questa frase “La religione Cristiana considera l’embrione al pari di un essere umano” è indiscutibilmente valida anche sostituendo religione Cristiana con Scienza.
    Ed è proprio questa frase all’origine del dibattito

    Rinnovo un consiglio agli amministratori, che ebbi già occasione di fare in altre altrove: andateci con i piedi di piombo, quando si tratta di tirare in mezzo la religione e la Chiesa.”

    Condivido perfettamente. Anche perchè l’etica non deve essere prerogativa in mano ai soli addetti ai lavori. Anzi trovo molto superficiale il passo in cui si è accennatto al tema embrioni umani (e non è la prima volta): tutta questa certezza granitica (laddove non c’è certezza e dove la questione etica è ancora complessa) non mi piace.

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    • Francamente odio chi dice “aspettate, quando tirate in mezzo la chiesa cattolica andateci coi piedi di piombo”. Per quale motivo? Perche’ la religione ha un posto speciale nelle posizioni etiche? Trovo molto piu’ coerenti e sensate le idee degli antispecisti sulla vivisezione che quelle dei cattolici sulle staminali. Quanto meno le prime derivano da ragionamenti personali, da un dato di fatto che e’ quello che comunque degli animali vengano sacrificati e cio’ genera sofferenza, anche scientificamente parlando. Nel caso delle staminali invece e’ un dogmatismo imposto dall’alto, che dice che la vita e’ sacra e si pone su un livello non scientifico, non etico, al massimo religioso. Il fatto che si difenda la sperimentazione animale non vuol dire che non si debba difendere tutta la sperimentazione, dagli attacchi di chiunque, animalisti o clero.

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  3. Non sono particolarmente esperto di cose di scienza,per cui non mi infilo con prepotenza su un tema che non posso trattare in maniera esauriente come quello sulle cellule staminali embrionali(spero quindi di non dire cose tecnicamente sbagliate e nel caso una vostra smentita tecnica è ben accetta)
    Se non vado errando ,l’estrazione di cellule staminali da embrioni provoca la distruzione dell’embrione stesso e l’embrione non è che un organismo umano in via di sviluppo.E’ il primo stadio dello sviluppo della natura umana.Ora che non sia un organismo umano adulto è fuori di dubbio,ma mi sembra chiaro che possa essere definito un organismo umano (se esso è il frutto del concepimento tra due esseri umani non potrebbe essere altrimenti).E le sperimentazioni su organismi umani (che ne comportino la distruzione a priori o il loro danneggiamento)ritengo debbano essere meditate e meditate e meditate molte e molte volte prima di essere autorizzate.
    Una cosa è sperimentare sugli animali,un’ altra sugli organismi umani (a qualsiasi stadio essi siano).Ritengo che questo implichi delle interazioni con l’etica e con la filosofia assolutamente necessarie.
    Sarebbe banale e troppo disonesto buttarla contro la Chiesa,la fede,l’oscurantismo e cose del genere e non riconoscere invece che si cammina su un piano scivoloso dove è assolutamente necessario usare estrema e ben motivata cautela per non creare precedenti pericolosi dal punto di vista etico.
    Sull ‘evoluzionismo credo di potere affermare con certezza che non esiste la Legge dell’ Evoluzione di Darwin ,ma la Teoria dell’ Evoluzione di Darwin e che quindi essa non sia dimostrabile con certezza scientifica e possa essere accostata senza problemi di sorta alla
    Teoria Creazionista.Ognuno ha la sue teorie (che del resto potrebbero forse anche integrarsi nella Teoria del Disegno Intelligente).
    Per parte mia non sono mai riuscito a capire come si possa parlare di evoluzione (progressiva per giunta,neanche regressiva)al di fuori della propria specie.Cioè,se mi spiego ,dalla famosa ameba al pesce alla scimmia all’uomo ecc,mi sembra alquanto azzardato (e anche più fragile dell’ idea di una creazione di un Essere Supremo ).
    E comunque se a voi non sembra possa essere così liberi di pensare altrimenti,ma non avete dati per smentire altre tesi e quindi la tolleranza e l’astensione dal giudizio sarebbero opportuni.

    Un ultimo consiglio:questa notte ho letto moltissimi vostri articoli e li ho trovati veramente interessanti ed onesti(alcuni anche divertenti)fuori dal coro del pensiero unico deumanizzante .Non andate ad impegolarvi (almeno non in questo sito che parla di sperimentazione animale in maniera dedicata)in guerre sterili contro la religione .Rischiate di tirarvi la zappa sui piedi,di sviare dall’ obbiettivo del sito.

    Spero di non essermi fatto nemici e vi auguro una buona notte.
    Alla prossima.

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    • e,riguardo al primo punto, dimenticavo l’esistenza delle cellule staminali amniotiche che dovrebbero poter escludere la necessità d’ utilizzo delle staminali embrionali ,o mi sbaglio?

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    • Allora, riguardo all’embrione, non è una questione scientifica, ma etica e filosofica, come ho già detto ad altri che sono intervenuti sull’argomento, perché riguarda la definizione di “persona”. Ciò detto, io sono favorevole alla ricerca sulle staminali embrionali, non foss’altro che per motivi tecnici: la legge italiana consente l’aborto, questo vuol dire che di fatto non valuta la vita di un feto quanto quella di un umano adulto. perché dovrebbe comportarsi diversamente quando si parla di embrioni, che sono ad uno stadio di sviluppo ancora inferiore?

      Sull’evoluzione hai le idee un po’ confuse. “Teoria” in gergo scientifico non indica che ci sia un’incertezza sulla validità di quanto asserito. Anche la gravità è una teoria, anche la relatività è una teoria, e sono tutte indubitabilmente valide nei rispettivi campi di applicazione. La “teoria” è semplicemente la formulazione più completa, ricca e precisa di un’idea scientifica. Nel nostro caso, un’idea provata oltre ogni ragionevole dubbio.
      Per contro, non esiste affatto una “teoria” creazionista, perché non risponde ai requisiti della scientificità: verificabilità, falsiciabilità, dati empirici. I creazionisti non sono in grado né di identificare, né di descrivere, né di controllare, né di misurare, né di fare previsioni sulla base dell’idea di un “essere supremo”.
      Un’altra confusione riguarda la natura “progressiva” dell’evoluzione. Queste sono idee ottocentesche che sono del tutto estranee alla nuova sintesi evoluzionistica. L’evoluzione non ha una direzione, non va in avanti o indietro, non crea esseri migliori o più complessi dei predecessori; crea semplicemente specie più preparate ad affrontare il proprio ambiente, e in questo senso tutte le specie viventi in ogni momento della loro evoluzione sono perfette e all’apice del proprio percorso evolutivo, perché perfettamente adattate al proprio ambiente.
      Sulla mancanza di dati devo proprio deluderti, che l’evoluzione si sia verificata e si verifichi tutt’ora è una realtà supportata da una montagna alta come l’Everest di dati empirici, oltre che dalle simulazioni in laboratorio e dagli studi sull’evoluzione batterica o degli RNA in vitro 🙂
      Ovviamente non esiste nessun dato a favore della “teoria creazionista”, appunto perché non è scienza, è religione, o al massimo filosofia. E noi qui facciamo scienza.

      [OI]

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  4. Siete assolutamente fantastici!
    Aggiungo solo un dettaglio, che richiamo sempre, allorquando mi ritrovo su dibattiti sulle cellule staminale embrionali.
    Gettare un cesto di ghiande in un falò, non è equivalente – sia dal punto di vista della legge che dal punto di vista del buon senso – a incendiare un bosco di querce.
    Un uovo di gallina non è equivalente – sia dal punto di vista del pollivendolo che dal punto di vista del buon senso – a una gallina.
    Un embrione di scimpanzè messo su un becco bunsen non è equivalente – sia dal punto di vista della legge che dal punto di vista del buon senso – a un scimpanzé vivo e adulto e legato a cui dare fuoco con un becco bunsen.
    Un cantiere edile non è equivalente – da ogni punto di vista – a una casa completata di ogni rifinitura e mobilio.
    Analogamente un embrione umano non è equivalente – sia dal punto di vista della legge che dal punto di vista del buon senso – a una persona in carne ed ossa.
    Ciao

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