L’iniquità di Facebook: la Giustizia dei Numeri e la Lobby Animalista


La moderazione di facebook ha ritenuto necessario bloccare per una settimana in mio account in seguito a questo commento:




Questo invece è il genere di commenti che periodicamente riceviamo sulla bacheca della nostra pagina:


Non è il primo richiamo che riceviamo da facebook, circa l’anno scorso, tutti gli amministratori della pagina furono disattivati (non bloccati) per un mese, dopodiché gli account ci vennero riabilitati.
Più di recente abbiamo condiviso da youtube alcuni video accademici: esportazione cardiaca su topo, canulazione di arteria su topo e dissezione didattica di topo.
Personalmente non mi parevano video cruenti, sarà che sono abituato ad osservare queste cose con occhio scientifico. Fatto sta che questi contenuti ci sono stati rimossi da facebook e ci è giunto un richiamo per ogni video condiviso (faccio presente che per somma di richiami si viene bannati).
Evidentemente quei video potevano urtare la sensibilità di qualcuno, perciò non discuto la rimozione ed il relativo richiamo. Ciò che invece voglio discutere è un aspetto importante della gestione di facebook, ovvero pare che l’amministrazione di facebook prenda in considerazione esclusivamente quei contenuti che vengono segnalati numerose volte. Questo genera iniquità di trattamento.

Diverse pagine animaliste di facebook possiedono interi album di immagine macabre che mostrano animali squartati nei mattatoi, ad esempio (attenzione, immagini cruente):

Ma c’è di peggio, nei loro album si trovano foto raccapriccianti di neonati umani cucinati e serviti come pietanza, ad esempio (attenzione, immagini ripugnanti):

Ancora, foto di cadaveri umani orrendamente trucidati, ad esempio (attenzione, immagini ripugnanti):

Foto di atti di cannibalismo, ad esempio (attenzione immagini scioccanti):

Immagini che ignobilmente comparano le cataste di morti degli ebrei nei campi di concentramento nazisti a foto di maiali morti, ad esempio (attenzione immagini ripugnati):

E foto rubate, ossia che violano il copyright, se ne desume dal marchio in sovrimpressione, ad esempio (queste non sono cruente):

Tutte immagini presenti da lungo tempo e che nessun moderatore di facebook ha provveduto a rimuovere.

E non tralasciamo l’istigazione a delinquere propinata dalla pagina Alf, per esempio: questa.

Dunque, perché questa disparità di trattamento?! Perché a noi viene riservato un trattamento severo, mentre quelle pagine rimangono perennemente impunite?!

Probabilmente ciò è dovuto al fatto che noi siamo costantemente portati all’attenzione dei moderatori di facebook per via delle migliaia di segnalazioni che subiamo in continuazione.
Gli animalisti si coalizzano, creano eventi per segnalare la nostra pagina in massa, ai quali partecipano diverse migliaia di utenti, questo ad esempio:

Mentre, al contrario, nessuno segnala i contenuti delle pagine animaliste, e pertanto gli animalisti sono liberi di violare il regolamento di facebook impunemente.
Secondo gli animalisti è lecito postare quel genere di immagini raccapriccianti poiché l’intento sarebbe quello di dissuadere la gente dal mangiare carne. Le stesse persone che approvano quelle foto si organizzano in migliaia a segnalare i nostri contenuti di gran lunga meno macabri (illustrazioni di dissezioni didattiche su topo) che tra le altre cose non abbiamo caricato su facebook ma ci siamo limitati a condividere da youtube.
Dunque non veniamo segnalati perché l’utente animalista è onestamente scioccato dai nostri contenuti, ma perché li postiamo per ragioni che egli non approva. Quindi si tratta di persone dispotiche, ossia che intendono imporre agli altri la propria ideologia con la forza.

Gli animalisti non fanno che parlare di fantomatiche Lobby (la “lobby della carne”, la “lobby dei farmaci”) ma non si rendono conto che essi stessi costituiscono una lobby, ossia (definizione di “lobby”) un gruppo di persone che riesce a fare pressione sulle decisioni e ad imporre i propri interessi (non importa se ideologici o economici) su quegli altrui.

Su facebook vige la legge del più forte, dove i numeri fanno la forza.
Facebook è altresì una panoramica della società reale… un segnale prodromico dell’allarmante avanzata della lobby animalista… prepariamoci a vivere nell’epoca della prepotenza animalista
.


[MV]



Post Scriptum

Rammento agli animalisti il testo dell’articolo 21 della Costituzione Italiana:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Che verosimilmente gli animalisti vorrebbero modificare con:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente soltanto il nostro stesso pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.


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2 thoughts on “L’iniquità di Facebook: la Giustizia dei Numeri e la Lobby Animalista

  1. Come non quotarti. Appoggio tutto ciò che hai scritto! Ritengo una ingiustizia il tuo ban (soprattutto ora che ho potuto leggere il commento in questione). Ritenevo Facebook più “sano” e “equo”, ma evidentemente sbagliavo. Comunque d’ora in poi segnalerò qualsiasi commento/foto di pagine animalare che non mi garbi, dato che siamo arrivati a questo livello (ovviamente scherzo, ho una vita io, e non ho tempo da perdere a segnalare commenti o foto altrui come alcuni animalari)…
    Hai tutto il mio appoggio per quanto può valere!

    Mi piace

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