Il Vero Lager è della Brambilla

La Brambilla si rivolge a Green Hill con l’epiteto di Lager.

Premetto che la procura ha certificato l’infondatezza delle accuse di maltrattamento mosse nei confronti di Green Hill. [fonte]
Suggerisco altresì la visione del servizio televisivo, a questo link, svolto con la dovuta imparzialità ed obiettività, a differenza di ben altri servizi televisivi palesemente faziosi.

A giudicare da quanto segue, si direbbe che il canile la cui gestione è stata affidata alla Brambilla, sia maggiormente meritevole dell’epiteto Lager rispetto a Green Hill.

A fine 2002 la LNDC-Lecco rinuncia alla gestione del canile, e il Comune delibera con urgenza di affidare la gestione del canile, direttamente e senza gara d’appalto, alla LIDA della stessa Brambilla, per 9 anni rinnovabili ed un importo di 542.000 €, di molto superiore al limite di 200.000 € fissato per gli appalti di pubblici servizi. La LIDA, al momento di ottenere l’incarico, non è ancora iscritta al registro regionale delle onlus e non potrebbe pertanto ricevere finanziamenti pubblici.

Nel 2007 i volontari del canile presentano denuncia ad ASL e Comune lamentando lo stato di abbandono ed incuria del canile, dopo che per un mese è stato loro vietato l’accesso. La Asl replica con una lettera in cui afferma la “conformità della struttura e soddisfacenti condizioni igienico-sanitarie” e il sindaco di Lecco Antonella Faggi si dichiara d’accordo.

Nel 2008, la presidenza della LIDA passa al compagno di Michela Brambilla, Eros Maggioni. Nel maggio 2010, la Asl in una lettera al comune di Lecco indica che in base alla nuova normativa del 2008 il canile non possiede più i requisiti previsti; specificando tuttavia che i deficit sono della struttura, perciò non imputabili alla gestione della Leida. Il nuovo sindaco, Virginio Brivio, dichiara che il Comune realizzerà una nuova struttura e la darà in gestione con regolare gara d’appalto.

[Fonte]

I seguenti filmati di denuncia sono stati girati da un volontario di suddetto canile.



Ritornando a Green Hill, voglio aggiungere che, se l’aspetto esterno ricorda quello dei lager, la colpa è degli animalisti: la recinzione è una misura di sicurezza adottata allo scopo di prevenire le frequenti infrazioni da parte degli animalisti e per tutelare i lavoratori da eventuali atti di violenza animalista… Cosa credete, che il filo spinato in cima al reticolo serva per impedire ai cani di evadere?!
Inoltre, osservando la foto qui in basso, si nota che la porzione superiore della recinzione è inclinata verso l’esterno in modo da impedire l’entrata di intrusi dall’esterno verso l’interno, il contrario di quanto avveniva nei lager nei quali tale inclinazione era verso l’interno per impedire l’evasione dei detenuti.



In ultimo vorrei invitare la Brambilla alla coerenza: sperimentare per ottenere terapie per curare o quanto meno alleviare le atroci sofferenze che affliggono l’umanità e gli animali (ricordo che anche gli animali giovano del progresso medico), secondo la Brambilla non è accettabile, mentre, come si può vedere, la stessa non è restia a fare abbondante uso di cosmetici (che si sa, sono testati sugli animali).


[MV]