Esempio di Persecuzione Animalista

“Lobby” è una qualsiasi associazione che riesce a fare pressione politica imponendo i propri interessi al di sopra di quelli della collettività, non ha importanza se gli interessi siano di carattere economico o ideologico. È fuor di dubbio che gli animalisti costituiscono una lobby.

Generalmente però le lobby agiscono in maniera diplomatica mentre gli strumenti di pressione animalista sono la prepotenza, la coercizione, la violenza, la minaccia e la persecuzione.

La linea politica degli animalisti è il Dispotismo, poiché non consentono che venga nemmeno preso in discussione qualcosa che sia minimamente diverso dalla loro volontà.

Il seguente è un caso esemplare di comportamento animalista. Estraggo da questo articolo:

La commissaria Boldi lamenta minacce e violenze alla sua ed altrui persona da parte degli animalisti che combattono per la chiusura di Green Hill […] da quando la Commissione ha iniziato a discutere di questa direttiva, ha dovuto cambiare il numero telefonico della propria segreteria e si è dovuto cambiare anche il numero telefonico della mia segreteria personale, perché i numeri, che sono del Senato, erano stati posti su siti pornografici. Inoltre, in particolare il senatore Di Giovan Paolo, uno dei relatori, e io stessa subiamo giornalmente minacce; non intendo le solite lettere, cui siamo abituati, con le quali i cittadini ci richiamano a una maggiore attenzione su questo o quel problema, ma lettere del tenore: “Vorrei che fosse vivisezionata lei, sua figlia, suo marito e i suoi nipoti” […] l’Assemblea del Senato è abituata a discutere di tutto: abbiamo discusso di aborto, di procreazione assistita e di fine vita, e ognuno ha potuto tenere le posizioni che intendeva, liberamente e senza essere sottoposto in nessun modo a pressioni coercitive o a tentativi di coercizione di questo tipo.


Adesso dovrebbe esservi anche più chiaro il motivo per il quale noi amministratori della pagina A Favore della Sperimentazione Animale e del presente blog preferiamo non rendere note le nostre identità, perché verremmo perseguitati da una massa di gentaglia della peggiore risma, gli animalisti, per l’unica colpa di aver espresso opinioni diverse dalle loro.

Le masse animaliste sono in continua crescita perché i social-network fungono da eccellente strumento di propaganda e plagio mentale. La gente viene ingannata attraverso immagini anacronistiche e falsamente attribuite e slogan forvianti, viene loro fatto credere che la sperimentazione sia una tortura (falso) e che sia inutile (falso).

I social-network svolgono un ruolo essenziale anche nel coordinamento delle azioni animaliste.
L’attacco alla senatrice Boldi è verosimilmente partito da diverse pagine, una di queste l’abbiamo documentata e screenshottata.

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