L’aspirina come prova dell’inutilità della ricerca animale – L’ennesima bufala da mal di testa.

La pagina facebook della LEAL (intitolata “La Leal contro la direttiva europea sulla vivisezione”) ha di recente diffuso un’altra manipolazione disinformativa contro la sperimentazione, quella secondo cui se l’aspirina fosse stata testata su animali, ora nessuno potrebbe usufruirne.

Cito con un copia\incolla, tratto da un post pubblicato Giovedì 3 maggio alle 10:26, e portato alla nostra attenzione:

<<L’ASPIRINA E I TEST SUGLI ANIMALI: FORTUNA CHE NEL 1899 NON FU SPERIMENTATA SU DI LORO.

Per l’uomo è un rimedio-miracolo.

L’ASPIRINA (acido acetilsalicilico) AGLI ANIMALI FA MALISSIMO!CHI CHIEDE CHE SI CONTINUI A SPERIMENTARE SUGLI ANIMALI PER IL PROGRESSO DELLA SCIENZA, INFANGA LA SCIENZA.>>

Tralasciando il fatto che l’aspirina non è certo un farmaco vitale (e io personalmente non l’ho mai usata), chiunque abbia una minima nozione di farmacologia, già da una frase sparata così banalmente, capirebbe l’intento chiaro di voler fare disinformazione faziosa al solo scopo di denigrare la ricerca animale.

Perchè in farmacologia il concetto di “tossico” va di pari passo col concetto di “quantità”, non a caso il termine “farmaco”deriva dal greco “pharmakon” che significa veleno.

L’acido acetilsalicilico fa male agli animali? Certo, a determinati dosaggi fa estremamente male anche all’uomo che per inciso fino a prova contraria non appartiene al regno plantae. Di che dosaggi si parla?

I signori che hanno diffuso questa bufala sanno che i farmaci vanno necessariamente testati su animali prima di essere messi in commercio, e il fatto che un farmaco a fine 1800 sia stato approvato non lo rende certo immune dall’adeguamento al cambio delle normative nel corso degli anni, e di conseguenza l’aspirina che ora si compra in farmacia è stata testata su animali?

Fortunatamente non siamo più nel 1899 e ci sono dei protocolli ben più ferrei per qualsiasi farmaco E MENO MALE.

Infatti l’aspirina venduta al tempo era un prodotto molto più pericoloso e meno sicuro rispetto a quello attualmente in commercio e con un principio attivo concentrato a simili dosaggi poteva provocare danni alla salute, tanto che in seguito è stata imputata come fattore chiave che ha contribuito ad aumentare l’incidenza di morte e complicazioni durante le epidemie influenzali comprese tra il 1918 e il 1919.
Fonte: http://cid.oxfordjournals.org/content/49/9/1405

Proprio grazie ai test su animali si sono scoperte inoltre ulteriori interazioni di questo farmaco con altri principi attivi. Come ad esempio la sua interazione con il prozac

Fonte: http://www.understandinganimalresearch.org.uk/latest_news/research_news/show/423/aspirin_may_reduce_effects_of_prozac

o ulteriori suoi meccanismi di funzionamento legati al ciclo AMP e alla chinasi delle proteine scoperti proprio di recente e al tempo sconosciuti

Fonte: http://www.sciencemag.org/content/early/2012/04/18/science.1215327

Le domande che ora mi pongo sono:
Perchè diffondere simili frottole? Si tratta di semplice ignoranza e autocondizionamento oppure disonestà intellettuale?

Gli iscritti alla LEAL sono felici di questo modo di fare disinformazione pur di diffondere le proprie idee?

Quale sarà la loro prossima bufala da propinare agli sprovveduti?

A voi invece chiedo:

Chi è che infanga la scienza secondo voi?

[A. F.]