Il Talidomide, ovvero: come ti rivolto la frittata storica


Se qualcuno capita su questo blog, ha probabilmente già sentito parlare fino alla nausea del talidomide. Ma un riassunto della vicenda è comunque d’uopo.

Il talidomide è un farmaco tranquillante, antidolorifico, antiemetico e con molte altre interessanti proprietà. Non sarebbe particolarmente famoso, se non fosse stato ritirato dal commercio in quanto manifestò gravi effetti teratogenici che non erano stati previsti nelle prime fasi della sperimentazione.

Dunque la storia del talidomide non si distingue dai mille altri casi citati dai nostri oscurantisti preferiti; un farmaco che dopo aver superato la sperimentazione animale e anche quella umana, rivela comunque degli effetti collaterali inaspettati. Gli animalisti fan presto a trasformarlo in un Babau da sventolare, corredato di foto di orribili deformità per colpire l’ascoltatore. Ma i fatti quali sono?

  1. Il talidomide non fu sperimentato su animali gravidi prima della messa in commercio. Dunque non si potevano verificare eventuali effetti teratogeni.
  2. Gli effetti teratogeni di un farmaco possono essere molto difficili da prevedere, perché i fattori coinvolti sono un’enormità. Perfino la comune aspirina a dosi elevate causa danni al feto.
  3. Il via libera all’uso del talidomide su donne incinte fu dato in seguito alle osservazioni sull’uomo (Blasiu, 1958). Per altro, osservazioni volontariamente fraintese e alterate dalla Grunenthal, la ditta produttrice del farmaco.  Blasiu dichiarò di aver usato senza problemi il farmaco nel reparto di ginecologia, ma non disse di averlo provato su donne incinte, come invece la Grunenthal intese o volle intendere.

Insomma la storia non è proprio a sostegno della causa animalista. Semplicemente siamo di fronte ad una sperimentazione effettuata in modo poco approfondito e senza criterio, che ha portato a conseguenze disastrose. Perché gli animalisti citano questo caso tanto spesso? La storia, si dice, non si fa con i se; e qui la storia è piuttosto chiara e la morale univoca: sperimentate anche su animali e umani gravidi prima di commercializzare un farmaco con il via libera per l’uso su donne incinte.

Ma visto che la storia qui non gli viene incontro, gli antivivisezionisti dismettono i panni degli storici della scienza e rimettono quelli dei biologi improvvisati, tirando fuori un nuovo oggetto del contendere: “ma il disastro si poteva evitare?”

Ma chi lo sa, e chi se ne importa, direi. A tutt’oggi, non è noto con certezza il meccanismo attraverso cui il talidomide causi teratogenesi (anche se si suppone agisca tramite inibizione dell’angiogenesi (D’Amato et al., 1994; Bauer et al., 1998; Sauer et al., 2000; Ito et al., 2010; Ito et al., 2011; Ito and Handa, 2012)), dunque non vedo come sia possibile pretendere di trarre deduzioni conclusive sull’intera pratica della ricerca in biologia animale a partire da dati così incompleti. Dal talidomide abbiamo imparato a prendere con maggiore cautela i dati che ci vengono forniti prima di commercializzare un farmaco, anche quelli provenienti da studi clinici. Tentare di riscrivere la storia a questo punto mi pare una perdita di tempo, ed è contrario ai principi fondamentali dello studio storico, che non si occupa, perché non può farlo, di come le cose sarebbero andate se si fossero variate le condizioni di partenza, ma può solo dirci come effettivamente sono andate.

Se poi proprio vogliamo gettarci in una panoramica nella questione prettamente biologica, quel che è certo è che il talidomide ha manifestato effetti teratogeni in molti test su animali effettuati a posteriori su ratti, topi, conigli, scimmie, polli e perfino su Drosphila melanogaster (Giroud et al., 1962; Kemper, 1962; Parkash, 1962; Lucey and Behrman, 1963; Obbink and Dalderup, 1963; Yang et al., 1963; Brock and Von, 1964; Delahunt and Lassen, 1964; Dipaolo et al., 1964; Dwornik and Moore, 1965; Gatzek and Dipaolo, 1965; Hendrickx et al., 1966; Hamilton and Poswillo, 1972; Hendrickx, 1973). D’altro canto, ci sono anche studi che non sono riusciti a replicare alcuni di questi risultati (soprattutto quelli che riguardano topi e ratti: la teratogenicità del talidomide in lagomorfi e scimmie è un dato ormai accettato). Ciò suggerisce che gli effetti del farmaco siano multifattoriali e dipendano oltre che dalle dosi, dal ceppo utilizzato, dalle modalità e tempi di somministrazione, dalla forma più o meno biodisponibile del composto che viene utilizzata. Ad esempio, Schumacher et al, (Schumacher et al., 1968) hanno rinvenuto effetti teratogeni in conigli e ratti a dosi rispettivamente di 2.5 e 9.2 mg/kg, ma solo con somministrazione intravenosa. Quando il talidomide viene somministrato per via orale risulta teratogeno nei conigli (ma a dosi alte, di almeno 25 mg/kg), mentre è oggetto di dibattito il suo effetto nei ratti. Significativamente, in macachi e babbuini la teratogenesi si verifica a dosi molto basse, a partire da 4 mg/kg (Hendrickx et al., 1966), e dunque come modelli di teratogenesi risultano del tutto paragonabili all’uomo.

Come si vede anche solo a partire da questi pochi (si fa per dire) dati, la vicenda del talidomide è un bel ginepraio, ma di sicuro non si ricava la conclusione che gli effetti del farmaco riguardano l’uomo, solo l’uomo, fortissimamente l’uomo, né che senza sperimentazione su animali avremmo evitato i disastri.

Ad ogni modo, trattare la questione nei minimi dettagli scientifici esula dallo spazio a nostra disposizione, visto che si tratta di un problema in gran parte ancora aperto; e l’infantilismo animalista, che vorrebbe attribuire alla sperimentazione animale errori dovuti semplicemente all’incuria e semmai all’assenza di un’adeguata sperimentazione, è decisamente il modo peggiore per trattare una questione scientifica così complessa. E in questo, la loro capziosa focalizzazione sulla focomelia è una strategia retorica e nulla più: il talidomide causa difetti alla nascita in molte specie animali, secondo un meccanismo multifattoriale su cui ancora c’è molto da chiarire. Concentrarsi solo sulla distrofia degli arti, tralasciando malformazioni ossee e disturbi neuropsichiatrici, è un’omissione colpevole.

Insomma, era possibile prevedere gli effetti teratogeni senza sperimentare su animali gravidi? No, assolutamente impossibile, inutile fare le bucce al modello animale su questo punto.
Sperimentare prima su animali gravidi avrebbe evitato il disastro? Forse sì. O forse no, nessuno può dirlo, visto che i fattori in gioco non erano certo solo scientifici, ma anche politici ed economici.
Quel che si può dire per certo è che qualche esperimento in più, anche sugli animali, non avrebbe fatto male di sicuro. Ma era un altro, tempo, e le cose sono andate come sono andate. Al giorno d’oggi, il Talidomide non avrebbe sicuramente passato tutti i rigidi controlli necessari alla commercializzazione, che includono la sperimentazione su numerose specie animali e anche su individui gravidi, nonché trial clinici rigorosi atti ad individuare le eventuali distorsioni introdotte nel modello animale, che indubbiamente esistono e in questo caso particolarmente controverso possono ingenerare una certa confusione.
E chi difende il falso campa di confusione, fondamentalmente…

[OI]

Bauer KS, Dixon SC, Figg WD (1998) Inhibition of angiogenesis by thalidomide requires metabolic activation, which is species-dependent. Biochemical pharmacology 55:1827-1834.

Blasiu AP (1958) [Experiences with contergan in gynecology]. Med Klin (Munich) 53:800.

Brock N, Von K (1964) [Experimental Contribution to the Testing of Teratogenic Drug Effects in the Laboratory Rat]. Naunyn-Schmiedebergs Archiv fur experimentelle Pathologie und Pharmakologie 249:117-145.

D’Amato RJ, Loughnan MS, Flynn E, Folkman J (1994) Thalidomide is an inhibitor of angiogenesis. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America 91:4082-4085.

Delahunt CS, Lassen LJ (1964) Thalidomide Syndrome in Monkeys. Science 146:1300-1305.

Dipaolo JA, Gatzek H, Pickren J (1964) Malformations Induced in the Mouse by Thalidomide. The Anatomical record 149:149-155.

Dwornik JJ, Moore KL (1965) Skeletal Malformations in the Holtzman Rat Embryo Following the Administration of Thalidomide. Journal of embryology and experimental morphology 13:181-193.

Gatzek H, Dipaolo JA (1965) Radiographic Studies of Thalidomide-Induced Malformations in Mice. Acta radiologica: diagnosis 3:145-150.

Giroud A, Tuchmann-Duplessis H, Mercier-Parot L (1962) [Production of congenital malformations in the mouse after administration of weak doses of thalidomide]. Comptes rendus hebdomadaires des seances de l’Academie des sciences 255:1646-1648.

Hamilton WJ, Poswillo DE (1972) Limb reduction anomalies induced in the marmoset by thalidomide. Journal of anatomy 111:505-506.

Hendrickx AG (1973) The sensitive period and malformation syndrome produced by thalidomide in crab-eating monkey (Macaca fascicularis). Journal of medical primatology 2:267-276.

Hendrickx AG, Axelrod LR, Clayborn LD (1966) ‘Thalidomide’ syndrome in baboons. Nature 210:958-959.

Ito T, Handa H (2012) Deciphering the mystery of thalidomide teratogenicity. Congenital anomalies 52:1-7.

Ito T, Ando H, Handa H (2011) Teratogenic effects of thalidomide: molecular mechanisms. Cellular and molecular life sciences : CMLS 68:1569-1579.

Ito T, Ando H, Suzuki T, Ogura T, Hotta K, Imamura Y, Yamaguchi Y, Handa H (2010) Identification of a primary target of thalidomide teratogenicity. Science 327:1345-1350.

Kemper F (1962) [Thalidomide and development of the chick embryo]. Arzneimittel-Forschung 12:640-641.

Lucey JF, Behrman RE (1963) Thalidomide: effect upon pregnancy in the rhesus monkey. Science 139:1295-1296.

Obbink HJ, Dalderup LM (1963) Effects of Thalidomide in the Rat Foetus. Experientia 19:645-646.

Parkash O (1962) [Abnormalities caused by Contergan (thalidomide, N-phtalimido-glutarimide) in Drosophila melanogaster]. Wiener klinische Wochenschrift 74:920-921.

Sauer H, Gunther J, Hescheler J, Wartenberg M (2000) Thalidomide inhibits angiogenesis in embryoid bodies by the generation of hydroxyl radicals. The American journal of pathology 156:151-158.

Schumacher H, Blake DA, Gurian JM, Gillette JR (1968) A comparison of the teratogenic activity of thalidomide in rabbits and rats. The Journal of pharmacology and experimental therapeutics 160:189-200.

Yang TJ, Yang TS, Liang HM (1963) Thalidomide and congenital abnormalities. Lancet 1:552-553.

46 thoughts on “Il Talidomide, ovvero: come ti rivolto la frittata storica

    • Secondo me, invece, sono un cumulo di ovvietà. Perfette per un neofita o per causare scompiglio: in quella chiave di lettura è accettabile, altrimenti (vuoi che sono schizzinoso e ho già letto e riletto roba del genere) non trovo.

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      • Bè, non credo abbia la pretesa di essere un testo scientifico in difesa della SA.

        E’ una presa di culo agli animalisti, e come tale non necessita di grandi argomentazioni.

        io lo trovo divertente.

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      • Sì, se è per il flame è come al solito impeccabile, per gli standards di LAYDO, difatti nei commenti hanno fatto fiori di comizietti antispecisti.

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  1. Capito oggi per la prima volta su questo blog e… Rabbrividisco. Premetto che sono un’animalista (proprio l’altro giorno ho partecipato alla manifestazione contro Green Hill), sono molto emotiva, ma so anche essere razionale, quindi cercherò di essere il più pacata possibile.

    Non credo si possa dire che “la sperimentazione animale è insostituibile ed indispensabile per il progresso medico/scientifico”, come dite in un altro articolo di questo blog. Questa affermazione è tipica degli assolutisti, dettata dall’arroganza. Un tempo si moriva anche per l’influenza e, chissà, forse gli scienziati/medici di allora credevano che mai si sarebbe trovata una cura, mentre oggi la realtà è ben diversa.

    Io non sono una scienziata, ho seguito studi decisamente differenti, però mi permetto di dire che mai e poi mai l’uomo avrebbe dovuto iniziare a fare degli esperimenti sugli animali. Gli animali sentono e soffrono come noi. Non è moralmente giusto utilizzarli come oggetti su cui sperimentare. Aprire ad un animale la testa per inserire degli elettrodi, fargli aspirare il fumo delle sigarette, prelevargli degli organi, squartarlo, iniettargli i virus più terribili, rompergli gli arti… Tutto questo è terrificante!

    Se fin dall’inizio gli scienziati avessero iniziato a studiare metodi alternativi (a questo proposito vi invito a visitare il sito http://www.icare-italia.org/) ora questi metodi sarebbero talmente avanzati da rendere totalmente inutile la sperimentazione animale.

    Non riesco a concepire come possano esistere medici tanto “bravi” da un punto di vista morale da negare l’aborto ad una donna consapevole (ma è moralità o desiderio di fare carriera…?) che però non fanno una piega davanti alla sofferenza di creature che purtroppo non possono parlare, né ribellarsi…

    Il problema è che l’uomo, e voi “scienziati” in primis, si crede onnipotente, crede che questo mondo sia a sua completa disposizione, crede di poterlo utilizzare a suo piacimento… Mentre non è così. Questo mondo noi dovremmo proteggerlo, non distruggerlo, dovremmo amare e proteggere gli animali nostri “fratelli minori” anziché usarli come oggetti… E io combatterò sempre per diffondere questa consapevolezza. Eh, lo so, la mia è un’utopia, forse, ma nella storia dell’umanità tutte le grandi battaglie sono state dure da vincere. Ma se penso che ancora oggi ci sono “uomini” che considerano le persone di colore inferiori, direi che c’è ancora tanta strada da fare, tanto da combattere…

    E, per favore, non venitemi a dire che oggi la vivisezione non viene più praticata come un tempo, perché è una balla. Basta girare in rete per trovare cruente immagini recenti, ed è stato provato che nel famoso allevamento di Green Hill i cani sono tenuti in condizioni pietose, senza nemmeno un po’ di luce, tutti ammassati e sofferenti…
    Ma la parola “empatia” non vi dice nulla?

    Una delle frasi preferite dagli scienziati pro-vivisezione è questa: “Preferite la morte di vostro figlio o di un topo?”
    Ma se esistono altri metodi per salvare sia il bambino che il topo, perché non seguirli? (E poi gli esperimenti non vengono fatti solo sui topi, ma anche su cani, gatti, primati, animali molto simili a noi per quanto riguarda la sfera delle emozioni).

    Il problema è che oggi le case farmaceutiche sono potentissime, sono le multinazionali più ricche e potenti del mondo. A loro non interessa la salute delle persone, ma soltanto il profitto… E fare esperimenti su animali è di certo più conveniente da un punto di vista economico che studiare metodi alternativi…
    Sicuramente anche voi che fate parte della redazione di questo blog avete a cuore il denaro, e non di certo la verità scientifica.
    Basta guardare la pubblicità per capire che alle case farmaceutiche non interessa la nostra salute, ci bombardano ogni giorno di spot di medicine di ogni tipo, sembra che ogni volta che abbiamo un leggero mal di testa o un mal di pancia dobbiamo prendere una pillola, e quando abbiamo i primi sintomi influenzali dobbiamo bombardare i nostri corpi di antibiotici!

    Aggiungo che io sono dalla parte della verità scientifica, per esempio sono contraria all’omeopatia e a tutti i rimedi non approvati dalla scienza ufficiale, ma considero anche la vivisezione una pratica da evitare, in quanto esistono metodi alternativi che potrebbero essere perfezionati e in quanto pratica totalmente immorale, più immorale di un aborto, che di fatto uccide un essere che praticamente ancora non esiste (preciso che ritengo l’aborto una pratica da cercare di evitare a tutti i costi, e questo forse sarebbe possibile se ci fosse più informazione).
    Non pretendo di far cambiare opinione alla redazione di questo blog (a cui sarà stato fatto il lavaggio del cervello durante gli anni dell’università), ma spero che il mio intervento possa servire ai futuri visitatori.
    Saluti

    “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.” (Gandhi)
    “Di tutti i crimini neri che l’uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero.” (Gandhi)
    “Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni” (Albert Einstein)

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    • Leggi le FAQ
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/02/14/le-faq-della-sperimentazione-animale/
      E anche questo
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2011/12/11/vi-propongo-un-esperimento/
      Giusto per una panoramica degli errori più importanti che hai fatto nel tuo lungo intervento. Senza neanche parlare delle terribili condizioni dei cani di Green Hill… talmente terribili che i video sono disponibili su internet e si vedono solo animali vispi e in piena salute, e che tutte le indagini e le ispezioni svolte, anche a sorpresa, non hanno riscontrato nessuna irregolarità.

      Ah, non abbiamo subito “lavaggi del cervello”, siamo persone adulte e in grado di pensare da sole. L’unica differenza fra noi e te semmai è che abbiamo studiato quello che riguarda la sperimentazione animale. E applichiamo più rigorosamente il pensiero critico alle informazioni che riceviamo.

      [OI]

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      • Mi era sfuggita questa tua replica. Rispondo, anche se un po’ in ritardo, solo per dire che so benissimo (l’ho anche ammesso!) di essere ignorante in materia. Non sono un medico, non ho mai studiato materie scientifiche, anche se da qualche anno mi interesso a questi argomenti. Ribadito ciò, continuo a dire che la differenza tra le persone come me e quelle come voi è che noi abbiamo una coscienza e un cuore, mentre voi… No.
        Non è possibile che non mostriate il benché minimo sentimento nel parlare di creature innocenti che soffrono sotto le vostre mani, non è possibile che vi arrabbiate con le persone che parlano con il CUORE e cercano di farvi capire che la vivisezione è raccapricciante. Non è possibile che vi chiudiate a riccio ogni volta che si parla di tecniche alternative.

        Non è possibile che il fatto che ci siano persone che vogliono difendere creature innocenti vi provochi tanta rabbia! Ma perché?

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      • @resustenzarazionale: è giunta la notizia, che a poche ore dall’affido, un beagle, sia stato accidentalmente dimenticato sul ciglio della strada; altri sono ritornati indietro…..

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    • “Ma se esistono altri metodi per salvare sia il bambino che il topo, perché non seguirli?”
      Perchè per ora non esistono.Nel sito che hai postato e che spero tu abbia almeno letto, non viene esposto nessun metodo inteso come serie di procedimenti da seguire per poter conseguire dei risultati validi, se c’è spiegamelo tu perchè io non l’ho visto. Per esempio non noti che non viene fatto chiaro riferimento a come ovviare a tutte le implicazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche di un farmaco che si volesse testare? Sai cosa sono la farmacocinetica e la farmacodinamica? Perchè se no te lo spiego, non c’è ironia nella mia affermazione, almeno capisci meglio la mia perpeplessità e possiamo discutere del problema di questi “metodi”.

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    • “sono molto emotiva, ma so anche essere razionale”

      “Aprire ad un animale la testa per inserire degli elettrodi, fargli aspirare il fumo delle sigarette, prelevargli degli organi, squartarlo, iniettargli i virus più terribili, rompergli gli arti… Tutto questo è terrificante! ”

      Hai semplicemente buttato tempo dietro Hans Ruesch e laverabestia. Se vuoi discutere di quanto gli umani sanno sul dolore e perché non lo mettono in pratica su animali che non lo sanno sono qui, però intavolare una discussione sulla sperimentazione animale con queste tue basi è assolutamente impossibile.
      Sei pregata di fare comizi a casa tua o autorizzata dalla Questura, non in casa d’altri.

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      • Penso di essere stata educata e civile, mentre la tua replica è decisamente acida, e non credo di meritarmela. Non mi sembra di aver tenuto alcun comizio, non mi pare che esista un limite di lunghezza per i commenti. Potevi evitare di leggere il mio commento se lo trovavi noioso. Questo blog è pubblico e tutti hanno il diritto di commentare. Come ho già detto non sono di certo un’esperta di medicina, ma non potrò mai condividere il dolore provocato volontariamente a delle creature innocenti, anche se per il bene della scienza (anche se secondo me è solo per amore del vile soldo). Purtroppo conosco bene il dolore, sia fisico che non, sia degli esseri umani che degli animali, il primo per vicissitudini personali che non sto a raccontare e il secondo perché da anni curo animali in difficoltà.
        Se posso permettermi sarebbe interessante se questo blog parlasse non soltanto della sperimentazione animale (non ho letto tutti i post, ma suppongo parlino principalmente di questo) ma anche di altri argomenti, sempre legati alla medicina. Lo leggerei molto più volentieri, e suppongo anche tante altre persone.
        Saluti

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    • “Ma se esistono altri metodi per salvare sia il bambino che il topo, perché non seguirli?” E perchè non ce li elenchi, così istruisci anche noi sadici ricercatori?
      Credi che tutti i ricercatori a ogni animale ammazzato scattino sull’attenti gridando HEIL HITLER?

      Sei animalista, vuoi davvero essere coerente con te stessa?
      Spacca la tessera sanitaria in primis rifiuta il SSN e la medicina tradizionale, va a curarti con l’omeopatia, smetti di utilizzare trucchi, tinte per capelli, non dar da mangiar ai tuoi animali cibi in scatolette, se hai tatuaggi scorticateli via, evita qualsiasi cosa con coloranti e conservanti […]
      Sai che hanno tutte ste cose in comune? Son testate su animali cara mia.
      Se oltre ad essere emotiva ma razionale fossi anche informata e non faziosa, non faresti figure barbine.

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      • Aiuto, ma quanto siete acidi qua dentro…
        Come mai rispondete così male ad una persona che difende soltanto delle creature indifese che non hanno colpa? Ma avete un cuore di pietra? Ma che tipo di molestie avete subito da bambini per diventare così?

        Mi sembra di aver già detto in un precedente commento che non credo nell’omeopatia, ma nella scienza con la S maiuscola, e mi fa molta rabbia che la scienza comporti anche pratiche assurde come la vivisezione.

        Comunque, tanto perché tu lo sappia, anche se non devo rendere conto a nessuno, non ho tatuaggi e non ho intenzione di farmeli, per i miei cani compro solo cibo che NON è stato testato su altri animali, non mi trucco, non mi tingo i capelli, compro detersivi e prodotti per la pulizia bio.
        Ovviamente come tutti a volte devo prendere medicine, e visto che ho avuto problemi di salute ultimamente ne ho dovute prendere anche tante, e so che sono testate su animali, è inevitabile, è questo il procedimento. Non posso non curarmi. Ma gli scienziati, i ricercatori, le case farmaceutiche, potrebbero per un attimo mettere da parte l’amore per il denaro e pensare a qualcosa di un po’ più grande, di qualcosa di un po’ più elevato moralmente… Ovvero una scienza sana, etica, giusta.

        Ma cosa mi posso aspettare da medici che si rifiutano di praticare l’aborto solo per fare carriera?! Siete ridicoli.

        La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.

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      • Insomma i tuoi animali hanno il privilegio di vedere gli alimenti che compri testati direttamente su di loro 😛
        Per non parlare poi se dovessero ammalarsi, porelli.

        Ragazza mia, se avessi avuto un amore particolare per il denaro, di sicuro non avrei fatto il ricercatore.

        Quanto all’etica, ci sentiamo tutti perfettamente a posto con l’etica. Anzi, pensiamo non sarebbe etico bloccare la ricerca scientifica per via di sentimenti personali verso questo o quell’animale.

        [OI]

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    • ma almeno ti rendi conto i non aver mai detto quali sono questi metodi alternativi? sai, sarebbe molto bello poterli utilizzare, purtroppo però non esistono ancora, magari qualcuno li scoprirà, ma per ora non ci sono, quindi se vuoi guarire da qualsiasi malattia, mi spiace ma devi fare ancora affidamento sulla cara vecchia Sperimentazione Animale…
      ultimo ma non ultimo, vatti a rivedere le ultime due citazioni che hai scritto, scoprirai che Einstein si riferiva alla bomba atomica e non alla vivisezione e che la seconda non è mai stata fatta… la controinformazione è pericolosa!!!

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      • TAGLIAMO I FONDI ALLA RICERCA . TUTTI A CASA .RICERCATORI !! ANDATE A RICERCARE L’IMMONNEZA IN GIRO CHE FA AMMALARE LA GENTE, E FAREMO A MENO DELLE PSEUDOMEDICINE

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    • Tu non ragioni con il cuore, ragioni con lo stomaco. Il ché è ben diverso.

      “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.” (Gandhi)
      “Di tutti i crimini neri che l’uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero.” (Gandhi)
      “Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni” (Albert Einstein)

      Ghandi non permise l’utilizzo di farmaci inglesi alla moglie. Essa morì. Ghandi in seguito, quando si ammalò, usò farmaci inglesi.

      Einstein non si riferiva alla vivisezione.

      La differenza tra te e noi è che noi usiamo il cervello. Tu… no!

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    • La frase di Einstein “Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni” si riferiva alla bomba atomica.
      Smettetela di manipolare le informazioni.

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    • C’è poco da dire di fronte all’incoerenza. Prima dici di contrastare la sperimentazione animale però poi le medicine per curarti (sperimentate su animali) le prendi spesso e volentieri. E se non ci fosse la sperimentazione animale non pensi che adesso potresti essere in una bella bara di legno qualche metro sotto il terreno? Poi dimmi un po’, anche tu (come tanti altri contro la SA) sei NON vegetariana? Perchè non avrebbe alcun senso dire di essere contro la sperimentazione animale e poi a favore della macellazione.

      Concludo: nessuno di noi vuole vedere soffrire gli animali, ma l’uomo è superiore rispetto agli animali, altrimenti la normativa penalistica vigente metterebbe sullo stesso piano l’omicidio e l’uccisione di un animale. Così non è (te lo dice uno studente in Legge), nel senso che anche se l’animale è tutelato dalle leggi ciò non vuol dire che sia tutelato alla pari delll’uomo e QUINIDI esso è inferiore all’uomo. Fattene una ragione 🙂

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    • Anche gli animalisti utilizzano termini assolutistici. Trent’anni fa, agli insulino-dipendenti veniva somministrata insulina estratta dal maiale, poichè simile a quella umana. Oggi questa tecnica è un vecchio ricordo, poichè sostituita dalle più efficienti tecniche a DNA ricombinante. Il fatto che anni fa venisse utilizzata insulina animale non vuole dire necessariamente che non esistessero metodi alternativi, semplicemente solo in un secondo momento le tecniche sono state affinate e perfezionate in maniera tale da rendere la tecnica a DNA ricombinante ora DAVVERO SOSTITUTIVA.

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    • Cara Principeva,
      Da laureata in scienze Naturali nonché amante del nostro pianeta in tutte le sue forme biotiche e abiotiche posso dirti questo. Purtroppo la realtà non è come la si vuole dipingere. Ti posso rassicurare sul fatto che nessun ricercatore voglia torturare creature innocenti e per legge si fa tutto il possibile per evitarlo. Hai scritto: . “Un tempo si moriva anche per l’influenza e, chissà, forse gli scienziati/medici di allora credevano che mai si sarebbe trovata una cura, mentre oggi la realtà è ben diversa.” Bene, come mai oggi la realtà è ben diversa? Proprio grazie al LAVORO dei ricercatori nel corso dei secoli. Le conoscenza attuali non sono altro che gli ultimi mattoncini sorretti dalle basi conquistate nel tempo, proprio grazie al lavoro di ricerca. In passato era proibito disseppellire i cadaveri umani anche per scopi scientifici, per fortuna poi le cose sono cambiate… Vorrei farti riflettere su alcuni punti: allevare animali domestici per affezione o alimentazione è dal punto di vista ecologico un dispendio notevole dal punto di vista energetico, e questo ha un costo enorme sul nostro pianeta. Perché i tuoi cani o gatti dovrebbero valere, secondo il tuo ragionamento, più dei vitelli o polli o conigli che offrì loro per cibo oppure dei ratti sui quali si sperimentano cure per i tuoi stessi animali? Grazie.

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    • Apprezzo la tua pacatezza nonché l’assenza di errori di ortografia e grammaticali, doti rare tra gli animalisti. Per ribattere alle tue tesi andiamo per ordine:
      1) Tu non sei una scienziata, ma non ti viene il dubbio che l’affermazione “La sperimentazione animale è insostituibile” sia un’affermazione non di un assolutista (qualsiasi cosa voglia dire) ma semplicemente di chi ha studiato biologia? Magari un aborigeno non sa che Roma è la capitale d’Italia, ma se io italiano dico che la capitale del mio paese è Roma e non ce ne sono altre sono forse un assolutista o una persona che dispone delle informazioni necessarie per fare un’affermazione corretta (così corretta da essere ovvia)?
      2) Dire che non si sarebbe dovuto iniziare con la SA ma con i fantomatici metodi alternativi è un po’ come dire che ad un bambino non si dovrebbe insegnare a camminare ma a sbattere le braccia per librarsi in volo, così non rischia di inciampare.
      3) Stai parlando con gente che studia da anni e gli dici che basta andare in rete per trovare immagini di animali squartati, con gli elettrodi in testa, diti negli occhi, raudi fischioni fatti scoppiare all’improvviso per atterrirli, etc. Ma un po’ di spirito critico no? Se vedi l’immagine di un intervento chiurgico per l’appendicite pensi che sia un nazista che sta torturando una persona?
      4) Poi, l’immancabile discorso delle case farmaceutiche che sono stranamente interessate ai soldi, come se le aziende che producono cibo oppure turbine non lo fossero: sappi che la sperimentazione dei farmaci sugli animali costa loro molti soldi e che se potessero evitare di spenderli ne sarebbero più che felici.
      La scienza non è un supermarket, in cui prendi quello che ti garba e lasci sullo scaffale quello che non ti interessa. È grazie alle persone razionali e non emotive che, a fronte di un numero relativamente scarso di animali uccisi, si è potuto salvare la vita ad un numero di animali molto più grande, compreso il tuo cane, che magari non mangerà cibo testato su animali (quindi viene testato su di lui), ma che ha necessità che vengano tritati più e più polli e conigli per nutrirlo.
      Visto che ti piacciono le citazioni, anche quelle sbagliate, e che pensi che chi ha fatto l’università non ha imparato niente ma ha solo subito un lavaggio del cervello, ti dedico questa di Oscar Wilde: “L’ignoranza è come un delicato fiore esotico: basta sfiorarla e appassisce”.

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  2. Ditela tutta…nel 1961 fu testata su animali gravidi e non diede alcun risultato problematico, poi dopo innumerevoli casi ancora di bambini malformi…ecco che fu ritestata in massa su animali gravidi con metodiche diverse e dosaggi altissimi per arrivare ai risultati umani.

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  3. Il problema è che la maggior parte degli antivivisezionisti non ha voglia di informarsi, vuole qualcuno che gli dia una pappa pronta da ripetere a memoria senza dover faticare troppo. Vorrei veramente capire quanti sono quelli che veramente prendono gli articoli scientifici li leggono, li capiscono (cosa non così ovvia) e ne fanno una valutazione oggettiva. Vorrei anche capire quali sono i metodi alternativi di studio che ogni volta sbandierano, ma che alla fine non vengono mai spiegati (argomento uscito in parecchie conversazioni con antivivisezionisti).
    Tra l’altro bisognerebbe cercare di demonizzare un po’ meno la Talidomide, che trova un suo attualissimo utilizzo nel trattamento del Mieloma Multiplo. Per fortuna la ricerca è andata avanti, ma non l’ha scartata subito.

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  4. Comunque non è vero che le case farmaceutiche sono le lobbies più potenti al mondo….perchè c’è anche il gruppo bilderberg, la finanza internazionale (ma chi precisamente? gli hedge fund? goldman sach? jp morgan? la BCE? il fondo pensioni americano? La FED?) il Mossad, il Vaticano, e la lobby ebraica? e le lobbies omosessuali? e i rettiliani?…io per fortuna mi informo seriamente su Voyager e nella mia stanza ho il poster di Giacobbo..rigorosamente NUDO..

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  5. Io invece capito oggi per la prima volta su questo blog e dico…..FINALMENTE!!!
    Studio Biologia e mi rendo conto sempre più che la ricerca può difficilmente fare a meno delle sperimentazioni sugli animali. E a chi sostiene che la sperimentazione animale sia inutile vorrei dire:come pensi che si sia arrivati ai farmaci chemioterapici e ai giusti dosaggi?? Se oggi una persona malata di tumore può guarire è grazie al lavoro di queste persone. La ricerca continua affinchè si possano scoprire nuovi modi per far guarire tutti.

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  6. Aggiungo che non tutta la molecola di talidomide è teratogena. La molecola è racemica,e solo uno dei due enantiomeri è teratogeno. Sfortunatamente è impossibile eliminare la parte teratogena.

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  7. Principeva,
    una cosa che ho riscontrato in molte conversazioni avute con animalisti e che ho avuto il dispiacere di riscontrare anche nelle tue idee è il fatto che mi sembra che la maggiorparte di voi ragionino “a pelle”.
    Voglio dire, è ovvio che è toccante la foto di un beagle sofferente all’interno di una gabbia a cui sono state amputate le orecchie. Vicino ci metti la frase, “no alla vivisezione”, e siamo a cavallo.
    Il fatto però è che la realtà non è quella che ti fanno vedere.
    Tutte le foto che ho visto girare in rete sono vecchissime e rappresentano esperimenti effettuati decine di anni fa.
    Tu dici che non abbiamo un cuore; io invece penso di averlo e proprio per questo supporto la medicina e la SA.
    Comunque, finchè riterrete che siamo dei sadici, non potrà esserci un dialogo; ti invito a pensare che magari c’è qualcuno interessato al progresso e che se ci fossero dei metodi alternativi VERI, li avrebbe utilizzati.

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  8. Non vi leggo tutti perché mi annoio.

    Sono pro-scienza in ogni caso, l’empatia come qualsiasi altro sentimento va mitigata.
    La scienza viene prima di tutto e bisogna ricordare a TUTTI che è grazie agli esperimenti su modelli animali che oggi abbiamo molta conoscenza circa i meccanismi d’azione del nostro organismo… è grazie agli animali che sappiamo dell’esistenza di un sistema nervoso enterico, di un centro per la fame e di uno per la sazietà. E’ grazie a loro che sappiamo come si propaga un impulso nervoso… tanto per dire le cose più banali!

    Metodi alternativi?
    Ci sono… qualche tempo fa ho avuto tra le mani un documento della Irvine Allergan Inc. Gli scienziati che anno brevettato il botox hanno avuto il “via” per una nuova generazione di test per la tossicità delle sostanze, provate a fare una ricerca, non prevede cavie animali e sembra essere ugualmente attendibile, almeno lo è per la FDA.

    Aggiungo un’ultima cosa.
    L’unico problema non è la scienza, non è il progresso, le cure, le priorità, l’etica etc.
    L’unico intoppo sono le speculazioni delle case farmaceutiche, ma è mercato. E’ ovvio che se io Pfizer (per citare la mia preferita), propongo un prodotto, certo che voglio venderlo. Quindi nessuno è al sicuro?
    Sì perché lo stesso ragionamento vale nell’industria agroalimentare, tessile, tecnologica… quindi il consumatore deve tutelarsi da se perhé non si può pretendere che cambi un sistema così GROSSO dall’oggi al domani.

    Scusate la fretta.
    Anna

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    • L’empatia e i sentimenti in generale non vanno mitigati nè repressi perchè noi siamo essere razionali ma anche emotivi e questo lo dicono la psichiatria e la psicologia che sono scienze mediche

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      • I sentimenti vanno controllati razionalmente nel momento in cui diventano disfunzionali, altrimenti la società non potrebbe neanche esistere. Sono gli animali quelli che sono guidati soltanto dagli istinti, e infatti si sbranano a vicenda peggio di noi.

        [OI]

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  9. Voglio fare una precisazione esclusivamente sul discorso dei farmaci ritirati/modificati. Ci sono farmaci che sono stati ritirati e/o modificati anche in epoca recentissima e che quindi dovrebbero aver beneficiato di tecniche di sperimentazione aggiornate, per giunta farmaci da banco quindi in teoria ancora più innocui di quelli per cui necessita ricetta medica, un esempio per tutti il lassativo Falqui, ritirato dal commercio pochi anni fa e riemesso con indicazione (C.M. – composizione modificata) perchè accusato di favorire tumore al colon. Non ci saranno al momento strumenti scientificamente validi che possano sostituire la SA ma questo non vuol dire che i risultati della SA nella realizzazione e la commercializzazione di un farmaco siano assolutamente esatti e infallibili. Attenzione a non confondere le due cose

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      • Come al solito scienziati con l’ego troppo gonfiato da studi e conoscenze credono che la scienza, l’uomo e le cure ad esso dedicate siano al di sopra di qualunque cosa. Uno di voi ha scritto addirittura che la scienza “viene prima di tutto”. Chi ha detto che la vita di uomo vale più di quella di un animale? Chi ha stabilito che la sofferenza animale giustifica il benessere del genere umano? Questo dibattito terminerá solo Il giorno in cui la finirete con questa visione antropocentrica dell’universo.

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  14. Un piccola precisazione. A complicare la storia del disastro della talidomide (e dei fattori teratogenetici in generale) è il fatto che essi si manifestano infrequentemente. In altre parole, circa solo 1 su 10 donne in gravidanza a cui era stato somministrato talidomide ha dato luogo a un neonato focomelico. Se si analizza la relazione fra alcol e sindrome feto-alcolica la relazione è ancora più bassa (e ciò spiega perché, nonostante vino, birra, ecc. facciano parte degli usi millenari di tante popolazioni, solo recentemente si sia identificata una specifica sindrome feto-alcolica). Aggiungiamo infine il dettaglio che nella specie umana non è stato riscontrato nè per la talidomide nè per l’alcool una chiara relazione dose-effetto. Questo è solo per accennare alla comunque grande complessità del problema della teratogenesi delle sostanze farmacologiche. Ricordo una bella frase “La scienza (o la SA) rappresenta una candela accesa in un oceano di tenebre”. Ciao a tutti.

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  15. Sono solo una ragazzina di 18 anni e non so niente in fatto di medicina, però cerco di informarmi al meglio, così da poter intraprendere un dibattito nell’eventualità di trovarmi a parlare con dei mostri come voi. Se mio padre fosse uno di voi, che osa addirittura sminuire i sentimenti degli animali in modo spudorato, non penso avrei voluto vivere con lui sotto lo stesso tetto. Siete individui senza cuore. Come vi sentite quando tornate a casa dai vostri figli? Non pensate a tutti quegli animali che nei laboratori stanno patendo le peggiori pene? Un individuo che non ama gli animali e non si sente in colpa per aver causato sofferenza in altre creature NON SARÀ MAI CAPACE DI AMARE I PROPRI FIGLI. Ringrazio madre natura per avermi donato due genitori che hanno a cuore la salute del mio pianeta e non persone meschine come voi. I miei non vogliono essere insulti, sono una bambina e certe cose dovreste permettermele.
    Io questa non ls chiamo scienza, ma antropocentrismo ! Chi siamo noi per abusare di altre creature (migliori degli umani in tutto e per tutto) ? Chi ci ha dato questi diritti? Se la vita di miliardi di animali è il prezzo da pagare per far stare bene me e la mia famiglia beh, avrei preferito che fossimo tutti e 4 sotto terra a quest’ora. Spero che non inculchiate i vostri squallidi pensieri (non possono definirsi ideali) nelle menti della vostra prole. VERGOGNA

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