Email da inoltrare alle alte figure istituzionali per il recepimento della normativa UE


Vi segnaliamo questo importante appello, pregandovi di attivarvi per far sentire al Senato la voce dei ricercatori.

Gentili Signori,

inoltro alla Vs cortese attenzione il documento sottostante, relativo ad una petizione in materia di sperimentazione animale, da inoltrare ad alte figure istituzionali italiane, al fine di favorire la più opportuna modalità di recepimento della nuova normativa europea sulla sperimentazione (Directive 2010/63/EU). Entro il 1° gennaio 2013, infatti, anche il Governo Italiano sarà chiamato ad emanare una nuova Direttiva, che andrà a sostituire la precedente (D.Lgs. n.116/92).

Come si evince dal testo, c’è il rischio concreto che il prossimo recepimento della norma europea possa essere viziato da alcune serie incoerenze, dettate da un’errata comprensione di termini e finalità contenuti nella norma stessa.

Questo fatto porterebbe indubbie conseguenze negative a quanti effettuano ricerca in vivo, senza però apportare benefici agli animali coinvolti, se non addirittura comportando disagi maggiori per gli stessi (si consideri il riferimento al prospettato divieto di allevamento di cani, gatti e primati non umani sul territorio nazionale).

Chiedo quindi la cortesia di inoltrare, se ritenuto opportuno, il seguente messaggio agli indirizzi di posta elettronica riportati nel testo sottostante. Chiedo anche la possibilità di far circolare il messaggio a colleghi di settore.


Indirizzi a cui inviare l’email

seg.ministromoavero@governo.it
segreteriaministro@sanita.it
segreteria.particolare.ministro@istruzione.it
info@politicheeuropee.it
renato.schifani@senato.it
schifani_r@posta.senato.it
rossana.boldi@senato.it
boldi_r@posta.senato.it


Oggetto dell’email

Il futuro della ricerca biomedica in Italia-DDL n. 3129, Articolo 14


Testo dell’email

On. Ministro, On. Senatore,

In qualità di ricercatore sto seguendo con vivo interesse e preoccupazione il disegno di legge No. 3129 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2011”, attualmente in esame presso la Commissione 14° del Senato (Politiche dell’Unione europea). In particolare l’ Art. 14 contiene delle norme di recepimento della direttiva Europea 2010/63, che risulterebbero fortemente penalizzanti per la ricerca biomedica. Infatti, la loro attuazione renderebbe di fatto impossibile molte delle ricerche attualmente in corso a livello Italiano ed internazionale, e vanificherebbe gli sforzi compiuti dalla Comunità Europea, attraverso la Direttiva 2010/63, di armonizzare gli standard e la conduzione degli studi che richiedono l’impiego di animali da laboratorio. Se tali disposizioni venissero approvate, in aggiunta all’impatto sulla ricerca italiana, il successo del movimento animalista in Italia incoraggerebbe senz’altro analoghi tentativi in altri paesi, utilizzando la campagna Italiana come precedente.

I farmaci, le terapie, gli strumenti diagnostici, le cure e i vaccini che sviluppiamo per gli animali domestici, i bambini, gli adulti e gli anziani, tutti dipendono dal proseguimento e rafforzamento della ricerca biomedica. Questi sono tempi entusiasmanti. Mai nella storia siamo stati vicini a traguardi importanti che promettono di migliorare la salute degli esseri umani e dei nostri animali. Una scoperta fatta in una Università italiana oggi diventa un valore aggiunto per la scienza e per le università di tutto il mondo.

Confido pertanto che le norme contenute nell’Art. 14 possano essere abolite, cosi’ da rendere l’Art 14 compatibile con le esigenze della ricerca biomedica ed anche con i contenuti e lo spirito della Direttiva Europea 2010/63.

Fiducioso nel Suo costante sostegno alla ricerca scientifica in Italia e nel mondo, porgo,

Distinti saluti

**firma**


NB: non dimenticate di inserire il vostro nome al posto di **firma**.
Per inoltrare l’email all’insieme degli indirizzi sopraindicati occorre intervallare ciascun indirizzo con un ; (punto e virgola).
Se non siete ricercatori, sostituite “in qualità di ricercatore” con la vostra figura professionale se attinente al campo della sperimentazione animale: “biologo”, “farmacologo”, “medico” o “veterinario”.
Oppure inserire “studente” nelle medesime discipline scientifiche o anche semplice “cittadino” o se è il vostro caso, anche: “persona affetta da malattia al momento incurabile e che confida nei progressi della ricerca biomedica”.


Cordialmente, la Resistenza Razionalista.


Iniziativa promossa da Society for Neuroscience

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7 thoughts on “Email da inoltrare alle alte figure istituzionali per il recepimento della normativa UE

  1. Ho letto attentamente l’articolo, e nonostante io sia fermamente contrario alla sperimentazione sugli animali, ascolto sempre volentieri voci opposte, e vorrei chiedere cortesemente: Potreste fornirmi pubblicazioni o link che secondo voi dovrei leggere per cominciare a ritenere che la sperimentazione sugli animali è da proseguire? Ed inoltre, cosa intendete precisamente quando dite: “Questo fatto porterebbe indubbie conseguenze negative a quanti effettuano ricerca in vivo, senza però apportare benefici agli animali coinvolti, se non addirittura comportando disagi maggiori per gli stessi”
    Mirko

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    • In particolare le nostre FAQ, che sono ricche anche di riferimenti bibliografici, e poi il nostro intervento “link utili”.
      I disagi per gli animali derivano dal fatto che se dovesse esserne proibito l’allevamento sul suolo italiano, sarebbe necessario ricorrere all’importazione, con conseguente stress dovuto al viaggio per loro. Come se non bastasse, più si riducono gli allevamenti in Europa, più ci ringrazieranno quelli nei paesi extracomunitari, dove spesso le leggi a tutela degli animali non sono altrettanto rigide. Inoltre gli abolizionisti con le loro posizioni che non potranno mai essere recepite rallentano fortemente la messa in atto di misure realmente efficaci che potrebbero migliorare ulteriormente i modelli sperimentali utilizzabili, animali e non.

      [OI]

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      • Eccone uno, a opera del presidente dell’associazione nazionale veterinari

        http://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/56903-telethon-perche-la-sperimentazione-animale-e-necessaria.html

        L’importante è informarsi su fonti autorevoli. Nel caso non lo sapessi, i post di facebook, i video di youtube o gli articoli di laverabestia NON sono fonti autorevoli, chiunque può aprirsi un account e scrivere quello che vuole. Il Dr. Cagno è stato sbugiardato anni fa, della Brambilla è meglio non parlare neanche, la maggior parte degli articoli antivivisezione usano materiale vecchio di 30 anni o situazioni di illegalità totale, quando non semplici balle. La foto del coniglietto sofferente ti porta tanti “mi piace”, ma non dice dove, come, quando e perchè sta avvenendo quell’episodio o chi lo sta facendo. Anche questo articolo è degno di nota:

        http://www.laydo.it/?p=2499

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  2. Ciao a tutti! stavo per porvi delle domande “legislative” poichè mi era sfuggito un passaggio. Ho partecipato al seminario informativo che si è tenuto in Bicocca e che voi avete suggerito tramite la vostra pagina fb. Proprio in quella giornata è stato spiegato, in maniera chiarissima, il funzionamento attuale delle deroghe all’uso dell’anestesia (tramite Ministero e referee dell’ISS, in maniera molto rigorosa e professionale) ma non è stato fatto cenno al modo in cui si sta legiferando ora in Italia. Per questo non capivo il significato della mail che suggerite di di inoltrare. A volte è difficile reperire informazioni legislative chiare, ci si aggiungono poi gli animalisti che dicono l’esatto opposto (ovvero che si sta autorizzando ad operare indiscriminatamente senza anestesia) ed esce un casino! quindi a beneficio di chi incapperà in questa pagina, eccovi il motivo per il quale chi, come me, crede nella ricerca deve inviare la mail proposta in questo blog! http://www.senato.it/documenti/repository/dossier/studi/2012/Dossier_334.pdf (vedi pagina 83)
    Capisco che è un lavoraccio, soprattutto perchè si deve contrastare la disinformazione fatta dalle associazioni animaliste, ma vi suggerisco di scrivere un post che spieghi meglio tutta la faccenda legislativa. Credo che la nostra causa ne ricaverebbe dei benefici, anche se ho già sperimentato che non c’è nessuno più sordo di chi non vuole sentire. Ora scappo ad inoltare la mail! Grazie per quello che voi ricercatori fate ogni giorno!

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