Dedicato a Sonia Alfano

Che Il Fatto Quotidiano fosse uno degli organi della propaganda animalista, ce n’eravamo già accorti dall’articolo, carico di falsità, della Vanna Brocca (al quale abbiamo ribattuto con un articolo di risposta) e di altre giornaliste come Enrica Garzilli la quale, in un altro articolo, addirittura ha promosso il testo intimidatorio che gli animalisti hanno inviato ai senatori che dovranno votare per il recepimento della direttiva UE:

Abbiamo in questo modo raccolto l’approvazione di milioni di persone. Adesso tocca a voi fare in modo che la richiesta e la rabbia delle persone non vengano tradite. In caso contrario la vostra sarà solo l’ennesima prova della presenza di un regime basato sul potere economico a cui delle richieste delle persone non interessa nulla, a cui ci troveremo costretti a reagire stavolta in ben altri modi per la chiusura di Green Hill.

Stendiamo un velo pietoso sulla solita scemenza complottomane del “potere economico” perché ne abbiamo già discusso altrove.

E adesso l’Alfano, che già da tempo al parlamento europeo si è distinta su temi animalisti tanto da non avere nulla da invidiare alla Brambilla, proclama il suo impegno politico animalista sulla pagina de Il Fatto Quotidiano.

L’Alfano è anche notoriamente sensibile ai temi di mafia, verosimilmente a causa dell’omicidio del padre… e se il padre fosse morto per qualche grave malattia?

Una persona di buon senso, un razionalista, non necessita di esperienze dirette per sviluppare sensibilità sia ai temi di antimafia, sia ai temi della ricerca.

Di certo l’Alfano manifesta cinismo nei confronti della ricerca delle cure per le malattie… ed è inutile mascherarsi dietro a “esistono metodi alternativi” perché è una cazzata! Questa è solo una scusa! All’Alfano, probabilmente, non interessa la verità perché se spendesse cinque minuti per documentarsi adeguatamente, scoprirebbe che la comunità scientifica mondiale non ha dubbi sull’indispensabilità della sperimentazione animale; constaterebbe altresì che tutti i Premi Nobel per la Medicina e Fisiologia, compreso il più recente, sono stati conferiti per merito di scoperte derivanti direttamente, in rari casi indirettamente, dalla sperimentazione animale; e nondimeno si documenterebbe sulla grande quantità di conquiste biomediche ottenute grazie alla sperimentazione animale.

Ma a quanto pare l’Alfano preferisce dare retta ad associazioni palesemente di parte come la LEAL (in questo articolo ho illustrato alcune delle mistificazioni scientifiche della LEAL) e del Comitato “Scientifico” Equivita, che davvero faccio fatica a chiamarlo “scientifico” dato che ha sottoscritto una considerazione basata su un errore matematico talmente banale che persino uno studente del liceo scientifico sarebbe in grado di correggere (vedi qui).

L’Alfano scrive:

Insieme alla LEAL e al Comitato Scientifico Equivita abbiamo messo insieme un comitato di garanti internazionali di altissimo livello presieduto dallo scienziato André Menache e superato gli ostacoli amministrativi e organizzativi legati al deposito dell’iniziativa.

“altissimo livello”… ho controllato su PubMed e alla voce “André Menache” mi da solo n.2 pubblicazioni, contro le n.388 di Silvio Garattini, eminente scienziato che più volte ha dichiarato pubblicamente, sprezzante del pericolo costituito dagli animalisti violenti, l’indispensabilità della sperimentazione animale e la validità della direttiva UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, studiata nel dettaglio da professionisti per garantire il massimo compromesso tra rispetto dell’animale e la necessità della ricerca biomedica.

E la smetta l’Alfano di ripetere:

la Direttiva 2010/63/UE […] calpesta l’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea secondo il quale “l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti”

Questo è un ragionamento assolutistico, le leggi (e le direttive) sono congegniate tenendo conto delle dovute eccezioni, altrimenti potremmo recarci al supermercato e prendere le casse d’acqua senza pagarle, semplicemente adducendo “l’acqua è pubblica per legge”.

In ultimo, vorrei dire all’Alfano che indubbiamente le malattie fanno più morti della mafia e ostacolare la ricerca per le malattie equivale ad ostacolare le indagini sulla mafia… come la definirebbe, l’Alfano, una persona che si adopera per ostacolare le indagini sulla mafia?

Se non ricordo male l’Alfano era contraria alla passata proposta di abolizione delle intercettazioni telefoniche. Esponenti del PDL dicevano che “le intercettazioni telefoniche sono immorali, i magistrati devono usare metodi alternativi per le loro indagini”.

Basta sostituire “sperimentazione animale” ad “intercettazioni” e “ricerca” ad “indagini”.

Ovviamente se ai magistrati si toglie la facoltà di compiere intercettazioni, viene meno un valido strumento di indagine ma, lasciatemi dire, non essenziale quanto lo è la sperimentazione animale per la ricerca.


[MV]

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