Dedicato a Sonia Alfano


Che Il Fatto Quotidiano fosse uno degli organi della propaganda animalista, ce n’eravamo già accorti dall’articolo, carico di falsità, della Vanna Brocca (al quale abbiamo ribattuto con un articolo di risposta) e di altre giornaliste come Enrica Garzilli la quale, in un altro articolo, addirittura ha promosso il testo intimidatorio che gli animalisti hanno inviato ai senatori che dovranno votare per il recepimento della direttiva UE:

Abbiamo in questo modo raccolto l’approvazione di milioni di persone. Adesso tocca a voi fare in modo che la richiesta e la rabbia delle persone non vengano tradite. In caso contrario la vostra sarà solo l’ennesima prova della presenza di un regime basato sul potere economico a cui delle richieste delle persone non interessa nulla, a cui ci troveremo costretti a reagire stavolta in ben altri modi per la chiusura di Green Hill.

Stendiamo un velo pietoso sulla solita scemenza complottomane del “potere economico” perché ne abbiamo già discusso altrove.

E adesso l’Alfano, che già da tempo al parlamento europeo si è distinta su temi animalisti tanto da non avere nulla da invidiare alla Brambilla, proclama il suo impegno politico animalista sulla pagina de Il Fatto Quotidiano.

L’Alfano è anche notoriamente sensibile ai temi di mafia, verosimilmente a causa dell’omicidio del padre… e se il padre fosse morto per qualche grave malattia?

Una persona di buon senso, un razionalista, non necessita di esperienze dirette per sviluppare sensibilità sia ai temi di antimafia, sia ai temi della ricerca.

Di certo l’Alfano manifesta cinismo nei confronti della ricerca delle cure per le malattie… ed è inutile mascherarsi dietro a “esistono metodi alternativi” perché è una cazzata! Questa è solo una scusa! All’Alfano, probabilmente, non interessa la verità perché se spendesse cinque minuti per documentarsi adeguatamente, scoprirebbe che la comunità scientifica mondiale non ha dubbi sull’indispensabilità della sperimentazione animale; constaterebbe altresì che tutti i Premi Nobel per la Medicina e Fisiologia, compreso il più recente, sono stati conferiti per merito di scoperte derivanti direttamente, in rari casi indirettamente, dalla sperimentazione animale; e nondimeno si documenterebbe sulla grande quantità di conquiste biomediche ottenute grazie alla sperimentazione animale.

Ma a quanto pare l’Alfano preferisce dare retta ad associazioni palesemente di parte come la LEAL (in questo articolo ho illustrato alcune delle mistificazioni scientifiche della LEAL) e del Comitato “Scientifico” Equivita, che davvero faccio fatica a chiamarlo “scientifico” dato che ha sottoscritto una considerazione basata su un errore matematico talmente banale che persino uno studente del liceo scientifico sarebbe in grado di correggere (vedi qui).

L’Alfano scrive:

Insieme alla LEAL e al Comitato Scientifico Equivita abbiamo messo insieme un comitato di garanti internazionali di altissimo livello presieduto dallo scienziato André Menache e superato gli ostacoli amministrativi e organizzativi legati al deposito dell’iniziativa.

“altissimo livello”… ho controllato su PubMed e alla voce “André Menache” mi da solo n.2 pubblicazioni, contro le n.388 di Silvio Garattini, eminente scienziato che più volte ha dichiarato pubblicamente, sprezzante del pericolo costituito dagli animalisti violenti, l’indispensabilità della sperimentazione animale e la validità della direttiva UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, studiata nel dettaglio da professionisti per garantire il massimo compromesso tra rispetto dell’animale e la necessità della ricerca biomedica.

E la smetta l’Alfano di ripetere:

la Direttiva 2010/63/UE […] calpesta l’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea secondo il quale “l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti”

Questo è un ragionamento assolutistico, le leggi (e le direttive) sono congegniate tenendo conto delle dovute eccezioni, altrimenti potremmo recarci al supermercato e prendere le casse d’acqua senza pagarle, semplicemente adducendo “l’acqua è pubblica per legge”.

In ultimo, vorrei dire all’Alfano che indubbiamente le malattie fanno più morti della mafia e ostacolare la ricerca per le malattie equivale ad ostacolare le indagini sulla mafia… come la definirebbe, l’Alfano, una persona che si adopera per ostacolare le indagini sulla mafia?

Se non ricordo male l’Alfano era contraria alla passata proposta di abolizione delle intercettazioni telefoniche. Esponenti del PDL dicevano che “le intercettazioni telefoniche sono immorali, i magistrati devono usare metodi alternativi per le loro indagini”.

Basta sostituire “sperimentazione animale” ad “intercettazioni” e “ricerca” ad “indagini”.

Ovviamente se ai magistrati si toglie la facoltà di compiere intercettazioni, viene meno un valido strumento di indagine ma, lasciatemi dire, non essenziale quanto lo è la sperimentazione animale per la ricerca.


[MV]

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103 thoughts on “Dedicato a Sonia Alfano

  1. Non pensavo che ci fossero delle persone come voi… bè purtroppo si in realtà, ma è sempre un gran dolore leggere quello che scrivete.

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  2. Vabbè, la dovete capire la povera Alfano, membra di un partito moribondo. Dopo la fuga del sultano cerca disperatamente di trovare consensi così come ha fatto la sua collega Brambilla. Che pena… Comunque, ho scritto un articolo per voi, come ve lo mando?

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  3. Sonia Alfano è una persona eccezionale, tra le poche che si battono nelle sedi istituzionali per fermare queste INUTILI sevizie, spesso praticate senza anestesia (e che si concludono con la soppressione), inflitte a povere creature innocenti…INFORMATEVI: perchè, dopo la vivisezione (ovvero TORTURE) sugli animali è prevista una sperimentazione sugli esseri umani prima che un farmaco venga immesso sul mercato? Non sarà che NOI non possiamo essere comparabili ed assimilabili alle reazioni ed alla struttura fisica e biologica di un cane o di un coniglio? Non sarà che le grandi industrie farmaceutiche le lobbies che controllano il mercato, devono in primo luogo rispondere ai propri azionisti, non alla salute del paziente? E ancora: dati alla mano, le patologie cardiovascolari e tumorali stanno decimando l’opulento occidente, malattie artritiche e reumatiche, diabete, leucemie stanno invalidando sempre più persone. Stiamo parlando proprio di quelle malattie per le quali la “ricerca scientifica”, l’unica riconosciuta vera, più si è accanita su poveri animali. INFORMATEVI!!!!

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  4. “Nella migliore delle ipotesi la vivisezione è stata largamente inefficace nella comprensione della vera natura delle malattie e della loro prevenzione e nel peggiore dei casi essa ha avuto conseguenze dannose ed ha portato fuori strada la scienza medica.” (Roger Ulrich della Western Michigan University, ex vivisettore)
    “Gli esperimenti sugli animali non ci permettono di predire l’efficacia o innocuità dei medicamenti nell’uomo.” (Dr. Herbert Hensel, direttore dell’istituto di Fisiologia dell’Università di Marburg)
    “E’ impossibile applicare alla specie umana delle informazioni sperimentali ottenute provocando il cancro nell’animale.” (Dr. Kenneth Star, direttore di una commissione per la ricerca sul cancro in Australia)
    “Normalmente, le sperimentazioni su animali non solo non contribuiscono alla sicurezza dei farmaci, ma conseguono addirittura il risultato opposto.” (Prof. K. Fishckentsher dell’Istituto di Farmacologia Università di Bonn)
    …etc. Anche gli “addetti ai lavori” scrivono cose non vere?

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  5. Beh ! se è per questo, di singoli pareri di ricercatori contrari alla sperimentazione sugli animali ce ne sono parecchi in giro…..e non credo che siano mossi soltanto da problemi di coscienza, qualcosa l’avranno studiata anche loro !
    p.s. brava Claudia !!!!

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    • Sì, ma guarda, non è che se vi fate i complimenti a vicenda le cose che dite diventano più sensate, sono sempre sciocchezze. Se volete potete trovare anche qualche “ricercatore” che dica che la Terra è piatta, questo non vuol dire che la terra sia piatta.

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  6. Scopro per caso questo sito…..con raccapriccio devo dire……come quando vedo certi video terribili sulle sofferenze animali…..vedo che comunque voi vi soffermate molto sulle sperimentazioni in campo medico…per trovare la medicina che guarisca ad esempio uno dei peggiori mali..il cancro….ma mi domando come mai in così tanti anni di orribili esperimenti su creature indifese ed innocenti non si è mai trovata la cura a questa malattia…io lo so perchè…perchè le lobby delle case farmaceutiche di cui voi siete i paladini hanno innumerevoli interessi monetari nel non trovarla quella cura……se tutti guariscono poi che fanno i Signori della Medicina e delle Medicine???
    Qualche volta siate voi razionali e fate sapere alle persone che la vivisezione …la sperimentazione viene fatta anche per le cose più banali e sui cosmetici….donne sappiate che tutte le cremine fasulle che vi mettete per togliere la ruga o il mascara per farvi gli occhi belli sono stati testati dopo atroci sofferenze a poveri animali innocenti…creature colpevoli solo di non poter difendersi e urlare il loro NO AD ESSERE USATI COME FAZZOLETTI DI CARTA….USATI E GETTATI COME COSE…COME FANNO CON I POVERI CONIGLIETTI E CAVIE!!!!!
    La bellezza a quale costo? La vanità a quale costo? Io parlo da persona semplice ma da quando so quello che c’è dietro al commercio dei cosmetici compro solo prodotti che mi garantiscono non testati su animali!!!

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    • Prima di tutto leggi le nostre FAQ. Secondariamente, le case farmaceutiche vendono cure per le malattie, è chiaro che hanno interesse a trovare le cure! Ci sarà sempre gente che ha il cancro, quindi ci saranno sempre acquirenti per una cura per il cancro. Inoltre, a parte che oggi il cancro si cura spesso grazie alla diagnosi precoce, è ovvio che siano rimaste da guarire soprattutto le malattie più “toste”, perché le altre sono già state debellate o sappiamo già come combatterle.

      Della cosmesi su questo blog non ci importa niente. Ma personalmente dubito molto che esistano davvero prodotti “non testati”, queste etichette di solito nascondo belle fregature.

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  7. Il consenso scientifico è spesso strettamente collegato al flusso di introiti, al giro d’affari, alle persone che ne traggono beneficio economico. l’ utilità della sperimentazione sugli animali poteva avere un senso il secolo scorso ma oggi la scienza DEVE poter viaggiare su binari “sicuri”, senza margine di errore e/o controindicazione che inevitabilmente esistono con questo tipo di approccio, e soprattutto NON A DISCAPITO DI ALTRI ESSERI VIVENTI ! é ora di smetterla con questo falso progresso scientifico .

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    • Per favre, non facciamo il solito complottismo. Se pensate che qualche scienziato, sia stato pagato per esprimersi a favore della sperimentazione animale (ma tutti, proprio tutti gli scienziati non animalisti sono stati pagati, eh… abbastanza tosta da dimostrare), e per quale motivo non si sa visto che le case farmaceutiche sarebbero ben liete di poterla saltare la fase preclinica, allora portate le prove. Altrimenti abbiate il buon gusto di rispettare i fatti, e cioè che il consenso scientifico è a favore della SA, e lo è per ottimi motivi.

      Fra l’altro se pensi davvero che la scienza possa o debba essere priva di margini di errore, è il momento di riportarti alla realtà. Nessuna disciplina scientifica è priva di margini di errore, e nessuna lo sarà mai. Il trucco sta nel ridurli il più possibile con gli strumenti che abbiamo a disposizione.

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  8. resistenzarazionalista scrive: “le opinioni isolate di singoli ricercatori non fanno consenso scientifico”. A parte il fatto che non sono per niente opinioni “isolate” (se volete, ve ne riporto a vagonate, ma non vorrei annoiare perchè affermano tutte il medesimo concetto, cioè l’inutilità della vivisezione) e non si tratta di “semplici ricercatori”, ma di insigni professori, direttori di istituti universitari di eccellenza, medici preparatissimi e responsabili di commissioni di ricerca spesso istituite a livello statale, sarebbe opportuno considerare, oltre al cosiddetto consenso scientifico (definizione altamente astrusa e vaga, nel senso: CHI E’, COSA E’ il soggetto “consenso scientifico”?), il parere ed il consenso dei veri destinatari finali dei risultati delle ricerche effettuate attraverso la vivisezione, cioè NOI, cittadini ed esseri pensanti, ormai emancipati ed abilitati nell’accesso alle informazioni e ai dati, non più di esclusiva pertinenza e possesso della ristretta cerchia medico-farmaceutica. Non siamo più nell’ ‘800, la gente si documenta, si informa e trae le proprie conclusioni (liberamente, mi auguro!); sostenere che ci facciamo i complimenti fra noi e che comunque, alla fine, ciò che affermiamo sono sciocchezze mi sembra un modo pilatesco per liquidare quegli esseri pensanti di cui sopra come intellettualmente inferiori, indegni di un civile confronto democratico. Aggiungo inoltre che affermare che “della cosmesi non ve ne importa niente” è contraddittorio oltre che incoerente: se vale la tesi che la vivisezione è fondamentale per la ricerca medico/farmaceutica, nel senso che attraverso gli esperimenti condotti sugli animali si possono testare gli effetti dei medicinali sull’essere umano, lo stesso dovrebbe valere per i prodotti per l’igiene personale (quelli che magari si utilizzano sulla pelle di quel bel neonato del suo avatar). O la pelle del suo bambino è meno importante del mio raffreddore?

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    • Semplicemente la cosmesi non è un argomento che ci interessa, e non siamo sufficientemente preparati sull’argomento per discuterne dal punto di vista scientifico in modo serio. Sai, c’è gente che ci tiene a sapere di quello che parla.
      Io personalmente sono favorevole anche alla sperimentazione di cosmetici, laddove non ci siano alternative. Però non sono abbastanza informato da dire se e quando ci sono veramente le alternative, quindi sto zitto.

      Ora, una questione di cui abbiamo parlato mille volte, ma non si vuol proprio capire… nella scienza non vale l’argomento d’autorità. Valgono i fatti scientifici, non le opinioni di Tizio o di Caio. Se Tizio è in grado di dimostrare quello che dice, può essere anche uno spazzino, la ragione sarà dalla sua lo stesso. Se non ne è in grado, può anche essere Albert Einstein, avrà detto una cazzata comunque (infatti anche Einstein ne ha dette). Chiarito questo punto, va aggiunto che il ricorso all’autorità, per un “antivivisezionista”, è davvero un autogol pazzesco, perché la schiacciante maggioranza dei ricercatori non nutre alcun dubbio sull’indispensabile ruolo della SA (infatti se sei fortunata riuscirai a trovare sì e no tre articoli pubblicati su riviste specializzate di un qualche rilievo che appoggino il vostro punto di vista), e per dare un’idea del genere di autorità che avremmo dalla nostra parte, quasi tutti i premi Nobel per la medicina della storia sonos tati dati per ricerche su animali. Se vuoi fare una gara sull’autorità, hai già perso in partenza.

      Poi ci mancherebbe che tu non poss afarti la tua opinione. Ma è evidente che tu non sei in grado di fartela, perché altrimenti non ti saresti richiamata alle tue “autorità”, bensì ai fatti scientifici che conosci. Fra l’altro non hai neanche letto le nostre FAQ, come di solito invitiamo a fare tutti i nostri lettori, e prima di darci addosso sarebbe bene farlo almeno per capire le nostre argomentazioni. Dovresti renderti conto rapidamente, se non sei in malafede, che commetti un errore scientifico e a mio avviso anche etico.

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      • «(infatti se sei fortunata riuscirai a trovare sì e no tre articoli pubblicati su riviste specializzate di un qualche rilievo che appoggino il vostro punto di vista)»

        Secondo la mia opinione, questo è un punto a favore del complottismo. Anche perché se la scienza medica è spazzatura per gente di questo genere, sicuramente anche le sue riviste lo saranno, e pertanto si andrà a ritenere autorevoli i giornali poco costosi ed esposti con cartello all’edicola…

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      • Escludendo quel fatto pesantissimo che non si vuole tollerare, ossia che continuando a frugare con lo sguardo in ciò che accade dietro le quinte, ti perdi tutta la commedia.
        E tralasciando, pure, che la verità ti libera solo scoprendola su fatti che ti accadono in prima o seconda persona (sì, in altre parole io affermo l’inutilità dei truthers, siano per rettiliani, allunaggio od 11 settembre)…

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    • io non sono un esperto,ma ho letto un articolo in merito su questo sito dove viene spiegata in maniera esauriente la differenza che passa tra vivisezione e sperimentazione animale.E’ falso usare in continuazione il termine di vivisezione ,è ideologico e produce un riflesso pavloviano di sdegno.La “vivisezione” (dire intervento chirurgico suonerebbe male per le orecchie degli animalisti) è solo un passaggio tecnico di un percorso scientifico,che si attua solo in un ristretto numero di sperimentazioni.

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  9. Se volete, poichè io sono informatissima sulle alternative cosmetiche ai prodotti testati e so di quel che parlo (mi ritengo un’esperta nel campo), al contrario vostro, vi posso inviare miei articoli sull’argomento…sempre che siate disponibili veramente a confrontarvi democraticamente…
    Non si capisce perchè si vuole dividere il mondo scientifico in due: i ricercatori favorevoli alla vivisezione, secondo voi, sono in grado di dimostrare ciò che dicono, quelli contrari, tra i quali altrettanti eminenti studiosi, no…bisognerebbe, oltre ad invitare continuamente a leggere le FAQ senza rispondere nel merito, leggersi pure gli studi e le relazioni degli esperti che, dopo anni di approfondimenti sul campo, sono in grado di dimostrare, dati alla mano, l’inutilità della vivisezione; anche in questo caso sono disponibilissima a farvi avere articoli e pubblicazioni specifiche, se partiamo dal presupposto che TUTTI i ricercatori, quindi anche quelli contrari, abbiano credenziali sufficienti per dare il loro parere SCIENTIFICO, supportato da quei fatti che per voi sembrano essere l’unico parametro per farvi un’opinione sull’argomento.
    Nessun autogol pazzesco, mi dispiace. Non è una gara a chi ha più scienziati dalla propria parte, almeno per me, poichè mi sembra un approccio superficiale e anche un pò puerile, della serie “io ho più amici di te quindi sono più forte e vinco io”; mi premeva, al contrario, un confronto civile e aperto anche a chi la pensa diversamente, ma qualcuno ha stabilito a priori che io non sia in grado in ogni caso di farmi una mia opinione…complimenti per le argomentazioni! Eppure mi sembrava facile da capire; ribadisco il concetto: non sono contro la scienza e la ricerca, sono contro la vivisezione! Non travisiamo ciò che è evidente ed esplicito altrimenti si è indotti a pensare che qualcun altro sia in malafede e che in realtà, di fatto, si impedisca l’esternazione di opinioni solo perchè sono diverse dalle vostre. Qui si fa riferimento esclusivamente ai risultati di laboratorio, ergo, per partecipare alla discussione ho DOVUTO scendere su questo livello, ma non si può fingere che non esistano altri piani quali l’etica, la morale, e soprattutto, come già ho riportato in un precedente intervento, la COSCIENZA personale, i sentimenti ed il cervello dei destinatari finali (NOI) dei risultati degli esperimenti sui poveri animali, sacrificati sull’altare di quella scienza che per molti non è tutto, non è Dio, non è la verità assoluta ne il deus ex machina disceso sulla Terra per la salvezza dell’umanità, sempre che a questa umanità sia consentito l’uso dello strumento cerebrale in dotazione, e che non sia considerato inferiore a quello dei supporter della vivisezione. Il fatto che esista questo spazio è la dimostrazione della debolezza del settore: se è graniticamente assodato, come sostenete, che avete talmente ragione da relegare a “sciocchezze” o “cazzate” i pareri contrari, a liquidare come “ignoranti” o “idioti” coloro i quali la pensano diversamente, come mai sentite l’esigenza di difendere pubblicamente ciò che è per voi lapalissiano, ovvio, incontrovertibile? Per difendere i luminari, i premi Nobel dagli idioti e dagli ignoranti? Certo, siamo un bel manipolo, pare l’85% della popolazione italiana, secondo i sondaggi…ma non dovreste avere alcun problema, dati scientifici alla mano…o coda di paglia? Ripeto, se si ritiene indispensabile che mi debba riferire ai fatti scientifici che conosco, così come richiesto, mi dovete consentire di inserire i MIEI articoli, per i quali questo spazio risulta insufficiente. Grazie per l’attenzione.

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    • A parte che sia l'”altrettanti” che l’ “eminenti” sono molto fuori luogo quando si parla dei sedicenti scienziati antivivisezionisti, tu non hai argomentato proprio niente. Hai soltanto citato i nomi di qualcuno della tua tifoseria, che genere di risposta volevi? Tutte le nostre argomentazioni sono nelle FAQ, non hai risposto neanche a quelle. Dopo la fallacia ad verecundiam, hai tirato fuori quella ad populum (mangiate merda: miliardi di mosche non posso sbagliarsi… e leggi qui https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/05/19/noi-facciamo-parte-del-14-della-popolazione-in-grado-di-ragionare/).
      Comincia ad argomentare seriamente la tua posizione, tirando fuori qualcosa che non sia già stato confutato nelle FAQ, e allora si fa il confronto.

      Quanto all’etica, se ne parla di meno su questo blog, ma se n’è parlato eccome.

      qui
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/02/12/siamo-specisti/
      qui
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/02/07/derattizzare-si-sperimentare-no-un-esempio-di-irrazionalita-animalista/
      qui
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/02/02/riflessioni-etiche-sui-diritti-animali/
      qui
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/01/18/speciale-sperimentazione-sui-pedofili-e-diritto/
      qui
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/01/13/dacci-oggi-la-nostra-ipocrisia-quotidiana/
      qui
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2011/12/22/letica-non-e-emotivita/
      qui
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2011/12/16/lanti-illuminismo-e-la-ricerca-in-biologia/
      qui
      https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2011/12/12/spregevolezza-o-stupidita/

      Se non è sufficiente, di solito rimando anche al mio blog personale, e in particolare a questi interventi
      http://lostranoanello.wordpress.com/2011/06/30/etica-i/
      http://lostranoanello.wordpress.com/2011/08/03/etica-ii/

      E’ sufficiente?
      Per i tuoi articoli, basta linkarli qui. Credo che ci sarà da divertirsi ^^

      [OI]

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      • Come volevasi dimostrare, secondo voi sono accettabili e fondati soltanto i pareri degli scienziati a favore delle vostre posizioni; agli altri, altrettanto autorevoli (o valgono solo la laurea, gli studi, le ricerche dei primi?) è riservato l’aggettivo “sedicenti”: complimenti per la linearità e la coerenza! Io ci avrei pure provato ad accennare un intervento (al quale sembri tenere tanto…per divertirti, come apertamente dichiari senza il benchè minimo pudore) nelle altre celeberrime FAQ (che non sono il vangelo ne “oro colato”, per quanto mi riguarda), ma sono stata sarcasticamente e volgarmente attaccata, come è vostra abitudine fare con chi la pensa diversamente. Se questo è il metodo che applicate ad un potenziale dialogo o discussione (e lo è), vi lascio a cantarvele e suonarvele tra voi. Disponibile, si…masochista, no!!! Ribadisco: l’invito a linkare i miei articoli, seguito dalla dichiarazione “CREDO CI SARA’ DA DIVERTIRSI” non lascia spazio a dubbi sulla vostra chiusura mentale e la scorrettezza intellettuale che applicate come metodo di confronto. Inoltre aggiungo, con estrema sincerità, che non sono abituata a ricevere ordini, tanto meno da te: il tuo tono da “capetto” riservalo per i tuoi adepti. Io sono libera di pensare, leggere e scrivere ciò che mi pare, sempre che non mi banniate, come già avete fatto nei confronti di altri interlocutori. E ho letto da tempo le tanto beneamate FAQ, senza che tu continui a bacchettarmi come alla scuola materna: dicono le solite cose, trite e ritrite, che noia, quanta incongruenza, quanta presunzione ed arroganza..Ve ne lascio un esempio tratto a caso, per la gioia degli “animalari” come me, termine alquanto spregiativo, (come se io ti chiamassi “dottorucolo”) che la dice lunga, se non sulla correttezza, sulla assenza di buona educazione….tanto più che “mangiate merda” LO HAI SCRITTO TU, non io, caro gentiluomo, nel tentativo (fallito) di portare la conversazione su un piano escretorio. Noblesse oblige…

        …”Ora, lavorare coi topi non è la mia passione principale e non so se mi porterà da qualche parte. Ma vi dico in piena onestà quello che penso: aprire la testa a un sorcio di fogna o a un macaco sotto anestesia per una ricerca di questo tipo secondo me ne vale la pena. Ogni centesimo speso per far progredire il sapere dell’umanità è un centesimo santo, perché è il pensiero a renderci umani.”

        Peccato, apri le teste dei poveri animali dimenticando di aprire (in senso metaforico s’intende) la tua…un’occasione persa, a mio parere. Auguri!

        – Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno. – (Oscar Wilde)

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      • Forse non hai capito… il valore di unos cienziato si giudica dalla sua competenza, non la sua competenza dal fatto che abbia una laurea! Una volta ampiamente dimostrato che gli argomenti degli antivivisezionisti sono cazzate (mi spiace, non ci sono termini più delicati che rendano altrettanto bene il concetto) è chiaro che chi li porta avanti è un contapalle, automaticamente.

        E che genere di intervento hai accennato? Per favore, da quando sei qui non hai detto una sola parola che sia una che fosse in tema. E questo non è un giudizio personale, lo può vedere chiunque che non hai scritto davvero nulla che possa importare a qualcuno che si interessa della tematica sperimentazione animale.
        E siccome non sei in grado di portare argomenti, allora cerchi ogni genere di scuse per poter evitare il confronto. Il che è molto buffo, perché nessuno ti ha cacciata, e neanche nessuno ti ha invitata. Semplicemente sei venuta qui a pontificare e a enunciare i tuoi dogmi, che sussistono evidentemente di per sé senza bisogno di alcun fatto a sostegno, non è vero? Puoi tacciarci di incongruenza e arroganza senza alcun bisognod i mostrare le incongruenza, e passando tranquillamente sopra a un centinaio di referenze e di documenti a riprova di quello che diciamo. Avrai letto il sito della LIMAV, probabilmente non serve altro per poter sputare in faccia a tutta la comunità scientifica.

        D’altro canto sai benissimo che a sparar cazzate il rischio è di far ridere il prossimo. Io sono pienamente persuaso che se ci avessi graziato di illuminarci coi tuoi professionali articoli scientifici ci avresti strappato qualche sorriso, peccato che tu abbia deciso di tenere le tue perle per te senza darle a noi porci. Noi i nostri gioielli li trattiamo in modo assai più liberale. Ma complimenti, almeno una cosa l’hai capita… qui NOI siamo i capetti. Tu stai spalmando chili di fertilizzante organico sul nostro blog perché noi gentilmente te lo concediamo, e ti assicuro che quando mi sarò scocciato di te e delle tue infantili provocazioni ti revocherò semplicemente l’autorizzazione a commentare. Già, sei libera SEMPRE CHE NON TI BANNIAMO. Quindi non sei libera, as simple as that.

        E comunque “mangiate merda” era una citazione di Marcello Marchesi.

        [OI]

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  10. Ho capito, ci sei rimasto male perche’ ti ho corretto l’italiano. Pazienza, continuate pure il “dibattito” tra risposte facili e argomentazioni nulle, e’ il vostro lavoro presumo.

    Lorenzo
    Il tuo commento è in attesa di moderazione
    giugno 13, 2012 alle 8:10 am
    Che articolone. Riassumo: grattini ha fatto 388 pubblicazioni (non e’ dato sapere di quale utilità, uccidendo qualche migliaio di animali), la alfano si e’ schierata con gli animalisti e infine la sperimentazione animale e’ più utile delle intercettazioni telefoniche. Mah. Comunque congegnate si scrive senza la “i”

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  11. Purtroppo devo segnalarvi anche questa triste uscita della Senatrice Patrizia Bugnano di Italia dei Valori:

    VIVISEZIONE: GREEN HILL DEVE CHIUDERE

    LEGGE VENGA APPROVATA PRESTO

    “Green Hill deve chiudere, lo chiede l’86 per cento degli italiani. Le sperimentazioni nei confronti di animali devono cessare, basta crudeltà! Sono oltre 100mila i cittadini che hanno firmato la petizione per sollecitare il recepimento dell’articolo 14 della direttiva Ue 63/2010 in esame in questi giorni a Palazzo Madama”. Lo dichiara la senatrice dell’Italia dei Valori, Patrizia Bugnano che ha presentato anche un ddl per disciplinare il rapporto uomo-cane. “E’ un passo importante e necessario, anche se ancora troppo blando, per la tutela degli animali. Auspico – aggiunge – l’approvazione in tempi brevi della legge in Commissione Politiche Comunitarie. E’ doveroso sostenere le importanti e irrinunciabili motivazioni etiche e scientifiche delle tantissime persone scese in piazza. Diversamente- conclude la senatrice – sarebbe la volontà della maggioranza di cittadini che verrebbe tradita e calpestata”.

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    • Appellarsi alla volontà del cittadino medio, particolarmente su un tema che scalda gli animi e su quale tutti credono di sapere qualcosa, è uno stratagemma tipico delle caste politiche moribonde per cercare di apparire: “dalla parte del cittadino”. A volte ciò funziona, dipende dalla dabbenaggine del cittadino medio.

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  12. Un commento non all’articolo ma al blog: continuate!

    Il peccato è che tutto ciò sia perfettamente inutile perché la vostra rimarrà comunque opinione minoritaria tra le masse (fortunatamente non tra gli addetti al settore), convinte che una sfera di plastica (washball) possa lavare il bucato, convinte che gli americani abbiano un dispositivo (HAARP) in grado di causare terremoti a comando, convinte che gli aerei rilascino le fantomatiche SCIE CHIMICHE per ridurre la fertilità, convinte che gli sperimentatori sugli animali siano delle bestie sadiche e disumane.

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    • Vabbè, alla fine il risultato sarà che Green Hill chiuderà e sarà sostituito da un allevamento in Cina o nelle Filippine. A questo punto gli animalari canteranno vittoria, anche perchè sanno benissimo che possono fare i cretini e i violenti solo contro i poliziotti italiani che al massimo possono sollevarli di peso e portarli in cella per un pomeriggio. Che ci provino contro i poliziotti cinesi o filippini, quelli sparano in testa senza manco avvisare prima! Come al solito gli animalari se la prendono contro i bersagli facili.

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  13. Avete la cattiva abitudine di travisare ciò che dico: se leggi bene, dopo “laurea” ho scritto “gli studi e le ricerche”; ti attacchi alle parole (la prima, in ordine di elencazione, escludendo per comodo le altre) perchè non sei aperto ad ascoltare il parere di altrettanti eminenti scienziati. E’ un dato di fatto, oggettivo.
    Inoltre aggiungi. “Una volta ampiamente dimostrato che gli argomenti degli antivivisezionisti sono cazzate (mi spiace, non ci sono termini più delicati che rendano altrettanto bene il concetto) è chiaro che chi li porta avanti è un contapalle, automaticamente.”
    Dimostrato da chi? Quegli stessi scienziati che sono ampiamente confutati da altri eminenti scienziati che sostengono il contrario?
    Vedi, tu hai una mente prettamente tecnica, (emisfero sinistro del cervello), sei abituato a far di conto e a credere soltanto a ciò che può essere dimostrato attraverso esperimenti di laboratorio. Ma la vita non funziona così, non è tanto schematica e rapportabile e comparabile ai numeri; purtroppo (per te che non ne sei capace, e mi dispiace, sinceramente) o per fortuna, nell’essere umano esiste un lato (emisfero destro, per rimanere sul campo fisiologico che è l’unico che prendete in considerazione) capace di provare SENTIMENTI, pietà, compassione, amore, poesia, creatività, musica, letteraratura, tutto scaturisce da qualcosa di profondo, interiore, spontaneo e innegabile…Non so se sai di cosa sto parlando; spero per te che tu abbia qualcuno che ti ami…Prenditi un cane, conoscerai il VERO amore, la fedeltà, e l’abnegazione che gli esseri umani spesso non sanno regalare senza chiedere qualcosa in cambio.
    Ti sei scocciato? Ridi pure, io sparo cazzate, spargo letame, faccio ridere, VOI siete i CAPI, nessuno mi ha invitata, e voi gentilmente “mi concedete”? (sono parole tue, non di Marcello Marchesi, dietro al quale ti nascondi per giustificare una definizione volgare, – esercizio piuttosto praticato qui, quello della scurrilità – tipo “mangiare merda”)

    “ti assicuro che quando mi sarò scocciato di te e delle tue infantili provocazioni ti revocherò semplicemente l’autorizzazione a commentare. Già, sei libera SEMPRE CHE NON TI BANNIAMO. Quindi non sei libera, as simple as that.”

    As simple as that: LIBERTA’, per tutti gli esseri viventi!!!

    Claudia (Messia/Rambo ; splendida definizione, grazie!!!: in questo caso più Messia che Rambo)

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    • Non fare finta che sia uno scontro di opinioni teologiche. La scienza non è teologia, la scienza si basa sui fatti, non sulle opinioni. Sei TU che citi le opinioni degli eminenti (secondo la tua ingenua visione del mondo) scienziati e ti ci aggrappi. Noi ti diciamo attraverso quali esperimenti ciò che diciamo è stato dimostrato.
      Non si decide che una cosa è giusta perché l’ha detta un eminente scienziato. Si decide che uno è un eminente scienziato perché ha detto una cosa giusta.

      Sul resto, perdonami, sorvolo con sguardo annoiato. Sì, sono un freddo perfido razionalista che vuole ammazzare i bambini ebrei.
      Ciao.

      [OI]

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    • Ho sorvolato così tanto che non mi ero accorto della tua inesattezza… I sentimenti e le emozioni sono funzioni BILATERALI. Tutti e due gli emisferi provano emozioni, e che uno dei due sia particolarmente specializzato per questa funzione (o più che altro, per un determinato tipo di emozioni) è al livello sperimentale soltanto un’ipotesi. per ora sono le facoltà cognitive che sono differenti. L’emisfero destro è più portato ad intuizione, creatività e pensiero laterale, quello destro a linguaggio, calcolo, logica.

      PS: libertà a casa tua. Due piedi in una scarpa a casa mia.

      [OI]

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      • Già nella metà del XIX secolo era stato rilevato che il cervello umano, e più precisamente la neocorteccia, è divisa in due metà speculari: l’emisfero destro e l’emisfero sinistro, e che eventuali lesioni in alcune specifiche aree dell’emisfero sinistro provocano l’afasia, cioè l’incapacità di pronunciare le parole pensate. A partire dagli anni 1960, altri studiosi, tra cui Roger Sperry e Michael Gazzaniga hanno poi studiato a fondo il comportamento di persone a cui era stato reciso chirurgicamente il “corpo calloso”, cioè l’insieme di fibre nervose che collegano tra loro i due emisferi. I risultati di queste ricerche (che valsero a Sperry il premio Nobel nel 1981) confermano l’esistenza di una profonda diversità tra le funzioni dei due emisferi: il sinistro è dominante nei processi linguistici, il destro nei processi visivi (cfr. Sperry, R.W, Gazzaniga M.S. and Bogen J.E., 1969; Sperry, R.W., 1974; Gazzaniga M. S., 1974).
        Ciò è assai rilevante ai nostri fini giacché, come abbiamo più sopra rilevato, la modalità conoscitiva per unione opera essenzialmente per immagini mentre quella per separazione lavora per concetti astratti (cioè elementi in qualche modo di tipo linguistico).
        Ma c’è di più. Grazie a successive ricerche, sia dei due studiosi menzionati, sia di altri (cfr. Sperry, R. W., 1980) è emerso che la differenziazione non si limita a processi linguistici vs. processi visivi ma è ben più ampia: l’emisfero sinistro è cioè attivo non solo nella attività linguistica ma più in generale in tutti quei processi che hanno a che fare con la logica, l’aritmetica, la capacità di analizzare e di dividere un problema nelle sue parti; l’emisfero destro dal canto suo non sovrintende solo ai processi visivi ma entra in gioco nell’orientamento spaziale, nel riconoscimento dei volti, nella percezione globale di un problema, nella comprensione analogica e simbolica — insomma, in molte di quelle attività percettivo-elaborative che abbiamo ricompreso nel concetto: “modalità conoscitiva per unione”.

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      • Oh, bravissima ^^
        Quindi, come vedi, nessun accenno ad una lateralizzazione di funzioni come sentimenti ed emozioni, che riguardano in egual misura entrambi gli emisferi, ma solo delle funzioni cognitive.
        QED.
        Certo, a meno che tu non sappia leggere. Sai leggere quello che posti, vero?

        [OI]

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  14. Dieci domande a cui i vivisettori non rispondono

    Pseudoscienze, un modello che non funziona alla base di esperimenti inutili

    Se la vivisezione poggiasse su basi scientifiche: perché esistono farmaci ad uso umano e farmaci ad uso veterinario?
    Tutti sanno che i farmaci ad uso umano e quelli ad uso veterinario non sono gli stessi ed anche quelli per i cani non sempre si usano per i gatti e viceversa. Quale prova più evidente per dimostrare che ogni specie ha un proprio funzionamento e i dati ottenuti su una specie non sono automaticamente estrapolabili a nessun’altra?

    Perché i ricercatori non vogliono che si avvii un processo di validazione dei modelli animali?
    I metodi sostitutivi la vivisezione sono sottoposti a processi di validazione, ossia di dimostrazione della loro validità scientifica, mentre i modelli animali non sono mai stati validati. Nonostante ciò, la prima proposta che i vivisettori rifiutano è proprio quella di validare i propri modelli. Strano per chi afferma di essere dalla parte della ragione. Se infatti i modelli animali venissero validati, gli antivivisezionisti scientifici non avrebbero più argomenti e quindi proprio i vivisettori dovrebbero essere i primi a chiederne la validazione.

    Perché sono stati creati animali modificati geneticamente e quindi umanizzati?
    Nonostante possiamo contare su centinaia di specie differenti, i vivisettori negli ultimi 20 anni hanno creato migliaia di animali modificati geneticamente, aggiungendo un gene umano, oppure togliendo un gene che gli animali possiedono al contrario dell’uomo. Quindi in entrambi i casi, di fatto, gli animali sono stati “umanizzati”, ossia resi geneticamente più simili a noi. Non è questa una prova per dimostrare che la distanza tra gli esseri umani e tutte le altre specie è così elevata che dobbiamo umanizzare gli animali per pensare che possano essere utili per la ricerca?

    Perché dopo la sperimentazione sugli animali bisogna obbligatoriamente sperimentare sugli esseri umani?
    I vivisettori spesso ripetono che, se non si sperimentasse sugli animali, bisognerebbe farlo sugli esseri umani. In realtà in tutto il mondo le leggi impongono la sperimentazione umano dopo quella animale, prova indiscutibile che non possiamo fidarci dei dati ottenuti negli animali.

    Perché è praticamente impossibile entrare nei laboratori?
    Entrare in un laboratorio di vivisezione è impresa quasi impossibile, anche quando si vuole concordare la visita. Ne sanno qualcosa i giornalisti di “Report” che quando hanno registrato una trasmissione sulla vivisezione non sono riusciti ad entrare nei laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità. Tutto ciò è molto strano per un’attività che è considerata da chi la pratica lodevole e ben condotta.

    Perché oltre il 50 per cento dei farmaci presentano gravi reazioni avverse dopo la commercializzazione?
    Gli antivivisezionisti sono a volte accusati di utilizzare i pochi casi in cui il comportamento degli animali si è dimostrato differente rispetto al nostro. Tuttavia i dati statunitensi hanno dimostrato che il 51 per cento dei farmaci hanno presentato dopo la commercializzazione gravi reazioni avverse che non si erano evidenziate negli animali da laboratorio e per questo motivo ogni anno muoiono circa centomila cittadini statunitensi. Come negare che questa strage dipenda da un modello sperimentale sbagliato?

    Perché si utilizzano prevalentemente roditori anche se sono animali lontani da noi da un punto di vista evolutivo?
    Oltre l’80 per cento degli animali utilizzati sono roditori, nonostante siano piuttosto lontani da noi da un punto di vista evolutivo. È vero che con loro condividiamo il 95 per cento del dna, ma con gli scimpanzé condividiamo il 99 per cento del dna. Certamente i roditori sono piccoli, mansueti, poco costosi e stimolano poca empatia nella gente. Sospetto che questi siano i criteri, “poco” scientifici, che li fanno preferire a tutte le altre specie più evolute.

    Perché si studiano le malattie croniche e degenerative nei roditori che vivono solo 2-3 anni?
    Sono studiate negli animali malattie come i tumori, le epilessie, la demenza, la schizofrenia e molte altre che necessitano di molti anni, a volte di decenni, per potersi sviluppare. Nella maggior parte di questi casi si utilizzano roditori, come topi e ratti, che vivono al massimo 2-3 anni. Non è questa una differenza sufficiente per invalidare qualsiasi risultato?

    Perché si studiano le malattie della mente negli animali che non sanno parlare?
    Il professor Pietro Croce affermava che la vivisezione poggia su un errore metodologico, ossia l’illusione di potere estrapolare i dati ottenuti negli animali nella nostra specie. In campo psichiatrico l’errore è doppio, poiché con gli animali non possiamo comunicare attraverso il linguaggio. Come si fa a capire se un animale è delirante, o allucinato, o ha idee suicidarie se non parla? Inoltre nelle ricerche in psichiatria e psicologia si somministrano sostanze psicoattive agli animali o si distruggono parti del loro cervello, condizioni che i clinici utilizzano proprio per escludere negli esseri umani una malattia psichica.

    Perché farmaci tossici negli animali sono stati lo stesso
    commercializzati?
    Di solito la gente crede che la vivisezione serva a selezionare le sostanze sicure da quelle tossiche per la nostra specie, tuttavia il prontuario farmaceutico è pieno di farmaci tossici negli animali che sono stati lo stesso sperimentati negli esseri umani e poi commercializzati. Forse gli stessi vivisettori non credono nelle loro ricerche e quindi dopo avere investito molti soldi nei test sugli animali, continuano in ogni caso le ricerche anche sugli esseri umani. È questa vera scienza?
    Una sola di queste domande sarebbe sufficiente per mettere in seria discussione la validità scientifica della vivisezione, tutte insieme sono una dimostrazione che la ricerca medico-scientifica deve prendere strade diverse se vuole essere affidabile nei fatti e non solo a parole.

    Stefano Cagno

    Fonte:www.liberazione.it/rubrica-file/Dieci-do…–LIBERAZIONE-IT.htm

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  15. La vivisezione
    L’utilizzo degli animali nella ricerca scientifica è un aspetto di cui istituzioni, industrie e addetti ai lavori parlano poco e sempre mal volentieri, tacendo o mentendo sulle modalità con cui si effettuano gli esperimenti, sul perché vengono realmente eseguiti e sulle conseguenze che questi provocano agli esseri usati come cavie.

    beagle.jpg

    Numerosi aspetti della società moderna e dello stile di vita che essa promuove sono direttamente in contatto con un “mondo parallelo” nascosto a molti individui che, se invece ne fossero a conoscenza, rimarrebbero senza dubbio sconvolti.
    Cos’é¨ realmente oggi la vivisezione e perché nonostante essa rivesta un ruolo non certo marginale nella vita quotidiana di tutti noi é soggiogata da una così erronea o celata informazione?

    Che cosa è.
    Erroneamente ancora oggi si pensa alla vivisezione solo come alla pratica che implica il sezionamento da vivo di un essere animale, ma é più corretto, a detta degli stessi vivisettori, comprendere con questo termine ogni tipo di ricerca effettuata sugli animali.
    E’ così che sono stati coniati alcuni sinonimi, come sperimentazione animale o ancora ricerca in vivo; sperando in questo modo di addolcire il nome di quella che in realtà si é rivelata essere come una vera e propria forma di tortura subita da esseri senzienti che, in quanto tali, provano dolore, paura e molte altre emozioni che comunemente proviamo anche noi esseri umani.
    E’ ovvio ma a questo punto necessario affermare che esistono ricerche in cui, anche se l’animale non viene letteralmente “vivisezionato”, accusa comunque un grado di sofferenza elevatissimo.

    Pochi sanno che tutti i moderni prodotti chimici, farmaci, cosmetici, pesticidi, additivi, prodotti per l’igiene della casa, devono essere per legge testati sugli animali prima di essere commercializzati. Questi ultimi vengono forzati ad ingerire o a respirare una sostanza o a resistere alla sua applicazione negli occhi o sulla pelle nuda, cosicché i ricercatori ne possano analizzare le bruciature, le infezioni e gli avvelenamenti che essa provoca. (Informati sul boicottaggio dei prodotti testati su animali)

    Pochi sanno dell’enorme uso di animali in studi di ogni genere, dalle ricerche farmacologiche, in cui si inducono artificialmente malattie tipiche degli esseri umani sugli animali per poi studiarle; alle ricerche fisiologiche in cui si utilizzano i loro corpi per conoscerne i segreti; passando per un’infinità di sperimentazioni, nel campo della psicologia, della medicina veterinaria o delle industrie che operano in campo bellico.

    Intossicati da ciò che in futuro troveremo sullo scaffale del supermercato, sottoposti volutamente a traumi fisici e psicologici o a operazioni chirurgiche con la speranza di trovare qualche cura estendibile poi agli umani; oppure costretti a digiuno, decerebrati, ustionati, mutilati, colpiti da scariche elettriche o a qualsiasi altro tipo di tormento possa essere considerato utile o perlomeno sul quale valga la pena cimentarsi in una qualche ricerca. Così soffrono e muoiono nel silenzio e nell’indifferenza più generale circa un milione di animali ogni anno in Italia, quasi tremila ogni giorno, imprigionati nei 600 laboratori che sono autorizzati a detenere animali per la ricerca scientifica, siano essi istituti privati o pubblici, industrie o università .
    Le cifre globali sono spaventose: nel mondo un numero compreso tra i 300 e i 400 milioni di animali ogni anno subisce esperimenti di ogni tipo.

    Su quali animali si sperimenta.
    Sono moltissime le specie utilizzate: soprattutto topi e ratti ma in numero notevole anche gatti, cani, primati, porcellini d’India, mucche, suini, cavalli, pecore, capre, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli… In alcuni casi provengono da una cattura dall’ambiente naturale dove questi vivono, come nel caso dei primati, cacciati in paesi come Vietnam o Mauritius e poi importati nei laboratori di tutto il mondo, ma la maggior parte di loro viene allevata appositamente in aziende come Green Hill. Fabbriche di animali al servizio della vivisezione, stabilimenti fornitori produttori di cavie che, oltre ai futuri esperimenti, subiscono sin dalla nascita la sofferenza di una vita innaturale dovuta alla stabulazione intensiva. Mancanza di libertà, malattie, stress, disagi fisici e psicologici sono l’anticamera di un vero e proprio inferno che li attende una volta venduti.
    Un inferno fatto di camere asettiche e tavoli operatori, in cui nella maggior parte dei casi non viene nemmeno utilizzata l’anestesia o non viene somministrato alcun antidolorifico, perché potrebbero interferire con i risultati dell’esperimento o più giustamente perché hanno un costo economico che incide sui fondi disponibili.
    Se l’animale interferisce con le sue grida e disturba i ricercatori la pratica comune è quella di tagliare le corde vocali per non sentirne i lamenti. Una pratica che Green Hill mette a disposizione dei suoi clienti.

    Perché si pratica.
    La parola “cavia” esprime giàda sola tutto il suo significato. Si sperimenta sugli animali per vedere “cosa succede loro”, per avere a disposizione dei dati che potrebbero rivelarsi utili per gli esseri umani. Sia come detto un cosmetico, un inchiostro, una nuova arma bellica o la ricerca ad una qualche malattia il fine è concettualmente lo stesso.

    “D’altra parte chi avrebbe il coraggio di sperimentare nell’uomo un farmaco di cui non si conoscano le reazioni indotte preliminariamente in varie specie animali di piccola e larga taglia?”

    Queste sono le parole di uno dei vivisettori più conosciuti d’Italia, Silvio Garattini.
    Riprendono l’ormai famoso dilemma “preferite salvare un cane o un bambino” con cui i ricercatori cercano di legittimare il loro operato, facendo leva sull’emotività . Il loro sacrificio sarebbe quindi indispensabile per il progresso della scienza medica e per il bene della specie umana.

    A nostro avviso ogni essere vivente merita rispetto e ha diritto di vivere, indipendentemente dalla specie a cui appartiene e di conseguenza non deve subire nessuna imposizione e nessuna forma di sopruso.

    Sono parole semplici che rispondono da sole alla presunta necessità della vivisezione.
    Essa va combattuta e abolita per il semplice fatto che à una forma di tortura.

    Alcune considerazioni.
    E’ importante comunque sottolineare alcuni altri aspetti.
    Sono moltissimi i ricercatori che negli ultimi anni si sono dichiarati antivivisezionisti in quanto questa pratica non sarebbe corretta da un punto di vista scientifico. Gli animali non sarebbero un modello utile per la specie umana per via delle numerose differenze che vi sono a livello fisiologico, anatomico, biologico e genetico. A rafforzare queste tesi vi sono numerose valutazioni:

    1. Il fatto stesso che la legge che regolamenta la vivisezione (n. 116 del 1992) preveda l’immissione in commercio dei prodotti testati solo prima di un’ulteriore sperimentazione sugli umani. Di conseguenza solo a posteriori possiamo dire che una determinata specie, per una certa sostanza, si comporta in modo simile a noi.

    2. La creazione di animali geneticamente modificati, voluti dagli stessi vivisettori tramite l’inserimento di geni umani nel loro dna, al fine di poter utilizzare animali ‘chimere’, più simili agli umani.

    Ecco alcuni esempi a sostegno di ciò:
    Arsenico : le pecore e i porcospini possono ingerirne senza effetti una quantità capace di sterminare una famiglia umana intera.
    Botulino : veleno letale per gli umani non ha alcun effetto sui gatti, però uccide i topi.
    Stricnina : nessun effetto su cavie, scimmie e polli, ma uccide cani ed esseri umani.
    Penicillina : antibiotico per gli esseri umani ma letale veleno per i porcellini d’india. Il Dr Florey, che la purificò, ha detto che è stato un puro caso fortunato che sia stata invece testata sui topi.
    Morfina : calmante per i ratti e gli umani, ma causa eccitamento maniacale in gatti e topi.
    Vitamina C : se viene tolta dalla dieta di cani, ratti, criceti e topi il loro organismo la riproduce. Se viene tolta a cavie, primati ed esseri umani, questi moriranno di scorbuto. Per i gatti è velenosa.

    Ci preme comunque sottolineare come la nostra critica non si fermi alla pratica della vivisezione ma si estenda a tutto l’apparato agro-chimico-farmaceutico, supportato e sostenuto da una società che cerca le risposte e le soluzioni ai suoi problemi solo riponendo una cieca fiducia nel progresso, nella scienza e nella tecnologia, senza fermarsi a riflettere su quelle che sono le reali cause di tante malattie o quelli che sono i veri bisogni degli esseri umani.
    In questo vortice di inerzia culturale in cui tutto continua così perché così si é sempre fatto gli animali fungono da alibi legale per le industrie che vengono citate in tribunale per danni, in quanto i test previsti dalla legge sono lo scaricabarile con cui si giustificano le conseguenze di 22.000 farmaci ritirati solo in Italia negli ultimi 10 anni; oppure sono massa vivente per una facile e carriera universitaria di ricercatori sempre ben disposti a pubblicizzare nuovi studi sugli animali.

    Le stesse industrie colpevoli di torture sugli animali sono le stesse che stanno avvelenando l’intero pianeta con l’immissione in commercio di prodotti altamente inquinanti, sono le stesse che sperimentano nuovi farmaci sulle popolazioni africane a loro insaputa, sono le stesse che hanno causato migliaia di morti e di menomazioni producendo consapevolmente medicinali con effetti collaterali disastrosi (Talidomide, Cliochinolo, Opren, Lipobay, Vioxx, solo per citarne alcuni).

    Il loro unico fine è il profitto economico ed è lo stesso fine per cui ancora oggi si sperimenta sugli animali. Esse sono l’ultimo anello di

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    • Mamma mia che sequela infinita di cazzate! Onestamente, non basta un commento per confutarle tutte, ci vuole tutto il blog. E infatti lo abbiamo fatto…
      Abbiamo scritto, oltre alle FAQ, interventi specifici sull’anestesia nella sperimentazione animale e sulla vicenda di green Hill, nonché sugli aspetti etici (il diritto degli animali a non subire nessuna forma di sopruso… ma mi facciano il piacere. Non mi risulta che un topo nelle fauci di un gatto abbia mai visto tutelato un simile “diritto”). E per inciso, quella delle corde vocali tagliate è una stronzata semplicemente gargantuesca. Tagliare le corde vocali è REATO. E se davvero chi ha scritto l’articolo avesse prove che a GH si fa una cosa del genere (prove che curiosamente non sono venute fuori in nessuna delle innumerevoli ispezioni al limite della persecuzione che sta subendo GH) potrebbe tranquillamente denunciare, invece di diffamare. Articoli come questo sono passibili di denuncia per diffamazione.
      E diamo una letta anche qui

      http://www.sci-med.it/miti/

      Considera che non dice nemmeno tutto quello che si poteva dire…

      [OI]

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      • SVOLTA A GREEN HILL, SEQUESTRO DELLA FORESTALE: “I BEAGLE SONO MALTRATTATI”
        Mercoledì, 18 Luglio 2012
        Clamorosa svolta nella vicenda Green Hill. Il Corpo forestale dello Stato ha eseguito il sequestro della nota azienda di Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Alle operazioni di ispezione e sequestro della struttura, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia, hanno partecipato circa 30 forestali appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al Nucleo Investigativo per i Reati in danno agli Animali (NIRDA), con la collaborazione di personale della Questura di Brescia. Sono stati sequestrati i cani di razza beagle, sia cuccioli che adulti, l’intera struttura costituita da quattro capannoni, uffici e relative pertinenze per un totale di circa 5 ettari. Il reato contestato ai responsabili è quello di maltrattamento di animali, in continuazione e in concorso.

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      • Dovranno fare le loro indagini. Sono contento che gli animalari abbiano smesso di diffamare e abbiano deciso di fare ricorso a mezzi leciti. Se a Green Hill saranno trovati colpevoli, ben vengano le sanzioni (non necessariamente la chiusura); questo non avrà nulla a che vedere con la SA. Se invece, come credo, saranno trovati innocenti, gli animalari ingoieranno l’ennesimo rospo. Il che è piuttosto incoerente, cioè, che diritto hanno di mangiare un povero rospo?

        [OI]

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  16. A parte il fatto che definire “cazzate” articoli scritti da MEDICI e gente titolata, non è ne educato e nemmeno intelligente, quello che mi disturba è il suo atteggiamento aggressivo e fintamente aperto al dialogo. Non si illuda e scenda dal pero….non leggo verità assolute ma solo convinzioni opinabili e (facilmente) contrastabili.
    Il sorcio in bocca al gatto è una legge di natura, il sorcio in mano allo “scienziato” è un abuso INUTILE, inoltre, che Lei dichiari che a GH ci vivrebbe è un’affermazione che non capisco…voleva essere divertente?
    Mi perdoni ma il suo senso dell’umorismo, nonchè il suo modo di proporsi e di obiettare è infantile e aggressivo, tipico delle persone che parlano con voce grossa per dare consistenza alle fragili argomentazioni.
    Non si preoccupi di bannarmi perchè sono io a togliere il disturbo.
    Siti come il suo non fanno altro che convincermi sempre di piu’ dell’inutilità della sperimentazione sugli animali e mi stimolano a continuare con maggiore impegno le mie campagne informative su queste abominevoli pratiche.
    Cordialmente.
    p.s. Per Sua sfortuna con il web ci lavoro pure io e con un discreto successo. L’avrei anche invitata a spiegare il suo punto di vista se si fosse dimostrato piu’ educato e aperto.

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    • Perché il topo in mano allo scienziato non è legge di natura? Lo scienziato non appartiene alla specie Homo sapiens? Il gatto sul divano è legge di natura? Il cane al guinzaglio è legge di natura? Tu vivi in una casa o su un albero? Ti procuri il cibo con la caccia-raccolta (l’agricoltura è già troppo in là) o lo compri?

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    • Articoli scritti da medici che parlano di ricerca senza essere mai entrati in un laboratorio, perfettamente confutabili grazie alle centinaia di migliaia di studi pubblicati nel corso degli anni, con risultati perfettamente verificabili SONO CAZZATE a tutti gli effetti. Inoltre tutti questi articoli dicono mezze verità se non falsità complete. Tutti i farmaci che vengono messi sul mercato vengono prima testati coi tanto millantati metodi alternativi, che possono solo sperare di aiutare a ridurre il numero di cavie, in seguito si testano sugli animali, scegliendo specie che sotto il determinato aspetto che si cerca di studiare siano quanto più simili possibile all’uomo (si vedano i beagle usati per l’apparato circolatorio, o i topi per le malattie neoplastiche), una volta che i test su animali hanno dato risultati promettenti si fanno test SULL’UOMO articolati in 3 fasi, e che si concludono con la fase 4 di farmaco-sorveglianza dopo la messa in commercio. Durante quest’ultima fase i pazienti che assumono questi farmaci in caso di effetti collaterali imprevisti li riportano ai propri medici curanti che raccolgono questi dati: se gli effetti collaterali imprevisti sono eccessivi il farmaco viene ritirato dal mercato. Ma si tratta di cose che si possono scoprire solamente “testando” su centinaia di migliaia, se non milioni, di esseri umani. Possiamo solo accontentarci dei risultati ottenuti con gli animali quindi, visto che è già problematico trovare poche centinaia di uomini disposti a fare da cavie durante la fase clinica.

      Il fatto che lei definisca dei copia-incolla senza fonte “campagna informativa” la dice lunga sul suo livello di preparazione e sul suo livello da “giornalista”: fortuna che ci sono persone serie come i ragazzi di questo blog che per ogni articolo di stampo prettamente scientifico riportano almeno una decina di fonti di livello internazionale e verificabili (addirittura 22 per un articolo da un paio di pagine sul Talidomide).

      Il sorcio in mano al ricercatore è naturale tanto quanto in bocca al gatto. Io sinceramente non vedo alcuna differenza tra uccidere una mucca per fare bistecche e sacrificare dei ratti per cercare di curare altre persone: alleviamo mucche per nutrirci di carne, coltiviamo i campi per nutrirci di frutta e verdura, alleviamo cavie per ricercare cure contro le malattie. Tutto è dovuto alla nostra intelligenza, che ci ha permesso di poter mangiare carne senza andare a caccia, di poter mangiare i frutti della terra senza doverli andare a cercare in mezzo ai boschi, e di poter usare il nostro cervello per poterci difendere dalla malattia. Non esiste naturale e innaturale: se lo facciamo è perché abbiamo la possibilità di farlo, possibilità concessaci dalla natura che ci ha dotati della maggiore intelligenza del regno animale.

      Su Green Hill sono più che certo che OI fosse serio: anche io ci vivrei volentieri se fossi un cane. Sicuramente ci vivrei volentieri anche da uomo se lo adattassero alle necessità umane dotandolo di letti, pc, toilette e birra.

      P.S.: il tono di OI è dovuto al suo modo di intervenire: entrando con un copia-incolla letto e confutato centinaia di volte non ha fatto una buona figura. Un ingresso più educato e “personale” forse avrebbe potuto originare un buon dibattito, che probabilmente non le farà cambiare idea, ma potrebbe toglierle un po’ di nebbia dai pensieri, offuscati da informazioni pesantemente manipolate.

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    • «p.s. Per Sua sfortuna con il web ci lavoro pure io e con un discreto successo. L’avrei anche invitata a spiegare il suo punto di vista se si fosse dimostrato piu’ educato e aperto.»

      Ma siamo sul sito di niki o su un blog in difesa della SA? Sul web ci lavora, Lei, come dittatore?

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    • Sarei ipocrita, infantile ed inutile se invece di chiamare una cazzata cazzata la chiamassi in un’altro modo. Come diceva la buonanima di Funari, “Se uno è stronzo, nun je poi di’ che è stupidino, je devi di’ che è stronzo.”
      Al resto le hanno già risposto altri utenti.

      [OI]

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  17. Signor Theodore, ha ragione non siamo assolutamente nel mio sito. Pensavo fosse un’idea quella di un confronto educato e aperto …mi sono sbagliata, capita!
    Nel web ci lavoro ma di solito respiro aria liberale. Forse è Lei che anela alla dittatura visto il suo modo di intervenire e giudicare.
    Mi scuso per l’uteriore invasione di campo e me ne rammarico con me stessa. Mi defilo.
    Cordiali saluti.

    p.s. il copia e incolla è utilissimo quando si capisce che si sta parlando con i sordi. Si evita di perdere tempo.

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    • A parte che in teoria lei se n’era già andata, se vogliamo parlare con Cagno e company possiamo andare sui loro siti, o possono venire loro da noi. Di copia incolla ne abbiamo abbastanza, e per quanto lei possa far giochi di parole, chi copia ed incolla interi articoli senza aggiungere nulla (che non bastava un link?) evidentemente non ha niente da dire e non è molto competente sull’argomento. Avrebbe avuto un senso anche solo chiedere “ma che ne pensate di questo scritto?” o “come rispondete a x che scrive questo?”… Invece secondo lei noi, che abbiamo competenze più che sufficienti per renderci conto che i contenuti da lei condivisi sono CAZZATE (sì, lo ripeto e insisto su questo punto), dovremmo inchinarci ossequiosi di fronte ai millantati titoloni scientifici di qualche ignoto laureato in medicina. Ma stiamo scherzando? Se è così che funziona cominci lei ad inchinarsi parlando con noi, visto che noi abbiamo la preziosissima laurea che evidentemente secondo lei è una patente per dire qualsiasi stronzata ti venga in mente senza contraddittorio.
      Ehi, la luna è fatta di gorgonzola! Ho una laurea (in un’altra materia fra l’altro, ma figuriamoci se è un problema), quindi se uno di voi dice che è una cazzata lo caccio via perché è infantile ed aggressivo!
      Ma per favore… finiamola con questa sorta di pseudo-relativismo da imbecilli per cui qualsiasi opinione, anche la più assurda, merita rispetto. NO! Le persone meritano tutte rispetto (almeno finché fanno altrettanto con te), ma le opinioni proprio no! Le opinioni sono GIUSTE o SBAGLIATE. Punto.

      [OI]

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    • Lei ha esordito con un copia incolla mostruoso, non ha nemmeno provato a instaurare una conversazione: non può permettersi di dire che sta parlando con dei sordi. Proprio lei che non ha nemmeno provato a rispondere al mio post chilometrico. Lo ha ignorato esattamente come avrebbe fatto un sordo se gli avessi parlato, con l’eccezione che il sordo non l’avrebbe fatto intenzionalmente.

      E come qualcuno disse parecchio tempo fa “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”, e noi ci accontentiamo di prove serie per farlo. A buon intenditor poche parole.

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    • Le ho forse intimato di prendere una mestolata di cemento e tapparsi la bocca?
      È una semplice domanda. Se salta su in quella maniera, si sente di conseguenza forse aggredita da semplici domande? Guardi che è pura essenza libertaria, intervenire in un dibattito. È al contrario tipico di chi non può rispondere, reagire sviando in qualsiasi modo.

      Anyway. La struttura stessa di un blog non permette una parità di amministratore e utente, dovrebbe saperlo meglio di me, lavorando lei sul web. Perché si suppone che l’interlocutore abbia il suo di spazio dove dire quello che vuole.

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    • E aggiungo: il dibattito serio e aperto si inizia intervenendo. Lei ha esordito buttando nei commenti dell’ultimo post di un blog, come decine d’altri prima di lei, testi presi altrove.
      È come entrare dentro un comizio pro-sperimentazione urlando slogan e lanciando pezzi d’animale morto e uova marce… Signora (o signorina) niki, è un metodo che va molto di moda nell’attivismo farlocco, non solo animalista sicuramente, ma bene o male io ritenevo si chiamasse “aggressione” o “invasione” o al limite “happening” e NON “iniziare un dibattito serio ed aperto”…

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  18. Tutte le verità passano attraverso tre stadi… Prima vengono ridicolizzate, successivamente vengono violentemente contestate, infine… sono accettate come evidenti.

    Tempo, …e pazienza! Le cosiddette “ricerche” di questi signori sono sovvenzionate con i nostri soldi, quel’ 86% che si informa e non si lascia più condizionare acriticamente. Gli italiani non vogliono la vivisezione, è un dato di fatto inoppugnabile, incontrovertibile: rassegnatevi e pensate piuttosto a metodi alternativi, se è vero che siete in buonafede e che il vostro unico obiettivo è quello di fare ricerca per combattere le malattie che affliggono l’umanità…! E come dice Andrea: “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”…è tempo di applicare la regola.

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    • L’86% degli Italiani DICE di non volere la sperimentazione animale. ma visto che ne usufruisce all’atto pratico, quel dato conta meno di zero. Che poi l’86% degli italiani capisca anche solo i fondamenti della biologia è un’affermazione talmente ridicola da far sfigurare l’idiozia della Flat Earth Society.
      E poi sai che problema se anche ci impedite di sperimentare in Italia… a un certo punto si emigra all’estero dove hanno un minimo di buon senso in più e ci lasciano lavorare in santa pace, e poi vi rivendiamo le scoperte a prezzo maggiorato. Così siamo tutti contenti!

      [OI]

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    • Non vedo cosa c’entri con la sperimentazione animale, l’86% di persone che non vuole la vivisezione… chissà poi se fra loro ci sono coloro che formano l’88% di acquirenti di farmaci negli ultimi tre mesi, by the way…

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      • Glielo spiego io (analfabeta e persona di merda, come amate definirci): si chiama democrazia, quella “cosa” che ci consentirà di cambiare le leggi, anche quella sulla vivisezione…

        “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
        LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.
        Costituzione – Principi Fondamentali – Art. 1

        Facile da capire, no?

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      • Democrazia? Si potrebbe lungamente discutere sulla bontà del concetto di democrazia. Invece mi limiterò a notare che la democrazia non si esprime in una semplice dittatura della maggioranza. Quella si chiama oclocrazia. La democrazia è una cosa molto più complessa, e può benissimo fregarsene dell’86% di persone che A PAROLE sostengono una determinata posizione, specie se poi nei fatti si comportano in modo diametralmente opposto, utilizzando farmaci testati, mangiando carne et cetera.
        Non siamo ben messi in scienze e ce n’eravamo accorti, ma a quanto pare neanche in educazione civica…

        Per altro, indipendentemente da quanto si voglia considerare valido o realistico il principio di “governo della maggioranza”, questo non influisce minimamente su un altro fatto, e cioè sui valori di verità. La verità non si decide a maggioranza. Punto.

        [OI]

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  19. Le ragioni della sperimentazione animale

    Esiste una gran quantità di letteratura scientifica (e di esperienza) che dimostra l’inefficacia dell’utilizzo degli animali come modelli predittivi nelle reazioni ai farmaci ed alle malattie [1]. Esistono tecniche scientifiche più affidabili che potrebbero sostituire il ricorso ad animali in molti ambiti [5],[10]. Eppure la pratica continua. Perché? Le ragioni sono molte e differenti e hanno poco o proprio nulla a che fare con la scienza.

    La macchina della ricerca animale è alimentata dalle stesse forze della natura umana che si sono rivelate pericolose fin dalla notte dei tempi: ignoranza, avidità, ego, istinto di sopravvivenza e paura. Aggiungendoci l’inerzia e la cieca obbedienza al sistema si ottiene la formula perfetta per mantenere fiorente questa industria multimilionaria.

    I ricercatori e la s.a.

    Al contrario di ciò che affermano irrazionalmente molti attivisti animalisti, non è il sadismo dei ricercatori a mantenere la s.a. e neppure gli ingenti guadagni degli stessi: la maggior parte dei ricercatori non naviga nell’oro, la ricerca raramente è un lavoro redditizio (almeno ai primi tempi) ma se tutto va bene permette di perseguire una carriera, cosa che è estremamente più facile servendosi dei modelli animali, che permettono di ottenere dati omogenei, puliti, standardizzati, adatti ad una veloce pubblicazione.
    Il valore di un ricercatore (e quindi il suo successo in campo professionale) è infatti dato dal numero delle sue pubblicazioni su riviste scientifiche.

    Consideriamo i seguenti aspetti: molti scienziati hanno condotto esperimenti sugli animali per anni ed hanno pubblicato i risultati in centinaia di articoli in rinomate riviste scientifiche, da cui deriva gran parte del loro prestigio professionale e quindi il successo economico. Secondo voi queste persone hanno forse un solo motivo per considerare il sistema corrotto e per cercare di porvi rimedio? Potrebbero queste persone (o i loro parenti o amici) ammettere apertamente la fallacia della pratica (la s.a.) che portano avanti da anni e che da’ loro il pane quotidiano (e a volte anche più) ed il prestigio? E’ più facile mandare all’aria una carriera di anni cambiando totalmente vita (con tutte le conseguenza che ciò comporta) ed esprimere apertamente il proprio pensiero o piuttosto è più semplice razionalizzare e convincere sé stessi e gli altri della liceità della s.a. continuando tranquillamente a fare ciò che si è sempre fatto, seguendo la corrente e mettendo a dormire la consapevolezza?

    Chi trae profitto dalla s.a?

    Attorno alla s.a. girano grandi quantità di denaro e posti di lavoro. Gli allevatori di animali da laboratorio, i fornitori di servizi (ad es. test per conto di terzi), così come i rivenditori di gabbie, attrezzature, alimenti per animali e strumenti progettati specificatamente per la sperimentazione animale, veterinari, stabularisti, ecc. dipendono da questa pratica per la loro continua crescita ed il relativo profitto. Gli animali usati nei laboratori appartengono spesso a razze o ceppi selezionati, che possono essere geneticamente modificati, portatori di particolari difetti genici, immunodeficienti, axenici, ecc. a seconda delle necessità dei ricercatori . Animali costosi, che necessitano spesso di vivere in ambienti particolari (sterili, riscaldati, ecc.) e di un’alimentazione specifica.

    Si stima che gli animali utilizzati ai fini della ricerca siano 500 milioni/anno in USA, con un recente notevole incremento dell’uso di animali transgenici . Non occorre essere degli scienziati né degli economisti per rendersi conto che sotto la sperimentazione animale esiste un giro di denaro tutt’altro che trascurabile.

    Le figure professionali nella sperimentazione animale
    – addetti all’animal care
    – personale tecnico addetto
    alla sperimentazione
    – ricercatori responsabili
    del progetto e della conduzione
    dell’esperimento
    – esperti in “scienza
    dell’animale da laboratorio”.

    Le istituzioni e le leggi

    Il Governo ed il Sistema giocano anch’essi un ruolo nel mantenere lo status quo e nel riconoscere nel modello animale uno strumento per determinare la sicurezza e l’efficacia dei farmaci. La legislazione richiede prove della sicurezza di nuovi farmaci e dei composti chimici che alterano la chimica del corpo umano prima che vengano messi in commercio, una parte di questi test deve OBBLIGATORIAMENTE essere eseguita in vivo, su animali. La maggior parte dei fondi destinati alla ricerca viene assorbita dalla costosa ricerca su base animale, a scapito di una ricerca innovativa basata sull’uomo, che potrebbe realmente apportare beneficio alla comunità.

    Motivazioni giuridiche: se vengono rispettate le leggi vigenti che prevedono la s.a. per la produzione/valutazione di farmaci o di dispositivi… anche in caso di disgrazia, le aziende implicate non subiranno alcun danno né giuridico né economico. Un enorme vantaggio per l’industria. L’animale in tal caso diventa l’alibi per poter sperimentare legalmente sull’uomo e far sì che nello stesso tempo la società lo accetti di buon grado.

    In definitiva, troppi individui beneficiano dello status quo e per questo nessuno vuole far affondare la nave. Ci rendiamo conto che questo può sembrare cinico, ma i fatti sono fatti. Vi invitiamo a studiare l’argomento da soli, a verificare cosa accade nel mondo reale, “dietro le quinte”, e a trarre le vostre conclusioni.

    Un farmaco è una sostanza che iniettata nel topo produce una pubblicazione
    (Cit. di una frase “ironica” molto popolare tra i ricercatori di un rinomato Ateneo italiano, dove si pratica la s.a. Questa frase rende particolarmente bene l’idea di quali siano le priorità negli ambienti di ricerca).

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    • Sì certo, utilissimo a rompere le @@ a chi è costretto a leggere sempre le stesse cavolate.

      Una motivazione affinché le case farmaceutiche abbandonerebbero la SA se fosse possibile: a loro interessa solo il guadagno, e la SA è una spesa enorme, decine se non centinaia di volte più costosa dei “metodi alternativi”. Quindi potendo mantenere le entrate riducendo le spese lo farebbero sicuramente, fregandosene altamente di tutto il resto: non sono buoni samaritani che danno lavoro a migliaia di persone. Più soldi intascano meglio è per loro.

      E questo abbatte tutto il tuo castello di carte.

      Saluti

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    • @niki: io ringrazio di cuore i ricercatori, perchè grazie a loro e alle mucche, le coppie che vogliono avere dei bambini possono averli tramite la fecondazione assistita. io l’ho fatta perchè il mio ex marito è sterile, e quando ho visto l’embrione che mi veniva inserito, ho detto grazie alle mucche e poi ai ricercatori, degli enormi progressi fatti in questo campo.
      e poi il mio ex marito ha usato violenza nei miei confronti, ed io perso mio figlio.
      e quando vado alla cascina vicino casa, far conoscere gli animali ai miei nipotini,ringrazio sempre le mucche.

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  20. Le cavolate le ho copiate da un sito dove …surprise…vedo anche resistenzarazionalista !
    Ogni tanto si va a sbirciare in casa degli incompetenti eh !!!!
    Magari se guardo meglio trovo anche voi.
    Signor Theodore…si rilassi , al mondo c’è spazio per tutti .
    Di gente che le spara grosse ce n’è in abbondanza e alcuni sono anche pericolosi ma li votiamo lo stesso; da vegetariana e boicottatrice ad honorem di theleton e simili, espongo democraticamente cio’ che mi è affine. Per quanto riguarda Il fatto che mi considerate una analfabeta o giu’ di li……sono ottimista, me ne farò una ragione.
    BUona serata.

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    • Se lei ritiene un onore essere boicottatrice di Telethon, che lotta per ricercare cure a quelle malattie così rare da non essere studiate dalle case farmaceutiche per il ridicolmente piccolo target a cui quelle cure sarebbero destinate credo di aver capito cos’è: una persona di merda. Tutto in nome dei suoi cari pelosetti.

      Però la lascio con una domanda: lei lotta con lo stesso fervore contro la mattanza delle balene, magari andando a mettersi tra l’arpione della baleniera e la sua preda, o contro la terribile tradizione giapponese della zuppa di pinne di squalo, dove per mettere una pinna a puro scopo decorativo pescano gli squali, li mutilano e li ributtano in acqua dove moriranno a causa della loro incapacità di nuotare di nuovo? O è solo un’animalista da due soldi, che si diverte a lottare per questioni di lana caprina?

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      • Caro Andrea, sono anch’io UNA PERSONA DI MERDA, come ama definire chi non la pensa come Lei! Lotto quotidianamente contro la mattanza delle balene, lo sfruttamento, la violenza, l’uso e l’abuso degli animali, vivisezione compresa…se questo significa essere una persona di merda…beh! Felicissima e onorata di appartenere alla categoria (dimenticavo: anche a quella degli analfabeti!). Complimenti per le “argomentazioni”…

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      • Confermo quanto scritto da Andrea. Di solito sono molto più pacato, ma vantarsi di boicottare Telethon è veramente da persone di merda, oppure (quello non è stato considerato) da ignoranti in buona fede. Troverei alquanto ipocrita definire la cosa in modo diverso.
        Tuttavia è chiaro che se uno legge il nostro blog con una certa attezione e dopo CONTINUA a vantarsi di boicottare Telethon allora non può più nascondersi dietro l’ignoranza. Vuol dire che è deciso a credere quello che vuole senza sentir ragioni, e questa è una colpa.
        Dunque direi che resta il “persona di merda”.

        [OI]

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      • Mi dispiace per lei Claudia. Lottare contro la mattanza delle balene, i maltrattamenti agli animali le fa onore: gli animali meritano di essere trattati il meglio possibile, ma sempre e comunque come animali, quindi come esseri che non fanno parte della nostra specie e sacrificabili per il mantenimento della nostra (ed è una cosa che tutte le specie in natura fanno, solo l’uomo è così scemo da preoccuparsi più degli altri animali che di sé stesso). Lottare contro i mulini a vento (la vivisezione) meno.
        E parlo di lotta contro i mulini a vento perché la vivisezione in Italia è vietata da quasi 30 anni (se non erro la prima normativa che vieta esperimenti come quelli delle immagini che siete soliti mostrare voi antivivisezionisti è del 1986).
        Inoltre Telethon finanzierà anche la sperimentazione animale, ma finanzia progetti di ricerca a malattie molto rare, malattie poco redditizie per le case farmaceutiche, malattie che magari hanno colpito 100 persone in tutto il mondo: ed è una gran cosa in un mondo governato dal denaro come quello moderno. Boicottarlo significa non preoccuparsi minimamente di quei malati che non potranno mai guarire in altro modo perché non porta soldi guarire malattie così. Inoltre non considerate mai che certe malattie potrebbero colpire voi e i vostri cari un giorno, e che una cura piacerebbe sicuramente a tutti. Anche a voi che dite che non la vorreste se fosse sperimentata su animali: quando si inizia la partita a scacchi con la Nera Mietitrice tutte le grandi idee sfumano, e ogni stratagemma per rimandare il giorno della sconfitta è buono.

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  21. “…Dunque direi che resta il “persona di merda”, affermi…

    Abbi fede, e pazienza; purtroppo (o per fortuna) LE PERSONE DI MERDA, come amate definire chi non la pensa come voi sono tante, informatissime e molto agguerrite…
    Rassegnatevi: non siamo forse “troppi” per tentare una patetica difesa ricondotta agli insulti ed al piano escretorio?…esercizio davvero difficile! Perdona la franchezza, ma è bene scendere dal mondo fatato e dai piedistalli…la vivisezione, prima o poi, sarà abolita.
    Non ti restano che due soluzioni: emigrare all’estero, come hai giustamente ipotizzato, o cominciare ad esplorare i modelli di indagine alternativi, che rappresentano il futuro di quella ricerca da noi tutti sostenuta, indispensabile, che è possibile effettuare senza dolore, sofferenza, senza l’arroganza e la prepotenza di chi si crede “superiore” rispetto ad altre forme viventi…I NOSTRI FRATELLI ANIMALI! Siamo TUTTI Anima-li, anche TU!!!!!

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    • LOL gigantesco per l’ “informatissimi”… Ma se non sapreste distinguere un fegato da un testicolo? Poi dici che ti ridicolizziamo noi… ti ridicolizzi da sola.
      Il buffo è che vista l’assoluta incapacita di argomentare, giustamente la butti sul piano della forza… “giusto o sbagliato, sarà come diciamo noi” 😛
      In bocca al lupo, ma io non credo affatto, visto che fin quando la gente pretende farmaci e trattamenti medici lo stato sarà obbligato a darglieli, infatti l’atteggiamento verso di voi sinora è stato tipicamente di darvi degli inutilissimi contentini. Volete sperare che in Italia sia vietata la sperimentazione animale? Lasciamo a ognuno le sue illusioni. Mi limito a dirti che ovviamente in quel caso andrò all’estero, visto che non ho alcun modo di studiare il cervello senza avere cervelli a disposizione. Dopodiche i risultati delle richerche, che voi di sicuro non rifiuterete visto che “ormai già ci sono”, ve li rivenderemo a prezzo maggiorato, e saremo tutti contenti 🙂
      Non credere che ami il mio paese così tanto da martirizzarmi per esso, se non lo desidera. Non sono il capitano, posso benissimo abbandonare la nave che affonda…

      [OI]

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  22. Eh, no, mio caro! Per ora (anche se potrei anch’io essere d’accordo con te sul concetto di democrazia), valgono i numeri…la maggioranza…questo è l’ordinamento giuridico del nostro Stato, che ti piaccia oppure no…

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    • Lo conosci proprio bene l’ordinamento giuridico del nostro stato 😄
      E secondo te a che servono la separazione dei poteri, un sistema bicamerale perfetto, il Presidente della Repubblica, le commissioni parlamentari, la Corte Costituzionale?
      Perché non si studia più educazione civica…?

      [OI]

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  23. Ma che blog finesse, e modesto ….!
    Felice di essere una persona di merda, almeno la merda serve per concimare la terra.
    Il nulla interiore non serve a niente; la presunzione ancor meno.
    A proposito, anch’io ho scritto a Report, per richiedere una puntata sulla Scienza business = vivisezione. La Gabbanelli e il suo staff mi sembrano persone moderne, prive di preconcetti che guardano solo ai fatti, e hanno già trasmesso una puntata-denuncia sui laboratori di vivisezione.
    p.s. A proposito, sono laureata anch’io ma per fortuna sono meno egocentrica ( e pure meno stronza).
    Saluti.

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  24. Descrizione video – Bruno Fedi è medico e chirurgo, docente di urologia, specialista in anatomia patologica, ginecologia, cancerologia, citologia, flebologia, bioetica; ha pubblicato oltre 100 lavori scientifici e diversi libri di ecologia e bioetica a carattere divulgativo, tra i quali “L’evoluzione distruttrice” (ATRA, 1992), e “Uccidere per avere” (ATRA, 1994). Vera e propria memoria storica dell’antivivisezionismo scientifico, il dott. Fedi ci illustra qui la frode farmaceutica e l’errore metodologico che consistono nell’usare animali per favorire un presunto progresso della ricerca medica. Questo video è stato realizzato dalla web-tv Veggie Channel: http://www.veggiechannel.com

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      • E’ chiaro che se la premessa e l’approccio che avete per un civile confronto sono quelli da te descritti, della “demolizione”, un insigne professore non perderà mai il suo tempo prezioso! Dovresti avere maggiore rispetto per un collega, per lo meno fintanto che tu non possa vantare il medesimo curriculum…Non eri tu quello che “pretendeva” accrediti accademici, pubblicazioni, libri, ricerche, titoli, conferenze etc. (non da ultimo l’esperienza), per poter avere diritto di parola, dato che noi, a detta tua, siamo buzzurri ignoranti nonchè persone di merda, quindi incapaci di trattare l’argomento? Eccoti servito…
        Per coerenza, se ne hai, attendiamo con ansia anche l’elenco dei “tuoi” titoli accademici e delle pubblicazioni scientifiche al tuo attivo…noto che hai molto tempo libero…non dovrebbe essere un problema.

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      • No cara, io ho sempre preteso FATTI scientifici, non titoli. Siete voi che avete cercato di leggere diversamente. Fedi insigne? E’ un medico come diecimila altri medici, e non ha mai pubblicato niente di particolarmente significativo (leggi il post “scienziati a confronto”).
        La capacità di trattare l’argomento si dimostra portando i fatti, non portando i titoli. Se poi i titoli sono a dir poco scarsi, come in questo caso, a maggior ragione.

        [OI]

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  25. …”ho controllato su PubMed e alla voce “André Menache” mi da solo n.2 pubblicazioni, contro le n.388 di Silvio Garattini, eminente scienziato”…

    Sono parole tue; le puoi rileggere nell’articolo di apertura di questo argomento.
    Bruno Fedi è medico e chirurgo, docente di urologia, specialista in anatomia patologica, ginecologia, cancerologia, citologia, flebologia, bioetica; ha pubblicato oltre 100 lavori scientifici e diversi libri di ecologia e bioetica a carattere divulgativo. Titoli scarsi affermi? Non ha pubblicato nulla di significativo? E chi lo dice, tu?
    Denigrare tutti è un esercizio facile facile, ma si dovrebbe usare cautela caro Alberto, quando si è giovani e con poca esperienza (rispetto a Fedi, s’intende, non in generale)…ed avere un minimo di rispetto per la carriera di colleghi competenti e accreditati (fino a prova contraria).

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    • 100 lavori scientifici? E su Pubmed non ne compare neanche uno? Direi che dovevano essere lavori piuttosto merdosi allora. Su topolino possono pubblicare tutti, eh, non so se lo sai. Senza peer review non vuol dire niente il fatto che abbia “pubblicato”.
      Poi quando Fedi è intervenuto da noi era evidente che non conosceva neanche le basi della statistica medica. Figuriamoci se ne capisce qualcosa di ecologia… e dubito anche fortemente che abbia quattro specializzazioni. Vorrebbe dire che le danno davvero a cazzo. Ma ti concedo di portarmi la fonte, se vuoi…

      Ciò detto, SE ANCHE Fedi avesse effettivamente un curriculum particolarmente buono, e non mi risulta proprio per niente, questo non significherebbe proprio nulla, perché (ancora una volta, tutti insieme) IN AMBITO SCIENTIFICO CONTA IL CONSENSO, NON LE SINGOLE OPINIONI. Non so quante volte ancora dovrò ripeterlo, comincio a stancarmi un po’. E quando mi stanco divento irritabile. E quando divento irritabile talora inizio a censurare i commenti. Non farmelo ripeter più, grazie.

      PS: gli autori sono più d’uno. Io non ho mai scritto quella frase. Non che sia sbagliata, è una precisazione.

      [OI]

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      • OI scrive: “IN AMBITO SCIENTIFICO CONTA IL CONSENSO, NON LE SINGOLE OPINIONI. Non so quante volte ancora dovrò ripeterlo, comincio a stancarmi un po’. E quando mi stanco divento irritabile. E quando divento irritabile talora inizio a censurare i commenti. Non farmelo ripeter più, grazie.”

        Vorrei rammentare che sono proprio le singole opinioni a formare il consenso: LE VOCI SOLISTE FORMANO IL CORO…un NUOVO coro che soppianterà e sostituirà i metodi della “cosiddetta” ricerca (la vostra), vecchi, obsoleti e crudeli. Non si può inneggiare alla vita, alla salute, alla cura delle malattie sacrificando, violando, umiliando povere creature innocenti. E’ IMMORALE, e la scienza non può PIU’ permettersi di esserlo. Non nel 2012…!
        Pazienza, perchè è solo questione di tempo, e gli ultimi sviluppi della vicenda Green Hill sono la prova più lampante che quando si è in tanti (educazione civica compresa – ti risparmio la lezioncina che mi chiedevi, poichè sai benissimo che l’ordinamento della nostra Repubblica prevede che sia la Camera dei deputati che il Senato vengano eletti a suffragio universale dagli aventi diritto, cioè NOI cittadini. La suddivisione dei poteri avviene successivamentea, cioè DOPO la scelta dei NOSTRI rappresentanti)…si suona un’altra musica!!!

        Per rispondere invece alle tue provocazioni, ti informo e aggiungo alle specializzazioni, qualora non lo sapessi, che Bruno Fedi è professore emerito di urologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, primario di anatomia patologica dell’ospedale di Terni per più di trent’anni, vincitore di un premio Fiuggi (assegnato tra gli altri, anche a Montalcini e Gorbaciov); ti prego, non irritarti…la vita è lunga e tu hai un sacco di tempo per acquisire tutti i titoli medici, accademici ed universitari assegnati al professore (proprio da quel “consenso scientifico” del quale ti riempi la bocca!). A me hanno insegnato il rispetto per chi è più autorevole e stimato: a te no?

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      • L’inutilità dei tuoi interventi raggiunge ogni volta nuove vette. E vedoc he quando te lo si fa notare rimedi facilmente riscrivendo le stesse cose in ordine diverso, il che ovviamente non fa che renderle ancora più stupide, visto che vi si è già risposto.
        Allora, ripetiamo perché in realtà qui non si sta dicendo nulla di nuovo:

        1) Allora vedremo quando un nuovo “coro” si sarà sostituito a questo cominceremo a prendere la cosa in considerazione.
        2) La vicenda di GH non significa niente, visto che non c’è al momento nessuna condanna, e se anche ci fosse vorrebbe solo dire che a GH ci sono state delle irregolarità.
        3) Di educazione civica, confermo, non hai capito niente, fosse per te si tornerebbe al fascismo. Fortunatamente non è per te.
        4) Oh mamma! Adesso sono veramente invaso da un senso di rispetto per quest’individuo che appanna completamente in me la consapevolezza del fatto che non sa neanche le basi dell’inferenza statistica 😛
        A parte il fatto che sappiamo benissimo come vengono assegnati i posti di primario, e non è mai stata una questione di merito, a parte il fatto che un medico che non fa ricerca, come Fedi, non ha nessuna autorità per parlare di ricerca, e a parte il fatto che ‘sto premio Fiuggi non l’ho mai sentito nominare e nons i trova manco su Google, il che dà un’idea di quanto sarà importante (il mio ex professore è vicepresidente dell’Accademia dei Lincei, il premio Fiuggi mi lascia abbastanza indifferente e il fatto che sia stato assegnato a Gorbaciov indica ovviamente che non è un premio scientifico)… NO, non mi hanno insegnato a rispettare presunte autorità, mi hanno insegnato a rispettare i fatti scientifici. Lo sai che se Fedi vuole pubblicare un articolo, per poterlo fare dovrà rendere conto anche a gente come me (va be’ che non pubblica da più di trent’anni, e solo su giornali italiani, quindi la cosa lo riguarda poco…)? La scienza è una democrazia, mia cara, non servono titoli, io sono a tutti gli effetti un PARI di Fedi. Anzi, più in alto perché io faccio ricerca e lui no, e io so di cosa parlo, e lui no.

        [OI]

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  26. Brava Sonia Alfano, la vivisezione è ormai moribonda e le persone a favore resistono e fanno di tutto (critiche, raccontano falsità) per farsi pubblicità, per restare attaccati “alla poltrona”, quella però dei privilegi e profitti collegati al maltrattamento degli animali, non è vero che tutta la comunità scientifica mondiale dice che la vivisezione è indispensabile, questa è una falsità, una gran parte dice il contrario, e lo sviluppo (che stà già avvenendo) di questi metodi alternativi sarebbe veramente scientifica e validabile scientificamente, non come per gli animali, dove la ricerca dura secoli e alla fine vengono anche messe in commercio sostanze che creano danni e devono essere ritirate dal commercio, nonostante siano state testate su un sacco di specie animali, ma che schifo

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  27. Dal Web, notiziole su piccoli esperimenti ……..scientifici.

    Che si decidano una volta per tutte; si infierisce su un gatto per “teorizzare” sulla cecità dell’uomo, ma il cervello di un gatto reagisce come il cervello umano ?
    allora anche il gatto puo’ elaborare sentimenti (e qualche umano potrebbe imparare dalle capacità emotive dei gatti ).
    Aumentiamo i comitati etici e ridimensioniamo la peer review .
    L’esperienza etica e morale, puo’ far maturare altre idee e altri metodi ugualmente degni anche senza la “benedizione” di Pubmed.

    Lunedì, 30 Luglio 2012

    Ricerca choc in Galles. Un gruppo di scienziati dell’Università di Cardiff avrebbe cucito gli occhi di alcuni gattini per studiare come il cervello si comporta in caso di perdita di un senso. Lo ha scritto alcuni giorni fa il Daily Mail e subito è scatta la protesta degli attivisti a favore degli animali.
    Lo studio, denunciato dalla British Union for the Abolition of Vivisection (BUAV), parla di alcuni felini a cui è stata vietata la vista per capire come il cervello sopperisca al mancato funzionamento di un senso e, così, proporre nuove teorie contro la cecità umana. Sarebbero 31 in totale i mici coinvolti nell’esperimento, 11 dei quali resi ciechi sin dalla nascita.
    Ma perché proprio i gatti scelti per l’esperimento? Stando a quanto rivelato dalla stampa britannica, sembra che i felini domestici si siano dimostrati idonei perché, oltre alla disposizione frontale dello sguardo come gli uomini, “imparano” a vedere pian piano con il tempo. Nascono con gli occhi chiusi e li aprono non prima di diversi giorni, mentre le loro capacità visive non raggiungono il picco finché non arrivano ad un anno.
    Ed ecco la protesta delle associazioni animaliste. Che hanno attaccato il gruppo di ricerca bollando l’esperimento come estremamente crudele. E, oltretutto, inutile perché non studia eventuali cure alla cecità, ma anche inconcepibile perché finanziato dallo Stato.
    Intanto, la replica degli scienziati gallesi è stata affidata ad un portavoce: “L’Università di Cardiff rifiuta completamente l’accusa che questo esperimento, che è stato completato nel 2010, sia crudele o non necessario. L’università continuerà a utilizzare tecnologie alternative qualora esistenti e ricorrerà alla sperimentazione animale solo quando assolutamente necessaria. Nonostante un trattamento per gli umani sia ancora lontano, l’Università di Cardiff crede che questa ricerca aumenti e migliori le prospettive di chi soffre di serie condizioni di vista”.
    I ricercatori sostengono che la procedura sia stata fatta ricorrendo all’anestesia, ma è ovvio che la sofferenza dei gatti si sia protratta a lungo, visto che la sperimentazione pare sia durata per diversi mesi.

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  28. Ritengo rischioso e fuorviante paragonare una metodologia d’inchiesta come le intercettazioni alla sperimentazione animale. Mi ha lasciato perplesso l’opinione dell’autore secondo cui una pratica è più importante dell’altra… Non sarebbe meglio affermare fermamente l’utilità di entrambe le pratiche? Mi scuso per il commento poco inerente il tema generale ma mi è sembrata una doverosa puntualizzazione. Poi, per quanto riguarda tutti questi pseudo scienziati “animalari”, proprio non meritano risposte.

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  29. i criminali nazisti forse son meglio di voi……
    i vivisettori sono la parte sporca delle big pharma,
    la vivisezione è dannosa al progresso per le cure umane.

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