Poscritto alla “critica scientifica”

Il nostro articolo riguardo alla cosiddetta critica scientifica alla sperimentazione animale ha avuto una risposta relativamente celere sul blog di quelli di “critica scientifica”.

Questa risposta merita solo un paio di piccole note a margine rispetto a quanto già detto sinora:

  • Gli autori difendono la propria citazione di Schardein mostrano come in letteratura ci sia chi ha citato più o meno nello stesso modo. Malgrado questa difesa possa essere formalmente valida, per chi è interessato ad avere le informazioni di prima mano su una questione scientifica contestata è un fatto assolutamente secondario. La domanda è “posso trarre conclusioni generali sull’efficacia dei test animali del talidominde sulla base di quella citazione?”. La risposta è no, finché gli studi primari non vengono citati non sono in grado di verificarli.
  • Sapere la posizione di Schardein sull’argomento non inficia il dato scientifico. Tuttavia dovrebbe portare il lettore a pensare che evidentemente egli, sulla base di una conoscenza del caso senz’altro più approfondita di quella dei “critici” e forse anche della nostra, non ha dato una lettura anti-sperimentazione animale del caso talidomide.
  • Il pezzo incriminato che essi hanno acriticamente copiato è stato comunque acriticamente copiato. Da Schardein, o da Greek che a sua volta aveva acriticamente copiato?
  • I testi pubblicati sulla “critica” non sono sotto licenze particolari, ergo se ne può fare un uso molto libero. E dovrebbero essere contenti che vengano sottoposti a critiche (che loro amano molto), fa parte degli obblighi di uno scienziato sottostare alle critiche.
  • La citazione dell’articolo di filosofia è fuori luogo. Si tratta di uno scritto del tutto “a tesi”, scritto “per dimostrare che…”, e che non porta dati nuovi dal punto di vista scientifico, ma solo opinioni. Avremmo dunque, a garanzia della veridicità delle tesi, soltanto l’autorità indiscussa degli autori: uno storico ed un veterinario. Capirei se fossimo davanti ad un Nobel (anzi, non andrebbe bene neanche in quel caso, ma è un’iperbole), ma qui non ci sono le basi per sfruttare l’ “autorità”.
  • Citare articoli dell’epoca ha un senso dal punto di vista storico. Dal punto di vista scientifico non vuol dire niente, da allora ne è passata acqua sotto i ponti.
  • Il dato sulle dosi teratogene per gli umani È importante, visto che la critica sugli studi animali, nei quali SI È prodotta la teratogenesi, si basa sul fatto che le dosi usate sarebbero incomparabilmente maggiori. Dunque va referenziato.
  • In ogni caso, in passato su questo blog era già stato pubblicato un mio pezzo che affrontava il caso talidomide, cui rimando per gli aspetti più strettamente scientifici.


Saluti,

[OI]