Scienza & Democrazia


La scienza non è democratica. Se l’intera umanità votasse a favore della teoria della Terra piatta, la Terra rimarrebbe comunque tonda (o meglio “geoidale” per i più pignoli).

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Allo stesso modo, il suffragio non può decretare la validità della sperimentazione animale, questo è un argomento che spetta agli scienziati che apportano prove, non opinioni ma prove, e le prove dimostrano inoppugnabilmente che la sperimentazione animale è fondamentale per la ricerca biomedica.

Come illustrato in molti articoli di questo blog, la propaganda animalista manipola le informazioni ingannando la gente inesperta, ma i fautori di tale propaganda si guardano bene dal discutere gli stessi argomenti presso la comunità scientifica, poiché sanno perfettamente che verrebbero immediatamente demoliti.

Qualcuno potrebbe obiettare “ma ci sono biologi e medici che asseriscono che la sperimentazione animale è dannosa o inutile”… bene, se è per questo esistono persino biologi che non riconoscono l’Evoluzione e medici che danno credito all’Omeopatia! Queste sono singole persone e non rappresentano la Scienza, la scienza non è rappresentata da persone ma da prove!

Mi si dirà “ma tu sei come i religiosi, ti affidi ciecamente alla scienza”, e No! Qui non si tratta di avere fede in qualcosa di metafisico, qui si tratta di guardare alle prove per comprendere il mondo, come le prove che dimostrano che la Terra è tonda!


Ci sono poi quegli animalisti che desiderano l’abolizione della sperimentazione animale a prescindere dalla sua utilità (a parer mio si tratta di individui che non si rendono conto di giovare del progresso medico, che non hanno esperienza diretta della malattia e che mancano di sensibilità nei riguardi delle persone affette da mali attualmente incurabili).

Pertanto si suole distinguere “antivivisezionismo etico” da “antivivisezionismo scientifico”.
Già di per sé il termine “antivivisezionismo” è inopportuno perché rimanda a “vivisezione” il quale Non è un termine descrittivo della sperimentazione animale ma che tuttavia viene ampiamente utilizzato dalla propaganda animalista in quanto evoca immagini cruente (come ho spiegato meglio nell’articolo Gli Ignoranti la Chiamano “Vivisezione”).
Ad ogni modo, l’antivivisezionismo “scientifico” è scientifico tanto quanto il creazionismo: considerare scientifico l’antivivisezionismo è ridicolo quanto contrapporre il creazionismo all’evoluzionismo (analogia che ho presentato nell’articolo Antivivisezionisti come Creazionisti).

Sebbene teoricamente distinguibili, l’antivivisezionismo scientifico e quello etico sono due componenti imprescindibili, in particolare il primo è necessario all’approvazione pubblica del secondo: l’antivivisezionismo scientifico si occupa di presentare la sperimentazione animale come “una tortura priva di utilità, svolta da sadici per motivi di guadagno” e da qui ne deriva il rifiuto etico da parte dell’opinione pubblica, e questo è giustissimo: nessuna persona sana di mente sarebbe favorevole ad una simile pratica… il punto è che la sperimentazione animale non è quella descritta dall’antivivisezionismo!
La verità è che la sperimentazione animale è essenziale per la ricerca biomedica (quindi per il progresso medico) e non è affatto una tortura dato che si adottano procedure volte a minimizzare la sofferenza e che il numero di animali impiegati è ridotto al minimo indispensabile ed ospitato in stabulari confortevoli (molto più confortevoli di qualsiasi allevamento o canile). Un eventuale maltrattamento metterebbe a serio rischio la carriera di un ricercatore perché le riviste scientifiche gli proibirebbero di pubblicare, il ché per un ricercatore equivale alla disoccupazione. Inoltre è nell’interesse stesso della ricerca trattare gli animali nel miglior modo possibile poiché eventuale stress nella cavia pregiudicherebbe i risultati sperimentali.

La gente deve essere adeguatamente informata per decidere consapevolmente, deve scegliere prendendo in considerazione ciò a cui andrà incontro nel caso di abolizione della sperimentazione animale, ovvero all’arresto della ricerca biomedica e quindi all’arresto del progresso medico e della scoperta di nuove cure. Se la gente viene ingannata dalla propaganda animalista che spaccia la sperimentazione animale come “inutile tortura” allora la democrazia viene compromessa.

La corretta informazione concilia la Scienza con la Democrazia: la Democrazia consiste nel prendere decisioni collettive e qualunque decisione presuppone un giudizio che, per essere fondato, richiede una previa conoscenza obiettiva.

Quando gli animalisti asseriscono che l’86% degli italiani è contrario alla sperimentazione animale (per approfondimenti leggi Solo il 14% della popolazione è in grado di ragionare?), forniscono in pratica una percentuale che misura l’ampiezza della volontà viziata dalla propaganda animalista.


[MV]

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35 thoughts on “Scienza & Democrazia

  1. La Scienza E’ democratica: a nessuno e’ vietato contribuire al progresso scientifico. Il metodo scientifco NON e’ democratico: contano le prove, non le opinioni. Dire che la Scienza non e’ democratica e’ offensivo nei confronti della Scienza e degli scienziati.

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    • Purtroppo ci compiaciamo di vivere in una democrazia che non è tale, ma purtroppo non viviamo nemmeno in un’oligarchia illuminata. Il principio è applicabile a tutto, perché, ad esempio, non dovrei introdurre il matrimonio tra persone dello stesso sesso in base al fatto che la maggior parte degli italiani è omofoba (vado OT e faccio un esempio che forse non è del tutto corretto, è per capirci)?
      “le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e contarsi. Dire,siamo seicento milioni,siamo un miliardo e seicentomilioni, ed approfittando del fatto di essere cosi numerose si sentono in diritto di poter vessare, umiliare le minoranze” diceva De Andrè e questa è esattamente la nostra “democrazia”.

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    • Ma tu ti diverti per caso ad andare contro a qualsiasi post a qualsiasi cosa scritta qua sopra? è divertente leggerti, veramente. Non sopporto Grillo, ma dato che una sua frase è molto in voga te la scrivo : ” Guardi il dito anziché la luna”. Comunque sia, io credo sia sbagliato dire che a nessuno è vietato contribuire al progresso scientifico. Una persona che non ha le conoscenze NON può contribuirvi. Ma anche in diversi settori. Un oncologo non si metterà mai a dire cosa deve fare un geologo. Una persona per contribuire al progresso scientifico prima deve fare tutto un percorso di preparazione, cosa che NON avviene nella democrazia. Se si facesse un esame per vedere la preparazione “politica” per poter accedere al voto sarei più contento. Finisco dicendo che il tuo discorso non c’entra niente con l’articolo, anche se in tuoi precedenti post ho visto che dicevi che ResistenzaRazionalista non ti rispondeva nel merito delle tue affermazioni.

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    • Il fatto che a nessuno sia vietato contribuire alla ricerca non c’entra un tubo con la democrazia. Democrazia significa scegliere in base al volere della maggioranza (idealmente della collettività), ma nessuno, men che mai la maggioranza, può scegliere come far essere la natura. Non possiamo votare una legge in parlamento che renda la terra piatta, o meglio, possiamo ma questa non avrà alcun effetto. Quindi la frase è assolutamente corretta: la scienza non è, e non può essere, democratica.

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  2. Bah! Io continuo a non capire per quale motivo non si usano le stesse efficacissime tattiche degli animalisti.
    Loro dicono che la SA è una tortura inutile propagandando false notizie e false immagini.
    Forniamo all’opinione pubblica, oltre che le vere notizie anche le vere immagini!
    Se circolano su you tube o sui vari social network, immagini o filmati dove si mostrano cose che nulla hanno a che fare con la vera SA, perchè non far circolare Vere immagini e Veri filmati?
    Viene sempre sollevato il dubbio che i ricercatori siano sottomessi a logiche imposte da Lobby o industrie che poco hanno a che fare con la salute umana.
    Ma proprio non siamo capaci di mostrare un’esperimento dall’inizio alla fine spiegandone l’utilità e mostrando che non si fa violenza sugli animali? O anche semplicemente mostrare il confort di uno stabulario?
    Parole, parole e parole sulla Verità, sull’importanza delle Prove e non se ne vede una in giro.
    La sperimentazione animale è importante? Mostriamolo a tutti!
    La sofferenza degli animali è inesistente o ridotta al minimo e non c’e’ alcun accanimento? Mostriamolo a tutti!
    La gente non si fida degli scienziati o di chiunque detenga un sapere fintanto non gli si mostra quanto questo sapere sia nel loro interesse.
    E facciamola una cacchio di propaganda efficace e che la gente possa comprendere senza imparare l’inglese ed andarsi a leggere kilometri di pobblicazioni.
    Se io sono ignorante! Me lo fate vedere un qualche cavolo di esperimento IMPORTANTE e come viene trattato l’animale che ne è soggetto?????
    Non voglio sentire i paroloni difficili del Garattini di turno durante un’intervista. Voglio un servizio filmato, con parole semplici, immagini comprensibili ed efficaci. La divulgazione avverrà da sola senza alcuno sforzo così come fanno gli animalisti. Il video, i video, le immagini farebbero il giro dei social network in un battibaleno.
    In un’altra conversazione su questo blog mi è stato detto: “apriti anche tu un blog e datti da fare”
    Se vai alla LAV e chiedi come puoi fare qualcosa per divulgare l’antivivisezionismo, ti danno informazioni e ti riempiono di materiale propagandistico a quintalate, indicandoti anche come e dove distribuirlo, non ti dicono di leggerti quattrocentomila pagine di trattati e di aprirti un blog per diffonderli!
    Questo blog per esempio è fatto da persone competenti per persone competenti. Non vi accorgete che non divulga un bel nulla?
    E tale e quale alle varie pagine facebook dove gli animalisti di turno si parlano addosso per dirsi quanto sono belli gli animali e quanto sono stronzi i vivisezionisti.
    Intanto c’e’ qualcuno che va in giro a filmare allevamenti, circhi, acquari, delfini arpionati, visoni ammazzati a bastonate, pulcini gettari vivi nei tritacarne, maiali che urlano disperati ed allevatori che rompono le forche sulla schiena delle mucche.
    Questa è l’efficacia della campagne animaliste. L’azione e la diffusione delle immagini che essa produce.
    E i ricercatori?
    I ricercatori cosa hanno da mostrare? I video scialbi delle conferenze di Garattini e company che poi non sanno manco rispondere alle prevedibilissime domande del tipo: “quanti animali vengono usati ogni anno in Italia per la sperimentazione?”
    C’e’ Gary Yourofsky che ad ottobre andrà in giro per l’Italia a fare conferenze. Non chiedetemi chi è Yourofsky, ma andate a vedere dal vivo o su you tube cosa riesce a comunicare in meno di un’ora di conferenza.
    Quello se si mette a parlare dieci minuti contro la SA, demolisce dieci ore di qualsiasi conferenza pro-SA. La gente non vuole sentire la scienza. Vuole sentire parole e persone che sanno come usarle. Si chiama politica e dagli albori dell’uomo è la politica che decide ANCHE sulla scienza.
    A difesa della sperimentazione animale, serve azione!

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    • Il problema, parlo a titolo esclusivamente personale ovviamente e posso sbagliarmi, è che la scienza non funziona a propaganda e far capire delle cose non è così facile come sembra. Per esempio, per smontare affermazioni fasulle si dovrà necessariamente ricorrere ad argomentazioni tecniche, non puoi far altrimenti. ( Mai sentita la teoria della montagna di merda?). Inoltre c’era un video su youtube che mostrava le condizioni di un laboratorio dove si faceva ricerca sugli animali (cani) , ma gli animalisti non ci credono, a prescindere. Non si prendono la briga di smontare il video con delle motivazioni adeguate, per loro semplicemente non è vero, fine della storia. Inoltre non bisogna neanche credere che gli esperimenti siano una passeggiata. Molte immagini sono crude, pur se l’animale non prova alcun dolore perché gli viene data l’anestesia (Vedi il gatto su cui hanno fatto gli esperimenti per l’impianto cocleare). Concludo dicendo che è difficile far comprendere ad un pubblico di non tecnici anche l’utilità di un esperimento. Diciamo che è semplice nel caso dell’impianto cocleare ( almeno credo) ma per altri tipi di esperimenti la cui utilità non è subito riscontrabile, si alzerebbero gli scudi. Questo è un altro problema, si pensa che la scienza debba dare risultati immediati, e invece non è assolutamente così. Inoltre devo dirti che un po di propaganda si fa pure qua, l’immagine del bambino secondo te perché sta messa? Sul gruppo di difesa di green hill come copertina c’è un ricercatore che accarezza il cane, è recente una pubblicità in cui c’è la foto di una bambina e quella di un topo con la scritta: Chi salveresti? ( O una cosa del genere non mi ricordo). Questa è comunque propaganda. E fidati, in questo forum non si scende nel particolare, per nulla. Si riportano le fonti, che sono precise e scientifiche, ma tutto l’articolo sicuramente non si sofferma sui particolari. Io non credo che si possa fare più di così. Spero di sbagliarmi comunque.

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  3. il titolo mi piace…solo il titolo..perchè la solita ossessione anti-animalista che pervade questo sito mi annoia..

    Tornando alla “democrazia” mi piacerebbe che si estrinsecasse realmente tramite la libertà di scelta, anche in campo scientifico e sanitario,invece non è cosi.

    “Rispetto”..altra bella parola..che sta perdendo di significato reale..
    ..rispetto le decisioni di chi vorrebbe scegliere di utilizzare prodotti non testati sugli animali..ed io,con la mia anamnesi familiare contenente numerosi pazienti oncologici, vorrei utilizzare prodotti ,anche sperimentali ed incompleti,purchè testati esclusivamente sulla mia specie,che sviluppa le mie malattie….invece attualmente non è cosi.

    Ecco perchè non ripeterò l’errore fatale di mio zio, firmando un consenso (dis)informato e facendo la cavia umana nell’assurdo interrogativo “salto di specie” sperimentale per scoprire poi sulla mia pelle se la cura,tanto miracolosa nel roditore di turno,lo sarà anche per me.

    DEMOCRAZIA sarebbe poter scegliere e dire: “no grazie,vi do il mio consenso informato per provare la terapia sperimentale che nelle cellule UMANE e nei TESSUTI umani (magari del mio stesso tumore coltivato tramite utilizzo del materiale bioptico) ha dato buoni risultati UMANI..

    p.s. continuo a non capire che titolo di studio abbia chi scrive..cmq titolo di studio a parte, vorrei far notare che l’agopuntura, e la tanto odiata omeopatia non sono pratiche magiche ma avvengono normalmente anche nei nostri ospedali..

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    • Speravo che avessi capito il motivo della necessità di una sperimentazione animale prima di un trial clinico in un vecchio post in cui già ci eravamo confrontati, mi sbagliavo.Hai mai sentito parlare ad esempio di xenopazienti?Non basta fare prove solo su cellule in vitro, anche se umane, serve un organismo per capire la cinetica di un farmaco. L’omeopatia non c’è negli ospedali, in quanto non considerata ancora scienza medica, solo l’agopuntura ha qualche rara applicazione.

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  4. sono d’accordissimo con Roberto.
    la trasparenza è (anzi,dovrebbe essere) fondamentale in ogni ambito perchè dove c’è poco controllo (o nullo) escono sempre fuori i Fioriti…e non mi riferisco ai prati.
    Sono d’accordo con mettere on line ogni immagine,filmato,esperimento inerente S.a.,attualmente materiale riservatissimo.
    Nel frattempo potete gustarvi il regolamento ed il codice deontologico Federfarma, la normativa sugli sponsor e sulle Investigator’s Brochure e confrontare le cariche dell’AIFA con le cariche degli istituti che ricevono sovvenzioni dall’AIFA….molto molto interessante..
    più che le guerriglie contro quei poveretti (animalisti)

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    • Che secondo te stiamo a filmare tutti gli esperimenti che facciamo? Come se un dentista filmasse tutti i denti che tira. Su youtube trovi un sacco di registrazioni di esperimenti, e su pubmed la documentazione con la descrizione dettagliata di tutte le procedure.

      [OI]

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      • A parte che non cerco il Nobel, a parte che questo sito più che parlare di scienza sembra fare una ossessiva crociata contro chi non è d’accordo con la vivisezione (X i più svariati motivi) a parte che non capisco da dove esce la roba del rapporto dei topi e dei 300 (il film di Leonida e degli spartani??) forse (anche se credo di no), potrebbe essere più esplicativo di me questo esempio:

        Il medico tedesco W.Forssmann era convinto che x far giungere i farmaci più velocemente al cuore era necessario iniettarli direttamente in sede, cosi nel 1929 si fece un piccolo taglio nella vena cubitale sx e si infilò un catetere x raggiungere l’atrio,verificando la straordinaria novità con una lastra.
        La comunità scientifica,invece di premiarlo per la scoperta veloce,straordinaria e valida immediatamente x l’uomo,lo allontanò..
        Sperimentò e sperimentò inutilmente per anni sugli animali e,dopo ben 27 anni la comunità scientifica riconobbe (in ritardo di quasi 30 ani ) che il catetere venoso centrale di Forssmann era una straordinaria scoperta (che gli valse il Nobel anche s e un cicinin in ritardo)…

        Forssmann è un altro esempio di come la sperimentazione animale, nella migliore delle ipotesi, ritardi risultati utili..
        ..anche se per decenni rende possibili a “sperimentatori” di prendere stipendi e scrivere eccelsi capitoli di fantascienza..perdon..pubblicazioni…

        Come ripeto..e lo faccio non in maniera emotiva ma logica.. a mio zio e ai malati come lui, ai miei cari e a me..interessano i risultati nell’uomo…e che piaccia o no..solo quelli sull’uomo sono attendibili per gli altri uomini..

        A proposito di topi, chi vuol provare a festeggiare l’epifania ingurgitando la stessa quantità di stricnina tollerata da una cavia?
        ..tranquilli, come dice Daisy ” la molecola che arriva a quel consenso è una di 300, senza i topi entrerebbero tutte e 300 nella sperimentazione umana e via alla cieca.”
        sicuramente la stricnina,essendo ben tollerata dalle cavie..e i topi,essendo un buon esempio predittivo per noi, non farà alcun male..Parola di Daisy
        😉

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  5. La questione è la libertà di scelta: IO E MIGLIAIA DI ALTRE PERSONA VOGLIAMO POTER SCEGLIERE,cosi come possiamo scegliere l’agopuntura o le cure omeopatiche (vendute in farmacia,non dal mago Casanova!) ..
    scegliere DI ASSUMERE MOLECOLE NON TESTATE SUGLI ANIMALI.
    SE STA A CUORE LA DEMOCRAZIA E LA CAPACITà individuale DI SCEGLIERE ,CHE VENGA STABILITA UNA LIBERATORIA CHE POSSIAMO FIRMARE IN TAL SENSO..poi chi vuole continuare a pasticciare e a perdere tempo (soldi e speranze)sugli animali lo faccia pure,e siamo tutti contenti.ok?
    p.s. grazie dei riferimenti consigliati.

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    • QUesto si può fare. MA… c’è sempre un ma. Punto primo, praticamente nessuna molecola è stata SCOPERTA senza far uso quanto meno di osservazioni sugli animali, o senza che gli animali siano intervenuti in una qualche fase della produzione. Quindi al massimo potreste avere dei farmaci che non hanno subito una valutazione finale e definitiva dell’efficacia sugli animali, ma non illudetevi che gli animali non ci siano entrati in qualche modo. Punto secondo, ovviamente non c’è la possibilità MATERIALE di effettuare test clinici su ogni singolo candidato farmaco che esce dalla ricerca di base (che a sua volta include animali, ma questo l’ho già fatto notare), visto che parliamo di centinaia o migliaia di sostanze. Quindi semmai avete la libertà di testare i farmaci direttamente sulla vostra pelle. Insomma, bisognerebbe dare il via alla vendita di farmaci non testati. Per ora la legge non contempla una simile possibilità, ma per me si potrebbe anche fare, a patto che sia scritto chiaro e tondo sulla cconfezione che il farmaco NON E’ testato. Tuttavia le conseguenze un po’ mi spaventano, rischieremmo di avere il mercato invaso da ogni genere di sostanze, una miriade di veleni di cui si sa poco o niente e che chiunque può procurarsi. Sarebbe un far west assoluto… Per me non farebbe differenza, egoisticamente; tuttavia sarebbero in molti probabilmente a pagarla cara…

      [OI]

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      • No, non è attuale una vendita di “farmaci” senza sperimentazione. Già oggi ci sono casi di reazioni avverse (come è naturale che sia), figuriamoci se immettiamo in commercio roba sconosciuta… Vorrebbe dire compiere una strage, una serie di morti assolutamente evitabili!
        No, non voglio vedere persone morte a causa della proprio ignoranza o sfiducia.

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    • Beh se ci tieni tanto, puoi fare da cavia. Io personalmente non ho alcuna intenzione di farla, quindi preferisco che si continui a sperimentare sugli animali.

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    • Torno a ripetere, per quanto mi riguarda puoi fare quello che vuoi, dato che non ci sono prodotti non testati sugli animali, sta a te decidere cosa la tua coscienza ti porta a fare. Alla fine la selezione naturale agisce anche in questo modo no?

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      • il problema per l’appunto,come dici tu,è che attualmente non è possibile..ecco perchè bisognerebbe democraticamente lasciare libertà di scelta anche in questo senso..
        X MARIO e x R.R. per la fonte delle ricerche in parallelo potete curiosare nel sito telethon ed in alcuni loro progetti..sempre li ho avuto modo di leggere che gli stessi sperimentatori si lamentano di dover utilizzare materiale cellulare animale anzichè quello umano che sarebbe migliore…parole sante…e non è il sito Lav,ma il sito Telethon..

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      • Certo dovrai trovare farmacisti, medici e biologi disposti ad assumersi le responsabilità delle morti accidentali. Oppure potete imparare a sintetizzarveli da soli i farmaci…senza i 5 anni di università più svariati tirocini. In bocca al lupo.

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  6. Nove sciamani dicono che devi farti bucare la testa per far uscire gli spiriti maligni che ti causano l’emicrania, per un solo medico devi prendere un aspirina; Democraticamente hanno ragione gli sciamani …

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  7. Pingback: Scienza, ora che succede? | Infinite forme bellissime e meravigliose

  8. Pingback: Il difficile ruolo del giornalista: Animalisti vs Giornalisti. | In Difesa della Sperimentazione Animale

  9. Si può benissimo essere anti-sperimentazione per ragioni etiche pur ritenendola scientificamente necessaria (conosco delle persone così), e in linea teorica è possibile anche l’inverso (“non avrei problemi a farla degli animali non me ne frega niente però dato che scientificamente non serve non ha senso farla”), anche se personalmente non conosco alcun sostenitore.

    La parte del “non è una tortura perché si fa di tutto per ridurre le loro sofferenze” è un sofisma bello e buono, puoi ridurre quanto ti pare ma gli animali comunque ci soffrono, e ci muoiono pure, questi sono i dati di fatto e le prove, al contrario di opinioni e sofismi che a quanto pare vanno di moda pure qui.

    Senza voler fare poi troppo il pignolo e quindi riducendo il discorso all’osso, una democrazia sana non si basa (a differenza di quelle populiste o di quelle che vorrebbero sia Berlusconi che Grillo) su “la maggioranza ha ragione qualunque cosa desideri”, o sul trattare tutti quanti allo stesso modo o dare a tutti lo stesso peso in ogni contesto. Si dà lo stesso peso preliminarmente, si danno le stesse possibilità di partenza a tutti ma poi si valuta nel merito delle proposte (vi sono leggi, politiche ecc che anche se volute dalla maggioranza, dal governo, da un referendum ecc non si possono fare, perché cozzano con la costituzione o con direttive europee). Nelle scienze è ridotto al minimo (anche se non eliminato del tutto) il principio di autorità, si dà ascolto potenzialmente a tutti; e di questi tutti si esamina la validità delle tesi con il metodo scientifico. Quindi l’analogia regge, le scienze sono democratiche, di una democrazia matura e non distorta, poiché l’analogia si vede al primo passaggio: chiunque abbia qualcosa da dire può farlo e può essere ascoltato; poi se lo sta facendo bene sarà effettivamente ascoltato, viceversa no, ma senza pregiudiziali dovute a discriminazioni preliminari. Dico “ridotto al minimo” perché c’è il di principio di autorità e di pregiudizio sul non ascoltare ciò che non si accorda col paradigma dominante anche nelle scienze (portate avanti sempre da esseri umani che non sono super-uomini ma condividono la stessa psicologia del resto dell’umanità e la stessa tendenza al dare credito all’autorità e a fossilizzarsi nelle proprie credenze ritenendo impossibile tutto ciò che non vi si accorda); però le scienze per il loro stesso carattere e metodo e per il ricambio generazionale e per l’impegno degli scienziati soffrono di questi problemi estremamente di meno che tutte le altre attività umane.

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