“Mortisezione”

Per gli animalisti, tutto ciò che concerne l’uso scientifico di animali va sotto il nome di “vivisezione”. Mi sono sgolato a spiegare la differenza tra Sperimentazione Animale e Vivisezione, ma questi zucconi proprio non afferrano. Ultimamente il popolo animalista si è superato chiamando “vivisezione” perfino le autopsie, ovvero la dissezione di un corpo morto, che perciò semmai dovrebbe essere chiamata “mortisezione”.

Non c’è da ridere, questo è un fatto grave perché vengono diffuse fotografie che riguardano autopsie ingannando la gente inesperta e facendo credere che tali immagini descrivano la Sperimentazione Animale.

Non è la prima volta che immagini riguardanti autopsie vengono spacciate per sperimentazione animale, e recentemente è successo con una serie di foto scattate in una scuola brasiliana e diffuse su facebook.

Ma che cos’è un autopsia?

Quando tu morirai, sì proprio tu che leggi (ma vale anche per me che scrivo, non temere, vale per tutti), dicevo, quando tu morirai con molta probabilità il tuo corpo verrà dissezionato! Torace, addome e cranio verranno aperti, gli organi saranno tirati fuori ed a loro volta sezionati ed esaminati, dopodiché verranno riposti nuovamente all’interno del corpo in disordine (non essendo più legati) e verrai ricucito ed infine prelevato dalle pompe funebri… tale procedura si chiama autopsia e si rende necessaria essenzialmente in due ambiti: Anatomia Patologica e Medicina Forense.
In Anatomia Patologica l’interesse dei medici è quello di annotare la progressione della malattia che ha causato il decesso del paziente e la degenerazione degli organi ad essa associata. Tali acquisizioni arricchiscono la comprensione delle malattie (per combattere il nemico bisogna conoscerlo) e consentono di poter effettuare stime sulla durata di vita media in pazienti affetti da una determinata patologia.
Il secondo ambito, Medicina Forense, è ordinato dai magistrati nei casi in cui le cause della morte non siano del tutto chiare, ad esempio per l’annegamento, bisogna accertare tramite autopsia che la persona non sia morta prima per altre cause (es. avvelenamento) e solo dopo gettata nel fiume: se il medico trova acqua nei polmoni l’individuo è morto per annegamento.

Non è consentito decidere preventivamente di sottrarre le proprie spoglie a tale sorte… in seguito al decesso la decisione di sottoporre il corpo ad autopsia spetta al medico o al magistrato e nemmeno i parenti del defunto possono impedirlo.

Ora, le autopsie, praticate per gli scopi sopraindicati, si prestano alla didattica: in occasione di autopsie vi partecipano gli studenti universitari. Ovviamente le autopsie servono ai futuri medici tanto quanto ai futuri veterinari, perciò quando cani e gatti muoiono fanno la stessa fine degli esseri umani, la stessa fine che faremmo probabilmente tu che leggi ed io che scrivo: dissezionati!!

Cosa c’è di male in tutto questo?

Ma soprattutto, è mai possibile che gli animalisti siano talmente deficienti da non riuscire a capire che uno studente di veterinaria necessita di esercitarsi su animali morti per imparare a curare quelli vivi?! Fareste operare il vostro cane o gatto da un veterinario che non ha mai aperto e messo mani dentro una cavità addominale? Credete che per imparare ad operare chirurgicamente sia sufficiente la sola teoria studiata sui testi di anatomia interna? (A parte che anche i testi di anatomia interna sono stati scritti tramite osservazioni condotte su autopsie… altrimenti da dove credete che provengano tali conoscenze… sono forse piovute dal cielo?)

Venerdì scorso un’animalista brasiliana denuncia un caso di “vivisezione” pubblicando su facebook le foto di una autopsia didattica che subito fanno il giro del mondo condivise da animalisti linciatori che danno sfogo al loro incomparabile odio augurano ogni male alla studentessa protagonista di tali foto. Queste orde di forcaioli mica si chiedono il contesto della foto, giudicano immediatamente dalle immagini, guardano le immagini ed hanno subito la certezza e la verità in pugno e impalerebbero viva la malcapitata ragazza.

“Animal Equality” = “Eguaglianza Animale”… Ma bene! Infatti vengono equamente sottoposti ad autopsia sia esseri umani che animali, anzi, gli umani sono molto più dissezionati rispetto agli animali!



Ovviamente, com’era prevedibile, il mio commento è stato rimosso poco dopo.


Andrea Cisternino, persona affetta da una grave forma di sindrome del capslock tanto da rappresentare un caso clinico, sfoga il suo odio sulla base del pregiudizio e si accanisce biecamente contro una ragazzina che studia per curare gli animali. Aggiungo che Cisternino, a parer mio, è un eccellente esempio di animalista medio.



Gli animalisti considerano irrispettoso e riprovevole il gesto compiuto dalla ragazza (mostrare la lingua), questo perché giudicano dalle apparenze e si dimostrano incapaci di riflessioni profonde. Chi invece è dotato di una sensibilità e di una intelligenza più spiccata, si interroga sulle possibili ragioni profonde del gesto ed arriva a considerare che tale atto potrebbe rappresentare un meccanismo di autodifesa compiuto da chi costringe sé stesso ad agire in contrasto con la propria emotività, una sorta di gesto funzionale ad esorcizzare i sentimenti. In tal caso ci troveremmo di fronte ad una ragazza razionale che si rende conto che l’autopsia didattica che sta eseguendo è un bene, ma lotta con un sentimento emotivo che cerca respingere attraverso una mossa gagliarda, per dimostrare a sé stessa di avere il controllo e il coraggio necessario. Chi ha partecipato ad autopsie didattiche (come il sottoscritto) sa che simili gesti non sono affatto rari, anzi sono piuttosto frequenti e probabilmente hanno origine dalle ragioni psicologiche che ho appena descritto.

Oltre al linciaggio mediatico ingiustamente subito dalla ragazza protagonista delle foto, è altrettanto spregevole che la propaganda animalista ne abbia approfittato per spacciare le foto di Autopsie per Sperimentazione Animale, ingannando la gente inesperta e condizionando in tal modo l’opinione pubblica.

Usciamo da facebook e vediamo quali testate hanno riportato la notizia e con quali titoli.
Lanciando una ricerca su google, digitando le parole “Vivisezione gatti Brasile”, i risultati sono impressionanti. E qui ne riporto solo alcuni (impossibile riportarne le svariate centinaia).

Testate tipicamente animaliste:

Ma la cosa preoccupante è che molte testate generiche, e non certo animaliste, hanno riportato la notizia come “sperimentazione animale” e “vivisezione”. Vediamo alcuni esempi:

Viene da chiedersi quale sia il compito di un giornalista: quello di informare nel modo oggettivamente corretto e fare chiarezza sull’argomento, oppure quello sfruttare l’emotività garantendosi più visualizzazioni ma a costo di produrre disinformazione?


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