Il Mutismo della LAV: Non c’è più muto di chi non vuol parlare!


Cosa c’è di più Spregevole di manipolare una tragedia umana per proprio tornaconto?

Il caso Talidomide poteva essere evitato mediante la sperimentazione animale, come abbiamo ampiamente dimostrato in questi articoli:

Eppure gli animalisti fanno largo ricorso a tale tragedia sostenendo l’opposto, ossia attribuendone la responsabilità proprio alla sperimentazione animale! Tra questi non manca la Kuan, responsabile della LAV, la quale, in base a suddetta falsità, ha redarguito l’On. Giovanardi in occasione delle affermazioni di quest’ultimo sull’importanza della sperimentazione animale. Alla Kuan ha risposto il Professor Garattini, come abbiamo riportato in quest’altro articolo:

Nel frattempo, sprezzante del ridicolo, il Partito Animalista Europeo ha persino querelato Giovanardi per le sue correttissime affermazioni, si veda:

Sulla vicenda è intervenuta anche Nadia Malavasi, presidentessa dell’associazione delle Vittime del Talidomide, che ribadisce l’importanza della sperimentazione animale, si veda:

In seguito alla risposta del professor Garattini, la Kuan, invece di ammettere l’errore, persevera imperterrita nel dar credito a suddetta falsità, pertanto abbiamo ulteriormente disaminato le sue asserzioni in un nuovo articolo:

Inoltre, circa venti giorni fa, ho personalmente lanciato un appello affinché la Kuan rettificasse le proprie dichiarazioni… niente, nessuna risposta! L’appello ha sortito ben 43 richieste di rettifica, postate sulla bacheca pubblica della LAV, ma rimaste tutte inascoltate!

Ragionevolmente, è ammissibile che ad un admin di una pagina facebook possano sfuggire un paio di post in bacheca… ma è possibile non far caso a 43 post?! Non è che forse la LAV li ha deliberatamente ignorati?



[MV]

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29 thoughts on “Il Mutismo della LAV: Non c’è più muto di chi non vuol parlare!

  1. uèè uèè, quei cattivoni della LAV non ci considerano 😦 finalmente avete capito che non contate niente e al di fuori della vostra pagina non vi caga nessuno!

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      • Se voi animalari e animalisti siete fieri di mentire siete solo delle persone orribili,perché questo è mentire sapendo di mentire,una disinformazione voluta solo per accappararsi adepti e soldi.è uno schifo

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    • aspettavo il primo coglione che avrebbe detto una stupidaggine simile
      siete ridicoli, punto. Gli ”esperti” a cui vi affidate o sono incompetenti o in mala fede
      e gli animalisti ci cascano come allocchi
      mi chiedo sempre perché dimostrino una cultura scientifica inferiore a quella di un liceale

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    • >uèè uèè, quei cattivoni della LAV non ci considerano finalmente avete capito che non contate niente e al di fuori della vostra pagina non vi caga nessuno!<

      Piuttosto direi che non hanno maniera di ribattere, vista la figura piuttosto barbina che hanno fatto. Ma, in caso avessero letteratura scientifica attendibile a confutazione di quanto detto, noi siamo sempre qua in attesa.

      [DrP]

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      • JS.12 ha detto una cosa sensatissima. La LAV non ha bisogno di rispondere alle domande. Chi crede nelle balle degli antivivisezionisti e degli animalari continuerà a crederci per sempre, indipendentemente dalle prove scientifiche che gli portate davanti. Per quanto dimostriate che i fatti vi danno ragione, avrete lo stesso il cinque per cento dei sostenitori della LAV. Al popolo ignorante le prove scientifiche non servono, anche perchè neanche un italiano su dieci ha abbastanza cultura per capirle. Deal with it.

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  2. 10.10.2012: “Sperimentazione animale: confronto tra diverse visioni”. Convegno del Comitato Etico Interateneo per la Sperimentazione Animale

    Data di pubblicazione: 10/10/2012

    Si terrà il 22 ottobre prossimo, a partire dalle ore 9.30, presso l’Aula A della Facoltà di Medicina nel Campus di Chieti, il Convegno sul tema: “Sperimentazione animale: confronto tra diverse visioni”, promosso dal CEISA, il Comitato Etico Interateneo (Università di Chieti-Pescara e di Teramo) per la Sperimentazione Animale, di cui è Presidente il Prof. Renato Mariani-Costantini.
    Dopo l’introduzione ai lavori del Prof. Costantini (Ud’A), del Prof. Tonino Talone (Università di Teramo) e del Prof. Mario Romano (Ud’A), il Convegno prosegue con gli interventi di Michela Kuan, responsabile nazionale LAV ), di Enrico Sabbioni (ECSIN e Ce.S.I.), di Massimo Filippi (Università San Raffaele), di Stefano Cinotti (Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna), di Bruno Fedi (ex primario Ospedale Santa Maria di Terni) e di Rosa Visone (Ud’A). Al termine, segue il dibattito pubblico.

    Link: http://www.unich.it/unichieti/appmanager/unich/ateneo?_nfpb=true&_pageLabel=dettaglio_pp&path=/BEA%20Repository/1964004

    —–
    io non mi aspetto niente di buono!

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  3. Ormai è chiaro che stiano mentendo consapevolmente per altri fini, probabilmente per avere proseliti finanzianti. Che cosa spregevole.
    Esistono almeno 10 modi per spendere meglio i fondi che gentaglia come la LAV incamera, per esempio ricerche sui tumori? Sonde spaziali? Mantenere aperto un ospedale? Evidentemente nulla è più importante del benessere di un ratto…
    Vorrei fare una domanda ai signori animalisti: perchè non vanno a liberare anche le Drosophila melanogaster usate nei laboratori di genetica? Io credo che la motivazione sia nel fatto che le mosche non sono coccolose come i cani… ma in questo caso gli animalisti stessi ammettono l’esistenza di una categoria di animali superiore agli altri. Non è autocontraddirsi?

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    • Se uno è antispecista sì, affermare cose del genere è una contraddizione in termini. Ma se uno afferma una cosa del genere ed è semplicemente animalista, o un pagliaccio sbroccato che ha visto/ascoltato due stronzate al telegiornale od alla radio, non lo è: essere un animalista, infatti, non comporta definire principi d’uguaglianza fra le specie.
      Lasciando perdere che c’è gente che teorizza la catastrofe dalla scienza e il paradiso nelle baggianate “neo-primitiviste” alla Mauro Corona e che è ridicolo che difendano i diritti di alcune creature a seconda di come sono state classificate da un naturalista, essendo il termine “animalista” un insieme larghissimo, sarebbe conveniente che fra le signore in menopausa e i crittofascisti (il grosso della massa ignorante e nullafacente reclutata per battaglie mainstream, come la chiusura di allevamenti di beagles per la ricerca, di circhi o parchi acquatici) prendesse piede un termine che meglio li definirebbe nella loro attività politica, ovverosia, per esempio, “mammalista”.

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      • Sì, è vero: si muovono quasi sempre per i mammiferi, raramente per gli uccelli, mai per altro. Eppure il Regno Animalia comprende anche Insetti, Aracnidi, Platelminti parassiti, Diplopodi, e moltissimi altri taxa veramente brutti a vedersi.
        Io credo che il rispetto per le altre forme di vita non abbia nulla a che fare con animalisti, antispecisti o simili, anzi, credo che simili posizioni ideologiche siano quanto di più lontano esista dalla realtà.

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      • Sono d’accordo con te. Basta vedere a cos’hanno portato, le ideologie nell’animalismo: corpi di terroristi che il rispetto della vita, verrebbe da dire “come tutti gli altri”, lo vogliono solo per chi piace a loro od ai loro leader ed influencer. E dal mio punto di vista non ci sarebbe nulla di male a conoscere un potenziale pericolo: è solo che rimane l’amaro in bocca, a vedere gentaglia che si riempie la bocca di equivalenza di tutte le vite e che vandalizza e spesso uccide (il ridicolo è che la gran parte delle vittime della causa, per quanto blaterino di misantropia e di usare il tutto per tutto, siano gli stessi animali non-homo che tanto brigano per “salvare”…).

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  4. perchè una volta tanto non provate a muovere le chiappe dalla sedia e a esporre le vostre idee senza nascondervi dietro un computer? correzzana (BS) 20 ottobre

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    • Perché è una battaglia per voi, ma se davvero lo fosse avete perso la guerra? O magari perché non c’è nessuna Correzzana in provincia di Brescia?

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    • Provo a spiegartelo io.
      Primo: esporre le proprie idee non animaliste davanti a una platea di animalisti-antispecisti è pericoloso, visto che si rischia di essere malmenati dai tanto civili animalisti (suggerisco di cercare il video in quel tizio massimo esperto mondiale del pensiero animalista auspica che i movimenti animalisti diventino dei veri e propri terroristi).
      Secondo: questi articoli non sono diretti agli animalisti, in quando persone ideologizzate e impossibili da convincere di trovarsi nel torto; questo blog serve a smontare la disinformazione propagandistica perpetrata dagli animalisti a scopo di fare proseliti; in sostanza, serve a evitare che i non animalisti cadano nel tranello e lo diventino. Serve a fare informazione corretta e non ideologizzata e faziosa.

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      • immaginavo..alla fine ammettete voi stessi che non siete capaci di fare nulla di concreto. comunque se qualcuno ha qualcosa da dire venga pure a correzzana domani..sono curioso di sentirmi dire animalaro di persona (sarò facilmente riconoscibile,felpa marrone con scritto St Pauli)

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      • Le cose concrete NOI le facciamo ogni giorno, solo che sei troppo involuto per capirlo, tu come tutti gli altri animalari. Poi se per te essere concreti è farsi insultare e pestare da una massa di trogloditi, allora si, non sono concreto e mai lo sarò,lo ammetto, contento?

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      • e quali sarebbero queste cose concrete che fate per sostenere le vostre idee? a me sembra che a parte cantarvela e suonarvela tra di voi nella vostra pagina,altro non sapete fare

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      • I nostri studi e i nostri lavori sostengono le nostre idee, in questo blog si cerca solo di dialogare e dare informazioni vere a persone che hanno voglia di ragionare con la propria testa. Poi se vuoi possiamo organizzare delle manifestazioni in cui andiamo in giro ad urlare slogan a favore della sperimentazione, fermando la gente.e mostrando loro immagini di persone ammalate o di masse neoplastiche, spiegando che fermare la sperimetazione sarebbe una cosa idiota, ma vedi questa non è informazione,anzi non è il modo di informare che si prefissa questo blog, questa è piuttosto la tattica di chi non ha argomenti fondati su prove,fonti o studi.

        Ps. se vuoi possiamo pure scontrarci in piazza, facendo valere più l’azione che la ragione, ma ti avviso che non vi conviene, i vivisettori sono persone trucide, squartano ogni essere vivente gli si frapponga, oltre al fatto che hanno sostanze tossiche con cui avvelenarvi, colture batteriche da scagliarvi contro, insomma sono dei mostri ben armati. Meglio per gli animalisti se i ricercatori non scendono in piazza o passano all’azione, molto meglio.

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      • Ehi JS.12, fai questa cosa: vai da una persona che ha una patologia incurabile e digli che è un vero mostro perchè le cure per lui sono sviluppate su cavie animali. Digli che deve morire perchè il benessere dei ratti è molto più importante della sua sofferenza e di quella dei suoi famigliari. Digli che ogni forma di sperimentazione deve essere fermata e digli che non si potrà mai curare la sua malattia perchè si rinuncia a fare ricerca per non arrecare danno a dei ratti. Digli queste cose e vediamo cosa ti riponde.
        Ma non mi aspetto certo che tu capisca: è molto difficile capire questo genere di situazioni per qualcuno che non le ha vissute in prima persone (da malato o da parente del malato). E’ facile essere in ottima salute e condannare gli esperimenti volti allo sviluppo di nuove cure: tanto tu godi di ottima salute.

        P.S. andare a manifestare contro la sperimentazione è uno spreco di energie: cosa c’è di concreto nello strillare uno slogan in una piazza? Nulla. La ricerca invece è concreta ma non ti giudico male: lo so che la Scienza è difficile da capire.

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  5. Pingback: ABC di uno studio (Guida per tutti, per comprendere l’informazione scientifica corretta) – Parte prima: La scelta della fonte | Pro-Test Italia

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