“Mortisezione”


Per gli animalisti, tutto ciò che concerne l’uso scientifico di animali va sotto il nome di “vivisezione”. Mi sono sgolato a spiegare la differenza tra Sperimentazione Animale e Vivisezione, ma questi zucconi proprio non afferrano. Ultimamente il popolo animalista si è superato chiamando “vivisezione” perfino le autopsie, ovvero la dissezione di un corpo morto, che perciò semmai dovrebbe essere chiamata “mortisezione”.

Non c’è da ridere, questo è un fatto grave perché vengono diffuse fotografie che riguardano autopsie ingannando la gente inesperta e facendo credere che tali immagini descrivano la Sperimentazione Animale.

Non è la prima volta che immagini riguardanti autopsie vengono spacciate per sperimentazione animale, e recentemente è successo con una serie di foto scattate in una scuola brasiliana e diffuse su facebook.

Ma che cos’è un autopsia?

Quando tu morirai, sì proprio tu che leggi (ma vale anche per me che scrivo, non temere, vale per tutti), dicevo, quando tu morirai con molta probabilità il tuo corpo verrà dissezionato! Torace, addome e cranio verranno aperti, gli organi saranno tirati fuori ed a loro volta sezionati ed esaminati, dopodiché verranno riposti nuovamente all’interno del corpo in disordine (non essendo più legati) e verrai ricucito ed infine prelevato dalle pompe funebri… tale procedura si chiama autopsia e si rende necessaria essenzialmente in due ambiti: Anatomia Patologica e Medicina Forense.
In Anatomia Patologica l’interesse dei medici è quello di annotare la progressione della malattia che ha causato il decesso del paziente e la degenerazione degli organi ad essa associata. Tali acquisizioni arricchiscono la comprensione delle malattie (per combattere il nemico bisogna conoscerlo) e consentono di poter effettuare stime sulla durata di vita media in pazienti affetti da una determinata patologia.
Il secondo ambito, Medicina Forense, è ordinato dai magistrati nei casi in cui le cause della morte non siano del tutto chiare, ad esempio per l’annegamento, bisogna accertare tramite autopsia che la persona non sia morta prima per altre cause (es. avvelenamento) e solo dopo gettata nel fiume: se il medico trova acqua nei polmoni l’individuo è morto per annegamento.

Non è consentito decidere preventivamente di sottrarre le proprie spoglie a tale sorte… in seguito al decesso la decisione di sottoporre il corpo ad autopsia spetta al medico o al magistrato e nemmeno i parenti del defunto possono impedirlo.

Ora, le autopsie, praticate per gli scopi sopraindicati, si prestano alla didattica: in occasione di autopsie vi partecipano gli studenti universitari. Ovviamente le autopsie servono ai futuri medici tanto quanto ai futuri veterinari, perciò quando cani e gatti muoiono fanno la stessa fine degli esseri umani, la stessa fine che faremmo probabilmente tu che leggi ed io che scrivo: dissezionati!!

Cosa c’è di male in tutto questo?

Ma soprattutto, è mai possibile che gli animalisti siano talmente deficienti da non riuscire a capire che uno studente di veterinaria necessita di esercitarsi su animali morti per imparare a curare quelli vivi?! Fareste operare il vostro cane o gatto da un veterinario che non ha mai aperto e messo mani dentro una cavità addominale? Credete che per imparare ad operare chirurgicamente sia sufficiente la sola teoria studiata sui testi di anatomia interna? (A parte che anche i testi di anatomia interna sono stati scritti tramite osservazioni condotte su autopsie… altrimenti da dove credete che provengano tali conoscenze… sono forse piovute dal cielo?)

Venerdì scorso un’animalista brasiliana denuncia un caso di “vivisezione” pubblicando su facebook le foto di una autopsia didattica che subito fanno il giro del mondo condivise da animalisti linciatori che danno sfogo al loro incomparabile odio augurano ogni male alla studentessa protagonista di tali foto. Queste orde di forcaioli mica si chiedono il contesto della foto, giudicano immediatamente dalle immagini, guardano le immagini ed hanno subito la certezza e la verità in pugno e impalerebbero viva la malcapitata ragazza.

“Animal Equality” = “Eguaglianza Animale”… Ma bene! Infatti vengono equamente sottoposti ad autopsia sia esseri umani che animali, anzi, gli umani sono molto più dissezionati rispetto agli animali!



Ovviamente, com’era prevedibile, il mio commento è stato rimosso poco dopo.


Andrea Cisternino, persona affetta da una grave forma di sindrome del capslock tanto da rappresentare un caso clinico, sfoga il suo odio sulla base del pregiudizio e si accanisce biecamente contro una ragazzina che studia per curare gli animali. Aggiungo che Cisternino, a parer mio, è un eccellente esempio di animalista medio.



Gli animalisti considerano irrispettoso e riprovevole il gesto compiuto dalla ragazza (mostrare la lingua), questo perché giudicano dalle apparenze e si dimostrano incapaci di riflessioni profonde. Chi invece è dotato di una sensibilità e di una intelligenza più spiccata, si interroga sulle possibili ragioni profonde del gesto ed arriva a considerare che tale atto potrebbe rappresentare un meccanismo di autodifesa compiuto da chi costringe sé stesso ad agire in contrasto con la propria emotività, una sorta di gesto funzionale ad esorcizzare i sentimenti. In tal caso ci troveremmo di fronte ad una ragazza razionale che si rende conto che l’autopsia didattica che sta eseguendo è un bene, ma lotta con un sentimento emotivo che cerca respingere attraverso una mossa gagliarda, per dimostrare a sé stessa di avere il controllo e il coraggio necessario. Chi ha partecipato ad autopsie didattiche (come il sottoscritto) sa che simili gesti non sono affatto rari, anzi sono piuttosto frequenti e probabilmente hanno origine dalle ragioni psicologiche che ho appena descritto.

Oltre al linciaggio mediatico ingiustamente subito dalla ragazza protagonista delle foto, è altrettanto spregevole che la propaganda animalista ne abbia approfittato per spacciare le foto di Autopsie per Sperimentazione Animale, ingannando la gente inesperta e condizionando in tal modo l’opinione pubblica.

Usciamo da facebook e vediamo quali testate hanno riportato la notizia e con quali titoli.
Lanciando una ricerca su google, digitando le parole “Vivisezione gatti Brasile”, i risultati sono impressionanti. E qui ne riporto solo alcuni (impossibile riportarne le svariate centinaia).

Testate tipicamente animaliste:

Ma la cosa preoccupante è che molte testate generiche, e non certo animaliste, hanno riportato la notizia come “sperimentazione animale” e “vivisezione”. Vediamo alcuni esempi:

Viene da chiedersi quale sia il compito di un giornalista: quello di informare nel modo oggettivamente corretto e fare chiarezza sull’argomento, oppure quello sfruttare l’emotività garantendosi più visualizzazioni ma a costo di produrre disinformazione?


[MV]

Annunci

43 thoughts on ““Mortisezione”

  1. l’autodifesa emotiva è una cosa sacrosanta! ho partecipato a un corso di dissezione anatomica negli Usa della durata di un mese sullo stesso cadavere. Apparteneva ad un senzatetto ed erano ignoti sia il nome che le cause di morte. Decidemmo allora di chiamarlo Stuart e, anche se spesso ci scordavamo che si trattava del cadavere di una persona, ogni volta che dovevamo girarlo o spostarlo era una prova! Facevamo di tutto per allontanarcene emotivamente (addirittura mettendo musica pop in filodiffusione e ballando durante la dissezione) anche perché passavamo con lui 8 ore al giorno, ma alla fine quando abbiamo dovuto prepararlo alla cremazione, l’abbiamo salutato e ci siamo tutti commossi. inoltre ogni gruppo si è comportato pressoché allo stesso modo col cadavere assegnatovi, quindi non penso sia un comportamento deviato o perverso!

    Mi piace

    • E sì, sono reazioni naturali anche e soprattutto per le autopsie umane, io ho frequentato biologia e perciò non ho mai assistito ad una dissezione umana, ma durante l’università avevo amici che studiavano medicina e mi raccontavano delle loro esperienze in obitorio e mi dicevano infatti dell’umore goliardico proprio funzionale a scacciare sentimenti cupi. [MV]

      Mi piace

      • da anni circolano filmati sulle industrie di macellazione animale. Spesso si vedono mucche o quarti di bue appesi a ganci su nastri trasportabili, se si tratta di grandi macelli. Non ho mai letto una parola di umana empatia sugli operai di quelle industrie che per 8 ore al giorno compiono un lavoro certo non fra i più ambiti, probabilmente in certi casi classificabile come lavoro alienante.

        Mi piace

  2. Gente che davanti ad un pc dà libero sfogo a frustrazioni covate da tempi immemori, imho. Se non fossero così divertenti, ci sarebbe da allargare il ragionamento e chiedersi come possano gli attivisti fare una differenza o cambiare qualcosa nella propria società, quando ci sono orde di persone (gli esempi più facili da fare sono ovviamente quelli dei politici e dei giornalisti) che, plain and simple, lucrano sulle frustrazioni altrui?

    P.S.: Sto aspettando che l’utente cassandra venga a dire come lei si sia laureata in veterinaria studiando l’anatomia patologica su Autopsy Simulator, LOL

    Mi piace

    • Ti prego non nominare quel nome. Dicono che se lo ripeti 5 volte davanti allo specchio lei compare e ti fa esplodere la testa di copia incolla e stupidaggini.Rabbrividisco al solo pensiero.

      Mi piace

      • Ennamisé! [cit.]
        A saperlo prima non la nominavo, d’ora in poi mi tratterrò, sarebbe troppo pure per, chessò, James Randi.

        Mi piace

  3. Bell’articolo!!! Una piccola precisazione forse un po’ pedante ma la “mortisezione”, bel termine complimenti, negli animali si chiama ncroscopia.

    Mi piace

  4. Vi conviene salvare la pagina di You-ng. A suo tempo una delle loro “giornaliste” ha dato un paio di saggi su cosa può fare una persona che non sa di cosa parla, diffondendo come notizie due bufale simili a questa: quella secondo cui la terapia Di Bella era stata dimostrata valida, e quella sull’articolo di Nature che, tradotta in maniera semplicemente aberrante dall’Ansa, parlava di chemioterapia come di stimolo alla crescita dei tumori. Dopo che io ed altri abbiamo smontato gli articoli, il signor Germano Milite, direttore della baracca, ha pensato bene di far sparire il tutto, dopo aver provato una difesa che evidentemente pure lui ha trovato ridicola.

    Occhio a queste persone, cresceranno.

    Michele Gardini

    Mi piace

  5. Io sono molto critico sui giornalisti moderni: moltissimi sono più interessanti a fare carriera che alla vera informazione, lo dimostra l’uso incondizionato della parola “vivisezione” oppure l’immensa quantità di notizie bufala, errate o raffazzonate che infestano i media. Cercano solo di fare soldi, a loro non interessa informare (mi scuso con eventuali giornalisti seri che leggono questo commento).
    Quanto alla mentalità animalista, mi stupisco del fatto che non rendano conto di quanto sia stupida. Facciamo un esempio: gli animalisti riescono a vietare le dissezioni didattiche –> i veterinari non imparano più dal vivo come sia fatto l’interno dei loro “pazienti” –> un veterinario che debba fare in queste condizioni un intervento chirurgico ha buone probabilità di far morire il “paziente” sotto i ferri –> gli animalisti fanno processare e condannare il povero veterinario, reo di aver ucciso il loro “cucciolotto”. Praticamente, la colpa della morte dell’animale ricade sull’animalista stesso.

    Mi piace

  6. Forse non lo sapete, ma nel mondo degli animalari i veterinari e i medici non servono, dato che tutti sono vegani e vivono forti e in salute fino a 150 anni!

    Fonte: Valdo Vaccaro

    Mi piace

    • Lo pensano solo perché hanno letto di alcuni popoli che veramente vivono fino a quell’età, mangiano praticamente vegano e crudo (ma anche della carne e derivati animali, molto poco ma lo fanno), solo che non tengono conto dell’ambiente in cui vivono, e che tanto anche il cibo bio e vegan non sfugge alle schifezze della produzione industriale. (a meno che non prendano cose chilometro 0, ma se sono così attenti qui, non posso accettare che non capiscano certe cose.)

      Mi piace

  7. Articolo davvero interessante, ulteriore dimostrazione che la propaganda animalara, oltre a diffondere (più o meno in malafede) notizie e immagini sensazionaliste sfruttando l’emotività, l’ignoranza e la superficialità del pubblico, oltre che falsa, è anche dannosa. State facendo un ottimo lavoro, continuate così.

    Mi piace

  8. Daccordissimo sull’importanza della dissezione didattica in ambito veterinario, ma avete preso il peggior esempio in circolazione per spiegarla.
    Innanzitutto c’e’ un’inchiesta aperta dalle autorità giudiziarie brasiliane riguardo questo episodio e non credo che le inchieste vengano aperte in caso di una normale seduta didattica. Forse c’era qualcosa che non andava.
    Se tralasciamo per un’attimo gli strafalcioni animalisti su dissezione/vivisezione/sperimentazione, se mi volete far credere che non ci sia nulla di strano in quelle immagini mi sà che vi siete bevuti il cervello a forza di perdere tempo sulle pagine di facebook.
    A parte il fatto che gli animali dissezionati non provengono da cliniche veterinarie in seguito a morte naturale. Si tratta di animali allevati a scopo didattico. Se avete voglia di consultare le tabbelle ISTAT riguardanti gli animali usati in Italia per la SA, troverete anche la percentuale usata a scopi didattici. Questi animali rientrano ufficialmente a pieno titolo tra le statistiche di morte a scopo sperimentale. Mi pare molto strano che in un sito come questo non si sappiano certe cose. Vabbe! sorvoliamo questo punto!
    Veniamo al dunque: ma vi sembra normale che in un’aula didattica si possano fare tranquillamente delle foto con una testa di gatto in una mano, un zampa in un’altra e una bella pelliccia mostrata con sorrisetto compiaciuto manco fosse un trofeo di caccia? E mi venite pure a giustificare sti attegiamenti come autodifesa emotiva? Cioè, se davo fare un’autopsia didattica ad un’uomo gli stacco lo scalpo e poi mi faccio la foto con i capelli in una mano e l’accetta nell’altra?
    Va bene un pò di gogliardia leggera, qualche nomignolo, un sottofondo musicale per sdrammatizzare un poco, ma qui io non ci vedo niente di tutto questo.
    Qualcuno poi può spiegarmi cosa ci sia di didattico nello staccare la testa ad un gatto o nello scuoiarlo? Ci sono operazioni chirurgiche veterinarie in cui è necessario il distacco della testa o lo spellamento dell’animale? E gli insegnanti non hanno avuto nulla da ridire?
    Comunque è meglio che chiamiamo le cose per quello che sono.
    La sperimentazione animale comprende anche la dissezione didattica e non lo dico io ma la legislazione.
    Infine per vivisezione : “Oggi il termine vivisezione viene spesso usato dai critici della sperimentazione animale (detti anche antivivisezionisti) per indicare, per SINEDDOCHE, la sperimentazione animale, in virtù della sua connotazione negativa che implica tortura, sofferenza e morte, e per estensione viene talvolta usato con lo stesso significato anche dai MEDIA o in documenti POLITICI o LEGISLATIVI” Fonte Wikipedia
    Non si tratta di una prerogativa animalista, quindi è meglio che ci abituiamo.

    Mi piace

    • Le tue obiezioni indicano che non hai letto, ma parli per parlare, e spero che tu parli davvero per coscienza e non perchè ti sei bevuto il cervello dietro weblogs e pagine facebook populisti…

      Mi piace

      • In realtà ha mosso delle critiche più che costruttive. E ha smontato l’articolo con poche frasi. Forse é questo che da così fastidio?

        Mi piace

      • La tua risposta non indica in quali delle mie obiezioni si può constatare che non ho letto l’articolo. Mi sembra di aver parlato non per coscenza ma per conoscenza. Se ho fatto qualche affermazione falsa ti sarei grato di mostrarmela in modo che possa apprendere e migliorarmi. Grazie.

        Mi piace

      • Quale parte?
        L’ISTAT dice solo di “Allevamento di animali per scopi didattici”, non della loro uccisione. Al più sono classi che ne studiano IL COMPORTAMENTO, non IL CORPO.
        Posso appoggiare le critiche sulla stupidità della studentessa, non il resto che viene da fraintendimenti al livello di un meme di Adam Kadmon.
        La faccenda sta poi venendo indagata per colpa di persone idiote che scrivono che è “vivisezione”, cosa che fa insospettire qualunque poliziotto genericamente stupido.

        Mi piace

    • se sei d’accordo davvero sull’importanza della dissezione didattica in veterinaria sarai d’accordo anche sull’importanza di una formazione chirurgica in vivo perchè fortunatamente per noi tutti un chirurgo la prima volta che prende un bisturi in mano è normale operi qualche maiale e non tua figlia e questo spiega il numero di animali vivi usati in didattica.
      Certo si potrebbe usare qualche suocera ma anch’essa è madre di qualcuno e figlia di qualcun altro e questo ci pone degli odiosi limiti.
      Riguardo poi alla poca “sensibilità” che secondo te dimostrano queste ragazze a me sembra davvero sia attaccarsi a delle stupidaggini innanzitutto perchè quelle li sono delle ragazzine poi perchè per quanto preziosi quelli sono dei gatti morti che se li vedi in mezzo alla strada spalmati sull’asfalto ti fanno più schifo che pena e non gli fai certo il funerale e non metti in galera il camionista che li ha resi così snelli , e poi vogliamo sindacare davvero sulla sensibilità della gente? vogliamo andare in giro a prendere a sberle quelli che non piangono ai funerali?cerchiamo di non rincretinirci del tutto.
      Se vogliamo chiamare le cose col loro nome direi che vivi-sezione non può essere che sezione in vivo (comunque necessaria) e chiamare l’intera sperimentazione animale con questo nome è per le persone che sono IGNORANTI perchè ignorano che non è così e quindi ignoranti è un termine adatto , essere ignoranti non è una colpa ma sarebbe una colpa costringere tutti a parlare come ignoranti (siano essi giornalisti politici o animalisti).

      Mi piace

    • “Oggi il termine vivisezione viene spesso usato dai critici della sperimentazione animale (detti anche antivivisezionisti) in virtù della sua connotazione negativa che implica tortura, sofferenza e morte, e per estensione viene talvolta usato anche dai media o in documenti politici o legislativi. Anche su alcune enciclopedie e dizionari il termine vivisezione viene indicato come sinonimo di sperimentazione animale. Ad esempio, nell’Encyclopædia Britannica alla voce vivisezione si legge: « operazione su un animale vivo per scopi sperimentali o terapeutici; più generalmente, qualsiasi esperimento su animali vivi ». In ambiente scientifico prevale invece l’uso del termine sperimentazione animale (insieme a ricerca animale e ricerca in vivo), preferito anche dai sostenitori di questa pratica in quanto
      privo di connotazioni emotive” Wikipedia, appunto.

      Mi piace

    • essendoci dentro in prima persona so come funzionano queste cose: i cani e i gatti che arrivano in università e che vengono messi a disposizione degli studenti per studiare anatomia fisiologica e patologica tramite dissezione autoptica, provengono esclusivamente dalle ASL e da cliniche veterinarie convenzionate con l’università in questione. Nel caso delle ASL per lo più sono animali che muoiono in pensioni rifugio per svariate malattie, oppure randagi trovati morti o per investimenti o per altre cause. Per quanto riguarda invece le cliniche convenzionate sono animali morti sotto i ferri, o soppressi in conformità con le norme deontologiche in atto. ovviamente non sto qui a dire che il padrone dell’animale è pienamente consapevole del destino del proprio animale morto (consenso informato). qui da noi non funziona come in altri paesi dove animali randagi in pensioni rifugio dopo un mese, anche se sani, vengono soppressi e donati agli studenti. figuriamoci se si usano animali allevati solo per questo. ma stiamo scherzando o cosa? dove le leggi certe cose? poi sono d’accordissimo con te che certe cose in un’aula didattica non dovrebbero essere permesse, però sull’origine di questi animali morti ho dovuto dissentire.

      Mi piace

    • Ossignore. Non puoi giudicare in alcun modo un esperienza che non hai vissuto in prima persona, soprattutto cose come queste, non puoi sapere quale può essere la “corretta” reazione di difesa, non esiste, non possono essere omologate, sei molto presuntuoso con queste pretese. Trovo anche io esagerato il fare le foto, ma vedila un po’ così: oggi i mezzi di comunicazione hanno praticamente plagiato i giovani, e ci vivono in simbiosi, non è poi così strano, è evidente che non sanno distinguere se sia opportuno o meno fare e condividere delle foto del genere. Molto probabilmente, ma questa è una mia congettura campata in aria, presa a naso, l’inchiesta è proprio perché hanno scattato delle foto e le hanno diffuse in rete. Non conosco la legge brasiliana ma la nostra non permette di fare fotografie durante le ore scolastiche, a meno che non sia richiesto o dato il permesso dagli insegnanti.
      Comunque, non è che imparino solo ed esclusivamente le operazioni chirurgiche, ma la completa anatomia reale dell’animale. Prima di praticare operazioni dovranno capire concretamente dov’è cosa, o no?

      Mi piace

  9. Il caso preso in esame da chi ha scritto questo articolo é completamente irrilevante. Si potrebbe infatti dire che un tale “scandalo” (nello specifico: il caso della ragazza e le foto a lei scattate) non é utile ne per giustificare ne per colpevolizzare la sperimentazione animale. Infatti, episodi simili, si sono possono trovare in diversi ambiti, soprattutto medici e/o sociali. Un esempio, le fotografie scattate da alcune ragazze in una casa di riposo, con gli anziani nudi e/o in posizioni ambigue. Non é un modo per esorcizzare una colpa oppure per combattere una situazione che ci ripugna ma che dobbiamo superare. Le ragioni di gesti come questi sono ben altri. Partiamo dal presupposto che a una persona “normale” (per quanto il termine “normale” possa avere una qualche connotazione) la morte non fa ridere. Come non fa ridere il dover sezionare/operare un animale/umano. Una studentessa (o due, contando quella/o che ha scattato le fotografie) invece sembrano divertirsi. Sembrano voler prendere in giro un essere che é completamente nelle loro mani (persino da morto). Questo gesto piuttosto perverso indica un malessere interiore, per il quale scatta il meccanismo “il più forte, vince sul più debole”. Ed ecco, perché si perde interesse nella vita o nella morte di un individuo che a priori consideriamo inferiore. E difatti non é la regola, perché la maggior parte degli studenti prende seriamente parte a questi interventi per imparare. In poche parole, divulgando da parte dei “pro-SA” una notizia del genere e cercando di giustificarla, non si fa che aumentare nell’immaginario comune l’idea che gli sperimentatori siano davvero privi di scrupoli ed empatia. Un po’ controproducente direi, dato che episodi del genere andrebbero, in ogni caso ed ambito, criminalizzati.

    Mi piace

    • E’ una tua interpretazione, ma non la condividiamo perché porta a psicologizzazione e patologizzazione di un comportamento solo perché non lo si condivide. NO, non criminalizzaremo una ragazza che non ha fatto NIENTE di male. Saranno affari suoi se s diverte a giocare con gli animali morti, non spetta né a me né a te andarci a sindacare sopra.

      [OI]

      Mi piace

      • In realtá una prima psicologizzazione è stata fatta proprio nell’articolo. Mi riesce quindi difficile capire perchè non condividi la mia maniera di analizzare. Io non sono contro alla SA (usato come termine generico) nell’ambito della veterinaria. Oltretutto affermare “saranno affari suoi se si diverte a giocare con gli animali morti” è piuttosto infantile e non fa che confermare la mia tesi. Vi/ti distacchi dal comportamento di questa giovane, giustificandolo comunque. Un comportamento ben poco professionale e ai limiti del sadismo. Che tristezza. E pensare che il blog è in difesa della SA. Questo articolo è a pari livello di quello scritto da animalisti estremi. Peccato, avete perso molta credibilità e la colpa maggiore va a questa penosa risposta.

        Mi piace

      • Se puoi aggiungi pure questo commento al mio precedente.

        Se secondo te una ragazza che fa la linguaccia [un gesto piuttosto puerile oltretutto ma comunque senza nessun rispetto] ad una testa di gatto mozzata non è “NIENTE di male” mi chiedo a cosa sei abituato/a a vedere in un laboratorio o in un aula scolastica… Dai, un po’ di impegno per difendere la propria posizione! Forza, ce la puoi fare!

        Mi piace

    • Chiara , tutto questo scandalizzarsi per una ragazzina che scherza con un animale morto a me sembra davvero inconcepibile , sarà perchè ho partecipato a feste a base di porchetta in gioventù dove ci si litigava l’orecchio del maiale oppure perchè mia nonna tirava il collo alle galline raccontando barzellette di dubbio gusto , ma credo che tutta sta manfrina non sia affatto necessaria.

      Mi piace

      • Non capisco il tuo riferimento alle feste a base di porchetta. È una pseudo-provocazione (sic)? Non sono di quelli che mangiano bistecche e cosce di pollo e trova ripugnante chi si ciba di parti meno “comuni”. Al contrario. Acquisto maggiormente animali dei quali mi posso cibare per intero. Tra le altre cose ho già assaggiato cervello di vitello e polmoni di pollo, ma non li trovo particolarmente appetibili. In effetti preferisco, quando mi trovo con un animale intero, dare le interiora ai miei cani, sbollentandole un poco. E in famiglia per l’ultimo ossobuco (specialmente per il midollo) litighiamo non poco. Ma nn vedo come i riferimenti o le preferenze culinarie tue o mie possano c’entrare in qualche modo con l’articolo. Spero tu non prova anche la “carta” del cacciatore, perché ti posso già anticipare: non ho assolutamente nulla in contrario, fintantoché non si traduca in bracconaggio o in maltrattamento dei cani utilizzati.
        Non sei l’unico nato o vissuto in un ambiente rurale. Anche mia nonna “tirava il collo” alle sue galline e i suoi conigli. Pratica forse aberrante agli occhi di molti, ma sicuramente molto più “etica” rispetto all’acquisto di carne imballata proveniente da chissàdove.
        Posso solo darti ragione quando dici che si tratta di “una ragazzina che gioca con un animale morto”. Va bene, allora liquidiamola così: si tratta di una ragazzina alla quale piace giocare con gli animali morti. Non credo sia possibile trarre di più da questa discussione. Triste é la strumentalizzazione, ancora, di una storia che non ha nulla a che fare con la SA, ma che va un po’ oltre. Vi saluto

        Mi piace

  10. Ottimo ragazzi! Non si può fare una critica neanche se si è a favore della SA. Non vi state accorgendo che alla fine i commenti negli articoli del blog sono sempre delle solite persone? Invece di incoraggiare la partecipazione e la discussione costruttiva non fate altro che far scappare la gente. Ma se volete solo commenti negativi da parte di animalisti incalliti e commenti “lecchini” da parte di chi approva la SA, questa è la strada giusta. Come ho già scritto in altre occasioni, questo blog assomiglia sempre più ad una pagina facebook di animalari dove neanche gli animalisti sono da prendere in considerazione perchè troppo “moderati”.
    Comunque si tratta di studentesse di 16 anni durante una lezione di biochimica in un liceo che non prevede neanche un corso ufficiale di biochimica e non di laureande in veterinaria. Se per voi è un’attegiamento normale siete liberi di pensare come volete. Se fosse mia figlia la piglerei a calci in culo e poi mi farei un’esame di coscenza per capire dove ho sbagliato. Non sarei orgoglioso dell’educazione impartita.
    Alla fine poi vorrei sapere perchè ho ricevuto bacchettate dalle solite persone e neanche una risposta da Marco che è il diretto interessato.
    Vorrei sentire se anche per lui è normale che delle ragazzine di 16 anni, durante una lezione di dissezione si fotogrifino a vicenda in tali attegiamenti, Sopratutto se per lui è normale che in seguito pubblichino anche le foto su facebook.

    Mi piace

    • Non capisco il collegamento fra la mancanza di valori nei giovani d’oggi e la sperimentazione animale. Sarà un problema del padre della ragazza chiarire la questione se vorrà. La SA non c’entra niente, forse per questo non ti rispondono.

      Mi piace

      • Non capisco perchè tu cerchi un collegamento tra le due cose nel mio ragionamento! Stiamo parlando dell’articolo scritto da MV nel quale si accusano gli animalisti di facebook ed una parte dei giornalisti di usare impropriamente il termine vivisezione al posto di sperimentazione animale. Come ho detto sopra è una cosa alla quale bisognerà fare l’abitudine perchè è entrata nel linguaggio comune. La cosa che ho invece criticato è l’esempio infelice che ha voluto usare MV in questo articolo.

        Mi piace

  11. Scusa ma, quale serietà hanno quei giornali? riportano tutti il termine “foto choc” quando si dovrebbe scrivere “shock” (choc sarebbe la riduzione di chocolate). Hanno preso il commento direttamente dalle pagine animaliste senza nemmeno mediare la notizia. Mi pare scandaloso che abbiano rimaneggiato la notizia talmente poco da non accorgersi nemmeno degli errori ortografici, figuriamoci concettuali.

    Mi piace

    • Il termine chòc, perchè così si scrive, è un termine francese “padre” del anglofono shock. Arrivato in Inghilterra con tutta una pletora di francesismi con Guglielmo il Conquistatore, subisce diverse modificazioni fino ad approdare alla versione ortografica attuale attorno al ‘600 (già attestata in precedenza anche se non globalmente diffusa). L’attuale utilizzo della grafia inglese si deve al fatto che la terminologia scientifica si sia ormai da 50 anni indirizzata verso una generale anglicizzazione (ne sono esempi termini come ‘resilience’ ‘compliance’ ‘coping’ che sono utilizzati as is nelle pubblicazioni italiane, oppure italianizzati ma non tradotti).

      E dopo st’uscita da grammar nazi vado a prendermi aschiaffi da solo.

      Mi piace

  12. Non solo il mio corpo verrà dissezionato: io spero proprio che degli studenti possano studiare su di esso, dato che lo donerò alla scienza. Se gli animalisti facessero tutti una cosa del genere ci sarebbero guadagni sia per gli animali che per gli umani.

    Mi piace

  13. Sono un animalista. Non sono un “animalista medio” come citato nell’articolo poiché delle domande me le pongo, sopratutto riguardo alla mancanza di fiotti di sangue attorno al cadavere aperto del gatto; questo perché, come insegnano anche i terribili telefilm hollywoodiani visti da moltissimi “animalisti medi”, il cuore non batte, quindi non c’è pressione, quindi non c’è fuoriuscita copiosa o a spruzzi (perdonate i termini non tecnici) di sangue e quindi non può essere definita vivisezione.
    Personalmente avrei impostato l’articolo con toni più pacati invece di sparare a zero sugli animalisti, dimostrando tra l’altro di non essere meglio di loro nella parte comunicativa.
    Se la gente non si fa domande o rimane aggrappata alla propria fede non è certo colpa dell’autore dell’articolo. Continuare a insultare anche persone che hanno dubbi o che vedono la cazzata non è costruttivo e fa passare questo blog per estremista della “vivisezione” intesa come l'”ambientalista medio” intende, cioé tutto ciò che riguarda il rapporto scientifico tra uomo e animale. Mi dispiace che sempre più articoli (chiamateli post se volete, non cambia la sostanza) in questo blog stiano prendendo la piega dello sputtanamento a tappeto.

    Mi piace

  14. Ma levatevi…… io so che questa è vivisezione, e non autopsia ! Ma chi volete ingannare……. So che siete crudeli ! Ma non credevo anche buggiardi!!!!! Comunque queste foto sono scandalose….. perche non si puo fare la liguaccia a un animale morto ! Perche O SEI CRETINO O SEI IGNORANTE…. e io non so che dire, diciamo che io sia animalista ! Ma voi cosa siete ?? A noi animalisti dite tante cose dietro e noi di voi cosa dovremmo dire!!??!

    Mi piace

  15. Ma levatevi…… io so che questa è vivisezione, e non autopsia ! Ma chi volete ingannare……. So che siete crudeli ! Ma non credevo anche buggiardi!!!!! Comunque queste foto sono scandalose….. perche non si puo fare la liguaccia a un animale morto ! Perche O SEI CRETINO O SEI IGNORANTE…. e io non so che dire, diciamo che io sia animalista ! Ma voi cosa siete ?? A noi animalisti dite tante cose dietro e noi di voi cosa dovremmo dire!!??! Percio adesso non venitemi a rompermi , perche io la penso cosi ! Oh scusa mi ero scordata che qui non si possono avere pensieri diversi

    Mi piace

    • sì, si possono avere idee e pensieri differenti. c’è piena libertà imposta dalla Costituzione in questo. per esempio io posso essere favorevole alla sperimentazione animale e quindi alla ricerca scientifica, e altri (per svariate ragioni) essere contrari. ma questo è avere due idee differenti su un argomento. diverso è invece dare due interpretazioni opposte a un fatto.. e quando una delle due interpretazioni è palesemente errata, è ovvio che chi sa cerca di smentire. (e per sa non intendo che lo ha letto su internet)
      io so come viene svolta una autopsia su un gatto, per il semplice fatto che ne ho fatte diverse, e ci ho persino sostenuto un esame universitario. e ti dico che quella è una autopsia. poi se vuoi credere a una accozzaglia di pirla che dicono altro fai pure. ma quella rimarrà sempre e solo una autopsia.Se mostrassi le foto a un qualsiasi veterinario ti direbbe esattamente quello che dico io.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...