Ore Cruciali per l’Articolo 14

L’articolo 14 (noto anche come “emendamento Brambilla“), se approvato, vieterà l’allevamento di animali da sperimentazione sul territorio nazionale, senza però vietare la sperimentazione. Ciò comporterà che gli animali dovranno essere importati da allevamenti esteri, probabilmente situati nei paesi dell’Est europeo (nei quali non esistono norme a tutela del benessere animale e che quindi non offrono alcuna garanzia a riguardo) dopodiché sottoposti a lunghi ed estenuanti viaggi su camion prima di giungere a destinazione.

Inoltre, la direttiva europea 2010/63 esonera giustamente dall’uso dell’anestetico nel caso in cui, cito:

la somministrazione dell’anestesia è più traumatica per l’animale della stessa procedura

ed in effetti è assurdo praticare un’anestesia per qualsiasi trattamento, persino per un banale prelievo di sangue.

Invece l’art.14 impone l’uso dell’anestesia sempre e per qualunque trattamento, senza se e senza ma. Pertanto l’art. 14 comporterà un notevole aumento della sofferenza degli animali da laboratorio.

L’art. 14 è in palese contrasto con la direttiva 2010/63/UE, quest’ultima è stata meticolosamente concepita mediante la collaborazione della comunità scientifica internazionale, per conciliare nel migliore dei modi la necessità di ricerca biomedica con la tutela del benessere animale. In sintesi la direttiva si inspira al principio delle 3R che prevede di ridurre al minimo indispensabile il numero di animali, obbligando a scegliere metodi alternativi ove possibile; impone una serie di procedure rigorose volte a minimizzare la sofferenza animale durante i trattamenti sperimentali; ed obbliga a mantenere gli animali in stabulari confortevoli, che devono soddisfare elevati parametri di vivibilità e rispettare il ciclo circadiano.

L’art. 14 è stato concepito dalla nota animalista Michela Vittoria Brambilla, persona competente in ricerca biomedica tanto quanto una capra tibetana (non me ne voglia la capra per un simile paragone), rifiutando il parere degli esperti (la Brambilla considera ignoranti o corrotti tutti gli scienziati che asseriscono che la sperimentazione animale è indispensabile, ossia tutti i premi Nobel per la medicina).

Oggi, 14 Novembre 2012, alle ore 13:30, salvo ulteriori rinvii, è fissata la votazione in Senato per l’approvazione o il respingimento dell’art.14. Dato il conflitto con la direttiva europea 2010/63/UE, l’eventuale approvazione dell’art.14 comporterà pesanti sanzioni economiche che l’Italia dovrà versare alla comunità europea.

Sorvoliamo sul fatto che, chiaramente, anche la ricerca biomedica italiana sarà penalizzata perché i costi degli animali da laboratorio aumenteranno.

Questo è ciò che accade in un paese che trascura il parere obiettivo degli esperti e asseconda i pregiudizi popolari, precedentemente indotti da propagande di carattere ideologico, che forniscono una rappresentazione oltremodo distorta della realtà.


[MV]


PS: tempo addietro, il presidente del Senato, Renato Schifani (altro noto luminare della ricerca biomedica assieme alla Brambilla e alla capra tibetana) ha dichiarato testualmente:

La vivisezione, seppure per fini scientifici, è un gesto intollerabile. Sono convinto che possono esserci rimedi alternativi che evitino questo scempio.

Ed ha interrotto una seduta sul tema della violenza sulle donne per ricevere i beagle sottratti (molto probabilmente ingiustamente, ma aspettiamo che i giudici lo appurino) a Green Hill.

PS2: quei Senatori che hanno dichiarato parere favorevole al recepimento della direttiva 2010/63 UE (quali Boldi e Coscioni) hanno lungamente subito le angherie intimidatorie del popolo animalista, per mezzo di linciaggi mediatici, mailbombing, continue telefonate minatorie e altre nefandezze (si veda qui e anche qui).