ENDA: Ente Nazionale Distruzione Animali


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18 thoughts on “ENDA: Ente Nazionale Distruzione Animali

  1. Ma io non capisco.. Perché gli animalisti vogliono salvare gli scoiattoli grigi alle spese di quelli rossi? I rossi sono molto più carini, quindi biologicamente più degni di essere salvati, no?

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  2. il problema degli alloctoni in Italia è davvero grosso , tempo addietro vicino a casa mia una banda di sfaccendati cerebrolesi ha “liberato” dei visoni da un’allevamento col risultato di aver sterminato completamente una intera generazione di nidiacei di ogni specie , per non pensare al danno che hanno provocato all’ecosistema fluviale facendo strage di temoli e di quelli che sono gli ormai rari gamberi di fiume italiani , speriamo almeno non si riproducano (sia i visoni che questi supereroi dei miei stivali).

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  3. Parrocchetti dal collare,tortore dal collare orientale,nutrie scoiattoli grigi americani anche delle anatre alloctone adesso…non sono animali che erano in programma nel nostro ecosistema,perche’ facenti parte di altre realtà che sono fuori l’europa!per me sarebbe giusto se possibile tentare di estirparle completamente ma dove non piu’ possibile vedi nutria o tortora dal collare orientale almeno mantenerne la popolazione con trappole e inserirle nei calendari venatori,dando la possibilita’ di prelievo!per colpa delle leggi queste specie prolificano a dismisura…non possiedono nella maggior parte dei casi predatori naturali e quindi arrecano danno sia nella perdita della biodiversità che nell’agricoltura!

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  4. I commenti parlano da soli. Grande come sempre MV! L’unica cosa che mi ha lasciato perplesso, forse data la mia incapacità di cogliere il sarcasmo, è l’ultima immagine. Mi sembra troppo animalara.

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  5. Qualcuno ha spiegato a questi decerebrati che le specie alloctone portano le autoctone all’estinzione?
    Proteggere gli Sciurus carolinensis è alieno al nostro ambiente, più grande e più adattabile del nostro Sciurus vulgaris, che rischia l’estinzione proprio perché ha simili competitori che non dovrebbero essere presenti in Europa, visto che lo Sciurus carolinensis è tipico del Nord America.
    Praticamente quella associazione ha FINANZIATO L’ESTIZIONE della specie nostrana! Ma si può essere più ignoranti? Proteggere le specie alloctone provoca enormi danni ambientali e la distruzione di quelle autoctone: e questi sarebbero amici degli animali? Ma fatemi il piacere.

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    • Pensa che quando ho cercato di spiegarlo la prima volta agli animalisti mi hanno deriso perché ho scritto “specie aliena” e loro hanno pensato che io intendessi “proveniente dallo spazio”… pensa come stanno messi. Non si può far capire nulla agli animalisti, sono esseri intelletivamente inferiori, è sprecare tempo, è come pretendere di insegnare l’aritmetica alle galline, esula dalle loro capacità. [MV]

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      • Sono veramente sconcertato: non credevo potessero essere COSI’ stupidi. E’ assurdo che dei decerebrati possano cancellare anni di studi sugli ecosistemi e milioni di anni di evoluzione! L’estizione di una specie per cause antropiche è una perdita incalcolabile… ed è anche una cosa piuttosto triste.

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      • saya mendukung mukernas ke 5 supaya qt dapat payung hukum untuk melakukan tindakan anestesi karena teman2 qt yg daerah dapat perlindungan krn daerah byk melakukan tindakan anestesi.perawat enestesi maju trs pantang mu;82r&#du30n.terima kasih.

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  6. ecco il link di un giornale locale
    «Non si rendono conto del danno che causano liberando animali non autoctoni nell’ambiente – spiega il comandante del coordinamento distrettuale del corpo forestale ad Asiago, Isidoro Furlan – I mustelidi, che hanno una buona capacità di adattamento, possono provocare un inquinamento biologico e, essendo dei cacciatori formidabili, provocare danni importanti».
    Intanto, in poco tempo, le strade che circondano il Comune sono state costellate dai corpi straziati degli animali finiti sotto le ruote delle auto di passaggio costituendo anche un grave pericolo per la sicurezza stradale , e per la cronaca si sono adattati ed hanno svernato , l’estate scorsa amici li hanno visti “pescare” in tutta tranquillità nei pressi di Bassano
    http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/453_news/176363_concocatturati_mille_visoni/

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  7. Aboliamo la Convenzione di Berna, le direttive europee Habitat e Uccelli, che sono leggi dello Stato italiano, così gli animalisti saranno soddisfatti, non ci saranno più problemi di eradicazione.

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  8. se possono essere catturati per essere soppressi possono essere catturati anche per essere sterilizzati. L’eradicazione è giusta e necessaria ma il metodo proposto era inutilmente crudele.

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  9. Il problema degli animali e, concedetemi, anche piante alloctone, è pesante per il territorio, ma non credo sia corretto “eradicare” questi organismi viventi senza intrapprendere prima un percorso più “protettivo”. Gli importatori, per primi, dovrebbero finanziare campagne di cattura e sterilizzazione (per le piante raccolta semi prima della disseminazione); chi trovato (rarissimo) ad abbandonare specie alloctone, punito con ammende severe che serviranno alla cattura degli alloctoni e così avanti. Se sterilizzati questi animali potranno “interferire” fino ad un certo punto con le forme autoctone e poco alla volta, se non ci saranno nuove immissioni, scomparire. Altra soluzione è, per gli scoiattoli grigi, tra l’altro simpaticissimi, utilizzarli nei parchi all’interno delle città, così come i parrocchetti ecc… Questi animali sono sociali con l’uomo e potrebbero, in questi ambienti, svolgere la loro vita (una volta sterilizzati) senza arrecare danno agli abitanti dei nostri territori. Ho assistito direttamente a un litigio, per un fico, tra uno scoiattolo rosso e uno grigio (l’ha spuntata il rosso, più agile su rami degli alberi), pur essendoci ancora molti alti frutti sull’albero. La loro convivenza è difficile, ma non credo che gli scoiattoli grigi abbiano preso una carretta del mare per venire in Italia a “colonizzarci”, piuttosto ci sono speculatori che si arricchiscono sulla loro pelle e tanti altri ingenui che comperano questi animali senza sapere nulla delle loro abitudini e necessità, poi li abbandonano. Occorre educazione e severità, non crudeltà verso le vittime.

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  10. Dalle mie parti invece i “geni” animalisti, essendo la vipera un serpente che abitava le campagne dalle mie parti tipo 500 anni fa, hanno deciso la primavera scorsa di liberarne a valanghe un po’ dappertutto (ma dove le hanno trovate tra l’altro tutte ste vipere?), e in neanche un anno, dopo aver infestato le campagne si sono addentrate fino nei paesi e anche nei centri urbani più grandi, insediandosi nei giardini, nei parchi, e negli scantinati.

    E ora che qualcuno sta pensando che sarebbe un bene arginare il problema e eliminarne un po’, gli animalisti hanno deciso anche di protestare. In fondo è un innocuo animale da compagnia, solo un attimo velenoso. Ma si sa che se una vipera morde un povero signore che passeggia nel suo giardino o nell’orto, o un bambino al parco, è sicuramente colpa dell’uomo, spietato distruttore degli habitat altrui.

    In compenso hanno fatto costruire una specie di mini zoo e dentro ci tengono un po’ di animali a caso. Hanno acquistato due emù che se ne stanno chiusi su una gabbia 2×2 all’aperto a congelarsi le chiappe. Ma questo è amore per gli animali…

    Mi chiedo spesso come certi elementi riescano continuamente a contraddirsi, senza che mai si incrini in loro la sicurezza di essere sempre nel giusto.

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  11. Aggiungo che sarebbe opportuno che questi animalisti guardassero un documentario su come in Australia controllano tutto quello che entra nel loro paese, e come risolvono i problemi, anche in maniera drastica, pur di non distruggere il loro delicatissimo ecosistema. Tutti gli animali che le persone cercano di far entrare nel continente, vengono subito trattenuti, e se vengono ritenuti pericolosi o portatori di possibili malattie, vengono abbattuti istantaneamente…

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  12. Laura, ciò che dici è molto bello in linea puramente teorica ma, di fatto, del tutto inapplicabile nella realtà.
    Hai un’idea (anche solo vaga) dei costi, delle difficoltà pratiche e della risibile efficacia di una campagna “di cattura e sterilizzazione” nei confronti dello Scoiattolo Grigio? O del parrocchetti piuttosto che le tortore dal collare? O del Siluro d’Europa? O del Gambero rosso della Louisiana?
    Potrei andare avanti all’infinito, calcolando che, nelle acque della sola Lombardia sono attualmente segnalate oltre 40 specie ittiche alloctone in piena espansione…

    Il normale Ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus) è anch’esso un alloctono arrivato poco più di 200 anni fa in Europa. Cerchiamo di catturarli e sterilizzarli tutti?

    Le nutrie?

    E per gli insetti alloctoni (altro enorme problema), come ci si regola? Cattura e sterilizzazione, oppure si sterminano?

    Pensi davvero che sia anche solo lontanamente possibile, giusto per fare un esempio, “raccogliere prima della disseminazione” i semi di Ambrosia artemisiifolia, o di Panace del Mantegazzi, o dell’Ailanto (oltre 25 metri di altezza) o di qualsiasi altra pianta infestante alloctona? Omettendo il fatto che sarebbero operazioni da compiere ogni anno, visto e considerato che “sterilizzare” le piante non è così semplice. E che se ne lasci anche soltanto una ricomincia tutto daccapo.

    E come regolarsi per tutte quelle (tantissime) specie vegetali in grado di riprodursi anche per via agamica (frammentazione, stoloni, gemmazione, etc). Sai cos’è il Kudzu?

    Al di là di questo, non ci sono “importatori” che possano finanziare dette campagne, perchè le immissioni originali risalgono spesso a oltre 60 anni fa. E, anche multando “pesantemente” chi abbandona un alloctono, non ci si finanziano nemmeno le spese amministrative di una, peraltro inutile, minicampagna locale.

    Gli scoiattoli grigi, tra parentesi, non sono “sociali” con l’uomo” (al limite sono “socievoli”), ma semplicemente ottimi “opportunisti” che han capito da un pezzo che l’uomo non è aggressivo e, anzi, spesso regala ottimo cibo.
    Il fatto di confinarli in parchi pubblici aggraverebbe semplicemente la situazione, già spesso non florida per vari motivi, delle specie botaniche presenti, poichè questa specie si nutre volentieri anche dello strato vivo della corteccia.

    Per concludere, nessuno “lucra” sullo scoiattolo grigio, e nessuno ormai da decenni lo importa più come animale da compagnia. E’ semplicemente una specie estremamente adattabile ed invasiva (è incluso nella lista delle 100 specie più invasive al mondo) .

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