Odio che si traduce in Violenza


PAE fomenta odio -01

… continua …

PAE fomenta odio -02

… continua…

PAE fomenta odio - 03

Antispecismo è Nazismo


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108 thoughts on “Odio che si traduce in Violenza

  1. Le scrivessero a me tutte quelle belle cose. Una denuncia e via, stai a posto per anni.

    Peccato solo non vedere le loro facce quando ti suonano a casa i Carabinieri.

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  2. Pingback: Gli animalisti

  3. Ogni volta resto veramente stupito da queste persone. Non è così per dire, io davvero non credevo che esistesse così tanta gente così ottusa, violenta, stupida ed incoerente. Sul serio, prima di conoscere il movimento animalista avevo più fiducia nell’umanità. Eppure quelli che ho conosciuto di persona sembravano quasi tutti persone più o meno normali…

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  4. Ho scoperto da tempo quanto gli animalari siano solo membri di una nuova setta religiosa, gente sola e con poche idee ma con un fattore aggregante (poco importa se Gesù, il Milan o il Gatto, il dio è sempre lo stesso).

    La cosa più divertente è quanto invece di criticarli diventi più fondamentalista di loro fino a metterli in difficoltà (nessuno di loro dovrebbe guidare un’auto vista la certezza matematica di uccidere decine e decine di animali nel corso della vita): vedeste cosa tirano fuori dal cappello prima di eclissarsi! 😀

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    • Vorrei far notare che l’atteggiamento dei difensori della S.A. è sovente speculare a quello degli animalisti: sentirsi superiore all’altro, più intelligente, più colto, più etico; evidenziare le argomentazioni più deboli dell’avversario, dileggiandole, ignorando totalmente quelle che invece sarebbero degne di discussione; assimilare l’altro ai nazisti; evitare confronti costruttivi; mancanza di empatia; non rendersi conto dei punti precedenti. Buon Natale.

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  5. Wow… Sempre peggio! Purtroppo, e mi dispiace dirlo, finchè non scatterà veramente qualcosa in sti decerebrati per cui arriveranno a minacciare fisicamente qualche ricercatore o scienziato, la polizia non muoverà un dito…

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  6. Interessante il fatto che la violenza dei commenti è direttamente proporzionale alla loro “sgrammaticatezza”: l’ignoranza è la causa di tutto questo fervore animalista.
    “Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” disse qualcuno una volta… come aveva ragione.

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  7. agli amministratori: vorremmo conoscere la motivazione della presenza delle “freccette rosse indicative” circa i commenti, da voi considerati violenti, solo su alcuni post. MA NON VI SIETE RESI CONTO CHE SONO TUTTI DELLO STESSO TENORE ? PERCHE’ TALE DISCRIMINAZIONE ?

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  8. Pingback: Animalari vs. animalisti | Orion – galaxy of warmth emotions

    • egregio signore …..devo rispondere a parte delle stupidaggini che ha scritto…la sottoscritta e’ una di quelle che ha augurato al signore le stesse torture e lo stesso dolore causato agli animali…..la sottoscritta non ha mai fatto male ad una mosca e la rabbia e l’indignazione per la vostra cattiveria e malvagita’ reale nei confronti degli esseri piu’ indifesi che ci sono sulla terra si manifesta con auguri di provare le stesse torture e lo stessodolore che fate a questi esserini…ma mai con azioni reali come invece fate voi….inoltre la sottoscritta non ha commentato solo per farsi vedere ma perche’ sono realmente indignata e schifata dal dolore provocato a questi esserini grandi o piccoli che siano….poi io ho 3 cani e due di questi sono state adozioni del cuore….e i miei animali sono trattati meglio di alcuni bambini….ne ho uno preso a due schifosi che lo maltrattavano ed ho fatto catre false per averlo poiche’ i due signori erano tossicodipendenti e pericolosi…e il piccolo in questione aveva un carcinoma all’occhio…insomma sono 5 anni che vive e tutti dicono che e’ stato un miracolo…adesso sta male e io sto peggio di lui……i miei piccoli dormono con me sono amati coccolati curati lavati e mangiano benissimo…..e in piu’ quando posso mando qualche soldino alle associazioni animaliste e in piu’ ho iniziato a cooperare con un’associazione animalista e domenica a mie spese sono andata a portare dei cani …sono partita alle 9 e sono arrivata alle 16 …e la domenica e’ l’unico mio giorno libero…le dico tutto questo per smontare le sue stupidaggini…..io ho commentato certo…ma perche’ sono incavolata nera con tutti quelli che provocano dolore ad esseri innocenti e i vivisettari sono tra questi……non di certo per farmi vedere e i miei animali sono trattati benissimo e amo tutti gli animali e cerco di aiutarli come posso…..e tantissime altre persone che hanno commentato sono come me….i suoi sono solo luoghi comuni……per il resto a me non importa un fico secco di crepare prima…se la mia vita deve essere piu’ lunga grazie alla sofferenza di altri esseri viventi ci rinuncio….per il resto amo tutte le categorie indifese come anziani e bambini e ovviamente gli animali e non vanno toccati per nessun motivo….e un’individuo che ha il coraggio di torturare una scimmia un cane un coniglio un topo o un maiale anche se per lavoro ha la capacita’ di farlo anche con gli esseri umani….e invece noi animalardi come ha detto lei piu’ che rabbia che si traduce con parole anche se forti non facciamo altro. distinti saluti

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      • …è sempre una bella cosa curarsi di animali maltrattati, per come la vedo. Tuttavia, faccio solo notare che se ad oggi sappiamo cosa sia e come curare un “carcinoma all’occhio” è proprio grazie agli studi perpetrati su altri animali. Inoltre immagino che Lei faccia uso di prodotti per la cura della Sua persona e dell’igiene dei Suoi cani…ebbene, anche questi hanno dovuto, per forza di cose, subire un iter di verifica della compatibilità con la salute del futuro fruitore. Come può vedere, non si tratta di cattiveria o interesse (i ricercatori sono una delle categorie professionali più precarie e meno pagate d’Italia, con anzi anni ed anni di studi alle spalle), ma di necessità. Mi trova d’accordo sulla necessità di limitare secondo un’etica quanto più possibile condivisibile le sofferenze altrui, umane od animali che siano; malgrado ciò, ritengo (e riteniamo, credo di parlare a nome di tutti) che “Parigi val bene una messa”, come disse qualcuno.

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  9. Il mio commento, non è pertinente con l’articolo, ma l’unico modo che ho per comunicare con voi razionalisti è lasciare qualche commento, qua e la, nel vostro razionale BLOG. Consiglio a tutti voi di leggere il libro di HANS RUESCH intitolato “IMPERATRICE NUDA”. Qui dentro troverete tutta la bibliografia che tanto amate! Anzi farò di più, vi lascio il link della pagina, dove potete scaricarlo in pdf …. buona lettura! Spero tanto nella contorsione delle vostre “budella” ad ogni singola parola che leggerete …

    http://www.dmi.unipg.it/mamone/sci-dem/nuocontri_1/ruesch_IN.pdf

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    • Già letto. Bibliografia scarsissima per non dire del tutto assente. Pieno di errori fino a scoppiare. Sostanzialmente INSOPPORTABILE per tutto l’odio gratuito che diffonde contro i ricercatori. Ruesch cci accusa di essere sadici, ma secondo me era lui ad avere dei problemi.
      Comunque su questo blog ho anche scritto una breve recensione all’Imperatrice nuda, dopo che ho avuto la disgrazia di trovarmi quel tomo fra le mani.

      [OI]

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    • Con tutto il rispetto possibile ed immaginabile verso un signore di una certa età, dopo 6 anni di scuola di medicina non pretenderà che un ex-pilota (per altro, di dubbia abilità, ma questo è un’altro paio di maniche) voglia darmi lezioni di farmacologia e clinica chirurgica, spero..

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    • QUEL Ruesch?
      Un pilota automobilistico che parla di scienza senza essere mai entrato in un laboratorio? Grazie, ma le sue vaccate sono state demolite parecchie volte.

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      • E allora trovate corretto torturarli? A nessuno piacerebbe ricevere i vostri graziosi trattamenti, quindi di certo gli animali non sono felici nel compiacervi. Se amate così tanto la scienza e il bene dell’umanità, come dite, perché non sottoponete voi stessi in favore del progresso? Chi meglio di voi può documentare un esperimento su se stesso?
        Umanità che per altro si è auto classificata migliore di tutti gli altri esseri viventi.

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      • Non vedo perché dovremmo sottoporre umani a sperimentazione per il bene di altri umani, e fra l’altro perché i sacrificati guarda caso dovremmo essere proprio noi. Non siamo missionari, il nostro è un lavoro. Lo abbiamo scelto perché ci crediamo, è chiaro, ma è pur sempre un LAVORO, non siamo votati al martirio e se ci fosse richiesto quello saremmo ben lieti di ritirarci a vita privata e lasciarvi cuocere nel vostro brodo.

        [OI]

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      • Ma allora perchè chi è contro la vivisezione non dovrebbe augurare la stessa sorte ai vivisettori? Dal punto di vista animale sono degli assassini, ed un animalista difende il punto di vista animale.

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      • non richiede di uccidere ma semplicemente di prendere delle bestiole legarle tagliarle mettere sonde e tubi dappertutto e farle soffrire atrocemente…..direi che e’ molto peggio la sofferenza che viene inflitta agli animali rispetto alla morte

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  10. “Descrive i ricercatori come mostri causandone la persecuzione”

    Ah bè, giustamente, perché una persona che infligge delle sofferenze ad un essere vivente restando impassibile non è un mostro. Allora posso venire a torturare te e tutti quelli che la pensano come te senza risultare un mostro?

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    • Considerando che
      1) Non è vero che infliggiamo sofferenza, o almeno non più di quella che incontrerebbero in natura (infatti un topo di laboratorio vive molto di più che uno libero e bello).
      2) Tutti gli umani, e in generale tutti gli esseri viventi, infliggono sofferenza ad altri esseri viventi.
      3) Non è sofferenza gratuita.

      Poi fate come volete, ma se conoscete gli animali sapete che se gli si dà troppo fastidio mordono. E gli umani non sono diversi.

      [OI]

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  11. Sono senza parole. L’unica cosa che mi rincuora è il fatto che dietro quelle frasi ci siano ragazzini ignoranti di non più di 14-15 anni che scrivano di getto senza pensare al significato delle proprie parole. E’ un fenomeno comune quello della violenza verbale su internet: non avendo nessuno da guardare in faccia ci si sente autorizzati a scrivere la prima cosa che passa per la capoccia, fino a crearsi un’identità virtuale che poi sul piano sociale concreto crolla miseramente. Rimane solo da augurarsi che questa gente ogni tanto abbia contatti con persone vere, alla pari, e non solo con gli avatar dei forum o con i loro animali domestici. Senza contare che interfacciarsi solo con chi è d’accordo con te (le persone virtuali perché su internet vanno dove vogliono, gli animali perché dai loro il cibo, altrimenti vedrai come non ti fanno più le feste…) è tipico dei ragazzini…o di adulti con problemi relazionali molto ma molto seri. Se sono ragazzini hanno tutto il tempo per informarsi e costruirsi un’opinione concreta sulla faccenda Sperimentazione, se sono adulti….brrrrrrrrr c’è da sperare non si candidino in politica. Ma visti i problemi relazionali di cui soffrono non credo lo faranno.

    Un’ultima precisazione @Paolo Morini: augurare il male è simbolo di inciviltà e ignoranza, augurarlo in gruppo è simbolo di inciviltà e ignoranza collettiva, che è ancora peggio. La vivisezione fa parte della ricerca e la ricerca può salvare vite umane. Augurare il male a chi salva vite umane è proprio da deficienti, e se pure si mettono tutti insieme, allora è un problema sociale. In ogni caso mi auguro che tu sia altrettanto categorico contro chi mangia la bistecca: assassini sono quindi cuochi e macellai secondo il tuo ragionamento. Volendo lo sono anche i vegetariani visto che nessuno finora qui ha difeso il punto di vista vegetale.

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    • Beh, rispetto ad un vivisettore che addirittura lo infligge il male, mi sembra il minimo.
      Comunque Andrea, mi spiace dirti che posso votare tranquillamente, e sulla mia alimentazione, come sui miei rapporti sociali, puoi non preoccuparti, ti assicuro.
      Una domanda: se ritenete la vivisezione tanto giusta e normale, perchè non rendete pubblici gli esperimenti? La gente vedrebbe cosa si fa per il loro bene e capirebbe. Basta che spiegate che quell’animale sta soffrendo per loro ed è tutto a posto. In fondo questo blog vuole fornire “un’informazione corretta e completa, poiché il presupposto di una scelta consapevole è la conoscenza obiettiva.”, …o no?

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      • tutti buoni equilibrati e lodevoli questi vivisettori che infliggono torture tremende agli animali che non sono in grado ne’ di difendersi ne’ di gridare il loro dolore per le crudelta’ subite….violenza verbale su internet….pensa te…..e invece e’ lodevole la violenza reale che voi commettete vero caro signorino andrea cosi’ compito e cosi’ equlibrato SOLO nello scrivere due frasi …chissa. chi e’ che ha problemi relazionali tra gli animalisti e i vivisettori…..chissa’ chi commette violenze tra le due categorie….caro signorino andrea odio la violenza ma sono prontissima a difendere un’animale un bimbo o un’anziano e se questa per lei (e per i suoi simili)e’ violenza e’ semplicemente una sua opinione,,,,si faccia un bella autocritica senza mettere in atto autoinganni vedra’ cosa viene fuori…distinti saluti

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      • Cara Francesca che mi chiami signorino Andrea: come minchia fai a difendere i vecchi e i bambini senza i farmaci che si possono produrre SOLAMENTE GRAZIE ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE?!? Pensi sia sufficiente trasformarli in vampiri come Bella di twilight dopo il parto o sfoderiamo la pietra filosofale di Harry Potter?

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  12. Caro Paolo non mi riferivo a te ma a quelli che hanno rivolto minacce nell’articolo di cui sopra, per non parlare dei messaggi rivolti alla Montalcini….ma ormai mi sto abituando a tutto e non mi arrabbio più: la ricerca salva delle vite, se non lo capite adesso, pazienza, lo capirete quando voi o una persona che amate sul serio avrà bisogno di un farmaco.
    Se volete infliggere la vivisezione ad un ricercatore, che vi devo dire: fatelo pure, il protocollo prevede l’anestesia, non patirà alcun dolore così come non lo patiscono gli animali quando ne sono oggetto. Quindi finireste solo col finire in galera per aver ucciso una persona. Vedete un po’ voi.
    Perché gli esperimenti non sono resi pubblici? Ma che stai dicendo?!? C’è una cosa che si chiama Università di Scienze MM FF NN, si frequenta dopo le scuole superiori e nel caso tu voglia fare una buona tesi sperimentale potrai entrare in tutti i laboratori che vuoi, con la laurea in Scienze capirai anche meglio quello che vi succede. Una cosa è sicura: il laboratorio non è uno zoo dove chiunque può scorrazzare a proprio piacimento, ma una zona riservata che va tenuta in condizioni adeguate, e un esperimento di laboratorio non è una visita guidata ma una cosa per cui serve concentrazione e silenzio: ti pare che ti fanno entrare nella sala chirurgica quando il medico deve operare? E poi scusa nel momento in cui si dichiara che gli animali sono anestetizzati e non provano dolore, posso sapere perché caspita non ci dobbiate credere? Posso sapere perché un ricercatore debba essere trattato alla stregua di vessatore e non possa avere il beneficio del dubbio?

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    • gli animali anestetizzati al risveglio con sonde varie patiscono le pene dell’inferno…..beninteso:spero che nessuno di voi vivisettori e nemmeno le persone che amate debbano mai subire una simile atrocita’.

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      • non faccio nessun concorso dato che odio commettere violenze su esseri indifesi in nome della scienza o in nome del papa re…..compreso il concetto?eppure non e’ difficile…..non farei mai del male a nessun essere vivente

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      • devi avere la capacita’ di massacrare un’animale in nome della scienza o altro e io non ce l’ho……quindi lascio il posto a chi e’ in grado…….il mio lavoro consiste nell’aiutare a guarire gli esseri viventi e non a massacrarli a ognuno il suo ti pare?

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    • e tutta questa ironia mi sembra fuori luogo…si sta parlando di esseri viventi che hanno la percezione del dolore come noi e che soffrono come noi e si ha il coraggio di fare dell’ironia …non stiamo parlando di pietre ma di animali che anche se per voi sono inferiori per me non lo sono…quindi finche’ la legge lo permette fate le vostre sperimentazioni…ma un po’ di rispetto ci vuole poveri esserini,mi auguro che presto venga abolita la vivisezione..ed evitiamo l’ironia

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  13. e dato che secondo lei gli animali non subiscono nulla perche’ sotto anestesia,,,,fate le sperimentazioni tra di voi vivisettori usandovi a turno come cavie…..non chiedete agli animalisti di commettere una tale nefandezza …non siamo capaci di far male a nessuno al contrario di voi che avete la capacita’ con le azioni di commettere qualsiasi crudelta’ nascondendovi dietro la ricerca.

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  14. Francesca i tuoi commenti sono dettati solo da un odio cieco e ingiustificato nei confronti dei ricercatori, e dalla tua palese ignoranza (nel senso di colui che ignora) in materia di Scienza. Anche durante la sperimentazione con le sonde l’animale deve essere sedato per un semplice motivo: le eventuali emozioni di sofferenza dovute alla produzione di catecolamine possono disturbare l’esito dell’esperimento. ma non è detto che sia sempre così.

    Io non sono un vivisettore e non so proprio da dove l’hai tirata fuori la sparata che si debba chiedere agli animalisti di fare da cavie. Nessun essere umano può essere utilizzato come cavia della vivisezione, esiste una cosa che si chiama “Diritti umani”, una formidabile conquista della civiltà che garantisce il diritto alla vita a tutti gli esseri umani di questo universo, per cui il tuo continuo prospettare l’utilizzo di vivisettori o animalisti per la ricerca non ha né capo né coda. Ora tu mi dirai “anche gli animali hanno dei diritti”, risposta mia: vedila come vuoi. Nonostante tanto progresso, nonostante la conquista dei diritti umani al mondo si continua a morire di guerre e malattie, e se per guarire le malattie dovessi scegliere tra calpestare i diritti di un uomo e calpestare quelli di un animale, personalmente, preferisco stare dalla parte dei miei simili, Homo sapiens, gente sa odiare ma che sa amare disinteressatamente, a differenza del cane che ti fa le feste unicamente perché gli dai da mangiare. Ma non ti stupire: calpestare i diritti di un animale è una cosa che fai anche tu tutte le volte che mangi un pezzo di carne, un uovo, una mozzarella che sono comportamenti volti unicamente al tuo nutrimento. La ricerca salva vite umane.

    Infine vorrei commentare la tua frase “non siamo capaci di far male a nessuno al contrario di voi che avete la capacita’ con le azioni di commettere qualsiasi crudelta’ nascondendovi dietro la ricerca.” Ah non sareste capaci di fare del male a nessuno? Se è così, allora ti prego di piantarla di parlare di cose di cui è palese tu non sappia nulla. Purtroppo per te la ricerca scientifica non si riassume nelle quattro frasette che ti impari a memoria sui siti degli animalisti per cercare di avere ragione contro la Scienza. La Scienza è ragione: non ci nascondiamo, è quella lì punto e basta. Non ci sono misteri. Non è facile capirla mi rendo conto, richiede molto studio e molto impegno, e il sentirla continuamente sputtanata da chi non ha voglia di impegnarsi in tale studio riassumendola nelle quattro frasette del cavolo di cui sopra, a me fa star male. Ognuno dei vostri slogan falsi e menzogneri sono una pugnalata nel cuore di persone che spendono ore, giorni, mesi, anni, a cercare di capire come funziona la natura, e i loro risultati sono a beneficio di tutti, anche di chi li odia. Come credi che si senta un ricercatore quando tu dici cose come “siete capaci di qualsiasi crudeltà”? Come credi che si senta quando lo paragonate ad un nazista? E questo secondo te non sarebbe fare del male? Pretendere di maneggiare l’argomento Scienza come fate voi animalisti senza averla studiata è lo stesso che arrivare in teatro gli ultimi 5 minuti e biasimare Don Josè perché uccide Carmen. Facendo la figura dei cretini.

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    • ah ….quindi l’uomo ama disinteressatamente????e il cane ti ama perche’ gli dai da mangiare????mi sa che leggi troppi fumetti .Ti ricordo che i cani amano i loro padroni anche se sono maltrattati…e non nutriti;ti ricordo che l’uomo invece non fa mai nulla per nulla .a parte una piccola percentuale…..e dove l’hai letto che avrei scritto di chiedere agli animalisti di fare da cavie?????sei davvero confuso ..,ah….io non nutro nessun odio profondo nei confronti dei vivisettori(che tu chiami ricercatori) ma sono dell’idea che ad ogni azione corrisponde una reazione….se ti tirassi un calcio che faresti? sicuramente avresti una reazione…o no? non mi dire che ho beccato un santo,quindi se tu fai male ad un’esserino che non ha diritti e non e’ in grado di difendersi da parte mia che difendo i deboli ci sara’ una reazione …tu la chiami odio??fai pure …un’ultima cosa ,io non mangio carne ,ci sono le proteine vegetali e mangio le uova che fanno le 6 gallinelle di mia madre che vivono in un recinto di 350 metri quadri e che hanno una bellissima casetta per l’inverno e una bellissima casetta per l’estate….e sono curate e trattate benissimo..non mangio le uova comprate perche’ le galline vengono trattate malissimo _per il resto che differenza c’e’ tra voi e hitler? anche lui faceva esperimenti sugli esseri viventi…dato che carissimo andrea anche gli animali sono esseri viventi che hanno sentimenti a volte piu’ di noi umani che ammazziamo per divertimento vedi i cacciatori…

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      • poi fai tutta una retorica su studi impegno e frasette….ma ti rendi conto? prendi un povero animaletto che soffre e sente male e tu parli di studi e frasette???ma chi cavolo ha avuto la felice idea di creare l’uomo con la sua insensibilita’ e crudelta’?ho veramente paura della gente che ragiona come te…capisco che ognuno ha la sua testa ma il troppo storpia….

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  15. I vivisettori, non dovrebbero stupirsi se chi difende il punto di vista animale, auguri loro la stessa sorte: chi infligge la sofferenza non può aspettarsi di ricevere una risposta pacifica.

    Ma capisco che l’incomprensione di fondo tra vivisettori ed animalisti è principalmente questa: con gli stessi termini “morte”, “sofferenza”, “dolore”, “bene”, “male”, gli animalisti ed i vivisettori si riferiscono a soggetti diversi.

    L’immagine che usa “resistenzarazionalista” nelle sue risposte mi viene utile.
    Ciò che quell’immagine trasmette, gli animalisti l’hanno estesa a tutti gli esseri senzienti, senza barriera di specie.
    (tra l’altro, che in un blog pro-vivisezione si usi un’immagine del genere, mi fa solo capire quanto sia il male inflitto che con tale immagine si cerchi di coprire).

    Direi quindi ad Andrea di non crogiolarsi troppo sulle leggi “umane”, perchè sono appunto “umane”, e rispondono per convenzione al “grado di evoluzione” della nostra specie.
    Quindi potrebbero tranquillamente cambiare un domani che una maggiore coscienza consideri un “assassinio” quello che viene praticato oggi nei laboratori.
    Non sono quindi assolute, cambiano con l’uomo, e senza l’uomo, in natura, nessuno se ne servirebbe.

    Trovo inoltre stupido il motivo per cui solo uno scienziato può affrontare il tema della vivisezione. Da ignorante in campo scientifico, non ho comunque bisogno di uno scienziato per farmi dire cosa è bene e cosa è male.
    E’ come se si lasciasse il tema della pena di morte per sedia elettrica, agli elettricisti.
    Con una tale argomentazione fate davvero una pessima figura.

    Purtroppo gli esperimenti sugli animali non sono di dominio pubblico tanto quanto lo sono i servizi di Mirabella sulla salute, o i programmi che mostrano interventi chirurgici sull’uomo, e questo credo sia evidente.
    Ad oggi, la vivisezione si pratica ma non se ne parla nonostante si chiedano soldi per essa chiamandola “ricerca” (abile termine per indorare l’abominio).
    Ma è comprensibile: quale casalinga con un gatto sosterrebbe Telethon se vedesse come vengono usati i suoi soldi?

    Anche il ricatto farmaceutico usato per convincere della bontà della vivisezione, è qualcosa di veramente meschino, che fa davvero credere che voi siate dei sadici interessati solo alle vostre ricerche, alle pubblicazioni, alla carriera.
    Un vero ricercatore, che persegue il bene dei propri simili (e un domani, si spera, non solo dei propri simili), non userebbe quelle parole.
    Ad ogni modo, il rimedio che consiglio, a chi mi chiede, per sottrarre lavoro ai vivisettori è quello di mettere a rischio la propria vita e la propria salute il meno possibile, adottando stili di vita ed abitudini sane, diversamente milioni di vittime innocenti pagheranno per voi.

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    • Allora frattanto che l’umanità conserva un minimo di raziocinio e desidera continuare la sopravvivvenza, noi lavoreremo per garantirla; faremo corretta informazione sulla scienza; e infine reagiremo, se necessario con VIOLENZA, a qualsiasi aggressione. Lo hai detto tu che non ci si può aspettare pace dalla violenza. So be it.

      [OI]

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  16. Gentile Francesca la frase “fate le sperimentazioni tra di voi vivisettori usandovi a turno come cavie…..non chiedete agli animalisti di commettere una tale nefandezza” è tua e non mia, quindi vedi di spiegarti meglio e di scrivere frasi il cui senso corrisponda a quanto sostieni. Leggo molti fumetti ma di gente che ama disinteressatamente ne vedo a fiotti tutti i giorni (probabilmente a causa del mio lavoro di insegnante), forse tu dovresti vivere un po’ più fuori dalla porta di casa tua e conoscere la gente per quello che è prima di trattare i cani come delle bamboline. Eeeeh già perché è così che vedo trattare i cani dai cosiddetti animalisti: dicono di amarli poi li castrano, li sterilizzano, li aizzano contro i vicini che gli stanno antipatici, accettano gli incroci programmati per mantenerne il fottuto pedigree (vai a vedere come fanno, altro che vivisezione!!!). A dirla tutta ho conosciuto più cani che mi hanno morso o che mi hanno ringhiato ingiustamente che persone che sappiano odiare (giusto se vuoi saperlo: in questi giorni ho parlato con dottore proprio a causa di una cane che mi ha morso e che io avevo semplicemente accarezzato…). Studia la Storia e le Scienze: Mengele (e non Hitler) sperimentava su cavie umane, gli esseri umani sono protetti dai cosiddetti diritti di cui sopra (ma hai letto quello che ho scritto?), i ricercatori usano cavie animali il tuo paragone è inaccettabile da qualsiasi logica esistente. Per come la vedo io i nazisti sono proprio gli animalisti quando accettano gli incroci controllati per mantenere il pedigree, perché vogliono il cane piccolo da appartamento, o grande per andare a caccia, o con il pelo liscio per vincere i concorsi. Lo sai come si chiama questo? “Selezione artificiale”, si incrociano i cani fra loro privandoli del diritto di scegliersi il partner e si scelgono quelli più belli. STESSA COSA che faceva Hitler quando selezionava la razza indoeuropea a discapito di quella ebrea. Lo sai che il concetto di Razza è stato proprio creato dagli allevatori di pedigree? Quanto al tuo concetto di azione-reazione, beh è roba da legge della giungla, ma posso rispettarlo senza problemi. Così come rispetto senza alcun problema la tua alimentazione. Solo una cosa però: il giorno che vaccinerai i tuoi figli, o che prenderai un antidolorifico o un antipiretico lo potrai fare grazie al ricercatore che li avrà prodotti e alla cavia animale su cui li avrà testi. Fine della storia. Ah dimenticavo: se quella sullo studio e l’impegno credi sia solo retorica fai una cosa: continua ad ignorare pure quello che dico, si vede già dalla tua retorica pietista che sei qua per impormi il tuo punto di vista e non per discutere civilmente.

    Caro Paolo, io estendo il concetto di sofferenza a tutti gli esseri viventi, anche ai batteri per dirla tutta. Sofferenza è semplice un meccanismo di messaggio di mutate condizione fisiologiche: vale per la pianta quando non viene potata, vale per il fungo con poca umidità, vale per il batterio quando sta per scoppiare per colpa dell’antibiotico. Purtroppo la visione antropocentrica concentra tutto ciò sull’uomo, la visione animalista concentra invece su quei pochi esseri viventi che stanno simpatici agli animalisti. Dici di essere ignorante in scienze….molto bene: come pensi di stabilire ciò che bene e ciò che è male senza informarti? Vai a naso? Se non ne hai bisogno, beato te: abbiamo trovato un secondo Gesù Cristo. Davvero complimenti. Io sono laureato in Scienze e posso entrare in tutti i laboratori che voglio perché ho le conoscenze per giudicare ciò che vedo con equilibrio e non con la prima cosa che mi passa per la testa. E il fatto che tu parli di carriera e business in ambito ricerca in Italia dove la ricerca è umiliata da chiunque, fa davvero scompisciare dal ridere. Beninteso: la casalinga con il gatto li dà eccome i soldi al Telethon. Magari perché suo figlio è malato di cancro. Ci hai mai pensato?

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    • caro andrea ma quante stupidaggini hai scritto…..sarai anche un’insegnante ma se non capisci il senso delle frasi vuol dire che hai parecchi limiti anche se continui a fare il maestrino …ops..dimenticavo che e’ cio che fai professionalmente…..e’ inutile stare a discutere con uno come te tanto vuoi aver ragione a tutti i costi..anche a costo di mentire poiche’ non ti ha morso nessun cane….ma quante menzogne hai scritto….da quando gli animalisti vogliono il cane grande per andare A CACCIA ?????????ma ti rendi conto di tutte le castronerie che hai detto? il cane col pedigree??roba da matti…..questa si chiama distorsione della realta’ o piu’ semplicemente bugie …te l’ho detto la gente come te e’ pericolosa ….e tu sai benissimo di che cosa sto parlando…..anche se pubblicamente non lo ammetteresti mai….a buon intenditor poche parole….continua pure a fare tanti bei discorsi intanto non puoi fare altro. P.S. i miei piccoli sono due cani uno maltrattato da chi lo aveva e una abbandonata che poi ho adottato io…splendida bastardina! e la caccia va abolita esattamente come la sperimentazione sugli animali….la prossima volta pensa prima di scrivere…sei veramente su un pianeta tutto tuo…da fumetto!!!!!!!!!..dire ad una persona che ama gli animali che gli animalisti fanno gli incroci per avere il cane da caccia…..aiutooooooooooooooooooooooo

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  17. Ah e poi devo commentare questa frase: “Anche il ricatto farmaceutico usato per convincere della bontà della vivisezione, è qualcosa di veramente meschino, che fa davvero credere che voi siate dei sadici interessati solo alle vostre ricerche, alle pubblicazioni, alla carriera. Un vero ricercatore, che persegue il bene dei propri simili (e un domani, si spera, non solo dei propri simili), non userebbe quelle parole.”

    Come ti ho già anticipato prima la situazione della ricerca in Italia è a dir poco penosa: finanziamenti col contagocce, dominio dei baroni universitari, la parola “carriera” sostanzialmente fa ridere i polli. Dici di essere ignorante in Scienze e poi pretendi di sapere cosa sia un vero ricercatore….boh se davvero credi che il fine di produrre medicine sia un “ricatto veramente meschino” viene da chiedersi come mai le case farmaceutiche, che nell’immaginario collettivo sono associazioni a delinquere che seminano virus per fare i miliardi con vaccini già pronti, spendano enormi quantità di soldi per l’allevamento e l’acquisto delle cavie da laboratorio. Lo sai che in termini economici costa l’ira di Dio fare sperimentazione sugli animali? Lo sai che un ricercatore è un essere umano e per quanta freddezza può provare nello sperimentare sugli animali credi che non provi per loro nessun moto di sentimento? Ma credete davvero che siano tutti degli inguaribili mostri pur non avendone mai conosciuto uno da vicino? Facciamo un ragionamento: se fare sperimentazione animale è costoso sia economicamente, sia da un punto di vista coscienzioso, TU mi vieni a dire che i ricercatori affrontano tutto questo solo per farvi incazzare voi animalisti e beccarsi accuse di sadismo, perversione, nazismo e non per curare le malattie?

    Mi piace molto il tuo consiglio finale di adottare stili di vita sani per dare meno lavoro ai vivisettori. Significa se non altro che hai fatto un compromesso con una realtà che in fin dei conti accetti, anche se, ahimè, preferisci argomentare le tue opinioni, giustamente opposte alle mie, con pregiudizi, slogan, nonché le consuete falsità che si trovano sui siti degli animalisti. Ma anche se tutti adottassimo uno stile di vita sano, anche se il problema dell’inquinamento fosse risolto, sappi che esistono un’infinità di malattie genetiche (cancro compreso), malattie criptogenetiche e malattie croniche, per cui i farmaci vanno presi per tutta la vita. E per quanto mi riguarda ognuno di questi malati gode di un sacrosanto diritto alla vita, tanto quanto ne gode una persona sana.

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  18. Cara Francesca, si effettivamente ho scritto una inesattezza: parlando di selezione artificiale ho confuso il pedigree con uno dei motivi per cui è stata generata la razza dei bassotti: per la caccia alla volpe. Per via della loro forma affusolata e agile erano più in grado di intrufolarsi nelle tane e stanare gli animali. Hai ragione: un animalista non vorrebbe mai un cane da caccia. Spesso li vogliono solo piccoli, carini e isterici: piccoli così possono imprigionarli nel proprio appartamento e tenerli più facilmente legati al guinzaglio, carini così possono vantarsene con gli altri animalisti, isterici per renderli totalmente dipendenti dai padroni, i quali possono così sfogare su di loro le proprie carenze affettive. Tutto ciò annulla in maniera fascistica la libertà di un cane. Toh: ma la libertà non è un diritto?

    Quanto a tutto il resto, mi dispiace proprio tanto, MA E’ TUTTO VERO. Provato, toccato con mano e accuratamente documentato, sia da un punto di vista scientifico che giornalistico. Puoi chiamarle menzogne, bugie, castronerie, puoi pure pensare che i cani col pedigree li abbia portati la cicogna o nascano sotto il cavolo azzurro, che il cane che mi ha morso ad Atene di fronte alla Biblioteca di Adriano fosse fantasma, che castrare il cane e segregarlo nel proprio appartamento sia indice di AMORE per gli animali. Sono per la libertà di pensiero, io, e se una persona vuole affogare nell’ignoranza più assoluta MOLTO BENE, non sarò certo io ad impedirglielo. Ma la totale mancanza di contenuti nella tua risposta, gli insulti che mi rivolgi nonché il volgarissimo presupposto che io mi sia inventato tutto pur di avere ragione, (cose che io con te non mi sono sognato di fare neanche per un secondo…tante grazie sai?) testimonia solo una cosa: sai benissimo di essere in TORTO MARCIO e che tutto quello che ho detto è vero.

    Ma non te la devi prendere: non credo tu abbia più di 15 anni, sei in un’età in cui credere è molto facile, è un’esigenza, una necessità. La sete di identità di un adolescente lo porta ad essere variegato, quindi ben venga, per te, quello che sostieni. Questo non è sicuramente una giustificazione per la tua maleducazione, ma anche in questo caso sei libera di fare quello che vuoi. Internet permette a te di essere villana tanto quanto permette a me di esserti indifferente.

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    • Scusami se ho avuto la presunzione di sapere cosa è un ricercatore, ma sono partito da premesse principalmente etiche e non meccanicistiche.
      Ma se il buon senso è ancora una parola: quanti animali innocenti devi sacrificare per avere una minima probabilità di salvare una vita umana?
      Siamo gli unici ad avere l’esclusiva alla vita?
      Domande che puoi farti quando vuoi, che non ti risolveranno la crisi, ma potrebbero richiamarti qualcosa che si chiama “pietà”.
      La “pietà” non si impara sui libri di biologia, ma da essere umano, come dici di essere, dovresti averla innata.
      Con un po’ di “pietà” potresti cominciare a cercare strade per salvare vite umane senza massacrarne di innocenti.
      Quale sfida migliore per un vero ricercatore?
      (mannaggia la presunzione).

      Gli animalisti non sono tutti uguali. Imprigionare un animale in casa non è in effetti volergli bene. L’utopia, per chi persegue la liberazione animale, è di coesistere ciascuno nel proprio ambiente secondo le proprie peculiarità di specie, salvaguardando per ciascuno il proprio diritto all’esistenza.
      Ma non è rimasto molto dell’ambiente degli animali, e molti di loro sono come dei rifugiati nelle nostre case, ma chi li accoglie, non dovrebbe dimenticarsene.

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    • che cosa si puo’ rispondere a tutta questa presunzione? tanto hai manipolato a tuo uso e consumo cio’ che si e’ detto…come tutti voi del resto…..resta il fatto che chi commette azioni cruente siete voi….ti diro’ che hai ragione cosi almeno sei contento…con tutta questa presunzione non si puo’ far altro….almeno hai ottenuto cio’ che volevi e la smetti di frignare,,,,,e invece di fare tanto l’offeso e piagnucolare fatti un’esame di coscienza poiche’ sai benissimo che ho detto delle cose giustissime….per il resto mi sono scocciata di perdere tempo a rispondere a uno come te…e te lo ripeto mi fai paura…ciao buon proseguimento e auguro alla tua coscienza di svegliarsi…..

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      • Presunzione la mia? Non sei mai stata in un laboratorio in vita tua e ti permetti di dire che i ricercatori commettono azioni cruente, e sarei io il presuntuoso? Quando ho scritto una cosa sbagliata l’ho riconosciuto, tu invece sai solo insultare, e il presuntuoso sarei io? Mi sa che non solo hai bisogno del manuale di biologia ma anche del dizionario di italiano. Scusa sai: pretendi di avere ragione augurando il male alle persone e dici che la MIA coscienza si deve svegliare?!? E sarei io quello pericoloso?!?

        Buon proseguimento, auguro alla tua mente di aprirsi.

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      • P.S.: di avere ragione non me ne può fregare di meno, io sono a postissimo con la mia coscienza…tu invece mi pare ti arrampichi sugli specchi…

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      • per resistenza razionalista…..se foste solo cattivi e ignoranti come dici tu il problema sarebbe irrisorio..purtroppo il tutto e’ supportato da azioni ….in nome de che ? della scienza ?……no per niente

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  19. Potrei risponderti che l’antenato del cane, ovvero il lupo, a lui la pietà non gliela insegna nessuno, e se tutti gli esservi viventi hanno il diritto alla vita non vedo perché io debba essere pietoso. Potrei risponderti con “mors tua vita mea”, non siamo gli unici ad avere l’esclusività della vita ma siamo la specie dominante sul pianeta e grazie alla scienza e alla tecnologia sopravviviamo. Potrei dirti che i cani così come li vediamo oggi sono stati selezionati dall’uomo proprio per la loro simpatia ed innocenza, per il cinico vantaggio di avere qualcuno che ti fa le coccole. Potrei dirti così ma non serve a nessuno.

    Piuttosto direi che condivido quello che dici, soprattutto perché tale sfida è già in atto: la scienza non cura solo malattie ma si muove anche nella direzione del miglioramento di sé stessa, e sono in continuo studio metodi che non implichino l’utilizzo di cavie viventi, mi verrebbe da dire solo per motivi economici, ma se tale liberazione verrà mai raggiunta, non credo ci piangerà nessuno, ricercatori in primis. Tanto per fare un’ipotesi: la decifrazione dei genomi potrà portare allo sviluppo di programmi informatici di simulazione che minimizzeranno l’uso di cavie sperimentali. Ma questa al momento è semi-fantascienza.

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    • Se il tuo riferimento per la “pietà” umana è il lupo, siamo messi bene.
      Ci sarebbe da dire che l’istinto di sopravvivenza di qualsiasi specie, non dovrebbe essere messo in discussione, ma nel caso della nostra specie, siamo ben oltre l’istinto di sopravvivenza, ed ogni morte che causiamo, è per una grandissima parte inutile, e pertanto “spietata”.
      Ma tornando all’argomento del post, il problema non si pone. Se i vivisettori riconoscono che l’accettazione dello stato attuale delle cose, è il cinismo e la sopraffazione, non devono stupirsi se qualcuno gli augura di finire come le loro cavie.

      Conosco quel campo di ricerca sulle cellule Automata, e la trovo una strada molto intelligente.

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  20. Senza l’uomo il cane domestico non esisterebbe, così come non esisterebbe nessuna razza di cane. L’uomo è tale per natura, il cane domestico è tale a causa dell’uomo. L’istinto di sopravvivenza è uno, non ha limiti. Non siamo oltre, semplicemente cavalchiamo l’onda da molto tempo.

    I vivisettori, ma anche tutti gli altri ricercatori, scienziati e qualsiasi essere umano dotato di un minimo di buon senso che non impara a memoria gli slogan animalisti non riconoscono che l’accettazione dello stato attuale delle cose è il cinismo e la sopraffazione. Semmai è l’ipocrisia e l’infantilità degli animalisti, visto che dei benefici della ricerca gode anche chi ci sputa sopra.

    E sarò banale, ma per quanto mi riguarda, il male non lo auguro a nessuno. Come ben vedi, non sono certo io quello che ha bisogno di lezioni sulla pietà.

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  21. La questione non è “augurare” il male, è “rispondere” al male. Non ci sarebbe nessun augurio se non ci fosse il massacro della vivisezione.
    Augurare il male a chi non lo infligge, sarebbe dimostrazione di pura cattiveria.

    Chi sputa sopra la vivisezione, molto spesso sà anche come non servirsene; al contrario di chi se ne serve senza che nessuno gli mostri, a mò di Elisir, come avvengono le sperimentazioni sulle cavie da laboratorio.

    Purtroppo, pare che questa pratica di tacere sulla vivisezione, sia molto cara ai vivisettori.

    Leggo ora http://bit.ly/UKujZj che Lorenzini evita il confronto pubblico sulla vivisezione per ragioni legate a facebook.
    Spero che la notizia non sia vera, e che l’illustre scienziato, pagato dai contribuenti, abbia avuto ragioni più serie.

    Se sei di Genova, dalle mie parti organizzano spesso un corso teorico-pratico sui metodi alternativi
    http://bit.ly/WhZ70v

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    • Il nostor ultimo intervento mostra chiaramente come mai a questi dibattiti non intervengano i perfidi vivisettori (paiono i perfidi ebrei della vecchia messa in latino… pregate per la nostra conversione, non si sa mai). E ovviamente neanche io andrei a dibattere con gente che lascia che sulla propria pagina facebook mi minaccino di morte impunemente. Parlate tanto di equilibri e di “rispondere al male”, e non vedete il fatto elemenater che a qualsiasi violenza si risponde.
      E non vedo proprio come si potrebbe fare di tacere sulla sperimentazione animale, visto che tutti i lavori scientifici sono finalizzati alla pubblicazione, e quando vengono pubblicati chiunque abbia una connessione a internet li può leggere (almeno una buona parte, ce ne sono alcuni che vanno comprati… anche dai ricercatori che desiderino leggerli).
      QUanto ai metodi “alternativi”, non c’era bisogno di corsi appositi, in tutte le università del mondo ci sono laboratori che fanno esperimenti senza animali. Questo è un punto che vi sfugge assai… non è che TUTTI gli scienziati del mondo e TUTTI gli esperimenti in corso del mondo fanno un uso diretto di animali. Ma la ricerca NEL SUO COMPLESSO non può farne a meno. Io ho fatto per un anno ricerca sulle cellule, e quindi non ho usato animali (anche se le cellule di solito vengono da animali, altri dettagli non noti agli animalisti). Avrei potuto continuare per sempre, esattamente come posso continuare per sempre a non stuidare le particelle subnucleari… Non significa che non serva, significa che ci sono ALTRI CHE LO FARANNO.

      [OI]

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  22. ATTUANDO QUESTE STUPIDE CAMPAGNE DI DISINFORMAZIONE NON FARETE NIENTE.
    SIETE RIDICOLI, PRIMA O POI IL MONDO SI SVEGLIERA’, ED ESSERI COME VOI LA SMETTERANNO DI STRUMENTALIZZARE DICHIARAZIONI E QUANT’ALTRO, E SMETTERANNO DI ACCETTARE LA DIFESA DELLA VIVISEZIONE! non ho altro da aggiungere, con elementi così superficiali, l’unica soluzione è boicottare.

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  23. L’analfabetismo scientifico che trasuda da certi commenti è il vero problema di fondo, a mio parere.
    Molta gente parla e parla e parla della Scienza come se fosse una specie di divinità che richiede inaccettabili sacrifici animali, una specie di Moloch.
    Non comprende neppure vagamente che cosa sia la Scienza. E non riuscendo a comprenderla, non riesce a capire che cosa significa la sperimentazione animale e di conseguenza scatta la condanna implacabile.
    Si deve ammettere che un problema a monte è che la Scienza sia anche una cosa difficile da spiegare. Ma diventa difficile soprattutto se non si ha voglia di provare a capire.

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  24. Quindi, gli animalisti sono contrari all’uso degli animali nella ricerca scientifica perché sarebbe una forma di violenza, ma questa stessa violenza andrebbe benissimo contro gli esseri umani che a loro non vanno a genio?
    Quanta coerenza.

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    • la violenza non va bene contro nessuno….ma certi esseri umani invece che commettere violenza contro altri esseri sarebbe giusto che la commettessero verso se stessi…..e non prendetevela sempre con gli animalisti scrivendo baggianate come questa…gli animalisti difendono i diritti di una categoria di esseri viventi che non sono in grado di difendersi da soli….e basta manipolare cio’ che diciamo….veramente corretti e sinceri….

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      • Un pò impossibile non fare del male a nessuno, anche indirettamente, concorri alla morte e allo sofferenza di esseri viventi. Inoltre trai benefici da ciò che osteggi e avversi.

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      • Io invece sono dell’idea che per ogni bustina di aspirina, oki, aulin, antibiotico, integratore vitamico ingerita o operazione chiururgica subita siano morti parecchi animali per produrla e approvarla. Gente che non ha bisogno di farmaci o di operazioni chirurgiche non esiste ERGO animalisti coerenti non esistono. Per non parlare della castrazione, pedigree, guinzaglio, compartimentazione ect. L’animalismo è una moda per gente che può permettersi di pensare più alla vita del proprio cane che a quella dei propri cari. E la baldanza con cui viene portata avanti è la stessa dei figli di papà che nel ’68 distruggevano le banche e le università dove poi i loro genitori li avrebbero fatti lavorare. Per cui, cari amici che pensate con la vostra testa, sopportiamo con un sorriso l’ennesima paccata di rompiballe viziati che insoddisfatti dei piaceri dell’avere cercano disperatamente un’identità in ideali privi di logica, o semplicemente un lavoro da opinionisti nei programmi di Barbara D’Urso o Maria de Filippi. Non diamo loro l’attenzione o l’affetto di cui hanno bisogno: potrebbero ridurci al guinzaglio o castrarci come fanno con i loro AMATI beniamini.

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  25. @Raphael
    Chi osteggia la vivisezione sà anche come non servirsene, contrariamente a chi se ne serve nell’ignoranza di ciò che viene inflitto agli animali nei laboratori.

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      • Ma dai?! Pensi davvero che gli antivivisezionisti si servano della vivisezione?? ^^
        Mettiti in pò in pausa, che ne hai ammazzati troppi.
        E vacci piano con la moderazione delle risposte, che “casualmente” quelle contrarie appaiono sempre dopo quelle a favore.

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    • Paolo ma tu per essere così sicuro di cosa si fa negli stabulari o nei centri di ricerca quanti ne hai visti di persona? O forse ti sei informato su youtube, laverabestia ed altri simili siti? E allora come ti permetti di giudicare?
      Ma ci vuole così tanto a capire che le sofferenze agli animali non vengono procurate se non in pochi casi (es. studio su antidolorifici) semplicemente perché:
      – Ai ricercatori non piace infliggere dolore agli animali.
      – È vietato dalla legge, dai comitati etici, dalle procedure interne ecc.
      – Manipolare un animale sofferente è scomodo
      – La sofferenza dell’animale pregiudica gli esiti dell’esperimento

      Basterebbe solo quest’ultimo punto, squisitamente opportunistico, per convincerti che il dolore e qualsiasi altro disagio è minimizzato in qualsiasi esperimento.
      Ma tu sai che in molti centri di ricerca fanno dei corsi sul dolore degli animali proprio perché così il ricercatore può riconoscerlo meglio e quindi evitarlo?
      Ma lo sai che esiste un eccellente Centro di Studio sul Dolore Animale dell’università di Perugia (CESDA) che fa seminari ed informazione -di alto livello fra l’altro- anche nei centri di ricerca e nelle aziende farmaceutiche?
      Ma allora di cosa parli?
      Quindi fai il favore di non insistere con questa continua e noiosa nenia sul dolore inflitto agli animali.
      Saluti

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      • Forse gli anti-vivisezionisti non sono abbastanza chiari o i vivisettori hanno difficoltà a capire:

        GLI ANIMALI NON SONO OGGETTI, E NON SONO CAVIE DA SPERIMENTAZIONE.

        Detto questo, si aprono due strade:
        – nessun confronto è possibile
        – un confronto è possibile

        Se nessun confronto è possibile, rimane lo scontro. Fisico o verbale, ognuno sceglierà quello che preferisce.

        Se un confronto è possibile, ognuno deve portare le proprie ragioni.

        Se il confronto è possibile, non insisterei troppo sulle competenze in biologia di chi critica, perchè è come se riservassimo la discussione delle guerre ai soli soldati.
        Il punto di partenza da accettare per un confronto, è l’etica della pratica.

        “Uccidere” non deve essere una pratica, e questo deve essere chiaro. Se non si parte da questo, nessun confronto è possibile.

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      • …definiscimi l’animale, l’oggetto e la cavia da sperimentazione. E possibilmente dammi un esempio delle terze. Voglio dire, prima di poter discutere su qualcosa bisogna definirla ed esemplificarla.

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      • No no, certi antivivisezionisti sono chiarissimi e limpidi nella loro ipocrita incoerenza.
        Se quello che scrivi a caratteri cubitali, che gli animali non sono oggetti (e quindi non vanno usati o uccisi), lo pensi davvero, allora tu devi vivere ad impatto zero, quindi evita di uccidere QUALSIASI animale. E questo è possibile solo se ti suicidi. Non è una provocazione la mia, è esattamente l’unico e solo modo per non “usare” gli altri animali.
        Inoltre, il confronto può avvenire con tutti, purché correttamente informati. Non può avvenire con persone imbottite di disinformazione.
        Quindi, prima informati sul serio, documentati sul serio, e poi parliamo quanto vuoi.
        saluti

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      • @Alioth

        Definiamo prima cos’è un “oggetto”:
        – un oggetto è qualcosa del quale posso disporre con relativa facilità e senza apparente opposizione da parte di esso.

        Per “relativa facilità” intendo un semplice rapporto “costi/benefici”, ed “apparente opposizione” si spiega da sè.

        Prima di proseguire, potresti già non essere d’accordo, quindi meglio saperlo.

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      • …quindi, sulla base di quanto dici, un individuo con disabilità mentale sarebbe un oggetto. Posso disporne con facilità e non avrà moti apparenti di ribellione. Non per altro, non capisce che succede, come può ribellarsi!

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      • No Alioth, “apparente opposizione” significa “opposizione che si palesa”.
        Ha un significato ben più profondo di come l’hai ridotto, e sai che si può percepire l’opposizione di un condannato a morte ben anche immobilizzato.

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      • Certo, perchè un condannato a morte ha facoltà cognitive ed espressive. Un individuo con lesioni corticali (ad esempio) potrebbe non averle. Sembra che si sia in disaccordo sul significato di oggetto…vabbè, conta poco. Ciò che conta è definire chi o cosa dovrebbero essere “cavie”.

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      • E’ importante invece definire l'”oggetto”, diversamente è inutile proseguire.
        Se si considera l'”apparente opposizione” solo dall’aspetto pratico, come vuoi farmi intendere, il disabile mentale può essere usato come un oggetto con la stessa logica con cui un vivisettore usa un topo (magari con la stessa patologia del disabile).
        Restando sulla definizione, l'”apparente opposizione” è zero, e la facilità d’uso è massima.
        Sono stati usati i disabili come cavie, lo sai benissimo.
        Ma bisogna allargare il concetto di “apparente opposizione”, e non si può ridurre a questi livelli.
        Devono subentrare forme di percezione diverse, come l’empatia ad esempio.
        A questo punto, anche un cuore che batte è una palese opposizione, l’attività fisiologica è una palese opposizione, i bisogni primari, gli affetti, le emozioni ecc, sono palesi opposizioni, i “diritti”, prima di diventare tali, sono stati palesi opposizioni.

        Ma opposizione a che?
        Ad utilizzare quella cosa come un “oggetto”.

        Non ho ancora scoperto perchè una “penna” non si riproduce pur lasciandola stare, e pertanto, per ora, la considero un “oggetto”.

        Ma vedo che ti piace arrivare presto alle conclusioni, e ti confronti principalmente per ribadire le tue opinioni.
        Il confronto è una costruzione, se pensi di essere già nel giusto, lasciamo stare.

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      • …temo di non aver capito il concetto di “apparente opposizione”…ma, come per la definizione di oggetto, è scarsamente importante. Senza perderci ulteriormente in fregnacce, mi scuso se non ho posto prima questa domanda: secondo te serve la ricerca scientifica?

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      • Lascia stare cosa penso della ricerca scientifica, se non si riesce a distinguere cosa è un oggetto e cosa non, non si può arrivare a parlare di etica e pratica di comportamento, e di conseguenza di utilità.
        Non credo tu non capisca, forse preferisci farti bastare gli insulti e le minacce che danno sempre dei buoni motivi di replica.

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  26. Io mi chiedo solo di cosa si occupano nella vita e quali studi abbiano affrontato i vari francesca, paolo, antonio… Giusto per capire con chi si ha a che fare, se ci sono conoscenze a supportare quanto si dice, se è possibile adoperare termini tecnici o se si sta parlando per sentito dire.

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    • Ma figurati se hanno mai aperto il libro di biologia alle superiori o quello di scienze alle medie o alle elementari. Meno cose si sanno, più opinioni si hanno.

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      • …interessante spunto, si potrebbe fare una ricerca di criminologia, anche se immagino sarebbe un virtuosismo statistico più che altro, temo che i serial killer possano essere tanto laureati in Lettere e Filosofia, quanto laureati in Economia e Commercio o Medicina e Chirurgia. Rimane sempre e comunque valida la mia domanda. Non per altro, insisto, ma per capire se si sta parlando con gente che sa di quello di cui parla, e con gente di questo tipo è molto bello parlare, può insegnarmi qualcosa ed è sempre arricchente. Se invece sto parlando con qualcuno che si è “istruito” sul web, su iovegano.it, su facebook, col passaparola, beh, direi che la conversazione può anche terminare qui.

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