La Reazione del popolo Animalista alla notizia della Morte di Rita Levi Montalcini


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Reazioni Animaliste alla morte della Montalcini - 10


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50 thoughts on “La Reazione del popolo Animalista alla notizia della Morte di Rita Levi Montalcini

  1. Sono senza parole. A differenza loro, però, non invoco la morte di questi omuncoli. Anzi, spero con tutto il cuore che non venga loro mai nessuna malattia la cui cura è ancora nelle mani degli “sporchi vivisezionisti”. Né a loro, né ai loro figli. Mai.

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  2. Reblogged this on Il falso specchio and commented:
    E gli animalisti si scatenano. Sia chiaro, non sono d’accordo con il rispetto per forza, la Montalcini ha detto anche cose per cui andrebbe criticata (il suo sostegno incondizionato agli israeliani è vomitevole), e la libertà di espressione consiste anche nell’evitare di moderare i toni, però come loro sono liberi di sputare veleno io sono libero di dargli della testa di cazzo

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  3. Sarebbe carino chiedere a queste persone (a bruciapelo) per quali scoperte la Montalcini ha vinto il nobel, di cosa si tratta nel dettaglio e che tipo di esperimenti ha condotto. Dato che ne sostengono l’inutilità dovrebbero esserne a conoscenza, no? Sarebbe veramente divertente vedere in quanti riuscirebbero a rispondere. L’1%? Il 10%? Mah, che pena che mi fanno…

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  4. Nelle ultime 24 ore su Rita Levi Montalcini si è letto di tutto, soprattutto su Facebook: dagli elogi commossi ed appassionati di chi ne ha fatto un’eroina del ’900, alle accuse – a volte spinte fino all’ingiuria – di certi animalisti estremi che hanno visto in lei solo una torturatrice di cavie da laboratorio. A mio avviso Rita Levi Montalcini non è stata né l’una né l’altra cosa, quanto piuttosto una ricercatrice seria e rigorosa, con un carattere – come testimoniano coloro che le hanno lavorato accanto – non sempre facile, nello stile austero e un po’ capriccioso degli intellettuali ebrei sefarditi del dopoguerra. Levi Montalcini non è neppure stata una scienziata poliedrica, dato che la sua ricerca ha ruotato, in modo quasi ossessivo, attorno ad un unico asse: il significato delle proteine che mediano lo sviluppo del tessuto nervoso, tra esse principalmente il Nerve Growth Factor (NGF) o “fattore di crescita neuronale”. Il NGF è appunto una proteina, individuata per la prima volta negli anni ’50 – per la quale la Levi Montalcini vinse il Nobel per la medicina nel 1986 – implicata nella neurogenesi di tutti i vertebrati; fondamentalmente regola la crescita degli assoni tramite meccanismi di segnalazione cellulare ed è studiata ancora oggi per trovare la cura di numerose malattie degenerative, tra cui la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), il Morbo di Parkinson e la Demenza di Alzheimer. La scoperta del NGF ha reso possibile anche la comprensione della proliferazione neoplastica e l’angiogenesi in non pochi tumori.
    Quanto l’attività di ricerca di Rita sia poi stata rispettosa dei diritti degli animali non è facile a dirsi. Personalmente ben ricordo che almeno volle affrontare il problema, per esempio quando – il giorno 11 ottobre del 2004 – appoggiò con forza alla Camera dei Deputati la coraggiosa proposta dell’On. Giulio Schmidt sulla revisione in senso antivivisezionista del DL n. 116/1992, o quando, decenni prima, aveva volutamente scelto gli embrioni di pollo al posto dei ratti per le ricerche che la resero famosa.
    Comunque la si possa pensare su Rita Levi Montalcini, dobbiamo riconoscere che ha posto le pietre angolari per quegli studi che – speriamo fra non molto – porteranno allo sviluppo di farmaci biologici mirati in grado di fronteggiare quelle patologie della trasmissione nervosa verso le quali siamo ancora impotenti e che rendono atroci sofferenze a decine di migliaia di individui … Allora mi si consenta di salutare il passaggio a miglior vita della Prof.ssa Levi Montalcini ringraziandola di essere esistita. (Gianni Tadolini)

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    • Grazie Sig. Tadolini. Nel leggere la massa di commenti a proposito di questo argomento, l’unico bagliore di civiltà e uso corretto del cervello che ci è stato dato l’ho ritrovato nel suo commento. Spesso purtroppo le persone parlano senza sapere o meglio parlano senza riflettere. Grazie.

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  5. APrimo: i signori animalisti dovrebbero fornire le prove secondo cui la S.A. è falsa (prove vere e incontrovertibili, non le solite boiate.
    Secondo: dovrebbero studiare un po’ e capire c

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    • Cosa abbia scoperto oer vincere il Nobel.
      Terzo: io non sono il fratello di un ratto.
      Quarto: solo un povero demente puó credere che si sperimenti sugli animali per fare soldi, visto che è una pratica costosissima che le case farmaceutiche sarebbero lietissime di evitare. Non fare esperimenti é conveniente, non il contrario.

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  6. Ma sì, questa gente sa solo urlare attraverso la tastiera, utilizzando il CAPSLOCK, decine di punti esclamativi e rispondendo “AHAHAHAHHAHA” a quelli che puntalmente smontano le loro boiate. Pensate davvero che il tizio che vuole pisciarle sulla tomba (e che ha un lottatore di arti marziali come avatar) avrà mai il coraggio di farlo? Probabilmente ha paura che qualcuno gli veda il pisellino. Meglio farsi grosso attraverso FB e poi continuare a godere dei vantaggi che la S.A. gli porta.
    Tutta questa gente dice di amare incondizionatamente gli animali, più degli stessi uomini…eppure si ostinano a vivere in blocchi di cemento, usando riscaldamento a gas, in città de-rattizzate o campagne bonificate. Sono peggio degli hippies, che volevano vivere in un mondo totalmente naturale, ma poi si spostavano con furgoncini iper-inquinanti, suonavano chitarre elettriche e poi andavano a sfondarsi di birra ai concerti.

    Andate sulla pagina di Animal SOS e leggete quali grandi argomentazioni utilizzano per dimostrare le loro teorie (in particolare quella dell’uomo frugivoro): “basta usare la testa…basta osservare la nostra anatomia….siamo fatti così e non cosà…”.

    A costo di ripetermi, ribadisco qual è l’unico modo che avrebbero per rendersi coerenti: devono rinunciare a tutte le cure mediche e ai prodotti testati sugli animali..compresi quelli di cui usufruiscono i loro animaletti domestici. Almeno così non useranno a sbafo le risorse dei cattivissimi esseri umani, di cui loro non vogliono fare parte.
    A proposito: non devono nemmeno farsi vedere in bar, birrerie, discoteche, negozi, cinema, concerti…quelli sono luoghi di aggregazione umana. Che cacchio vengono a fare lì?

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    • “basta usare la testa…basta osservare la nostra anatomia….siamo fatti così e non cosà…”. infatti, proprio usando la testa e osservando l’anatomia umana si capisce che l’Homo sapiens frugivoro è una boiata.
      Come fanno a non accorgersi di essere loro quelli col cervello spento?

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      • Basterebbe pensare che se l’uomo fosse frugivoro:
        – si sarebbe estinto al primo inverno
        – vorrebbe dire che alcune popolazioni del mondo sono “innaturali”, in quanto si sono sviluppate e sopravvivono grazie al consumo di carne
        – gran parte dei fruttariani che si vantano di esserlo, non sarebbero mai nati, visto che i loro nonni hanno affrontato guerre e carestie, dove di certo non si sopravviveva mangiando solo mele e pere.

        Insomma, è facile esere frugivori quando si godono i privilegi derivanti da una società dove il cibo è sempre disponibile.

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      • Concordo. Sarà interessante vedere come questi “fruttariani” invecchiaranno, perché una cosa è certa: non possono e non potranno essere in salute.
        Solo il tempo li smentirà.

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      • ***Sarà interessante vedere come questi “fruttariani” invecchiaranno, perché una cosa è certa: non possono e non potranno essere in salute.***

        Non a caso, i fruttariani sono sempre giovani e sani.
        E non perchè essere fruttariano ti fa essere giovane e sano.
        Ma perchè appena smetti di essere giovane, quindi sano, devi iniziare a mangiare qualcos’altro e/o imbottirti di medicine. Medicine che ovviamente arrivano dalla S.A.

        Mi ricordo di aver letto sulla pagina FB i deliri di una tizia che diceva “io non ho mai avuto bisogno di medicine e mai ne prenderò”. Aveva 17 anni. Eh beh…

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  7. Condivido il commento di O.Grazioli..
    Ringrazio voce animalista perchè è molto simpatico/a:
    Però non lo capisco in due punti:
    quando scrive:”Terzo: io non sono il fratello di un ratto.”
    Come no??? Allora come fai a difendere cosi tanto la S.A… che si basa soprattutto su topi e ratti spacciandoli per nostri modelli attendibili.. gli studi su di loro sono attendibili solo per i loro fratelli ratti/topi/cavie…
    😉
    e quando scrive”Quarto: solo un povero demente puó credere che si sperimenti sugli animali per fare soldi, visto che è una pratica costosissima che le case farmaceutiche sarebbero lietissime di evitare. ”
    Mi spieghi che significa pratica costosa?voglio dire:costosa per chi?Dove vanno i soldini che tu definisci costi?Non bisogna avere la laurea in economia per sapere che quando per qualcuno c’è un costo,per qualcun’altro c’è un guadagno…per non toccare poi il tasto delle miriadi di frodi/scandali in campo sanitario…

    Divertente anche che nel 2013 qui ci sia coerenza,sempre gli stessi 10 comandamenti dell’intoccabile dogma proSA:
    1-chi è contrario alla SA è un maledetto animalista
    2 – chi è un animalista è un nazista/comunista/nemico/demente/…
    3 – solo le fonti pro SA sono vere, attendibili ed ufficiali e dobbiamo continuare la nostra crociata per cercare di diffamare e ridicolizzare e minimizzare i dati degli infedeli antivivisezionisti.
    4 – le fonti antiSA sono di animalisti/comunisti/nazisti/ e comunque sono sempre false
    5 – la SA è trina e perfetta e non ha mai prodotto danni a nessuno
    6 – i vivisettori sono veri animalisti perchè salvano animali che altrimenti andrebbero incontro ad un destino atroce.
    7 – ogni tipo di cancro,l’aids ed ogni malattia è sconfitta grazie alla SA
    8-l’amianto, il fumo, e tante altre molecole non fanno male xchè gli esperimenti sugli animali dimostrano che non sono poi cosi nocivi.. ma si sa che i maledetti antiSA vedono sempre il male dovunque..sempre pronti a credere in intrighi paranoici.
    9- la SA è predittiva per l’uomo xchè noi siamo come gli animali quindi possiamo andare dal veterinario ..
    10 – le imprese farmaceutiche non guardano al profitto, sono delle onlus, che mirano alla guarigione umana , a preservare la salute e ad andare in bancarotta.

    mi fate morire..siete troppo simpatici!
    auguri
    😉

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    • “quando scrive:”Terzo: io non sono il fratello di un ratto.”
      Come no??? Allora come fai a difendere cosi tanto la S.A… che si basa soprattutto su topi e ratti spacciandoli per nostri modelli attendibili.. gli studi su di loro sono attendibili solo per i loro fratelli ratti/topi/cavie… ;-)”
      Nulla è più irritante di un ignorante che fa il saputello. Spiegarti la tassonomia è tempo sprecato, dato che non sei capace nemmeno comprendere il significato delle parole. Dire che un animale di una specie è fratello di uno di un’altra specie non ha il minimo senso. Il fatto che essi condividano buona parte del genoma e siano molto simili a livello fisiologico è ben altra questione ed è proprio questa altra questione a rendere il Rattus norvegicus un ottimo modello per l’Homo sapiens. Esiste un tomo chiamato “vocabolario della lingua italiana” che può chiarirti molto bene cosa significhino le parole “fratello”, “specie”, “tassonomia”, “fisiologia”, “genoma”, “simile” e molte altre. Aprilo ogni tanto, invece di navigare per siti che disinformano e basta per attirare voi animalari che aumentate le visite e fate crescere il fatturato pubblicitario del sito.
      Devi avere proprio tempo da sprecare per venire puntualmente su questo sito a difendere le tue tesi usando luoghi comuni e ignoranza per contraddire le argomentazioni razionali di chi ha conoscenze scientifiche superiori alle tue. Ma si sa: i dilettanti ne sanno sempre più degli esperti.

      Scusate, ma quando ci vuole ci vuole.

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    • Dimenticavo.
      “Mi spieghi che significa pratica costosa?voglio dire:costosa per chi?Dove vanno i soldini che tu definisci costi?” tu devi essere un’altra col cervello in sciopero. Gli le cavie sono animali e questo lo dovresti sapere, ergo allevarli COSTA (cibo, energia, pulizie, controlli veterinari, ecc.). Tu fai tanto l’animalista ma non sai che un animale ha bisogno di molto cibo e molte cure per essere allevato? Credi che sia di plastica? Oppure credi che le cavie compaiano dal nulla? Non mi dire che credi siano catturate in natura… idea troppo stupida per meritare di essere commentata.
      Le case farmaceutiche sarebbero ben felici di non sperimentare perché COSTA e solo un mentecatto può credere che sia economicamente conveniente FARE ESPERIMENTI. Il caso del Talidomide che tanto piace citare a voi animalari dimostra proprio questo: non che la S.A. sia errata ma che conviene NON farte esperimenti, in fatti PER RISPARMIARE non furono condotti test su cavie gravide e tutti sappiamo come è andata a finire. Hai ragione: non serve una laurea in economia per capire cosa sia economicamente conveniente e cosa no, basta accendere il cervello.
      Lasciamo stare le frodi sanitarie che non c’entrano assolutamente nulla con questa faccenda.
      Il cervello non serve solo a spertire le orecchie, sappilo Cassandra.

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  8. Caro Voice,ma come mai ti scaldi cosi?
    hai ragione..non dovrei sprecare il mio tempo nè in siti animalisti,nè in siti antianimalisti come questo..ma ne spreco poco poco xchè questo sito almeno è molto divertente..
    Scusami,non volevo farti arrabbiare,anzi..perchè non apprezzi se copio la vostra capacità di approssimare? In totale linea con la SA che indica gli animali come PIù O MENO MODELLI predittivi x i pazienti…come “all’incirca meno quasi” utili al malato umano,”abbastanza” validi , “accettabilmente”indicativi per estrapolazioni pseudoscientifiche, ..
    approssimazione per approssimazione il mio ragionamento filava..,..
    Posso farti una domanda?
    Ti senti più fisiologicamente simile al modello murino o alla divertentissima ” new entry lab” Zebra-fish?
    Io, anche se sono una ignorante bifolca..e..anche un pò mangiabambini, mi sento più homo sapiens..

    A proposito di approssimazioni…
    Perfino chi riceve sovvenzioni per operare su “modelli” animali scrive, sul sito Theleton, nella presentazione del progetto di ricerca da 68 mila euro, intitolato: “Analisi della funzionalità motoria nel tratto gastrointestinale in topi distrofici (mdx) , annoverato tra le ricerche per le Distrofie muscolari (UMANE) : “L’uso di modelli animali (topi mdx) ha permesso di superare l’ostacolo della limitata disponibilità di materiale bioptico umano a fini sperimentali” (facendo chiaramente intuire anche ad ignoranti bifolche come me che sarebbe preferibile sperimentare su materiale bioptico umano!)

    Sempre a proposito di approssimazioni e compromessi… l Sito Telethon, nella descrizione ricerca “GJT030345” dal titolo “Caratterizzazione dei meccanismi genetici che controllano il differenziamento pancreatico in zebrafish” finanziata con 83150 euro per studiare il diabete ( di un mammifero,senza branchie e con una fisiologia leggerissimamente dissimile da un pesce…:l’essere umano), dove il ricercatore dice “Altri organismi si prestano meglio ad un compromesso fra la loro somiglianza con noi e la facilita’ di un loro studio genetico (che dipende dalla prolificita’). Il topo, ad esempio, a causa della sua prolificita’ e’ geneticamente più facile da studiare dell’uomo. Un altro animale che ha molto successo in genetica e’ il pesce zebra.”

    A proposito insigne Voice, mi potresti dire quali animali hanno l’autismo?

    •In una ricerca che dovrebbe riguardare l’AUTISMO viene espresso un concetto che la scienza(vera) aborra : “:Il modello animale della patologia presenta caratteristiche che ricordano in molti aspetti quelle presenti nei piccoli pazienti “ (per la modica cifra di 385.600 €).. Il termine “ricorda” lascia molto perplessi…o no?Nel senso che anche mio nipote,quando sbava e fa i capricci, può “ricordare” un autistico????

    •In un’altra ricerca che dovrebbe riguardare l’AUTISMO viene espressamente scritto: “In questo progetto studieremo i meccanismi neuronali che sottostanno all’adattamento nel sistema tattile dei ratti da laboratorio. Nei soggetti umani normali studieremo le caratteristiche ed i parametri dell adattamento e dell apprendimento tattile; investigheremo se i disordini nei meccanismi dell’adattamento costituiscono una delle componenti dei disturbi neuropsicologici come l’autismo e l’AD/HD. i(per la modica cifra di 385.600 €).. E la domanda sorge spontanea: che senso hanno le ricerche in parallelo uomo/ratto ?Forse perché si sa benissimo che non esistono topi autistici?..

    •Nella descrizione di una ricerca che dovrebbe riguardare il DIABETE sembra svelato l’arcano..quasi a dire “studiamo il modo per continuare a studiare per studiare” e chiaramente ogni studio viene pagato…e non si capisce quando e come si pensi alla malattia…:“Ci prefissiamo di utilizzare modelli animali, al fine di ottenere evidenze che indichino l’opportunità di ulteriori approfondimenti nell’uomo”. (per la modica cifra di 83.150 €)..

    •Nella descrizione di una ricerca che dovrebbe riguardare l’EMICRANIA emiplegica familiare viene scritto: “Il nostro studio nasce dal precedente progetto Telethon”…Poiché abbiamo costituito una colonia di topi transgenici esprimenti il gene umano dell’emicrania, avremo anche l’opportunità di studiare come neuroni trigeminali di tali animali siano ipersensibili a stimoli dolorosi… (204.200 € all inclusive: allevamento topi geneticamente modificati,dolore ed inutilità).

    •Nella descrizione di una ricerca che dovrebbe riguardare l’EMOFlLIA viene descritto “lo studio dello studio di una strategia”: “Questa procedura ha apportato benefici duraturi ai topi affetti da emofilia B,…. Sulla base di questo successo, abbiamo iniziato la valutazione nel modello animale di grossa taglia, il cane emofilico, con risultati incoraggianti….. Poiché i VL inseriscono il loro materiale genetico nel genoma, può accadere che le informazioni genetiche della cellula ospite vengano alterate portando così all’avvio di un processo tumorigenico…. Perciò dobbiamo attentamente affrontare questo rischio e, se necessario, modificare ulteriormente la nostra piattaforma tecnologica con migliorie specifiche volte ad alleviare questo rischio. Complessivamente gli studi qui proposti permetteranno di ottenere una valutazione complessiva del rapporto rischio-beneficio della nostra strategia…” Sembra quasi che,usando ben.180 mila euro, si “pasticcerà” sugli animali,non solo senza passi avanti nella malattia oggetto di studio, ma creando una “terapia” con effetti secondari quasi peggio della patologia da sconfigere:i tumori!!Ma tanto si sa che poi,in virtù della lotta ai tumori, si finanziano altre ricerche di ricerche,studi di studi,modelli di studio,ecc ecc..

    •Nella descrizione di una ricerca (da 263.000 € ) che dovrebbe riguardare l’OBESITA’, nonostante sia già ben nota, viene scritto “ Ci prefissiamo di utilizzare modelli animali, al fine di ottenere evidenze che indichino l’opportunità di ulteriori approfondimenti nell’uomo.”

    •Nella descrizione di una ricerca (da 180.000 € ) che dovrebbe riguardare il RITARDO MENTALE (umano)si dice: “L’approccio che noi abbiamo preso per identificarne alcuni si basa sia su nuove tecnologie di studio di pazienti che sull’analisi di un mutante di topo che presenta alcune interessanti caratteristiche che ne fanno secondo noi un buon modello per studiare almeno alcuni aspetti del RM.”.. 180.000 € (San Raffaele) ..e proprio in quel “per noi” e “almeno alcuni aspetti” che il “ricercatore” stesso porta alla luce la falla: soggettività e inadeguatezza degli esperimenti sugli animali!!

    •Nella descrizione di una ricerca (da 250.000 € ) che dovrebbe riguardare la SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA. “Sono già disponibili diversi farmaci inibitori di TNFa, p38MAPK e recettori AMPA ma è importante stabilire se essi siano efficaci nel migliorare la progressione della patologia nei modelli animali .”..probabilmente a chi ha donato quei 250 mila euro interesserebbe sapere l’efficacia sui malati che li stanno GIA’ assumendo!!!

    •Nella descrizione di una ricerca (da 83.600 € ) che dovrebbe riguardare generici studi neurologici di base,orientati alla motricità e apprendimento si legge uno dei titoli più in commentabili di tutto il sito “Studio dei difetti cerebellari nei topi mutanti Ebf2, un nuovo modello di deficit della motricità e dell’apprendimento” a cui segue un altrettanto in commentabile descrizione che racchiude ogni sensata obiezione citata ad inizio documento,nonché dimostra quanto non ci siano limiti (economici” alla fantasiosa mente curiosa dei ricercatori: “Questo progetto si propone di comprendere la natura dei difetti osservati in un topo knock out prodotto dal nostro gruppo sotto l’egida di Telethon. Questo topo mutante presenta difetti motori che riproducono alcune malattie neurologiche su base genetica, in particolare le atassie e le distonie. Il nostro lavoro ha per la prima volta implicato un nuovo gene, Ebf2, nello sviluppo del cervelletto. Inoltre, i topi privi del gene Ebf2 presentano dei gravi disturbi della memoria e apprendimento, che sono stati dimostrati in test condotti in laboratorio. La nostra proposta di finanziamento si divide in due capitoli: da un lato intendiamo approfondire il ruolo del gene Ebf2 nello sviluppo del cervelletto, un organo preposto al controllo dei movimenti volontari e del tono muscolare. Dall’altro vogliamo sviluppare nuove tecnologie utili a studiare i difetti di memoria e apprendimento osservati in questi topi. Le stesse tecnologie potranno assistere altri ricercatori che come noi hanno sviluppato nuovi modelli di malattie neurologiche e psichiatriche”.
    Ta tan..è vero che la SA è costosa…ma per chi??Non certo per chi si prende 83mila eurini e fischia..

    X FINIRE..come regalo di Epifania..ecco qualcosina di interessante..
    (giuro che non sono premi Nobel di cioccolata!!)

    Dr.Pauling L. (2 Nobel) “..tutti dovrebbero sapere che la maggior parte della ricerca sul cancro è una FRODE”..indovina a cosa si riferiva? (1996)

    1981 Prof. R. Dulbecco: “..l’alterazione delle funzioni nei geni è DIVERSA nell’animale e nell’uomo,..”

    1959 Prof.L.Goldberg,Istituto Karolinska di Stoccolma:”non esiste nessuna base biologica per trasporre all’uomo,risultati ottenuti con gli animali”.

    1960 Dr. K. Starr direttore commissione ricerca sul cancro,Australia,”e’ impossibile applicare alla specie umana informazioni sperimentali ottenute PROVOCANDO il cancro nell’animale”

    1964 Sir. G. Pickering,fisiologo dell’Università di Oxford:” si pretenderebbe di applicare agli ammalati alcune verità scoperte nel corso di esperimenti con animali, poichè sono un fisiologo mi sento autorizzato a giudicare in merito: e’ una pura STUPIDAGGINE”

    1980 prof K. Fickentscher,Istituto di Farmacologia dell’Università di Bonn:”le prove su animali non solo NON contribuiscono alla sicurezza dei farmaci ma conseguono addirittura il risultato opposto”.

    Dr.W. Hartinger (Germania)” .. da molti decenni,in tutto il mondo,i ricercatori stanno indagando,in concorrenza tra loro,in modo incoordinato e incontrollato,spendendo somme incredibili e martoriando ecatombi di animali,le “cause”del cancro nell’uomo. Trovo una certa difficoltà nell’usare,per questa attività, il verbo “ricercare”dato che la vera ricerca dovrebbe essere priva di idee preconcette,pragmatica,approfondita in tutti i suoi aspetti.il risultato di questo immane impegno economico e di questo sacrificio di animali è che noi non sappiamo ancora QUASI NULLA sulle cause dei tumori maligni i quali,si trovano tra il 3 e 4 posto tra le cause di morte e tantomeno siamo stati capaci di trovare una terapia specifica ed efficace.Però continuiamo esattamente come 50 anni fa.Certo SIAMO IN GRADO DI PROVOCARE CANCRI NEGLI ANIMALI MEDIANTE STIMOLI FISICI E CHIMICI O MEDIANTE INNESTI DI TESSUTO CANCEROSI,MA QUESTI CANCRI NON SONO PARAGONABILI CON QUELLI CHE NASCONO SPONTANEAMENTE NELL’UOMO: ACCANTO AD ALTRE IMPORTANTI DIVERSITà BIOCHIMICHE E MORFOLOCGICHE ESSI NON PRODUCONO METASTASI CIOè PROPRIO QUELL’EVENTO CHE NELL’UOMO è LA CAUSA PRINCIPALE DEL DECORSO MORTALE DELLA MALATTIA,UN EVENTO CHE NON PUò ESSERE PROVOCATO NEMMENO NELLE SCIMMIE,ANIMALI A NOI PIù VICINI NELLA SCALA ZOOLOGICA”…
    L’INTERPRETAZIONE,ESSENDO COSTRUITA SU OSSERVAZIONI IMPERFETTE,RISULTA A SUA VOLTA IMPERFETTA”.

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    • “facendo chiaramente intuire anche ad ignoranti bifolche come me che sarebbe preferibile sperimentare su materiale bioptico umano!”

      Certo, quindi perché non lo fornisci volontariamente? Non dimenticarti, nel caso di sperimentazioni teratogene, di farti mettere incinta prima, mi raccomando.

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      • Ciccetto, anche se il tuo commento probabilmente aveva intenti offensivi ci tengo a dirti che se dovrò fare biopsie o operazioni o altro chiederò in ospedale se c’è la possibilità di non sprecare il mio materiale biologico ma di darlo alla scienza..mi piacerebbe che diventasse una legge …sai quanto materiale umano utile si spreca e diventa rifiuto speciale invece di essere utilizzato in ricerca?Se ne lamentano addirittura i ricercatori di Telethon che ho citato nell’altro post..lo hai letto?
        ciao ciao
        😉

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    • Mi sembrano tutti progetti interessanti. Ovviamente andrebbero valutati caso per caso i risultati scientifici, ma le idee sono buon, assolutamente.
      Il resto son le solite minchiate, un milione di volte ti ho detto che non accettiamo argomenti d’autorità. Più o meno come parlare tentare di cconversare con uno sgabello rotto. Mi raccomando, ROTTO. Penso che uno funzionante ci arriverebbe.

      [OI]

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  9. X R.R.
    come mai vai oculatamente a cercare ed incolli commenti animalisti incommentabili ed esclusivamente emotivi invece di cercarti commenti di un certo livello?
    sarà mica che vuoi vincere facile??(bon scibom bombombombom)
    Oppure semplicemente vuoi una mano?
    es…(in merito al penoso quanto tendenzioso art. su Panorama)

    • Dr.ssa penco susanna scritto il: 2.7.2012 alle 12:45 .(RICERCATRICE e MALATA)
    Non è vero che parlino di vivisezione solo i sani.Ho la sclerosi multipla, sono anche ricercatrice, e sono anche sensibile al dolore altrui.
    Per questo, sono certa che il modello animale per la mia malattia sia fuorviante. Un danno, insomma. Se i fondi per la ricerca fossero spesi diversamente, forse la mia malattia sarebbe già stata sconfitta, e magari ne conosceremmo le cause. Solo 30 anni fa i malati di ulcera finivano sotto i ferri. Oggi si sa che la malattia è causata da un batterio, e la curiamo con gli antibiotici. Non sarà un topo a salvarmi dalla sedia a rotelle.
    penco susanna, genova

    • Fulcheri Andrea scritto il: 2.7.2012 alle 12:48
    come Medico desidero esprimere il mio dissenso su alcuni contenuti dell’articolo “Questo topolino accende la speranza” comparso sul vostro numero di Oggi del 21/06/2012.
    Gli esperimenti sugli animali trovano la loro utilità (e giustificazione) se e solo se essi ci danno informazioni rilevanti per l’uomo, e questo deve essere noto a priori.
    Non può essere una verifica a posteriori. Cioè noi facciamo un esperimento su un determinato animale perché sappiamo che esso si comporta, per quello specifico aspetto, come l’uomo.
    Oggigiorno non è così.Nel caso specifico, la domanda che viene posta alla fine dell’articolo “Ma si può fare nell’uomo?”, era una domanda che avrebbe dovuto trovare risposta (affermativa) prima, e non dopo, il lavoro sperimentale. Il rischio che si corre, infatti, è di ottenere una serie di informazioni inutili per la salute umana, con dispendio di soldi, tempo, sacrificio inutile di animali e illusorie speranze per gli ammalati.
    Questo, in breve, è il nucleo attorno al quale si articola l’orientamento dell’antivivisezionismo scientifico.
    Da questo si evince anche perché ritengo inaccettabili le affermazioni del Prof. Garattini.
    Innanzi tutto egli afferma che senza la sperimentazione animale i traumatizzati al midollo spinale non potrebbero più sperare di trovare una soluzione ai propri problemi.
    Così facendo vuole fare passare i movimenti “animalisti” come interessati a salvare la vita agli animali da laboratorio anche se questo significa che i pazienti paraplegici non potranno mai più camminare. Questo è scorretto, vergognoso e intollerabile.
    Intanto la questione dell’antivivisezionismo non è una tematica semplicemente animalista.
    Il concetto che la sperimentazione animale serva per tutelare la nostra salute e la nostra sicurezza è certamente quello prevalente nella comunità scientifica, ma non è nè l’unico (nè necessariamente il migliore): sono diverse le voci (e i dati…) in ambito scientifico in disaccordo e molti richiamano sulla necessità di una urgente revisione sul metodo della ricerca biomedica (si vedano a questo proposito Knight A, Reviews on Recent Clinical Tirals 2008;3:89-96, Perel P, BMJ 2007 e Pound P, BMJ 2004;328:514-517 sul contributo della sperimentazione animale sulla salute umana).
    Infine è avvilente vedere la solita (demagogica) dicotomia nella scelta tra la sperimentazione animale e quella sui malati: banalizza terribilmente il discorso ed ingenera confusione.
    Faccio un esempio per spiegarmi, preso dall’ambito della Neurologia, come l’articolo in oggetto.
    Van der Worp nel 2007 scrive che “There is evidence for efficacy of over 500 treatment strategies in animal models of focal cerebral ischaemia (O’Collins et al., 2006), but only recombinant-tissue plasminogen activator (rt-PA), aspirin and stroke unit care have convincingly demonstrated efficacy in clinical trials of acute ischaemic stroke\” (Brain 2007;130:3063-3074): cioè su 500 trattamenti efficaci sugli animali, sull’uomo solo 3 hanno trovato riscontro.
    L’impressione che si ha è che non si salvi nè il topo, nè l’uomo.
    Evidentemente la faccenda è complessa, ed è per questo che credo che le notizie dei tanti sensazionali risultati ottenuti in laboratorio vadano affrontate con molta prudenza e con maggiore attenzione da parte dei mass-media, perché finiscono per alimentare delle speranze negli ammalati, speranze che, per le ragioni riportate sopra, molto difficilmente andranno oltre ad un sogno ad occhi aperti.
    Comprendo la necessità e l’utilità di informare sui progressi della medicina, ed è per questo che credo sarebbe più utile riportare i risultati di studi sull’uomo, se e quando disponibili, anziché sugli animali da laboratorio.
    Su quelli sì che si può cominciare a sperare concretamente. Vi ringrazio per l’attenzione e vi invio distinti saluti.
    Andrea Fulcheri, Medico Chirurgo (Torino)

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    • Mi scaldo quando gli ignoranti parlano di cose che non capiscono e a giudicare da ciò che hai pubblicato, non sei capace nemmeno di capire ciò che leggi.
      Non spreco il mio tempo a risponderti per filo e per segno perché IO la Scienza la studio sul serio e non mi laureo cercando di convincere i mentecatti o con chi si rifiuta di capire.
      Certo che citare solo la gente che ti dà ragione è un modus operandi vecchio come il mondo e piuttosto scontanto, permettimi di dirlo.
      P.S. non è questione di difendere la SA, qui non siamo allo stadio. Lo scopo è informare la gente e difenderla dalla disinformazione per evitare che si riduca come te. Dire che questo sito è “proSA” è decisamente infantile. Quanto ai premi Nobel: primo, non sono infallibili e anche loro hanno detto delle boiate; secondo, le frasi decontestualizzate sono un vecchio trucco disinformativo perché possono assumere significati completamente differenti da quelli che avrebbero nel contento in cui sono state formulate.

      Scusate il flame.

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      • E’ la solita tecnica usata dai fuffari/complottisti/animalisti: ti postano decine di link, ottenuti con una googlata del tipo ” sperimentazione + animale + sbagliata”
        Dopodichè, partono di ctrl-C + ctrl-V e ti sommergono di copiaincolla. Alcuni copiano solo i link, altri ancora copiano tutto il testo. E poi iniziano con: “Leggi tutto. E poi smentiscimi. Non ci riesci, vero? eh? eh?eh? eh? eh? ”

        Ovviamente loro sono i primi a non leggere ciò che postano, magar per riuscire a togliere link in cui si parla di medici che semplicemente DISSENTONO verso l’uso della SA, ma di fatto non propongono alternative valide, o che si limitano a scriverlo su internet anzichè parlarne con altri colleghi. O magari scoprirebbero che alcuni articoli (vedi l’ultimo, a nome di Andrea Fulcheri) addirittura sono A FAVORE della SA, sebbene con alcune restrizioni più di carattere etico che scientifico.

        Per non parlare di quei fenomeni che postano intere bibliografie, magari in inglese. Scommetto che le avete lette tutte, vero?

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      • Già e non hanno nemmeno capito che i motori di ricerca si limitano a cercare le parole digitate nei testi e quindi la loro coerenza con la ricerca non è affatto assicurata.
        Se la tizia avesse impiegato più tempo nella comprensione di ciò che legge, forse i suoi commenti non sarebbero così infimi.

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      • Molto bene, a parte il solito tono iracondo un pò fastidioso ,il fatto che nessuno commenti oggettivamente i dubbi espressi sui sopracitati esperimenti Telethon lascia molto da pensare…
        ovviamente a chi è capace di farlo…
        Cmq visto che i medici, i Nobel, le pubblicazioni scientifiche ed i ricercatori anti SA citati non sono di vostro gradimento (mai e a prescindere) vediamo se questo vi gusta di più:

        Dal foglietto illustrativo di GRISOVINA FP (Griseofulvina)
        “.Le somministrazioni di dosi elevate di griseofulvina per lungo tempo ha dato luogo allo sviluppo di epatomi nel topo e di tumori tiroidei nel ratto, ma non nel criceto. IL SIGNIFICATO CLINICO DI TUTTO CIO’ NON è noto”.

        Ergo:
        -NON è vero chela SA serve da filtro per stoppare le molecole potenzialmente pericolose, altrimenti una molecola che genera tumori in alcune specie animali NON doveva entrare in commercio.(nell’esempio si parla di epatomi e di tumori tiroidei)
        – NON è vero che offe indicazioni utili per l’uomo perchè in ogni specie da’ un risultato diverso.(nell’esempio la risposta del topo è totalmente diversa da quella del ratto,entrambe totalmente diverse da quelle del criceto)
        – la SA NON chiarisce un bel nulla sugli effetti per l’uomo,gli effetti sull’uomo si sapranno solo e soltanto a posteriori,cioè , nell’esempio,dopo la sperimentazione sull’uomo,si potrà dire se l’essere umano somiglia,per quella molecola, al topo , al ratto,al criceto o a nessuno dei 3. (infatti, nell’esempio,onestamente viene scritto che il significato di tutto ciò..(S.A.) NON è noto.
        la SA , in particolare l’esempio della Griseofulvina ci da qualche indicazioni di natura veterinaria,(sempre che le cavie non siano geneticamente modificate) cioè, se sul topo produce epatomi,forse è meglio non curare un topolino da compagnia con questo principio.
        Ma ai malati umani servono indicazioni per gli umani…semplice e sempre più chiaro a tutti.

        p.s. Giuro che il foglietto illustrativo NON lo ha scritto la LAV!
        😉

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      • “Dal foglietto illustrativo di GRISOVINA FP (Griseofulvina):
        “Le somministrazioni di dosi elevate di griseofulvina per lungo tempo ha dato luogo allo sviluppo di epatomi nel topo e di tumori tiroidei nel ratto, ma non nel criceto. IL SIGNIFICATO CLINICO DI TUTTO CIO’ NON è noto”.” Cercherò di spiegartelo nel modo più semplice possibile (sperando di non semplificare troppo), visto che chiedi oggettività. Supponiamo che il topo pesi 1 e tu 500; se tu assumessi un dosaggio 500 volte superiore a quello che ha fatto danni al topo sperimenteresti gli stessi sintomi. Questo significa che il test su topo è predittivo se si considerano dosaggi proporzionali ai soggetti in esame.
        Il Mus musculus (topo) e il Rattus norvegicus (ratto comune) sono entrambi Muridi e hanno il 95% del genoma identico al nostro, in più la loro fisiologia è identica (quindi la farmacodinamica è paragonabile) e il ratto è un onnivoro esattamente come Homo sapiens. Dire “criceto”, invece, non ha senso perché è il nome comune di un’intera Famiglia che comprende ben 7 generi e decine di specie (Phodopus, Mesocricetus, Cricetus, per citarne alcuni) che, quindi, non sono necessariamente vicini a noi come i due Muridi da te citati. Ancora più importante: dove ha preso quella scritta? Su internet o l’hai fisicamente letta? Nel primo caso potrebbe essere stata alterata per assecondare le tesi animaliste.
        P.S. termini come “stoppare” abbassano di parecchio la tua credibilità.

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      • Voice, mammamiaaaaa..e poi sarebbero gli animalisti a credere nelle cospirazioni?
        non ho alterato nulla..ma sicuramente non crederai ad una bifolca ignorante mangiabambini comunista…quindi vai in farmacia e prendine una scatola..
        (io ho preso il foglietto citato da grisovina fp 125 mg compresse.
        ok?
        ciao ciao
        😉

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      • Non c’entra l’essere bifolchi o ignoranti, è solo la mia deformazione professionale: gli scienziati veri (o studenti per diventare tali) esigono dimostrazioni rigorose. In ogni caso il foglietto è stato scritto da una scimmia per le ragioni che ho elencato.

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      • Devo dire che mi consola il fatto che l’unica argomentazione che si trovi alla prova scritta addirittura nel foglietto illustrativo del farmaco che ti ho citato ,mostrante senza dubbio ciò che i sempre più numerosi anti SA sostengono, sia dare della scimmia a chi lo ha scritto..
        complimenti anche per le (tentate) offese,le parolacce ecc.. non mi arrabbio perchè so che quando si è a corto di argomentazioni logiche si passa a questi comportamenti..
        unico consiglio:Albi e G, mettetevi d’accordo almeno tra di voi: DL 50 viene ancora fatta o no?Serve o no? Avevano ragione gli antiSA (e quindi anche anti DL50) o no?
        😉
        Voice:se il termine “stoppare” (di cui mi scuso) abbassa la mia credibilità..metafore a base di sgabelli rotti e paroline come caz.. cogl.. ecc dei tuoi amici , che fanno?
        due pesi e due misure anche in questo caso,vero?
        😉

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      • Scusa: evidentemente lo stemperare i toni è una debolezza nel tuo mondo distorto e ideologizzato.
        Ho espresso alcuni commenti prima le motivazioni tassonomiche per cui il foglietto non ha senso e per cui ritengo che sia stato scritto da una scimmia. Allora è vero che non sai comprendere il linguaggio scritto. Io la tassonomia la studio e, se permetti, ne so qualcosina in più di una persona che crede agli “animali fratelli” e alla boiata nota come antispecismo.
        Quanto alla credibilità: che c’entra il linguaggio usato da altri? Ma di quali amici parli? Non sono certo responsabile del modo di esprimersi di altre persone, solo del mio e, come puoi ben vedere, mi esprimo nel modo più corretto possibile. Ti sfido a trovare una parolaccia in un mio scritto.

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      • Infatti si faranno ulteriori ricerche per capire le ragioni di quell’effetto collaterale. E nel frattempo, nella pratica clinica, si terrà fegato e tiroide dei pazienti. Non capirò mai perché continui a intervenire qui, fai sempre una figuraccia dopo l’altra. Mah.

        [OI]

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      • Ecco le due citazioni dei premi nobel

        ***Dr.Pauling L. (2 Nobel) “..tutti dovrebbero sapere che la maggior parte della ricerca sul cancro è una FRODE”.***

        Dov’è che parla della S.A? Dov’è che dice che la SA è inutile, dannosa e inattendibile?

        ***1981 Prof. R. Dulbecco: “..l’alterazione delle funzioni nei geni è DIVERSA nell’animale e nell’uomo,..”***

        E quindi? Nessuno ha detto che gli animali sono in tutto e per tutto identici all’uomo, ma che in molti punti sono SIMILI.

        Quanto al bugiardino che hai citato poco dopo
        ****Le somministrazioni di dosi elevate di griseofulvina per lungo tempo ha dato luogo allo sviluppo di epatomi nel topo e di tumori tiroidei nel ratto, ma non nel criceto. IL SIGNIFICATO CLINICO DI TUTTO CIO’ NON è noto”***

        DOSI ELEVATE
        PER LUNGO TEMPO
        Tutte cose che sono da evitare con qualsiasi farmaco. E pure qualsiasi altro cibo di sostanza o alimento. Pure acqua e frutta fanno male se ne assumi quantità eccessive; certo non fanno venire i tumori, ma sono dannose. Eppure nessuno salta fuori a dire che sono alimenti dannosi di cui vietarne la vendita.

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      • GRAZIE Alberto,
        scrivendo tu stesso: “DOSI ELEVATE PER LUNGO TEMPO:Tutte cose che sono da evitare con qualsiasi farmaco. E pure qualsiasi altro cibo di sostanza o alimento. Pure acqua e frutta fanno male se ne assumi quantità eccessive; certo non fanno venire i tumori, ma sono dannose. Eppure nessuno salta fuori a dire che sono alimenti dannosi di cui vietarne la vendita.”
        hai appena spiegato in maniera concisa ed efficace l’assurdità della DL50 (datata 1927!), ancora ampiamente usata nella SA in campo farmacologico,cosmetico industriale,ecc.
        Sai cos’è vero?
        X chi non lo sapesse la LD 50 indica la quantità di sostanza che,fatta ingerire e /o inalare forzatamente,provoca la morte nella metà degli animali su cui viene sperimentata (x legge almeno una specie non deve essere un roditore)..
        in base all’assurdità ben spiegata da Alberto cioè di questa sorta di superindigestione innaturale che renderebbe mortale anche l’acqua (se fossimo costretti a ingerirne quantità incredibili) vengono catalogate le sostanze (valutazione di tossicità) .
        Oltre al’assurdità del metodo arcaico, c’è sempre la stessa problematica comune a tutta la SA e cioè che ogni specie animale ha valori diversi, confrontabili con l’uomo solo a posteriori.
        (approfondimenti interessanti : Sax’s Dangerous Properties of Industrial Materials)

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      • Cassandra,
        Io e Alberto non siamo mai stati in disaccordo! Lui non ha mai sostenuto che le DL50 si fanno ancora, ma solo la sacrosanta verità che ogni sostanze è tossica, dipendentemente da quanta ne assumi.
        Allora, reperita juvant, la maggior parte delle DL50 non si fanno più dal 2011 per legge. Rimangono solo la dermale e forse la inalatoria ma non vengono fatte comunque perché poco utili e non accettate dagli enti regolatori.
        E non sono state eliminate a causa (o per merito) degli antiSA, sono stati gli stessi sporchi vivisettori che hanno deciso di eliminarle, in linea con la filosofia delle 3R, perché poco utili e cruente (anche se si trattava di ratti poco pucciosi, mai di cani).
        saluti

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    • Cassandra ma cosa dici? La LD50 ampiamente usata?
      Le LD50 non si fanno più da anni per legge dal 2001! Rimangono solo le linee guida per le LD50 dermali e, mi sembra, inalatorie, ma praticamente non si fanno più perché poco utili e non accettate dagli enti regolatori. Inoltre le LD50 venivano fatto solo su roditori, raramente su conigli, MAI sui animali di grande taglia.
      Ma perché prima di scrivere non ti informi sul serio? Perché assumi quest’aria da saccente e maestria quando invece sei di un’ignoranza abissale in materia (ignoranza in senso di mancanza di informazioni)?
      Saluti

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      • Aggiungo: Cassandra, i test di tossicità servono per individuare il dosaggio a cui una molecola è tossica, non se è tossica o meno (perchè tutto è tossico, dipendentemente dalla quantità assunta), quindi Alberto ha ragione e non c’è nessuna assurdità.
        La valutazione della tossicità viene determinata eseguendo prima i tuoi affezionati test in vitro, poi test preliminari su roditore, poi altri test sia su roditore che su specie non roditrici, il cui numero e la tipologia dipendono dal tipo di molecola e dalla eventuale terapia, infine sull’uomo con le fasi cliniche I, II e III (se si tratta di farmaci).
        Quindi non si basano solo sulel DL50 come tu vorresti far credere, che fra l’altro non si fanno più.
        Perché non perdi mai occasione di minare la tua credibilità?
        Saluti

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  12. “Dal foglietto illustrativo di GRISOVINA FP (Griseofulvina):
    “Le somministrazioni di dosi elevate di griseofulvina per lungo tempo ha dato luogo allo sviluppo di epatomi nel topo e di tumori tiroidei nel ratto, ma non nel criceto. IL SIGNIFICATO CLINICO DI TUTTO CIO’ NON è noto”.” Cercherò di spiegartelo nel modo più semplice possibile (sperando di non semplificare troppo), visto che chiedi oggettività. Supponiamo che il topo pesi 1 e tu 500; se tu assumessi un dosaggio 500 volte superiore a quello che ha fatto danni al topo sperimenteresti gli stessi sintomi. Questo significa che il test su topo è predittivo se si considerano dosaggi proporzionali ai soggetti in esame.
    Il Mus musculus (topo) e il Rattus norvegicus (ratto comune) sono entrambi Muridi e hanno il 95% del genoma identico al nostro, in più la loro fisiologia è identica (quindi la farmacodinamica è paragonabile) e il ratto è un onnivoro esattamente come Homo sapiens. Dire “criceto”, invece, non ha senso perché è il nome comune di un’intera Famiglia che comprende ben 7 generi e decine di specie (Phodopus, Mesocricetus, Cricetus, per citarne alcuni) che, quindi, non sono necessariamente vicini a noi come i due Muridi da te citati. Ancora più importante: dove ha preso quella scritta? Su internet o l’hai fisicamente letta? Nel primo caso potrebbe essere stata alterata.
    P.S. termini come “stoppare” abbassano di parecchio la tua credibilità.

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  13. La maggior parte delle persone che si sono permesse di infangare la memoria di Rita Levi-Montalcini hanno perso una buona occasione per starsene zitti: si mette a confronto una massa di imbecilli con una persona che ha rappresentato l’eccellenza nel nostro Paese e che ha toccato vette di stima e riconoscimento a livello Mondiale che nessuno dei più patetici zotici ignoranti che tentano di oscurarla potrà mai sperare lontanamente di raggiungere.

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