Un Animalaro alle falde del Kilimangiaro


Domani Andrea Cisternino sarà ospite della trasmissione di Rai Tre Alle Falde del Kilimangiaro condotta da Licia Colò, come annunciato qui… c’è da chiedersi se la Colò, o la redazione del programma, abbia visitato la pagina facebook di Cisternino prima di invitarlo, nella quale si trovano ripetute esortazioni alla violenza e alla “giustizia” fai fa te.

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13 thoughts on “Un Animalaro alle falde del Kilimangiaro

  1. Scusate, ma che c’entrano le lobby delle armi con la caccia? Qui non siamo negli Stati Uniti e non ci sono lobby delle armi che premono sulla politica.
    Quanto alla caccia, dato che i predatori sono quasi scomparsi (come orsi e lupi) qualcuno deve pur controllare il numero di esemplari di certe specie, altrimenti esaurirebbero le loro risorse di cibo e la specie si estinguerebbe. Scusate: dimentico sempre che l’estinzione è la miglior forma possibile di protezione.
    Quanto alla Colò, secondo me è interessata solo e soltanto agli ascolti e non le può importare di meno quanto siano folli e/o discutibili i suoi personaggi.

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  2. Quelle sono solo parole, violente quanto volete, ma sempre sfogo di rabbia a volte impotente. I massacri dei cani invece sono veri. Comunque sia non mi aspetto certo che gente senza empatia capisca la differenza tra le due cose.

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    • E no, siete voi che mancate di empatia. Prendi il primo screenshot ad esempio, il modo in cui l’animalista medio commenta la notizia dell’arresto dei tre che hanno ucciso la scimmia è: “bisogna impalarli vivi!” A me invece, quando leggo simili notizie, viene da pensare al contesto in cui sono cresciuti quegli uomini che ha influito sulla loro psiche portandoli ad azioni del genere, probabilmente sono stati bambini cresciuti in contesti drammatici, certo questo non significa che devono essere giustificati, ma la “giustizia” che propongono gli animalisti è la primitiva legge del taglione, occhi per occhi dente per dente, mentre il concetto di giustizia dei razionalisti è più evoluto e discende da Beccaria: la pena deve servire alla rieducazione del soggetto, non alla vendetta. [MV]

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      • Ok, ma non ho capito una cosa…per te la pena rieducativa va applicata sempre? anche nei casi di violenze gratuite verso altri essere umani?
        Comunque va anche detto che non tutti i maltrattamenti avvengono ad opera di chi è cresciuto in contesti difficili..

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    • Cani?
      Sai che ogni giorno si consumano anche massacri di tuoi simili, di altri esseri umani?
      Parli tanto di empatia, ma la sofferenza dei tuoi simili ti lascia del tutto indifferente.

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    • “I massacri dei cani invece sono veri”
      Se chiami massacro la legittima eradicazione di branchi di cani inselvatichiti che da anni attaccano le persone per le strade, allora si sono veri.
      Se invece intendi cazzate come “i forni crematori ambulanti” allora no, è una cazzata.
      E lo dice una che quella situazione la conosce fin troppo bene.

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  3. Sapendo di questa nota il Cisternino si dichiara orgoglioso di essere animalaro, chiaramente ignorando il significato. Come ogni animalaro del resto.
    Un uomo sempre più ridicolo.

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    • Il concetto di ridicolo, essendo altamente soggettivo, non può chiaramente sfiorare una persona del genere. Andrebbe definito con un termine maggiormente oggettivo, e la trattazione nel post precedente sul concetto di stupidità potrebbe aiutare. Purtroppo, da qualche migliaio di anni la stupidità ha smesso di essere sottoposta a pressione evolutiva. Di questo esistono innumerevoli segnali, e la pagheremo molto cara, se non si trova alla svelta un rimedio, ripulendo i geni dall’accumulo di mutazioni peggiorative. Ecco perché proprio persone come questa dimostrano la necessità di proseguire studi in questo fondamentale campo, studi che, nell’impossibilità etica di usare persone come questa nel ruolo di cavie umane (nonostante il fatto che loro potrebbero essere persino d’accordo), richiedono chiaramente modelli animali. Davvero ironico.

      Michele Gardini

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  4. Io sono una sanitaria, dedico la mia vita al prossimo e sono brava perché sensibile ed empatica. gli animalisti non sono empatici ne sensibili sono solo dei disagiati emotivi che si riflettono nei animali.
    Le idee e le convinzioni dei animalisti sono solamente frutto di fantasie e pure distorsioni della realtà.

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