In Queste Ore, Studenti di Veterinaria subiscono Persecuzione Nazimalista


Tu, sì sì, dico proprio a te che stai leggendo, e vale anche per me che sto scrivendo, quando moriremo con grande probabilità i nostri corpi saranno sottoposti ad autopsia, la quale si rende necessaria nel caso in cui le cause della morte non siano del tutto chiare (Medicina Forense) oppure per studiare la progressione istologica della patologia che ha causato il decesso (Anatomia Patologica). Le autopsie sono quindi frequentemente svolte su esseri umani e molto più raramente su animali.
Quando il medico sottoporrà ad autopsia il nostro corpo, il tuo ed il mio, non lo farà piangendo, non urlerà di dolore, non si strapperà i capelli, lo farà serenamente, perché per svolgere tale lavoro è necessario non lasciarsi coinvolgere emotivamente, e grazie a Dio i medici ci riescono altrimenti gli interventi chirurgici sarebbero impossibili! Ve lo immaginate un chirurgo che opera in preda al panico e con le mani che tremano?!

Le autopsie servono anche per formare i veterinari, quando un cane muore per cause naturali, il veterinario lo consegna all’università per fini didattici, in modo che gli studenti possano dissezionarne il corpo per imparare ad intervenire chirurgicamente. Non è affatto semplice eseguire nel modo corretto le delicatissime sezioni chirurgiche, evitando di intaccare organi o recidere arterie, per cui è fondamentale fare pratica su animali morti per imparare ad operare salvando la vita a quelli vivi!

Gli Animalisti, invece di ringraziare questi studenti che imparano a salvare la vita agli animali, vogliono trovarli per fargliela pagare! La foto qui in basso è finita in mano degli animalisti (per quanto ne abbiamo dedotto ieri pomeriggio) ed è subito diventata virale. Orde di animalisti la stanno spammando ovunque su facebook (migliaia di condivisioni in continuo aumento) allo scopo di trovare questi “mostri sadici”. Stanno cercando di risalire a nomi ed indirizzi degli studenti fotografati.

Gli animalisti sono furiosi perché i ragazzi nella foto sorridono e quindi ai loro occhi sono “sadici mostri che si divertono a vivisezionare”.

La foto va contestualizzata! Quando si è davanti all’obiettivo di una macchia fotografica, si sorride spontaneamente, è il modo di mettersi in posa per una foto. Quei ragazzi imparano ad essere sereni e distaccati per svolgere al meglio il proprio lavoro e probabilmente sono entusiasti di studiare quello che studiano, per questo sorridono e scattano foto ricordo, non certo perché sono dei sadici che soddisfano il piacere di infliggere sofferenza, come credono gli animalisti!

A prescindere dalla senso morale e la sensibilità altrui, scattare quel genere di foto non è illegale, e certamente non merita la persecuzione (al momento solo virtuale) che questi ragazzi stanno subendo da parte di animalisti inferociti.

NB: abbiamo oscurato sia i volti degli studenti per non contribuire alla persecuzione in atto, sia il corpo dissezionato del cane per non urtare la sensibilità del lettore, sia il nome degli utenti sebbene gli screenshot sono presi esclusivamente da profili pubblici.


01-Schermata del 2013-03-24 12_19_22

02-Schermata del 2013-03-24 12_20_10

03-Schermata del 2013-03-23 21_44_56

04-Schermata del 2013-03-23 21_51_38

05-Schermata del 2013-03-23 21_51_53

06-Schermata del 2013-03-23 21_53_22

07-Schermata del 2013-03-23 21_55_57

08-Schermata del 2013-03-23 21_53_07

09-Schermata del 2013-03-23 21_53_39

10-Schermata del 2013-03-23 21_55_21

11-Schermata del 2013-03-23 21_57_37

12-Schermata del 2013-03-23 21_59_19

13-Schermata del 2013-03-23 21_59_30

14-Schermata del 2013-03-23 21_59_52

15-Schermata del 2013-03-24 19_08_20

16-Schermata del 2013-03-23 23_42_43


Da una veloce ricerca inversa su Google sembra risultare che il primo utente che abbia postato pubblicamente la foto sia Deborah Amo Gli Animali dello screenshot seguente (per constatare voi stessi i risultati della ricerca inversa, cliccate qui).

17-Schermata del 2013-03-23 21_54_08


Dopo che abbiamo spiegato sulla pagina che si tratta di una necropsia, ecco come hanno reagito gli animalisti…

18-Schermata del 2013-03-24 02_35_53


PS: un caso analogo era avvenuto nel Ottobre 2012, e l’abbiamo documentato nel nostro articolo: Mortisezione.


[MV]



– Aggiornamento delle 19:43 –

Pare che la caccia alle streghe si stia allargando anche all’estero:


19-Schermata del 2013-03-24 15_23_38



– Aggiornamento del 25 Marzo, ore 12:55 –

Ci siamo accorti che il post originale di Deborah Amo Gli Animali è stato rimosso intorno alle 21 di ieri sera, di conseguenza le migliaia di condivisioni del post sono scomparse. Non sappiamo se la foto in questione sia stata rimossa a causa delle possibili segnalazioni ricevute o per decisione dello stesso utente.
Poco dopo è scomparso anche l’account di Deborah Amo Gli Animali, non possiamo sapere se è stato disattivato dai moderatori di facebook o dallo stesso utente.
Ad ogni modo, purtroppo, la stessa foto è stata scaricata e nuovamente postata da altre pagine animaliste, quindi è ancora in circolazione su facebook.

Annunci

56 thoughts on “In Queste Ore, Studenti di Veterinaria subiscono Persecuzione Nazimalista

  1. Palese dimostrazione di animalari: Ignoranti, bulletti, ritardati mentali, crudeli, vendicativi, incoerenti, vigliacchi, incivili, infantili, pericolosi, ipocriti e teste di cazzo elevate al cubo.

    Mi piace

    • Quoto indiscutibilmente, va beh mangerò con gusto un agnellino a pasqua alla faccia loro; aiutando a campare (con la crisi che c’è) anche un allevatore della mia regione ! Tanti auguri di buona pasqua!

      Mi piace

  2. Ringrazio di cuore la/e persona/e che ha realizzato questo articolo spendendo parole intelligenti su questa benedetta foto, finalmente. Purtroppo esiste questa sottospecie di animalisti che risulta essere solo nociva per gli animali che dice di difendere. Si può essere animalisti con intelligenza.

    Mi piace

  3. Qualcuno mi spiega per quale strana logica gli animali “anche se morti non devono essere fonte di studi scientifici me li sbatto i vostri studi bastardi” ed invece gli esseri umani sì?
    E un’altra domanda: ma queste persone ce li portano i loro animali dal veterinario o evitano di curarli per non metterli in mano a queste “merdacce schifosiii”?

    Mi piace

  4. li ci sono nomi e cognomi e gli estremi per una denuncia, non si può girare per il mondo minacciando le persone a gratis, bisogna farsi furbi e soprattutto bisogna farsi risarcire con bei soldoni sonanti, queste persone vanno educate, spero gli interessati non si lascino scappare l’occasione di farsi sponsorizzare gli studi a spese degli animalisti

    Mi piace

  5. Pingback: Il pogrom contro gli studenti di veterinaria su Facebook - LaSua.com

  6. Solo una parola: solidarietà.
    Ai nazimalisti vorrei dire 5000 parole, ma non se ne meritano una che sia una. È come disquisire con una pianta e pretendere che capisca.

    Mi piace

  7. Salve ho seguito questo link segnalatomi da un amico veterinario. Stavo cercando le pagine menzionate per mandare un messaggio personale agli utenti e spiegargli il fraintendimento, ma non ho trovato tracce su facebook della campagna animalista da voi citata. Anche la pagina (o persona) Deborah amo gli animali non risulta reperibile. Sapresti dirmi il perché? Siete già riusciti a far cancellare i post? Grazie in anticipo dell’attenzione

    Mi piace

  8. Vorrei sapere se gli animalisti utilizzano i farmaci e le conoscenze biomediche…
    I farmaci e moltissime delle conoscenze mediche derivano da studio sugli animali..
    Per coerenza, se stai male non vai all’ospedale e non utilizzi farmaci…
    In Italia la regolamentazione per l’utilizzo di animali è molto severa, ed ogni esperimento che si esegue è approvato dal ministero.
    Quelle persone che si vedono nella foto non sono criminali, la legge gli permette di farlo.

    Mi piace

  9. Ragazzi qua siamo alla frutta…io lavoro da parecchio come veterinario e mi rendo sempre più conto che la follia regna sovrana! Diffidate dai fanatici,con loro è impossibile anche solorragionare!

    Mi piace

  10. sono completamente d’accordo con l’articolo. ma gli studenti nella foto avrebbero dovuto evitare di condividere una foto del genere, con un animale aperto, conoscendo che razza di gente popola facebook

    Mi piace

    • Pare che non siano stati gli studenti a postare la foto, sembra che sia stata postata pubblicamente dagli animalisti. Forse (congetture nostre) i ragazzi l’avevano postata privatamente sul proprio profilo facebook e qualche loro contatto deve averla trafugata (ripeto sono ipotesi). [MV]

      Mi piace

  11. Quello che colpisce è la ferocia di questa gente, unita alla superficialità (si va ad uccidere, torturare, impalare delle persone senza neanche verificare se si è preso un abbaglio, come in realtà è) e all’ignoranza. Quando questi difetti si uniscono e rafforzano c’è da essere preoccupati. Perché questa gente, capace di uccidere (la maggior parte spero solo a parole, ma chi mi garantisce che non si sia un matto totale tra questi esaltati?) magari crede di farlo per “amore”. Loro ucciderebbero delle persone che salvano gli animali, e potrebbero salvare i loro, perché “amano” gli animali… un “amore” che porta all’omicidio… che amore è ? Se qualcuno di loro mi legge, ci pensi, e si domandi di che razza di amore vive, se lo porta ad un odio così violento ?

    Mi piace

    • La “giustizia” delle folle linciatrici. Sono bestie feroci in balia degli impeti emotivi. Non hanno dubbi (è davvero colpevole?) e non sono in grado di discernere accusato da colpevole. Inoltre il loro tipo di “giustizia” non è una punizione funzionale alla rieducazione, bensì alla vendetta, la primitiva legge del taglione, occhio per occhi dente per dente. Se ti interessa l’argomento, ne ho parlato più approfonditamente qui: http://wp.me/p23o8F-Ma
      [MV]

      Mi piace

      • La giustizia “delle folle linciatrici” non è giustizia. E’ una valvola di sfogo di rabbia ignorante. Le autopsie sono utilissime, sia quelle umane che quelle animali. Non è vivisezione. Vivisezione implica sezionare un essere vivente senziente, il che provoca sofferenza e morte e quindi non è etico, né razionalmente, né spiritualmente, a qualsiasi livello. Durante l’autopsia si seziona un cadavere, senza più soffio vitale, senza coscienza, senza facoltà di provare dolore o piacere. Sono solo tessuti, cellule la cui attività è terminata e si avviano alla distruzione secondo leggi di natura. Dove è il male in questo? Gli esami autoptici, quindi post mortem, sono una cosa buona perché permettono di capire molte cose tanto sulla normalità che in ambito di patologia, e quindi di curare e preservare altre vite, o migliorarne la qualità. Io ho assistito ad autopsie umane, dissezioni cadaveriche di corpi interi oppure di singoli organi o tessuti prelevati dagli stessi. So quanto spesso i famigliari di un deceduto siano avidi di sapere e di capire cosa ha realmente provocato la morte di quella persona, il che talvolta serve anche a mettere in luce responsabilità sanitarie in sede legale. Non è dunque né blasfemo, né crudele, né immorale eseguire autopsie su individui morti, di qualunque specie essi siano. Ma perché “resistenza razionalista”. A cosa resistete di preciso? L’aggettivo razionalista ha una connotazione negativa, perché rappresenta la degenerazione di “razionale” (il raziocinio è una degenerazione della ragione, della razionalità). Mi era sorta questa curiosità – spero non siano le solite prese di posizione iper-materialistiche riguardanti l’esistenza dell’uomo e del pianeta, materialistiche non nel senso di “neganti la materia” ma nel senso di “neganti tutto il resto”, cioè “a mente chiusa”, o “divinizzanti la scienza” che invece è strumento che serve, non ente da servire. Spero non sia questo il vostro caso… Cordiali saluti.

        Mi piace

    • L’importante è sbattere il mostro in prima pagina poi se qualcuno ci rimette le “penne” a noi cosa importa,tanto non ci tocca da vicino.La gente sa essere feroce che nemmeno gli esseri sezienti (animali) lo sono di per se nei confronti dei loro stessi congeneri.

      Mi piace

    • In effetti è spaventoso pensare che questi qui parlano di torturare una persona così senza nemmeno il beneficio del dubbio e poi “gli animali non si toccano neanche da morti”
      Premetto che non ho visto la foto originaria, ma solo quella oscurata, ma se avessero pubblicato un intervento veterinario dove invece si cerca di curare un animale, invece di studiarlo? Io che non ne so niente non saprei distinguere un’autopsia da un intervento, e loro? Stessa decontestualizzazione e stesse reazioni?

      Mi piace

  12. NON CI SONO PAROLE …….PRIMA DI PARLARE QUESTI ANIMALISTI DEL CAVOLO DEVONO PRIMA IMPARARE L’EDUCAZIONE ED IL RISPETTO……….POI METTERE IN CONTATTO LA LINGUA COL CERVELLO….(SE CE L’HANNO ) E POI IMPARARE A LEGGERE PRIMA DI GIUDICARE………!!!!!!!

    Mi piace

  13. I fanatismi, in ogni ambito, sono il cancro della società. Si presuppone che un “animalista” ami tutti gli animali, compreso l’uomo, e rispetti la vita, intesa come dono inestimabile, in ogni sua forma. Predicare il rispetto per gli animali e incitare all’odio e alla violenza è un enorme controsenso. Mi piacerebbe che chiunque la pensi come chi ha condiviso la foto rifletta su questo e che cominci a riflettere con la propria testa. Che si informi prima di fare qualcosa solo perchè la fanno gli altri, di condividere una foto e un messaggio solo perchè diventano virali. La gente usa la parola “vivisezione” senza sapere quel che dice

    Mi piace

    • Purtroppo, Otella, gli animalari (non uso il termine “animalista” perché mi riferisco a quelli fanatici) non hanno la virtù della coerenza, né ragionano, né accettano di seguire alcun ragionamento. Essi sono convinti di detenere la verità; quello che pensano è “vero” per il fatto stesso che loro lo ritengono…tanto gli basta.
      tanto per dirne una, i peggiori di loro sono antispecisti (secondo loro ciò li renderebbe “superiori”…fase avanzata dell’evoluzione 🙂 ), e odiano gli uomini, altro che amarli. In questo gli uomini non sono più uguali, in questo essi che si battono per l’antispecismo fanno eccezione per l’uomo, che non vedono più uguale agli altri animali, e vorrebbero che si estinguesse (non arrivano a capire che essi stessi fanno parte della nostra specie, neanche se glielo fai presente….parole che cadono nel vuoto di una mente non recettiva e incapace di ragionare).
      Dici che “Predicare il rispetto per gli animali e incitare all’odio e alla violenza è un enorme controsenso”, ed hai perfettamente ragione, ma vedi, essi sono partiti dall’amore ma sono arrivati all’odio, ad un odio dal quale non sono più capaci di riscattarsi, un odio fondato dall’ignoranza, e che di quella si alimenta; ma non solo ignoranza; l’ignoranza è un male che si cura con lo studio o informandosi… ma questo prevede una mente pronta a recepire.
      Essi sono incapaci di imparare perché sono troppo pieni di arroganza e presunzione, enormi difetti che impediscono di vedere la verità.
      Dice la filosofia zen che se la tua tazza di tè è piena, non posso versare altro tè nella tua tazza…. se vuoi altro tè (altra verità) devi essere capace di fartela versare, e cioè devi avere spazio nella tua tazza.
      Gli animalari hanno la loro tazza di tè (ovvero la loro testa) colma di presunzione ed arroganza, e per questo non possono guarire dal loro male di ignoranza.
      La violenza è una naturale conseguenza della prepotenza di chi ha torto perché ignorante e presuntuoso.
      Una persona intelligente, se anche mai dovesse fare violenza, prima si accerterebbe oltre ogni ragionevole dubbio, di avere ragione.
      Questa è plebe da linciaggio (“plebe”, non “popolo”, perché sono magari persone benestanti – l’animalaro spesso è persona senza problemi economici – mentre il “popolo” è formato da persone con minori mezzi finanziari, ma anche maggiore dignità e buonsenso), e come tutte le plebi da linciaggio è capace dei maggiori crimini a danno delle persone più innocenti.
      Secondo me.

      Mi piace

  14. L’ha ribloggato su Cavolate in libertàe ha commentato:
    Non riesco a commentare l’articolo, mi sembra assurdo che degli studenti di veterinaria che stanno compiendo una dissezione debbano essere attaccati in questo modo. Ma chi scrive prima di pensare ha letto i programmi di studio di medicina o veterinaria ? come crede che si impari la chirurgia, giocando con l’allegro chirurgo ? 😦

    Mi piace

  15. La gente non capisce niente, vedono quello che vogliono vedere e basta. Io studio veterinaria, adesso sto seguendo il corso di autopsie. Mettiamo assoluto rispetto verso gli animali morti che ci sono sul tavolo anatomico, questo non significa essere depressi e piangere per ogni volta! E comunque la maggior parte delle volte si tratta di animali che sono stati trovati morti dal padrone che desidera sapere perché sono morti e se avrebbero potuto fare qualcosa.
    Ogni esercitazione si svolge in presenza di un docente competente e se ci comportiamo da idioti, cosa che non succede, sono i primi ad arrabbiarsi e riprenderci.
    Non siamo mostri, siamo futuri veterinari, mettiamo il massimo rispetto in tutto quello che facciamo.
    Non uccidiamo gli animali per studiarli (come fanno per esempio in Portogallo), non vivisezioniamo, abbiano una clinica annessa all’università e gli animali che muoiono possono (a discrezione del proprietario) essere portati in sala anatomica per formare gli studenti.
    Certa gente prima di parlare dovrebbe ragionare.

    Mi piace

    • Per me hai ragione…e cosa dovrebbero dire gli studenti di medicina, con tutte le autopsie che fanno o alle quali assistono! Come si può realmente farsi un’idea dell’anatomia e della patologia e della chirurgia se non si vede la materia su cui si lavora, cioè i corpi? Massimo rispetto per i cadaveri: l’autopsia è un esame clinico finalizzato ad acquisire conoscenza e tecnica per AIUTARE e SALVARE altre vite, umane e animali, e non né è scempio, né profanazione. D’accordissimo anche sul discorso sul fanatismo…e lo dico da “credente” pure. Se ragione e fede camminano mano nella mano, e l’etica va con esse, tutto il resto invece è uno svarione, è degenere, è fuorviato e fuorviante..

      Mi piace

  16. Forse l’ho già scritto, ma è un mio pensiero costante e quindi lo ribadisco.
    Il problema non è (solo) quello degli animalisti.
    Non c’è solo la questione degli animalisti indemoniati.
    Francamente – tutto sommato – potrei quasi quasi finanche infischiarmene se fosse solo una questione di pochi animalisti scatenati.
    Il problema, invce, è – ahimè! – ben più profondo e vasto.
    Gli animalisti sono solo una (grossa) cresta d’onda di una marea montante di arrogante analfabetismo scientifico.
    Anche negli ani passati esisteva l’ analfabetismo scientifico, però non era urlante e pretenzioso e saccente.
    Oggi invece siamo sotto attacco.
    Chi ha a cuore la Scienza deve essere disposto a uscire dal proprio laboratorio e perdere tempo per spiegare ai più giovani che cosa sia la Scienza.
    Si tratta di un lavoro mostruosamente improbo, perchè spiegare che cosa sia la Scienza galileiana è tutt’altro che facile.
    Ma dovrebbe essere un impegno d’onore di tutti coloro che hanno a cuore la Scienza galileiana.

    Mi piace

    • Quoto e in merito dico della follia di essere contro ogni forma di innovamento tecnologico/scientifico. Vedere l’abolizione del Muos in Sicilia :S

      Mi piace

  17. Che superficiali. Come cavolo credete che imparino i dottori ad operare le persone ed i veterinari ad operare sugli animali? Alle prime esperienze solo un pazzo farebbe operare un essere vivente VIVO. Per forza si devono fare le prove sui cadaveri.
    Animalisti intolleranti e nazisti

    Mi piace

  18. Oggi un ricercatore deve nascondersi e non può neanche fare delle foto del suo lavoro, neanche i criminali devono prendere tutte queste precauzioni.

    Mi piace

  19. Un grosso problema è che questi idioti ignoranti hanno e continuano ad acquisire sempre più un grossissimo potere politico.
    Oramai vengono corteggiati da tutti gli schieramenti politici perchè rappresentano una notevole fonte di voti.
    Conosco personalmente una collega, che ha lavorato per diversi anni in un canile municipale, che dopo le ultime elezioni nel suo paese si è sentita dire tranquillamente dal sindaco neo eletto che non le sarebbe più stato rinnovato il contratto e che il suo posto sarebbe andato ad un’altra veterinaria che era più gradita al gruppo animalista locale e questo, cito le parole testuali del sindaco, “per precedenti accordi pre-elettorali”.
    Per la cronaca la collega in questione ha sempre lavorato con diligenza e amore verso gli animali, l’unica sua colpa è stata quella di non accettare di farsi sottomettere ed obbedire ad ogni richiesta folle di questi pseudoanimalisti, che molto spesso, senza neanche accorgersene visto quanto sono stupidi ed ignoranti, arrivano a far più male che bene ai poveri animali.
    Cose da pazzi, licenziare una brava veterinaria, oltretutto anche madre di famiglia, in cambio di voti elettorali offerti dagli animalisti!!!

    Mi piace

  20. Pingback: 8 Giugno: “Italia unita per la Scienza” | Non al Denaro. Non all'Amore. Nè al Cielo.

  21. Pingback: Quando gli animali hanno più diritti delle persone | haven for us

  22. Just wish to say your article is as surprising.

    The clearness on your put up is just spectacular and i can
    assume you are a professional in this subject. Fine with your permission let
    me to grasp your feed to keep updated with approaching post.

    Thank you one million and please keep up the
    enjoyable work.

    Mi piace

  23. Incredibile, sembra di assistere alle persecuzioni della Chiesa del medioevo contro gli studiosi che, con fatica e di nascosto, si procuravano cadaveri da dissezionare. Al (nobile) scopo di imparare qualcosa sul corpo umano e poter trovare una cura per le sue malattie. E queste persone venivano perseguitate!

    A quanto pare stiamo vivendo, almeno in Italia, un Medioevo 2.0.

    Mi piace

  24. Questa ondata di animalisti ignoranti mi spaventa non poco!Gente che chiama assassini i macellai,i veterinari,gli operatori delle produzioni alimentari…….Da studentessa di veterinaria ho paura che ci tolgano le esercitazioni……

    Mi piace

  25. Purtroppo “animalisti” ignoranti categorici di questo genere mettono in cattiva luce poi tutti gli animalisti mossi da un principio piu che da una voglia di appartenere ad un gruppo. Non pensiate che tutti gli animalistisiano cosi superficiali..una vegana ed aspirante veterinaria

    Mi piace

  26. Pingback: Dato e metadato, l’importanza di questi ultimi… | Cavolate in libertà

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...