L’Antitumorale tenuto Segreto

Giusto nei pochi stralci di tempo libero che ho a disposizione, mi sono imbattuta in un articolo intitolato Altro che chemioterapia. Il cancro si cura con questa pianta.

Ho pensato che fosse il caso di fare un’attenta lettura per poi commentare.

L’esordio:

È un argomento delicato e non è mia intenzione mancare di rispetto alle centinaia di migliaia di persone affette da cancro e costrette a vivere tra dolore e disperazione. Questo articolo nasce proprio per queste persone, a cui lo dedico e a cui voglio dare un po’ d’informazione che, purtroppo, non possono leggere sui giornali, perché su radio e tv o su qualsiasi altro mezzo di comunicazione è meno importante delle tette delle veline o delle ideologie politiche di Monti.

Credo che di fatto si proponga di dare informazioni errate e di conseguenza la mancanza di rispetto ce l’ha eccome. Le centinaia di persone affette da cancro, spesso sono molto più “circuibili” rispetto alle persone sane perché già di fatto vivono nella speranza di una “miracolosa” guarigione. Spingere le persone a non curarsi è assimilabile al reato di istigazione al suicidio. Perché dico questo? Perché l’articolo continua così:

Ricordatevi sempre che le pillole non curano nel vero senso della parola, non aiutano il corpo bensì si scagliano contro esso con forza, colpendo senza considerare l’organismo nel suo insieme. In altre parole, qualsiasi pillola che ingeriamo è un’arma contro il nostro organismo. Volete continuare a combattere contro il vostro stesso corpo? Liberi di farlo, però ricordate che quando lo colpite con l’intento di disintegrare un virus, non fate altro che indebolire e distruggere, poco a poco, voi stessi.

Nessuno infatti ha aumentato le proprie prospettive di vita, sebbene affetto da cardiopatie, perché le pillole hanno debilitato il fisico, infatti l’età media nell’ultimo secolo non è aumentata ma è diminuita; per non parlare del diabete le pillole ipoglicemizzanti o l’insulina stessa sono velenose; gli esordi della malattia sono quanto mai funesti… Ovviamente dico questo con una leggera inflessione sarcastica!

Prosegue con la teoria complottomane sulle case farmaceutiche e della loro sete di denaro e, ovviamente già questo, mi spinge a pensare male della persona che ha scritto l’articolo. Le case Farmaceutiche, di sicuro, curano i propri interessi prima del bene comune, ma le case farmaceutiche non sono enti di beneficenza; i proprietari se investono, mi pare anche logico, che vogliano un ritorno economico, questo pensiero però non deve allontanarci dall’altro concetto e cioè che vengono controllate da comitati etici e che al rispetto delle norme stanno molto attente, pena la chiusura della loro azienda.

L’autore riesce a fare sempre peggio:

La chemioterapia, che chiamo in causa in questo articolo, ne è l’esempio più palese. Perché distruggere il proprio corpo per cercare di curare un cancro? È necessario per guarire? È l’unico modo di curare un cancro?
Tra gli universitari di medicina ed i medici più fondamentalisti, quelli insomma che seguono la corrente di pensiero “la medicina è una, quella convenzionale, tutto il resto è inutile e roba per stregoni o creduloni”, la risposta è sì. Perché? Perché, dicono, è la cura più forte e veloce contro il cancro, dimostrabile ed inconfutabile. Forte e veloce. Giusto, no? Perché aspettare e curare l’organismo nel suo complesso, in maniera che si rafforzi ed elimini le cellule cancerogene, invece che attaccare con una bella bomba atomica e distruggere tutto? Sembra che la guerra è la soluzione che sempre è piaciuta di più all’uomo. Quando non si sa come risolvere i problemi, si tira una bomba…
La chemioterapia è la cura più bestiale, barbara ed inutilmente aggressiva mai utilizzata: non fa nient’altro che distruggere per completo un organismo attraverso la somministrazione di farmaci tossici e dannosissimi per, nel migliore dei casi, uccidere le cellule cancerogene.
Sono sicuro che molti di voi già sanno che la chemio, non solo non è l’unica maniera di curare un cancro ma è, tristemente, la peggiore. Che poi le alternative alla chemio convenzionale siano tacciate come “terapie inefficaci” o “bufale” è solo lo specchio della strategia dell’industria medica e farmaceutica che vuole arricchirsi con la commercializzazione di farmaci.

Giunta a questo punto dell’articolo mi appare evidente che questo signore non sa nemmeno che gli attuali chemioterapici usati sono estratti da piante, in altre parole, non sa di cosa sta parlando.
Per citare alcuni degli antitumorali usati: Tassani (estratti dal Taxus brevifolia), Alcaloidi della Vinca (da Catharanthus rosei) etc etc… Queste sostanze sono citotossiche e quindi sono usate contro svariati tipi di cancro.

La scarsa accuratezza dell’articolo la si evince dal fatto che ripete più volte che non ha nessun tipo di effetto collaterale per l’organismo ma non cita nessuna fonte in merito a questo, le fonti citate parlano di linee cellulari tumorali trattate con la sostanza per le quali si sono avuti buoni riscontri contro più tipologie di tumore (si parla di 6 linee cellulari tumorali), quindi se la sostanza pura è testata solo su una coltura ma non è stata sperimentata su organismi interi, come fa a stabilire che non ha effetti citotossici anche sulle cellule sane?

L’ultimo articolo citato riguarda uno studio condotto sui ratti i quali, facendo una dieta a base di estratto del frutto della Graviola, sembrerebbero prevenire nelle donne lo sviluppo tumorale; le conclusioni dicono infatti:

Overall, dietary GFE inhibited tumor growth, as measured by wet weight, by 32% (P<0.01). These data showed that dietary GFE induced significant growth inhibition of MDA-MB-468 cells in vitro and in vivo through a mechanism involving the EGFR/ERK signaling pathway, suggesting that GFE may have a protective effect for women against EGFR-overexpressing BC”. [Yumin Dai, Shelly Hogan, Eva M Schmelz, Young H Ju, Corene Canning, Kequan Zhou Nutr Cancer. 2011 ;63(5):795-801. Epub 2011 Jun 22; su PubMed troverete l’intero Abstract].

Nulla, quindi, di tutto questo mio dubitare circa la serietà dell’autore in questione, toglie il fatto che la sostanza “Anonacina”, possa essere valida e che quindi un dì non molto lontano possa entrare nella rosa dei chemioterapici.

In conclusione si supera scrivendo:

Non c’è altro da aggiungere. La natura ci dà già tutte le medicine di cui abbiamo bisogno. Purtroppo non conosciamo niente o quasi a riguardo o pensiamo siano stregonerie o bufale… siamo vittime di un perfetto lavaggio del cervello e conosciamo a memoria i nomi delle droghe fornite dalle farmaceutiche internazionali.

È evidente che, ancora una volta, non sappia cosa sia la Fitoterapia: la Digossina, principio attivo del Lanitop o del Lanoxin è estratta dalla Digitalis purpurea semplicemente non si usano le foglie ma si preferisce la molecola pura per la pericolosità della sostanza che se non dosata al millesimo, potrebbe causare arresto cardiaco; altro esempio, il Biancospino, che è molto usato per la cura dell’ipertensione e delle aritmie, e l’elenco è molto lungo.

Purtroppo, a questo punto, da aggiungere c’è che i profittatori proliferano come i funghetti dopo la pioggia, quando ci sono malattie dietro l’angolo c’è chi, screditando anni e anni di lavoro, si prende gioco dell’ingenuità di molti malati con queste notizie non-notizie.


[VS]


Post Scriptum

I post inerenti alle presunte proprietà miracolose della Graviola, come c’era da aspettarselo, sono virali su facebook, come ad esempio questo che, attualmente, conta 6.261 condivisioni (segue screenshot).

L'Antitumorale tenuto Nascosto


Per ulteriori approfondimenti sull’argomento “Graviola”, suggeriamo la lettura di questa nota.