Le Figuracce di Loprete (di cui non si rende conto perché troppo ignorante)


Poco fa ho guardato il confronto televisivo tra Giulia Corsini, vicepresidente di ProTest, e Loprete, l’animalaro che ha saccheggiato l’università di Milano mandando in fumo anni di ricerca sulle malattie neurodegenerative.

Sto cercando di recuperare la mandibola cadutami assistendo alla sconcertante sfoggio di ignoranza da parte di Loprete, pari soltanto all’arroganza dello stesso.

Loprete ha accusato i ricercatori dell’Università di Milano di dire il falso, giacché lui, essendo venuto in possesso dei “protocolli” (i documenti che ha rubato durante l’irruzione) e leggendoli (li sta ancora “esaminando”, come prove di eventuali reati commessi dai ricercatori, insomma si sostituisce al magistrato, questi animalari sanno fare tutto, scienziati, magistrati, professori, filosofi, tutto) ha scoperto che le ricerche non erano incentrate sulle cura di malattie neurodegenerative, come affermato dai ricercatori, bensì – udite udite – si testava la nicotina!!! Le sigarette!!!

E quindi Loprete gioca sull’inutilità della sperimentazione, di queste povere bestiole sottoposte ad orrende sofferenze per testare la nicotina che 1) è un vizio umano, perché devono pagare gli animali per un nostro vizio?! 2) tanto sono secoli che l’uomo fuma, lo sappiamo già che viene il cancro!!

Empatia
Poveri malati di cancro ai polmoni, già soffrono doppiamente della loro malattia perché considerata auto-inflitta… menomale che gli animalisti sono anime sensibili e queste cose le capiscono!

Loprete, insigne luminare della Scienza, che a fine trasmissione ha asserito di voler – testualmente – indicare una nuova via alla scienza, evidentemente non ha capito che le parole “recettore nicotinico” che ha letto su tali documenti, non riguardano affatto la nicotina ed il consumo di tabacco! Si tratta di canali ionici transmembrana localizzati a livello delle sinapsi! E guarda caso, sono oggetto di studio proprio nell’abito delle malattie neurodegenerative, compatibilmente con quanto asserito dai ricercatori.

Recettore nicotinico

Insomma, questo Loprete fraintende, prende fischi per fiaschi e lucciole per lanterne, perché è un grandissimo ignorante in scienza e non è in grado di comprendere nemmeno la lettura di un testo scientifico, eppure sulla base di ciò che non riesce a comprendere non indugia ad accusare i ricercatori di mentire e pretende niente meno di indicare una nuova via alla scienza.
Loprete si conclama degno rappresentate dell’animalaro medio.

Loprete nicotina

E poi chiede trasparenza, chiede le “vetrine ai laboratori”… quello che avviene nei laboratori è accessibile a chiunque, basta leggere le pubblicazioni scientifiche (su PubMed) nelle quali sono descritte nel dettaglio le procedure adottate. Ma evidentemente a Loprete non interessano le ricerche ed il loro scopo, a Loprete interessano esclusivamente le immagini e l’impatto emotivo che esse suscitano, ciò lascia supporre che Loprete giudichi per immagini (indice di primitività) e non per valutazioni razionali dei fatti; per questo chiede che vengano messe le “vetrine” ai laboratori… ma che ne dice, Loprete, di mettere le vetrine anche ai reparti ospedalieri nei quali sono ricoverati pazienti affetti da orribili malattie che la ricerca – da lui ostacolata – si prefigge di curare?

verità completa

Durante il dibattito televisivo sono state anche trasmesse le immagini della “vivisezione” (portate da Loprete? Possibile che senza immagini gli animalisti non riescano a comunicare?!) che ormai conosciamo benissimo perché è da anni che gli animalisti bombardano internet con le solite immagini anacronistiche e decontestualizzate… ma, per un giudizio completo, quelle immagini dovrebbero essere sempre accoppiate alle immagini dei malati: far vedere solo una parte dei fatti è l’inganno principale di qualsiasi propaganda, è il modo in cui gli animalisti condizionano l’opinione pubblica a credere che i ricercatori (i “vivisettori” come li ha chiamati Loprete) sono dei “mostri sadici che torturano animali”, la propaganda animalista non mostra mai l’altra faccia della medaglia, ovvero i ricercatori che sviluppano le cure che salvano la vita ad un numero incalcolabile di malati sofferti.

Bimbo Cancro

Se i vostri figli si ammaleranno di una qualche orribile malattia, l’etica di “paladini della giustizia” come Loprete non vi sembrerà più tanto “superiore”.

Infine, che Loprete non si permetta di di accusarci di essere “manovrati”, questa è una accusa gravissima e mi auguro che ProTest voglia sporgere querela, perché una simile calunnia non può passare impunita.

Posso comunque capire che per gente come Loprete sia inconcepibile che qualcuno possa reagire sinceramente in difesa della Scienza: oscurantisti come Loprete non riescono a comprendere cosa possa spingere alcune persone all’interesse verso la Scienza, per questo ci accusa di essere “manovrati”, lui evidentemente non capisce da cosa realmente siamo spinti e quindi la nostra difesa della sperimentazione animale se la spiega adducendo che siamo manovrati e che dietro ci sono interessi economici degli “sfruttatori di animali” coi quali, a sua detta, saremmo collusi.

Loprete non riesce a capire che impedire ad un biologo di studiare gli animali è come impedire ad un astronomo di osservare il cielo, il desiderio di comprendere il mondo che ci circonda è la caratteristica più alta e nobile della specie umana, è ciò che ci distingue dalle altre specie animali, ma gli animalisti proprio non riescono a concepirlo ed in questo sono più simili alle bestie che tanto difendono.

Universo Autocosciente

Gli animalisti ci accusano di agire per interesse economico (LOL gli stipendi dei ricercatori sono pietosi) perché soltanto in questo modo riescono a spiegarsi l’esistenza di qualcuno che difende la sperimentazione animale, questo perché gli animalisti non conoscono la curiosità ed il desiderio di comprendere i complessi fenomeni della fisiologia dell’organismo animale (a prescindere da quello umano)… concepire tale passione è qualcosa che esula dalle capacità degli animalisti, è come pretendere che delle galline sappiano ammirare un quadro di Caravaggio, se dai un quadro di Caravaggio alle galline, queste lo beccano e lo defecano, esattamente ciò che fanno gli animalisti con la Scienza.

Ad essere “manovrati” sono semmai gli animalisti: manovrati, condizionati, indottrinati e plagiati dalla propaganda della religione antispecista (religione a tutti gli effetti perché fondata sul dogmatismo) formulata da quattro pseudofilosofetti da strapazzo e che può influenzare soltanto menti prive di razionalità (che purtroppo sono tante e votano).

Lopreteslide di Vegani? No, Grazie.


[MV]

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44 thoughts on “Le Figuracce di Loprete (di cui non si rende conto perché troppo ignorante)

  1. Quando l’ho sentito dire “indicheremo una nuova via alla scienza” mi è venuto da piangere. Qua siamo agli stessi e identici livelli dei complottari che dicono a fisici e ingegneri che “esiste la free energy, cerca su youtube”…

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  2. Prima Principio di VoceIdealista:
    “L’arronganza di un individuo è pari al cubo della sua ignoranza.”

    Scambiare un recettore nicotinico per test sulla nicotina… che mentecatto! Prima di leggere i protocolli di sperimentazione e le relazioni compilate dopo gli esperimenti, dovrebbe passare qualche anno a studiare fisiologia.

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  3. La gente è veramente stupida. Non ci sono parole migliori.
    Magari (spero che non accada) quando poi gli si ammala un proprio caro, se le inventeranno tutte pur di trovare una cura: secondo me gli passa l’idea di salvaguardare i topi. Mah…

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  4. Ciao, volevo solo ringraziarvi per quello che fate. Vi seguo e appoggio, ciò che accade è assurdo e andrebbe affrontato in maniera seria anche da piani più alti. la visibilità e libertà di azione che hanno è sconcertante. Mi chiedevo, è così anche nel resto d’europa (e del mondo)?

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  5. Lo so, lo so, quel che dirò, farà sbuffare, farà storcere il naso.
    Però è altrettanto inutile scandalizzarci per l’ignoranza dell’animalista sul recettore nicotinico.
    Credo che dovremmo – pacatamente, pacificamente, responsabilmente – tirare anche noi fuori le nostre bandiere, i nostri stendardi.
    Lo so, lo so, mi fa specie.
    Ho anch’io per primo dei forti dubbi.
    Però, quando i giovani ricercatori dell’Università di Milano sono usciti in strada e hanno spontaneamente manifestato contro questi intolleranti, anti-scientifici, medievali, oscurantisti, anti-sperimentazione animale, ecc. ecc. hanno fatto un gran goal.
    Dobbiamo forse anche noi scendere in piazza.
    Dobbiamo uscire dai blog.
    Dobbiamo far capire che dietro la ricerca c’è – prima di tutto – il desiderio di capire.
    La curiosità è la madre della ricerca scientifica.
    E dobbiamo avere il coraggio di enunciarlo con chiarezza anche fuori dai laboratori e dalle biblioteche universitarie.

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  6. Cari isterici razionalisti.
    Ho letto la vostra invettiva contro di me e devo dire che mi ha fatto molto sorridere.
    Nella dialettica la demonizzazione e il discredito dell’avversario sono due espedienti molto utili per ottenere ragione.
    Ed è questo che interessa a voi: avere ragione.
    Non vi interessa diffondere conoscenza, consapevolezza, portare le persone a riflettere sul proprio ruolo nel mondo, a voi interessa unicamente il beneplacito comune che vi permetta di fare agli animali tutto quello che vi passa per la testa.
    Tutto ciò ha ben poco di razionalista e ha molto di più in comune con l’ecclesiastico.
    Capisco l’isteria che vi sta arraversando in questo periodo, non dev’essere facile trovarsi a difendere il sopruso su altri individui, arrampicarsi sugli specchi tentando di utilizzare metafore e sillogismi impropri. Non v’invidio affatto, arrampicarsi sugli specchi è un esercizio puttosto difficile.

    Un paio di precisazioni: sono estremamente ignorante.
    Nonstante la mia sete di conoscenza la mia ignoranza rimane abissale e sono solo felice quando mi viene data la possibilità di rimediare.
    So bene cos’è un ricettore nicotinico, e so bene che per studiarli non è necessario far fumare gli animali.
    Però che quegli studi riguardassero la dipendenza da nicotina lo ha detto direttamente una ricercatrice di farmacologia, contando anche che la titolare di quel protocollo ha alle spalle più di 50 pubblicazioni di cui molte sullo studio della nicotina in modelli animali.
    Quindi non ritengo di aver parlato a vanvera.
    Se poi il presentatore ha preso la mia frase “studi sulla nicotina” come “fanno fumare le sigaretta ai topi” è un sillogismo non mio di cui non posso certo rendere conto.
    Ma sono certo che, anche nella sua testa, fosse una semplificazione per venire incontro alle ridotte capacità mentali dell’ascoltatore medio.

    Con nuova via alla scienza intendo un modo di indagare l’esistente che non costi la vita e la libertà di nessuno. Non mi riferisco a sincretismi mistici di stampo new age. Il solito vecchio, carissimo, metodo scientifico ma non come randello con cui massacrare l’autodeterminazione di chicchessia.

    Altra cosa: descrivere pubmed come la trasparenza dei laboratori è davvero ridicolo.
    Che su un sito statunitense si possano leggere i titoli e gli abstract di tutti i protocolli non è affatto sinonimo di trasparenza.
    Vogliamo sapere cosa succede ad ogni singolo animale, vogliamo vederlo coi nostri occhi, vogliamo che tutte le procedure siano documentate con video e foto resi pubblici e accessibili per tutti: dovete capire che ciò che maneggiate ogni giorno sono individui, non strumenti scintifici. La trasparenza e il controllo totale di ciò che viene loro inflitto dovreste essere i primi a pretenderlo, per correttezza.

    Le immagini degli esperimenti che si sono viste durante la trasmissione sono un’iniziativa esclusiva del conduttore. Il fatto che implicitamente diciate che non si dovrebbe vedere coi propri occhi ciò che succede direttamente agli animali è indice della vostra disonestà intellettuale.
    Il paragone con le persone che soffrono negli ospedali è improprio e fuorviante.
    Quando riuscirete ad abbandonare la retorica supereroistica del presentarvi come i salvatori del mondo che regaleranno l’immortalità e l’invulnerabilità al genere umano sarà più semplice avere una discussione serena sull’utilizzo degli animali nei laboratori.
    Abbiate la serentià di poter affrontare le critiche al vostro operato: spero vi rendiate conto che dire che esistono i bambini malati di leucemia non aggiunge nulla alla discussione.
    Le ricerche scientifiche di Carl Clauberg hanno portato allo sviluppo di tecniche e farmaci che ancora oggi regalano una vita migliore a milioni di persone in tutto il mondo. Solo per questo non bisognerebbe criticare, disprezzare e condannare il suo lavoro?

    Definire l’antispecismo come religione è davvero ridicolo. L’antispecismo si basa sull’osservazione razionale ed oggettiva della realtà, si basa sul prendersi le responsabilità delle proprie azioni ed agire per il cambiamento.
    Il vostro atteggiamento, invece, ricorda molto quello delle gerarchie ecclesiastiche.
    La prima cosa che cercate di fare è instaurare il principio di autorità: io posso parlare ed esprimere un’opinione in virtù dei miei titoli, io dico la verità perchè posso esprimere concetti in un linguaggio tecnico – lo stesso atteggiamento messo in atto dalla chiesa per soggiogare le masse ignoranti ed isolare i pensatori liberi.
    Vi trincerate dietro la retorica del “il mio lavoro ti salverà la vita”: fate leva sulla paura della morte e delle malattia, che fa molto presa sulle persone ignoranti, sviate il punto della discussione cercando il rifiuto di ogni possibile riflessione sul vostro lavoro. (Non è possibile entrare nel merito di ciò che fate perchè questo vuol dire condannare i bambini malati di leucemia. Una logica ridicola e parossistica che vi rende indegni della razionalità che portate nel nome) Esattamente come le gerarchie ecclesiastiche puntavano sulla paura della morte e dell’inferno, presentandosi come i portatori dell’immortalità.
    Il paragone che accomuna gli antispecisti “alle bestie” è tanto caro anche a Livio Fanzaga, ponetevi delle domande.
    Noi contestiamo il ruolo che la nostra cultura si è ritagliata nel mondo, noi vogliamo abdicare al ruolo di categorizzatori e dominatori di tutto l’esistente, perchè ci siamo accorti che questo è un sopruso arbitrario tanto quanto la categorizzazione e dominazione degli esseri umani secondo la divisione in etnie (per citare un semplice esempio a tutti accessibile).
    I quattro pseudofilosofetti da strapazzo sono da morir dal ridere, aprite un libro di filosofia, per favore. Troverete l’antispecismo da Pitagora a Nietzsche.

    Credo dovreste cambiare il vostro nome in Reazionari Positivisti.

    Avrei ancora molto altro da dire sulle palesi falsità scritte nel vostro articolo, ma mi fermo qui.
    Nella speranza di poter incontrare presto l’autore dal vivo e discutere con lui (o lei) delle nostre posizioni differenti.
    Sono certo che la discussione diretta favorirebbe lo scambio di opinioni costruttivo e porrebbe un freno all’isterismo e alla tracotanza che sono molto inclini a presentarsi per mezzo di una tastiera.

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    • Quante belle parole, signor Loprete. Ma sapevamo già che voi fuffari con le parole ci sapete fare, visto che non avete nient’altro. Ah, no, avete le immagini, certo.
      Andiamo con ordine, allora, le va?

      Non vi interessa diffondere conoscenza, consapevolezza, portare le persone a riflettere sul proprio ruolo nel mondo, a voi interessa unicamente il beneplacito comune che vi permetta di fare agli animali tutto quello che vi passa per la testa.

      E a voi invece interessa soltanto impedircelo. Ma siete così colmi della vostra presunta superiorità morale da credere che il vostro scopo sia qualche causa santa, qualche crociata che vi autorizza a infrangere la legge, a insultare, a mentire, a diffamare, a inventarvi notizie tipo che saremmo “manipolati dai professori e dalle case farmaceutiche”. Siete i soliti moralisti, sono tutti uguali nella storia, razzolano nel fango più putrido e vogliono insegnare agli altri l’igiene personale.

      Non v’invidio affatto, arrampicarsi sugli specchi è un esercizio puttosto difficile.

      E lei sull’argomento sa tutto, non c’è dubbio.

      Un paio di precisazioni: sono estremamente ignorante.
      Nonstante la mia sete di conoscenza la mia ignoranza rimane abissale e sono solo felice quando mi viene data la possibilità di rimediare.
      So bene cos’è un ricettore nicotinico, e so bene che per studiarli non è necessario far fumare gli animali.

      Le assicuro che nessuno dubitava della sua ignoranza neanche prima. Dopotutto era lei o un suo collega a dichiarare bel bello, intervistato, che degli aspetti scientifici non gliene importava niente? Non le sarà infatti saltato minimamente in testa che i recettori nicotinici siano studiati ad esempio proprio nella ricerca sul morbo di Alzheimer, e sicuramente lei ignorava che il fumo ha effetto preventivo sull’Alzheimer. Certo, perché sul fumo non c’è più nient’altro da capire, a che serve studiare ancora il fumo? Sappiamo tutto! Fortuna che abbiamo gente competente come lei a spiegarci a che servono o non servono gli studi scientifici, grazie, ci venga a fare da consulente magari, abbiamo davvero bisogno.

      Ma sono certo che, anche nella sua testa, fosse una semplificazione per venire incontro alle ridotte capacità mentali dell’ascoltatore medio.

      O più che altro dell’intervistato in quel caso. Oh, mi perdoni, forse mettere in dubbio la capacità mentale dell’ascoltatore si può, ma di chi parla no. C’è sempre una certa asimmetria, vero? Eh, voi volete informare la gente, ma non mi sembra che lei stimi la gente molto capace di prendere decisioni informate, non sarà che la volete solo manipolare?

      Con nuova via alla scienza intendo un modo di indagare l’esistente che non costi la vita e la libertà di nessuno. Non mi riferisco a sincretismi mistici di stampo new age. Il solito vecchio, carissimo, metodo scientifico ma non come randello con cui massacrare l’autodeterminazione di chicchessia.

      Certo, solo che poi lo dobbiamo fare noi di inventarci qualche metodo magico per studiare la biologia animale senza animali, mica voi. Voi tanto dovete solo fargli le coccoline e dargli le crocchette vegane, comodo così.

      La prima cosa che cercate di fare è instaurare il principio di autorità: io posso parlare ed esprimere un’opinione in virtù dei miei titoli, io dico la verità perchè posso esprimere concetti in un linguaggio tecnico – lo stesso atteggiamento messo in atto dalla chiesa per soggiogare le masse ignoranti ed isolare i pensatori liberi.

      No, noi possiamo parlare perché noi non diciamo stronzate antiscientifiche e nessuno ci accuserà mai di vandalismo e furto con scasso. Continuo a non capire perché le “masse ignoVanti” dovrebbero avere occasione di vedere e sentire roba che evidentemente lei non ritiene che nella loVo volgaVità siano in gVado di capiVe.

      Le immagini degli esperimenti che si sono viste durante la trasmissione sono un’iniziativa esclusiva del conduttore. Il fatto che implicitamente diciate che non si dovrebbe vedere coi propri occhi ciò che succede direttamente agli animali è indice della vostra disonestà intellettuale.

      O forse è indice semplicemente del fatto che le immagini se non le spieghi non hanno alcun significato. Come mostrato infatti dalla celta ossessiva di immagini truculente che poi non vogliono dire niente. Le assicuro, signor Loprete, quando l’animale soffre davvero (può capitare) non si vede mai. D’altro canto la vostra ossessione pornografica per il vedere è spiegata benissimo qui.

      Guardi, ci mettiamo anche le telecamere in laboratorio, se vuole, ma prima gentilmente lei si deve far mettere il microchip sottopelle e le telecamere puntate sulla porta di casa. Anzi, se ha qualche animale, anche Dentro casa. Noi che ne sappiamo che non infrange qualche normativa e li tortura?

      Vi trincerate dietro la retorica del “il mio lavoro ti salverà la vita”: fate leva sulla paura della morte e delle malattia, che fa molto presa sulle persone ignoranti, sviate il punto della discussione cercando il rifiuto di ogni possibile riflessione sul vostro lavoro.

      Invece nel merito di quello che fate voi si può andare vero? Fra “animali morti”, “sangue”, “sterminio”, “sopruso” ed altri termini da sermone domenicale, certo che il dibattito qui è decisamente razionale. Per non parlare di quando arriva Miss Empatia, quando non hai che cazzo dire, Empatia arriva sempre in soccorso.
      Siamo seri, non avete Nessun argomento neanche contro attività ben più frivole della ricerca salvavita, non avete argomenti neanche contro la caccia, non avete argomenti di nessun tipo. Non riuscite a convincere la gente a rinunciare a cento grammi di bistecca… ma forse ho sbagliato esempio, forse quello è troppo difficile, giusto? Troppi stomaci direttamente coinvolti; i bambini leucemici sono molti di meno. Ragazzi, va detto a vostro merito che la psico(o pato?)logia umana la capite come pochi.

      I quattro pseudofilosofetti da strapazzo sono da morir dal ridere, aprite un libro di filosofia, per favore. Troverete l’antispecismo da Pitagora a Nietzsche.

      Nietzsche era sicuramente antispecista in un certo senso, visto che parlava di “allevare gli uomini”, di “selezionare gli uomini”, di insegnare la sana dottrina per cui chi è malato terminale dovrebbe dignitosamente rendersi conto di dover morire invece di pesare sulla comunità (“Il Crepuscolo degli Idoli”, sicuramente conosce il genere) eccetera. Per non parlare di Pitagora e delle sue fave diaboliche.
      Naturalmente uno che non sa nulla di scienza almeno vorrà contare sul poter essere l’unico che ha letto Nietzsche, così può intrattenere gli amici ai cocktail party veg. Peccato dover essere delusi continuamente anche in questa legittima aspettativi, n’est-ce-pas?

      Avrei ancora molto altro da dire sulle palesi falsità scritte nel vostro articolo, ma mi fermo qui.
      Nella speranza di poter incontrare presto l’autore dal vivo e discutere con lui (o lei) delle nostre posizioni differenti.

      Ma no, non si fermi, continui, ci piace un sacco leggerla. Sto avendo orgasmi multipli senza neanche ricorrere al tantra.

      [OI]

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    • Vedo che ti ha già badilato a dovere il mio collega OI, ad ogni modo ti rispondo anche io (MV), anche se so che cercare di persuadere un religioso antispecista con gli argomenti della ragione e della scienza è come tentare di far accettare l’evoluzione biologica ad un integralista cristiano/musulmano: qualunque prova schiacciante si porti a favore dell’evoluzione (o della sperimentazione animale) essi la rifiuteranno sempre, fino a negare l’evidenza e a stravolgere l’interpretazione dei fatti per adattarla al loro credo, il quale si poggia unicamente sul desiderio che la realtà sia come la si vorrebbe. Questa è una delle tante attitudini fideistiche che rende l’Antispecismo una religione (ma ce ne sono molte altre, magari un giorno ci scriverò un libro).

      E non venirmi a dire che a te non interessa il piano scientifico e che le tue obiezioni alla sperimentazione animale sono prettamente etiche, bugiardo e doppiogiochista vigliacco, perché questa è la carta che vi conviene giocare quando vi fronteggiate con gli scienziati, contro i quali sapete di non poterla spuntare sul piano scientifico, perciò ripiegate su quello etico… quando però dovete fare propaganda di massa, l’attacco sul piano scientifico lo fate e come, ad esempio, non è questo un post della tua pagina?

      Vi invitiamo a guardare e diffondere questo video.
      Non è un video cruento, ma un’animazione veramente ben fatta che cerca di diffondere dei dati sull’inganno scientifico della sperimentazione con animali.

      Insomma giocate sporco ed usate tutti gli espedienti pur di imporre con la prepotenza i vostri obiettivi.

      Ma passiamo alle tue obiezioni:

      Cari isterici razionalisti.

      Caro delinquente, ancora a piede libero? Quando ti sbattono in galera? Be’ con la giustizia che abbiamo in Italia, direi che in effetti puoi stare ben tranquillo, purtroppo, hai dalla tua la magistratura e, come saprai, in Italia ci sono magistrati che lavorano per associazioni animaliste. L’animalismo rappresenta probabilmente la lobby più potente e radicata in Italia, ha superato persino il Vaticano, estende i tentacoli praticamente su tutto, principalmente il controllo dei media, per non parlare delle ingerenze sulla politica.
      Ed è probabilmente per questo motivo che i delinquenti come te agiscono con disinvoltura, perché consapevoli di farla franca: dalla loro hanno un “massoneria” potentissima.

      Il nostro “isterismo” è un isterismo di ritorno, abbiamo a che fare con bestie feroci con la bava alla bocca e con gli occhi iniettati di sangue (gli animalisti) che costantemente ci minacciano di morte per tortura e ci urlano dietro che vorrebbero vivisezionare i nostri figli davanti ai nostri occhi. Per quale motivo lo fanno? Perché noi ci macchiamo della grave colpa di esprimere un’idea diversa dalla loro. Gli animalisti sono totalitaristi che eliminerebbero il dissenso con la pena di morte! Si tratta delle stesse persone che formano le folle di fronte agli istituti di ricerca e urla in coro “Assassini, Assassini”… tu lo hai mai fatto? Chi è l’isterico? Tu o io?

      Le stesse folle inferocite ed in balia degli impeti emotivi hanno assediato, assaltato, invaso, saccheggiato e devastato Green Hill, animate dal medesimo fervore religioso con il quale nel medioevo si bruciavano vive le donne accusate di stregoneria. La battaglia animalista è la nuova caccia alle streghe! Le streghe erano la rappresentazione del male sulla Terra, come adesso lo sono i “vivisettori”, e gli inquisitori cristiani, come oggi gli antispecisti, si proclamavano paladini della giustizia, eroi… tu sei l’eroe che ha salvato i topi! Uccidendo indirettamente chissà quanti malati! Bruciare sui roghi è una morte migliore di certe malattie. Malattie che ti auguro di contrarre, perché basta con la diplomazia! Sono anni che tutti i giorni gli animalisti mi augurano ogni male… ed invece sarebbe opportuno il contrario, che voi iniziaste a sperimentare sulla vostra pelle il male che fate, per rendervene conto, dato che siete privi dell’empatia necessaria a comprendere la sofferenza dei malati.
      Vorrei proprio vederti rifiutare i farmaci, ottenuti grazie alla sperimentazione animale, nel momento del bisogno.

      Nella dialettica la demonizzazione e il discredito dell’avversario sono due espedienti molto utili per ottenere ragione.
      Ed è questo che interessa a voi: avere ragione.

      Hai la faccia tosta di accusare noi della tecnica più usata da voi animalisti (e dai nazisti). Voi descrivete i ricercatori come mostri sadici, esseri immondi, esseri inferiori, indegni di essere considerati e che vanno combattuti con ogni mezzo lecito ed illecito… e tu hai dimostrato di preferire quelli illeciti!
      A proposito, abbi la decenza di non chiamarla “Disobbedienza Civile”, l’ideatore di tale forma di protesta, H. D. Thoreau, disapproverebbe. La disobbedienza civile è passiva, non attiva, consiste nel rifiutare di fare ciò che si reputa ingiusto. Le tue azioni invece sono terrorismo, perché consistono nell’imposizione forzata della propria ideologia. Anche in questo l’antispecismo è uguale alla religione, non c’è infatti differenza tra gli ALF ed i terroristi islamici: entrambi impongono il loro credo con la violenza.

      Non vi interessa diffondere conoscenza, consapevolezza

      Quelli sono gli animalisti e la loro propaganda di falsità, che manipolano i fatti per adattarli a loro credo e li diffondono. Emblematica è la frase manipolata di Einstein. A voi Non interessa diffondere la verità, a voi interessa diffondere la informazioni distorte per fare proseliti, per convincere la gente con l’inganno. Singolare come anche il proselitismo religioso abbia manipolato alcune frasi di Einstein per farlo apparire come un credente cristiano (quando invece era Spinozziano), sorprendente quante cose l’antispecismo abbia in comune con le altre religioni.

      Però che quegli studi riguardassero la dipendenza da nicotina lo ha detto direttamente una ricercatrice di farmacologia, contando anche che la titolare di quel protocollo ha alle spalle più di 50 pubblicazioni di cui molte sullo studio della nicotina in modelli animali. Quindi non ritengo di aver parlato a vanvera.

      Hai parlato a vanvera e come. Chi sei tu per sapere a priori cosa può riservare lo studio della nicotina? Sei Dio? Come fai a saperlo già? Magari un domani scopriremo che la nicotina interagendo i chissà quale modo con chissà quale molecola arresta la progressione della distrofia muscolare. Non lo sappiamo adesso. A questo serve la sperimentazione, per ricercare cose che non si sanno. Se tu invece sei Dio che già conosci tutto a priori, cosa aspetti a darci subito le risposte?!

      portare le persone a riflettere sul proprio ruolo nel mondo

      “Ruolo”? Questa proposizione è interessante perché denota la tua attitudine mentale di persona religiosa. Gli individui, in natura, non hanno un ruolo: il ruolo si ha in funzione di uno scopo, e la vita non ha alcuno scopo. Alla luce del Neodarwinismo, la vita esiste perché dispone dei requisiti dell’esistenza, non ha scopo ma soltanto una necessità: la sopravvivenza. Per continuare ad esistere, ogni forma di vita deve sopravvivere e riprodursi… e per sopravvivere ciascuna specie sfrutta le altre specie: è la lotta per la sopravvivenza, un fatto! Un evidenza che mina alle basi della religione antispecista, la quale si fonda su una concezione fantasiosa della natura, che tutti si amano e solo l’uomo è cattivo, anzi no, solo lo “specista” è cattivo, lo specista è la rappresentazione del male sulla Terra, da combattere con ogni mezzo.

      a voi interessa unicamente il beneplacito comune che vi permetta di fare agli animali tutto quello che vi passa per la testa.

      Ecco, su questo ti do ragione, da sempre ho una curiosità verso il fenomeno della vita, un desiderio che voglio soddisfare. Per capire come funziona un qualsiasi meccanismo (o organismo) devi aprirlo, non ce altro modo. Per me la vita di un animale è molto meno preziosa della conoscenza che ne deriva sezionandolo. Viviamo in una società molto primitiva, dove gli animali muoiono per essere mangiati, per soddisfare il palato, invece sarebbe molto più nobile ucciderli per soddisfare la curiosità ed il desiderio di capire come funzionano i loro organismi. Vado fiero di questa mia posizione, ma tu la disprezzerai, semplicemente perché non sei in grado di capire, come le galline non riescono ad ammirare un affresco di Michelangelo, esula dalle loro capacità.
      Me ne vanto, come voi animalisti vi vantate della vostra presunta “sensibilità superiore”, che poi è fasulla perché è rivolta esclusivamente agli animali e non ai malati. La vostra “sensibilità” consiste in realtà in una aberrazione delle cure parentali: riconoscete inconsciamente gli animali come vostri figli. Questo spiega anche perché degli animali che non suscitano emotività non ve ne frega un fico secco… non dirmi che rinunci ad usare l’auto o l’autobus per evitare di far strage di moscerini spiaccicati sul parabrezza! Non dirmi che stai pianificando un’azione per liberare le Drosophile melanogaster, i moscerini della frutta, tra le cavie più ampiamente utilizzate in sperimentazione animale.

      Un paio di precisazioni: sono estremamente ignorante.

      Il guaio è che la tua presuntuosa “conoscenza” è ancora peggiore dell’ignoranza. Un ignorante in un certo settore non pretende di dettar legge in quel determinato settore. Ad esempio, io sono totalmente ignorante in Ingegneria Aerospaziale, e quindi mi faccio i fatti miei e non pretendo di regolamentare la costruzione degli aerei. Eppure in teoria, se mi comportassi come un animalista, potrei formulare una propaganda diretta a sobillare la massa, dicendo che gli ingegneri scelgono materiali scadenti nella costruzione degli aerei perché sono corrotti dalle multinazionali, che è tutta una questione di business e che si arricchiscono alle spalle dei passeggeri. Poi potrei usare foto di incidenti aerei per suscitare reazioni emotive: foto di passeggeri, magari bambini, bruciati vivi nell’incidente aereo, e bombardare costantemente la massa con tali foto… in men che non si dica anche gli ingegneri subirebbero ciò che i biologi subiscono da anni: persecuzione psicologica e fisica.

      Con nuova via alla scienza intendo un modo di indagare l’esistente che non costi la vita e la libertà di nessuno

      Io ho studiato biologia animato dal desiderio di capire come funzionano gli organismi viventi, principalmente gli animali, e per capirlo bisogna aprirli e guardarli dall’interno. Non c’è altro modo. Cosa proponi come alternativa? Sezionare pupazzi?

      Non ti sta bene? Perché te la prendi proprio con noi? Quelli come me sono pochissimi, i consumatori di carne invece sono numerosissimi, perché non cominci da loro? Sarebbe più razionale iniziare da loro… e ma la razionalità è in antitesi con l’animalismo!

      randello con cui massacrare l’autodeterminazione di chicchessia

      Aspetta un attimo… hai usato “autodeterminazione” in riferimento agli animali… cioè, tu credi che gli animali siano essere autocoscienti (consapevoli di sé stessi) e quindi capaci di autodeterminazione? LOL, solito animalaro che si basa su una visione disneyana degli animali! Sei proprio ridicolo.

      Altra cosa: descrivere pubmed come la trasparenza dei laboratori è davvero ridicolo.
      Che su un sito statunitense si possano leggere i titoli e gli abstract di tutti i protocolli non è affatto sinonimo di trasparenza.

      Ed invece è proprio la pubblicazione scientifica che descrive la ricerca in maniera esaustiva, per obbligo e formalità scientifica, dice tutto sull’esperimento: premessa, scopo, procedura, campionamenti, analisi dei dati, conclusioni… ma ripeto, agli animalisti non conviene! Voi cercate solo le immagini ad impatto emotivo, decontestualizzate dalla ricerca.

      Pubmed è un database ed è a pagamento, le università di Biologia, Medicina, Veterinaria, Farmacologa pagano per usare a pieno la piattaforma, quindi dai computer delle università si possono scaricare e leggere le pubblicazioni integralmente. Mente se si ha accesso da computer non abbonati a Pubmed, allora si possono vedere solo i titoli e gli abstract. Ad ogni modo, dopo un certo periodo (qualche anno), decadono i diritti delle pubblicazioni e si possono trovare liberamente con strumenti come Google Scolar.
      Hai visto, ti ho insegnato una cosa nuova… in effetti voi animalari avete l’opportunità di imparare un sacco di cose leggendoci.

      Vogliamo sapere cosa succede ad ogni singolo animale, vogliamo vederlo coi nostri occhi, vogliamo che tutte le procedure siano documentate con video e foto resi pubblici e accessibili per tutti: dovete capire che ciò che maneggiate ogni giorno sono individui, non strumenti scintifici. La trasparenza e il controllo totale di ciò che viene loro inflitto dovreste essere i primi a pretenderlo, per correttezza.

      Ma chi cavolo ti credi di essere per avanzare simili richieste? Sei un giudice? Ma ti rendi conto che ti stai erigendo a grado di giudice (se non di Dio)? Chi te ne dà l’autorità? Ci sono già le autorità preposte ad ispezionare i laboratori, ossia l’ASL, e ci sono le autorità preposte che rilasciano i permessi di ciascun esperimento, ossia i comitati etici. Tu chi cavolo sei?
      Nei laboratori si seguono le leggi e non c’è motivo di credere che esse si infrangono, non più di quanto ce ne siano in altri ambiti lavorativi, anzi, nei laboratori ci lavorano gli scienziati, persone serie che hanno una reputazione da difendere.
      Cosa pensi? Che i ricercatori siano dei sadici che si divertono a torturare gli animali e che per questo vadano sorvegliati?

      Tu, poi, sei ignorante in materia, e anche se vedessi un esperimento non lo capiresti. Ti lasceresti forviare dalle immagini e dagli impulsi emotivi invece di usare la ragione. Ad esempio, guardare una calotta cranica aperta può impressionare, ma una persona esperta e razionale è consapevole che il cervello è sprovvisto di recettori del dolore, quindi l’animale non avverte nulla. La massa (ignorante per definizione) non capirebbe certe immagini, sono cose che vanno lasciate agli esperti (come la progettazione di aerei, dell’esempio di prima, si tratta di campi altamente specialistici che la gente non capisce e quindi non può giudicare).

      Allora sai che ti dico, io pretendo di vedere tutti i tuoi animali, ogni giorno, come li tratti perché sospetto che sei un sadico che si diverte a torturarli. Inoltre sarebbe più giusto monitorare costantemente il rapporto che gli animalisti hanno con gli animali, perché voi, essendo dei grandissimi ignoranti in biologia, spesso fate male agli animali senza nemmeno rendervene conto. Ah, a proposito, ho visto su facebook le foto della tua complice, state tenendo i topi che avete rubato in gabbie sovraffollate, in centinaia in piccole gabbie, roba da arrestavi anche per maltrattamento.

      PS: tu li chiami “individui” al fine di conferire agli animali la medesima dignità umana, ma dato che sei un ignorante, non sai che in biologia (più precisamente in genetica) “individuo” ha un significato preciso: l’individuo è un qualsiasi membro di una qualsiasi specie, quindi anche i batteri sono individui, e anche le piante di cui ti nutri sono individui a tutti gli effetti.

      Il fatto che implicitamente diciate che non si dovrebbe vedere coi propri occhi ciò che succede direttamente agli animali è indice della vostra disonestà intellettuale

      No, la disonestà intellettuale è di chi usa le immagini al di fuori del loro contesto, per suscitare reazioni emotive, e senza spiegarne il vero significato. la disonestà è di chi manipola i fatti per adattarli alla propria ideologia, ovvero gli animalisti!

      Il paragone con le persone che soffrono negli ospedali è improprio e fuorviante.

      E no! Vi piacerebbe?! Ed invece questo è un punto essenziale. Le cose sono strettamente collegate: Sperimentazione animale = Scoperta di cure. È estremante disonesto parlare di una parte della questione tacendo sull’altra.. ma a voi conviene così, meglio descrivere gli esperimenti senza scopo e quindi i ricercatori come sadici che lo fanno per il gusto di torturare.

      Quando riuscirete ad abbandonare la retorica supereroistica del presentarvi come i salvatori del mondo che regaleranno l’immortalità e l’invulnerabilità al genere umano sarà più semplice avere una discussione serena sull’utilizzo degli animali nei laboratori.

      Ti rispondo ricopiando la tua frase e cambiando una sola parola:

      Quando riuscirete ad abbandonare la retorica supereroistica del presentarvi come i salvatori degli animali sarà più semplice avere una discussione serena sull’utilizzo degli animali nei laboratori.

      PS: non si tratta di “regalare l’immortalità”, si tratta di aiutare poveri sciagurati che nascono con malattie ereditarie, ad avere una vita più dignitosa, meno sofferta, e magari una cura. Si tratta di tentare di restituire la vista ai ciechi, brutto insensibile che non sei altro! Tu ti vanti di essere sensibile?! E non hai pietà per chi è cieco! Ed intanto la sperimentazione animale sta facendo passi da gigante nel recupero della vista, nel 2012 è stata ricostruita con successo la prima retina su topi, attraverso le staminali.

      Definire l’antispecismo come religione è davvero ridicolo. L’antispecismo si basa sull’osservazione razionale ed oggettiva della realtà, si basa sul prendersi le responsabilità delle proprie azioni ed agire per il cambiamento.

      E no, caro il mio ignorante, questo è ciò che il proselitismo antispecista ti ha inculcato. Se andiamo a guardare oggettivamente la realtà è una evidenza inoppugnabile che la natura è una perenne lotta per la sopravvivenza e ogni specie sfrutta le altre specie per sopravvivere, la catena alimentare è l’esempio più lampante, ma ce sarebbero anche tanti altri esempi di spietatezza della natura. Gli animali sono capaci di crudeltà tali che sconcerterebbero qualsiasi uomo… quindi se guardassimo alla realtà, la realtà dice che ci è dato usare gli animali per aumentare le probabilità della nostra sopravvivenza.

      Nella storia, ogni nuova religione ha dovuto anteporsi alla preesistente per affermarsi. Come il Cristianesimo si è anteposto all’Ebraismo. Adesso l’Antispecismo si antepone al Cristianesimo tacciandolo di antropocentrismo (in realtà l’antispecismo stesso è estremamente antropocentrico perché discrimina gli animali a seconda dei piaceri umani, solo i “pelosetti” hanno diritti, non le blatte; ed è antropocentrico anche perché intende applicare concetti umani come l’etica ed il diritto alla natura).
      L’antispecismo crede di confutare il Cristianesimo con la scienza, adducendo che attraverso il Darwinismo sappiamo che tutti gli animali sono imparentati e quindi sullo stesso piano con l’uomo e l’uomo non ha alcun diritto divino di sfruttare gli animali… ma gli antispecisti non si rendono conto che il Darwinismo demolisce il Cristianesimo tanto quanto l’Antispecismo, perché è proprio il Darwinismo che ci dice che in natura è la prassi lo sfruttamento tra specie. Quindi della “oggettiva realtà”, voi prendete solo quello che vi fa comodo a suffragare la vostra ideologia.

      sopruso arbitrario tanto quanto la categorizzazione e dominazione degli esseri umani secondo la divisione in etnie (per citare un semplice esempio a tutti accessibile)

      Poveri ingenui, voi antispecisti con questa faccenda dell’antirazzismo e schiavitù. A far finire la schiavitù non è stata l’etica ma la scienza e la tecnica. La meccanizzazione dell’agricoltura ha aumentato il rendimento della produzione di cibo ed quindi venuta meno la necessità di tanta mano d’opera di schiavi, relegati al lavoro della terra… l’etica è venuta dopo, ma per millenni, prima delle macchine agricole e dei trasporti, la schiavitù è sempre esistita, e tornerà ad esistere con la fine del petrolio. E con la fine del petrolio finirà anche l’antispecismo, stanne pur certo. Tu hai una visione fantasiosa del mondo perché sei cresciuto nel benessere, prova a sperimentare la fame ed il lavoro nei campi senza l’aiuto delle macchine, e forse capirai che l’etica dell’antischiavismo è un vezzo della nostra società moderna che se lo può permettere, grazie alla Scienza. L’etica è venuta soltanto con il presupposto del benessere creato dalla scienza.

      I quattro pseudofilosofetti da strapazzo sono da morir dal ridere, aprite un libro di filosofia, per favore.

      Mi riferivo a Peter Singer. Ho letto Liberazione Animale ed è di una stupidità sconcertante. Poi ci sarebbe anche qualche italiano.

      Credo dovreste cambiare il vostro nome in Reazionari Positivisti.

      Reazionario è colui che si oppone al progresso. Tutto sta nella definizione di progresso. Il progresso non è, come molti pensano, destinato a migliorare con il tempo, ad esempio la civiltà greca era più progredita di quella medievale che pure l’ha succeduta.
      Oggi, se per progresso intendiamo quello scientifico razionale, certo non siamo reazionari ma progressisti.
      Quello che intendi tu come progresso è in realtà oscurantismo, con l’antispecismo tornerebbero i tempi bui del medioevo, con una religione che domina ed impedisce lo sviluppo scientifico, a cui è legato il benessere umano.

      Nella speranza di poter incontrare presto l’autore dal vivo e discutere con lui (o lei) delle nostre posizioni differenti.

      Certo, nei dibattiti pubblici è conveniente per voi, è più facile coinvolgere il pubblico con l’impatto emotivo (e voi in questo siete maestri) piuttosto che farlo ragionare.

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      • Come si può pensare che le nuove generazioni, i ragazzini di 14/15 anni siano in grado di sviluppare capacità critiche e sviluppino un minimo di conoscenza scientifico quando,in un liceo scientifico, si trovano ad avere una insegnante di scienze che insegna loro che l’acqua cristallizza in forme diverse in base ai sentimenti che le sono stati trasmessi dalle persone che vi abitano vicino (per la cronaca, la forma è tondeggiante nel caso sia stato trasmesso molto amore, più squadrata se il sentimento prevalente è la rabbia e/o l’odio)?!?! E, alla precisazione di uno degli studenti che in realtà il fenomeno dovrebbe dipendere dalle sostanze che vi sono disciolte, la suddetta “genia” ha detto che sono questioni irrilevanti, la forza dei sentimenti è l’unica cosa importante.
        Sono purtroppo obbligata a giurarvi che è vero. Ed è una cosa immensamente triste.

        Inizio seriamente ad avere paura per il mio futuro lavorativo (studio medicina)! No signor Lo Prete, le assicuro che, nel mio piccolo, correggo ogni giorno pagine e pagine di appunti pieni di strafalcioni pseudo-vegani/animalisti/religiosi (insomma, tutto tranne che scientifici) della mia sfortunata sorella che ha come insegnante questo esemplare!

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      • Da laureato in ingegneria Aerospaziale vorrei invitarLa a non fornire strane idee, non si sa mai che qualcuno prenda sul serio le sue parole, c’è gente strana in giro! (e che glielo lo dico a fare? lo sa già …).
        Mettendo da parte le battute scherzose Le posso dire che anche se noi scienziati di altri settori non siamo bersagli diretti degli animalisti, voi che lo siete direttamente avete tutta la mia solidarietà (e credo che la cosa valga per la quasi totalità degli scienziati di ogni campo e anche una buona parte delle persone semplicemente di buon senso).
        Essendo comunque una “persona di Scienza” sono preoccupato per come la Scienza nel suo complesso è sotto attacco un po’ a tutti i livelli, incluso l’attacco alla sperimentazione animale che è forse il più grave al momento, sicuramente lo è in prospettiva per la portata delle possibili implicazioni.

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      • Be’, voi ingegneri siete attaccati dai complottomani che vi accusano di progettare ancora i motori a scoppio perché corrotti dai petrolieri, e che ci sarebbero i motori perpetui che funzionano senza alcun tipo di energia (… certo, anche i principi della Termodinamica sono un complotto! LOL 😀 )
        Ad ogni modo, se è interessato, abbiamo organizzato la prima grande manifestazione per la corretta divulgazione scientifica e contro la pseudoscienza dilagante, il prossimo 8 Giugno ed in varie città italiane. I temi saranno: sperimentazione animale (ovviamente), organismi geneticamente modificati e “medicina” alternativa. Per saperne di più, consulti: http://www.italiaxlascienza.it/ita/mappa.html
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      • Temo abbiate perso molto tempo per ottenere quasi nulla, e forse peggio. Qui infatti siamo in un campo che sta a cavallo dello squilibrio mentale con il fondamentalismo religioso (differenziare è arduo, se mai ha un senso), ed è totalmente inutile opporvisi con il metodo dell’argomentazione logica. Inoltre in alcuni passi vi siete fatti evidentemente trasportare, dando l’impressione di difendere una posizione altrettanto rigida di quella del vostro interlocutore (anche se definirlo tale è già un eccesso), condividendone il livello dialettico. Il problema in questo caso è che facilmente si rientra in quel meccanismo espresso da quella massima che dice che è inutile discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza. Va soprattutto evitato di uscire dall’ambito della critica metodologica, perchè è il metodo che differenzia tra il logico e l’illogico (ed ancor più il patologico), non il contenuto. Tutto quello che va fatto è una diagnosi, magari particolareggiata, una proposta di percorso curativo (se possibile), ed una prognosi (in questo caso infausta). Eccedere in epiteti ed analisi è fuorviante, e rischia di fornire argomenti di sostegno al distorto ego di questi individui.

        Michele Gardini

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      • Grazie per i consigli Michele. Cerco di trattenermi con gli epiteti, ma non è affatto facile trattare con questa gente. È odioso il loro modo di porsi come autorità morale e di considerare i ricercatori come esseri immondi. [MV]

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    • ma se sei così ignorante come dici… con che criterio ti permetti di dire agli altri quello che devono o non devono fare per il bene della ricerca e per etica?
      Vai a studiare (seriamente) l’argomento, consegui una Laurea nel campo in cui vuoi batterti, crea un tuo metodo di lavoro alternativo, solido, riproducibile e pubblicalo così che tutta la comunità scientifica possa giovarne (non so se hai presente i costi di una sperimentazione animale, ma non credo). Forse sarai così utile al dibattito.

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    • “dovete capire che ciò che maneggiate ogni giorno sono individui, non strumenti scientifici.” … Ma sentitelo! E poi dici che a noi interessa aver ragione e che ci sentiamo superiori! Ma non ti rendi conto di quanto è offensivo? Hai una vaga idea di quanti anni di volontariato nel wwf io abbia fatto? Ma secondo te è davvero possibile che i ricercatori siano davvero così insensibili da non rendersi conto che gli animali sono esseri viventi con una loro individualità? Questa è una scelta etica, non siamo dei mostri. E se tu fossi stato fidanzato come me con una persona che ha avuto 3 tumori, credimi che riusciresti a vedere come il fatto che ci sia gente malata cambi la discussione.
      Volete trasparenza? Invece che commettere una violazione di proprietà privata condita con un furto con scasso mettetevi a studiare biologia e chiedete di dialogare! Ma di dialogare davvero, però, non nel modo violento in cui pretendete sempre tutto.
      Per altro… Fai un giro sulla pagina di Pro-test e ti accorgerai che gli articoli sono scritti tutti con un linguaggio semplicissimo. Sai perché? Perché chi ha bisogno di usare dei paroloni per avere ragione generalmente lo fa perché ha pochi argomenti validi.

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    • Sei sei per la discussione e il confronto perchè hai fatto irruzione nella struttura universitaria e hai devastato tutto?Magari era meglio se prima di agire ti confrontavi,ma forse semplicemente non vuoi ascoltare quello che abbiamo da dire…io quello che avete da dire voi l’ho ascoltato,e ho accettato che ho delle responsabilità anche verso gli animali,che io non considero come oggetti,ma come qualcosa che purtroppo deve essere sacrificato per il bene degli altri,umani e animali,come si sacrificano le persone che si ammalano,e come si sacrificano i ricercatori che stanno nei laboratori,visto che a volte ci rimettono la pelle anche loro per fare il bene comune.Poi col passare del tempo migliora la condizione di tutti.Noi non vogliamo imporre niente a nessuno,ma non siamo disposti a farci imporre con la violenza il vostro modo di fare e la vostra visione del mondo.L’etica che tanto muove le vostre azioni,nasce dal confronto,dal compromesso e dall’ammissione di responsabilità,cose che voi non volete accettare.
      P.S. per i video degli animali,ma un dottore o un veterinario riprende tutto quello che fa?Un soldato o un poliziotto lo fanno?Un politico lo fa?Un giornalaio?Un macellaio lo fa(e guarda caso nonostante i video sui macelli,fatti vedere anche ai bambini,non hanno aboliti il consumo di carne,seguiamo la nostra natura)?Dobbiamo istiture il grande fratello?Non credo proprio…

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    • Annuncio ai lettori che Loprete si è miseramente ritirato dal dibattito comunicandoci sulla nostra pagina facebook:

      La mia intenzione non era perdere tempo con invettive via schermo, era solo chiarire alcune palesi falsità del vostro articolo, scritte usando il mio nome e la mia foto. Tutto qui.
      Sono più portato a discutere di persona, ho smesso di perdere tempo in discussioni online da quando avevo 15 anni, dovreste fare lo stesso.

      Come si può leggere qui.

      [MV]

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    • Lo Prete, sono in imbarazzo per lei. Le sue chiacchiere possono servire nel contesto del Bar Sport, parlando delle squadre di calcio tra amici. Ma nel contesto di una riflessione più approfondita, la sua inadeguatezza ad affrontare questo discorso viene fuori.

      Per cortesia, risparmi di parlare di cose che non conosce ed eviti di cercare citazioni e riferimenti importanti. Andare su Wikipedia a leggere la nuova parola del giorno, “Pubmed”, non le fornisce gli strumenti per atteggiarsi a luminare.

      Le consiglio di studiare, e tanto. Quando avrà raggiunto una socratica consapevolezza, forse avrà il buon senso di stare zitto. O di parlare con più senno. Ma forse per quello servirà molto tempo.

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  7. Da una parte, le argomentazioni filo-animaliste. Dall’altra parte, la replica di chi sostiene la necessità della sperimentazione animale: queste pagine web dovrebbero essere fatte studiare a scuola. Ciao a tutti. Aristarco.

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  8. Adoro leggere questo blog poiché lascia ampio spazio al contraddittorio e, chissà, se i blog degli animalari facciano altrettanto (quelli dei crezionisti no……).
    Sinceramente non riesco a comprendere appieno come nell’ a.d. 2013 si possano ancora accettare comportamenti degni di Babelplatz o del compianto (da loro) Torquemada.
    Forse lor signori non si rendono ben conto che senza la sperimentazione e la ricerca saremmo ancora alla medicina medioevale, quando il cerusico asseriva che il dorore andasse interpretato esclusivamente come “castigo divino” e non come reazione fisiologica dell’organismo.
    Alla fine risulterebbero anche simpatici nella loro beata ingnoranza, senonché li si dovrebbe trattare come delinquenti comuni visto che tali sono.

    Giovanni

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    • I blog Antispecisti si comportano come quelli dei Creazionisti, bannano subito le obiezioni perché incapaci di rispondervi. In particolare il blog Asinus Novus, abbiamo provato ad intervenire lì, ma cancellano subito i commenti… poveracci, si sentono “filosofi”, mi farebbero pena se non fosse che rappresentano una seria minaccia per la società. [MV]

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      • Ciò che correttamente afferma acheuleano è – a mio modo di vedere – più giusto e corretto di quello che può apparire. Mettere sullo stesso piano TUTTI gli oppositori alla scienza galileiana (Creazionisti, animalisti, omeopati, sostenitori delle scie chimiche, della prevedibilità dei terremoti, della fusione fredda, del metodo Stamina, ecc. ecc.) dovrebbe essere un DOVERE di tutti coloro che hanno a cuore la ricerca scientifica. Siamo sotto assedio di un irrazionalismo montante e arrogante!!

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  9. In tempi più civili i ladri si mettevano ai remi o appesi al primo albero robusto con un buon metro di corda, non li si invitavano a discutere con le vittime del furto.

    ITALY.

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  10. Ma il Signor Loprete non dovrebbe appartenere ai carcerati che rappresentano la “feccia della società da vivisezionare al posto dei pelosetti”? Mi fa sorridere questa cosa!

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  11. devono cancellare i commenti se no poi, se convinci la gente a non donare alle associazioni animaliste, chi gliela paga la casa per le vacanze sul mar rosso?

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  12. sono senza parole…quanta ignoranza, no che io sia un pozzo di saggezza, ma io so di essere ignorante in molti argomenti e capisco quando devo parlare o meno.

    Da noi in sicilia si dice ”statti mutu ca ci fai chiù cumpassa” o ”s’ha parrari pi dare sciatu a vucca, statti mutu ca ci fai chiù fiura”.

    Cmq stavo per scrivere un bel commento…poi l’ho riletto e mi sono detto ”ma che sono Hitler”.
    però…immaginate: tutti questi individui distinti, dal resto delle persone, da una fascia con scritto ”no alla sperimentazione” così saranno riconoscibili e non potranno comprare più nulla che sia ricollegabile alla sperimentazione. così forse capirebbero quanto è utile per ora la sperimentazione.

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  13. Ai nazisti al processo di Norimberga li accusarono di crimini contro la umanita, giusto,, ma penso che anche per queste persone andrebbe applicata la stessa legge, pensate aquante migliaia se non milioni di vite potrebbero essere salvate, e il Loprete ha mandato in fumo tutto,, perche anche questo non è un crimine contro l’umanita? Uno puo conteste la sperimentazione contro i topi, ma impedire di curare l’umanita, allora si propondano gli come si definiscono vivsezionisti per la sperimentazione visto che un topo non è un umano,,

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  14. Ah, per quanto mi riguarda, SI, i malati di cancro possono pure crepare, se bisogna sfuttare migliaia di animali indifesi e innocenti, per loro. Ma visto che romi tanto le palle, ( eh, si, non hai nulla di meglio da fare, evidentemente. Che pena) offriti tu come cavia. Così in qualche modo ti rendi “utile alla razza umana” Non ringriazare.

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    • con tutte le tasse sul tabacco che pago e ho pagato, la società e in debito con me di almeno una dozzina di polmoni di ricambio, il cancro ai polmoni e una cosa seria che colpisce indistintamente fumatori e non, solo gli stolti la pensano diversamente.

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  15. Ciao a tutti, mi spiace interrompere questa serie di commenti che mi è piaciuto molto leggere. Non riesco a trovare il video del confronto tra Loprete e la Corsini, qualche anima pia può linkarmelo?
    Comunque avanti così gente, grazie dell’impegno che mettete su questa causa.

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