Proibizione degli Xenotrapianti: Eccidio perpetrato dai Parlamentari a danno dei cittadini affetti da cancro.

È corretto definire “Eccidio” la conseguenza dell’emendamento che proibisce gli xenotrapianti, promulgato dai parlamentari attualmente in carica?

Giudicate voi.

Come già noto a Paracelso, “il farmaco è un veleno”. Si tratta di sostanze che interferiscono con la normale fisiologia dell’organismo, pertanto vanno assunte solo in caso di necessità. Un farmaco è tale quando i benefici dell’assunzione superano gli svantaggi dell’assunzione stessa. La chemioterapia è devastante per l’organismo, ma quando c’è un cancro da curare, è prioritario risolvere il problema più grave.
Disponiamo di vari farmaci chemioterapici specifici per varie tipologie di cancro.
Come scegliere quello più adatto per un determinato paziente?
Se si procede empiricamente, sussiste il rischio di somministrare al paziente una terapia inefficace per la tipologia di cancro di cui è affetto, ma che comunque intossica gravemente l’organismo, debilitandolo ed accelerando quindi il decorso della patologia.
Per prevenire tale eventualità, scegliendo la terapia più adeguata al caso, oggigiorno ci si avvale dello xenotrapianto: si espiantano alcune cellule tumorali dal paziente e si impiantano su alcuni topi immunocompromessi, successivamente ai topi vengono somministrate terapie distinte ed in questo modo si può scegliere quella più efficace da adottare per il paziente. Ad esempio, poniamo che per il cancro al seno esistano 10 farmaci diversi, ed uno solo fra questi è quello più adatto al caso di un determinato paziente, senza lo xenotrapianto il medico dovrebbe procedere alla cieca, testando direttamente sul paziente. È chiaro che in questo modo le probabilità di sopravvivenza del paziente si riducono considerevolmente!

L’emendamento numero 13, posto come restrizione al recepimento della direttiva europea 63/10, vieta gli xenotrapianti ed è già passato sia alla Camera che al Senato e presto verrà promulgato.

La domanda che sorge spontanea è: perché è consentito sterminare liberamente un numero illimitato di topi attraverso le derattizzazioni, ma non è possibile impiegare una decina di topi per salvare vite umane?

In commercio è disponibile ogni genere di trappola e veleno per sterminare topi, ed ognuno è liberissimo di acquistarle ed usarle per conto proprio. Esistono ditte private, specializzate nella derattizzazione (132 ditte nella sola Roma, dati del Corriere della Sera). I comuni di tutta Italia praticano regolarmente la derattizzazione sul proprio territorio (l’anno scorso l’isola di Montecristo è stata disinfestata da intere colonie di topi scaricando ben ventisei tonnellate di esche avvelenate dall’aeroplano, come potete leggere ancora sul Corriere della Sera).
Per di più, i topi fanno una fine atroce: una volta ingerito il ratticida la morte sopraggiunge dopo ore (a volte giorni) di agonia.

Eccidio -00

Inoltre va anche osservato che la legge consente ai cittadini di allevare ed alimentare serpenti con topi vivi.

Possibile che, di tutte le pratiche che implicano la morte dei topi, la legge si prodighi a vietare soltanto quella più utile, che salva vite umane, e che al contempo richiede il minor numero di topi?!

Possibile che al mondo esista un paese talmente imbecille da varare una simile legge?

Sì, signori miei, questo paese è l’Italia, ed i parlamentari di spicco, che si sono opposti più strenuamente alla dir.63/10/UE (direttiva europea sul trattamento degli animali destinati alla ricerca, la quale consente gli xenotrapianti) appartengono al Movimento 5 Stelle. Come potete constatare voi stessi dagli accesi interventi in aula di (per visualizzarli cliccare sui rispettivi link): Matteo Montero, Matteo Dall’Osso, Paola Taverna, Serenella Fucksia, Walter Rizzetto.

Eccidio -01

La citazione del professor Pelicci riportata nell’immagine è tratta da questa fonte.

Personalmente (per quanto possa valere il mio giudizio), se tale emendamento verrà promulgato (siamo ormai alla battute finali), reputerò i parlamentari indiretti responsabili di un eccidio di proporzioni storiche.

Eccidio -02

Ma la cosa ancora più sconcertante è il più totale silenzio dei media. I telegiornali sono sempre pronti a spalancare le porte agli animalisti e a fare da podio per ogni loro più insulsa iniziativa, mentre si rifiutano di trattare questi importanti temi della sanità. Perché i giornalisti non danno spazio all’appello disperato di questa donna, direttrice di uno dei più importanti centri di ricerca oncologica? Da minuto 0:55 a minuto 2:08 parla degli xenotrapianti, vi prego comunque di ascoltare attentamente il video per intero.


Il complesso di pratiche che va sotto il nome di “xenotrapianti”, comprende anche il trapianto di valvole cardiache asportate dai maiali per salvare la vita a pazienti cardiopatici. È vero che, come obiettano gli animalisti, esistono anche valvole artificiali ma, come accuratamente documentato in questo articolo di ProTest, i cardiologi affermano che queste non sono applicabili in tutti i casi e che spesso si deve ricorrere quelle a di maiale.

Un’altra volta, non si capisce perché la legge non preveda alcun limite alla quantità di carne di maiale che ogni cittadino è liberissimo di acquistare e gettare via (teoricamente senza nemmeno mangiarla), mentre vieta che un singolo maiale venga sacrificato per salvare una vita umana.

Eccidio -03

Se si intende risparmiare vite agli animali, una seria all’alternativa esiste, ed è la dieta vegetariana! Incrociando i dati di Istat con i dati della Gazzetta Ufficiale ed effettuando un semplice calcolo, risulta che oltre il 99,99% degli animali impiegati dall’uomo vengono macellati a scopo alimentare, mentre meno dello 00.01% è destinato alla ricerca biomedica.

Paradossalmente, ai vertici del M5S (partito acerrimo oppositore della “”vivisezione””), troviamo grandi consumatori di carne. In questo post, Grillo scrive:

Sono carnivoro, mi piace la carne, il prosciutto crudo, il salame, il lardo, la pancetta, l’osso buco, la carne cruda, lo zampone e il cotechino con le lenticchie. Mi piace la bistecca alla fiorentina, quella da sette etti netti più l’osso. Forse deluderò i vegetariani, ma non mi sento per niente in colpa. Mangiare carne fa parte della mia natura.

Ed anche il deputato Matteo Dall’Osso (tra coloro che hanno votato per l’abolizione degli xenotrapianti) [ ERRATA CORRIGE – aggiorno l’articolo per inserire una precisazione doverosa: malgrado la ferma opposizione alla sperimentazione animale, i deputati citati si sono astenuti dal votare l’articolo 13, si veda paragrafo rettifica in basso ] pare non disdegnare il consumo di carne: se la vista non mi inganna, quello sembra un hamburger.

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Forse quella di Grillo e dei grillini non è ipocrisia, forse queste persone (che sono al potere) sono sinceramente convinte che l’Aids non esista, che le malattie si curino bevendo la propria urina, che i vaccini rendano omosessuali e che sia possibile guarire dalla sclerosi multipla rimuovendo le otturazioni… certo che se danno credito a tutta questa superstizione e pseudoscienza, poi diffidano della Scienza.

Infine, gli xenotrapianti promettono di risolvere definitivamente, in un prossimo futuro, la grave, imponente ed incessante carenza di organi. Il procedimento in via sperimentale consiste nel generare suini transgenici, dotati di Fegato e Reni compatibili con l’organismo umano, in modo che all’occorrenza si possano trapiantare su pazienti umani senza rischi di rigetto. Questo filone di studi sarà proibito dall’articolo 13.

 


COSA PUOI FARE TU?

I politici italiani, specialmente quelli del M5S, rifiutano di ascoltare le ragioni della comunità scientifica e si dimostrano intransigenti, saccenti e disinformati, plagiati dalle mistificazioni della propaganda animalista.

Se non ascoltano la comunità scientifica, per lo meno si spera rispondono alle richieste dei cittadini, per questo vi invitiamo a sottoscrivere l’apposita petizione in Appello per la Difesa della Libertà di Ricerca Scientifica in Italia.

Dal testo dell’appello trascrivo il punto 5:

Gli xenotrapianti sono fondamentali per terapie innovative e sperimentali volte alla cura di patologie molto gravi, per i trapianti d’organo, resi spesso problematici per la carenza di organi compatibili, per lo sviluppo di terapie antitumorali personalizzate, per la ricerca di tipi più avanzati e sicuri di valvole cardiache. L’utilizzo di queste tecniche ha salvato milioni di vite umane ed il loro abbandono metterebbe a serio rischio la salute dell’Uomo.

La tua firma è importante.

Non ci arrendiamo! Il vostro, [MV]

 


RETTIFICA AGGIUNTIVA

In seguito alla segnalazione di un lettore, abbiamo constato che, malgrado l’ostinato ostracismo del M5S nei riguardi della Sperimentazione Animale, il gruppo ha dichiarato, per voce del deputato Matteo Mantero, di astenersi dalla votazione dell’articolo 13, poiché considerato persino troppo poco restrittivo.

Per chiarire come sono andate le cose in aula, di seguito Riportiamo la trascrizione ufficiale degli interventi alla camera, tratti da questo link.

Evidenziamo in grassetto la dichiarazione di Non voto.

(Esame dell’articolo 13 – A.C. 1326)

PRESIDENTE. Passiamo all’esame dell’articolo 13 e delle proposte emendative ad esso presentate (Vedi l’allegato A – A.C. 1326).

Se nessuno chiede di intervenire sul complesso degli emendamenti, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

ALESSIA MARIA MOSCA, Relatore. Signor Presidente, la Commissione formula un invito al ritiro sugli articoli aggiuntivi Gianluca Pini 13.05 e 13.06, altrimenti il parere è contrario.

PRESIDENTE. Il Governo ?

ENZO MOAVERO MILANESI, Ministro per gli affari europei. Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell’articolo 13.

Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il deputato Mantero. Ne ha facoltà.

MATTEO MANTERO. Signor Presidente, prendo la parola per dichiarazione di voto come gruppo sull’articolo 13.

Nonostante riconosciamo che nell’articolo, come è stato formulato rispetto alla norma europea, ci siano dei miglioramenti per quanto riguarda la sperimentazione animale, comunque esso non raggiunge l’obiettivo che avremmo voluto cogliere, perché alcuni degli obiettivi sono più di facciata che altro; nonostante ci siano comunque dei passi in avanti notevoli, e potrebbe essere un primo passo verso l’avvio di modalità alternative alla sperimentazione animale.

Noi ci asterremo quindi su questo articolo, soprattutto per il metodo, perché non ci è stato possibile intervenire nel merito, e quindi portare i nostri emendamenti: ci è stato richiesto di ritirarli. Non avendo potuto lavorare di fatto sull’articolo, ci asterremo.

Chiediamo ancora una volta al Governo, che si è preso l’impegno di tenere in serio conto gli ordini del giorno che abbiamo presentato, di valutare seriamente e di darci finalmente una mano ad abbandonare questa pratica barbara ed obsoleta che è la sperimentazione sugli animali e andare verso una nuova frontiera nella sperimentazione, ovvero le tecniche alternative (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l’onorevole Gigli. Ne ha facoltà.

GIAN LUIGI GIGLI. Signor Presidente, anch’io voglio esprimere un mal di pancia, anche se va in senso esattamente opposto a quello appena esplicitato dal collega del MoVimento 5 Stelle. Voglio esprimere il mal di pancia della comunità scientifica nazionale per una formulazione, come quella che ci è pervenuta dal Senato, che ci accingiamo comunque a lasciar passare e per la quale abbiamo rinunciato a proporre emendamenti, che di fatto rischia di causare problemi di non poco rilievo per la ricerca scientifica italiana e con essa per la salute dei cittadini e per l’economia stessa di questo Paese.

Tutti saremmo contenti se non ci fosse più bisogno degli animali da esperimento, ma gli animali da esperimento certamente sono una pratica che è oggi ancora assolutamente necessaria nello studio per esempio dei farmaci, e non solo dei farmaci analgesici o anestetici che vengono tenuti in qualche considerazione dall’attuale formulazione, sono necessari per gli xenotrapianti, che voglio solo ricordare, sono una metodologia di ricerca che è ricca di risultati a breve termine per quanto riguarda la trapiantologia, un problema fondamentale per la medicina di questo Paese, per quanto riguarda lo sviluppo di farmaci antitumorali, per quanto riguarda la produzione di valvole cardiache che possono salvare veramente la vita di un numero importante dei nostri concittadini.

È inoltre assurdo pensare di porre limitazioni allo studio delle farmacodipendenze; è inoltre assurdo pensare di porre limitazioni agli animali geneticamente modificati che permettono di studiare la patogenesi di numerose malattie senza alcun rischio e senza alcuna conseguenza per la popolazione, già oggi il modello knock out costituisce un modello fondamentale per la ricerca biomedica. È ancora assurdo pensare di limitare l’uso dell’animale nella didattica universitaria, non solo per i farmacisti ma per gli stessi medici – voglio qui rappresentare proprio tutto il disagio della associazione italiana dei fisiologi, per esempio – ed è assurdo anche limitarlo per gli studenti delle biotecnologie.

Io voglio dare atto al Ministro Lorenzin e al Governo di aver fatto uno sforzo per limitare i danni che una mal riposta concezione animalista avrebbe prodotto alla ricerca del nostro Paese; voglio dare atto che attraverso la clausola di salvaguardia introdotta con il comma 2, probabilmente noi non ci discosteremmo molto da quello che l’Europa ci chiede, ma sta di fatto che nella sua attuale formulazione l’articolo 13 rischierebbe paradossalmente di metterci in una condizione di infrazione della direttiva europea, rispetto alla quale noi andiamo molto al di là di quello che essa recita e rispetto alla quale noi introduciamo delle norme che essa ci chiede invece di limitare solo a quello che era precedente alla stessa direttiva europea del 2010 e non a correzioni successive.

È per tutti questi motivi che noi riteniamo, come gruppo, di impegnare il Governo – e lo faremo con un apposito ordine del giorno che verrà successivamente illustrato – a far sì che il Governo stesso applichi il comma 2 – la clausola di salvaguardia – per proteggere la ricerca scientifica di questo Paese; e si impegni a far questo poi nell’effettiva applicazione di questa legge e, voglio anche aggiungere che, al di là di questo, come segno di dissenso per il modo in cui siamo arrivati a questa formulazione e, al tempo stesso, di responsabilità per quanto riguarda il destino di questo recepimento delle norme europee, io personalmente, ed altri membri del gruppo, ci asterremo su questo articolo e naturalmente voteremo poi dopo a favore, ripeto, del complesso del provvedimento, apprezzando il lavoro che il Governo ha svolto in materia.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, il deputato Rizzetto. Ne ha facoltà.

WALTER RIZZETTO. Signor Presidente, non volevo intervenire, ma dopo l’intervento dell’amico, onorevole Gigli, mi sento di porre l’attenzione, ancora una volta, su questa barbarie che stiamo perpretando nei confronti degli animali. Siamo nel 2013: tutto il mondo sta andando contro la vivisezione, sta andando contro la sperimentazione animale (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). La tecnologia va avanti ! Bene: se questa deve essere l’ultima eredità del Governo Monti, invito tutti i deputati qui presenti ad una riflessione prima del voto. Ricordo qual’è l’ultima persona, all’epoca, Gandhi, che disse che il livello di civiltà di una nazione lo si confronta e lo si capisce rispetto a come vi si trattano gli animali (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

Quindi, per cortesia, cerchiamo di ragionare su questa cosa (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). Stiamo ritornando al Medioevo ! Andassero a riguardarsi tutte le fotografie che girano su Internet e su facebook rispetto alla sperimentazione animale.

Per cortesia, basta, riflettiamoci (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle e di deputati del gruppo Il Popolo della Libertà-Berlusconi Presidente e Sinistra Ecologia Libertà) !

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull’articolo 13.

Dichiaro aperta la votazione. (Segue la votazione).

Vaggiu, D’Uva, Picierno…

Dichiaro chiusa la votazione.

Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

Presenti 511
Votanti 348
Astenuti 163
Maggioranza 175
Hanno votato sì 335
Hanno votato no 13
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Come potete leggere, i voti favorevoli sono stati ben 335 pertanto si suppone trasversali a tutti i partiti.