Il Volantino brandito dalle Belve Feroci


Ieri (2 Novembre 2013), un plotone di animalari invasati si è assiepato all’ingresso dell’aula del convegno sulla sperimentazione animale, svoltosi in occasione del Festival della Scienza di Genova.

Suddetti facinorosi hanno urlato a squarciagola durante l’intero corso del convegno, arrecando notevole disturbo non solo ai relatori ma soprattutto al pubblico e persino a chi ha seguito la diretta in streaming, e cosa ancora più incivile e bestiale hanno accerchiato ed assalito, con urla e manifestazioni di feroce aggressività, gli spettatori che per recarsi nell’aula dovevano necessariamente passare dall’ingresso.

Gli animalisti brandivano dei volantini e li distribuivano ai passanti con la forza (nel senso che aggredivano chi rifiutava di prenderlo).
Ce ne siamo procurati uno e lo abbiamo scannerizzato.

volantino lav 01
volantino lav 02

Insomma, sempre le solite bugie oltremodo smentite.

Nel volantino osserviamo due caratteristiche adoperate da Joseph Goebbels nella pianificazione della propaganda Nazista: Semplicismo e Ripetitività.

L’uomo comune solitamente è molto più primitivo di quanto immaginiamo. La Propaganda, di conseguenza, deve essere sempre essenzialmente semplice e ripetitiva. Nel lungo periodo riuscirà a conseguire grandi risultati nell’influenzare l’opinione pubblica solo l’individuo che riuscirà a ridurre i problemi nei termini più semplici e che avrà il coraggio di continuare a ripetere in questa forma semplificata nonostante le obiezioni degli intellettuali.

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità. La propaganda è un’arte, non importa se questa racconti la verità.

A giudicare dal comportamento generalmente assunto dagli animalisti, si direbbe che le due propagande sono simili anche negli effetti (istigazione all’odio, verso gli ebrei in un caso, verso i ricercatori nell’altro).

L’irruzione dell’animalista all’interno dell’aula (visibile a questo minuto del video) è una manifestazione dell’ira fomentata dalla propaganda.

Giulia Corsini, vicepresidentessa di ProTest, ha partecipato di persona alla conferenza, qui potete guardare un breve video da lei ripreso, mentre qui potete leggere il suo racconto della serata.

Un paio di considerazioni in merito all’immagine sul volantino che richiama la Divina Pietà di Michelangelo: è un insulto alla sofferenza umana (degrada i sentimenti di una madre di fronte al corpo straziato del figlio), è irritante per i cultori dell’arte e può risultare blasfema per i fedeli.

Propaganda LAV

[MV]

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17 thoughts on “Il Volantino brandito dalle Belve Feroci

  1. A me francamente, dispiace che le autorità non intervengano per bloccare queste persone che poi cercano di farsi passare come portatrici di grandi ideali di pace e bontà sbraitando peggio degli animali, che dalla loro però hanno il non poter esprimere per la loro natura un pensiero coerente, mentre umani che non ci riescono sono esempio preoccupante di quello che la mancanza di istruzione ed intelligenza può provocare… è ovvio soffrano di qualche disturbo di natura psichica e che dovrebbero essere curate, non solo per il loro benessere, ma per quello della società tutta.

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  2. Scusatemi c’è un punto che credo di non afferrare del volantino: quando parla dell’obiezione di coscienza sulla sperimentazione animale. Ora quello che mi viene in mente sono gli obiettori di coscienza ad esempio della guerra del Vietnam, cioè persone che non volevano combattere la guerra e quindi si rifiutavano di rispondere alla leva obbligatoria… Ma con la sperimentazione? Mica devono farla per forza loro! Forse sbaglio ad intenderla io quella frase, non so spiegatemi voi per piacere.

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  3. Come madre e come artista trovo l’immagine del volantino assolutamente offensiva e fuori luogo, oltre che esteticamente brutta.

    Tra l’altro, se si considera l’aspetto religioso (anche se io non sono credente), mi sembra strano accostare il sacrificio di Cristo per la salvezza dell’umanità al sacrificio di una scimmia per… la salvezza dell’umanità (in senso medico).
    Giocherebbe quasi a loro sfavore?

    Sui contenuti, sono d’accordo sul fatto che alla fine la Lav sta facendo il suo mestiere, cioè raccogliere soldi, e lo sta facendo bene, purtroppo.

    Una delle cose più tristi è che queste persone non si rendano conto di essere strumentalizzate per il solo scopo economico. Possibile che non ci arrivino? Mah.

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  4. Nel 2012 la LAV è stata in attivo di ben 4 milioni di euro, è facile immaginare quale sia il vero fine di tutte le loro “iniziative”.
    Quel denaro sarebbe speso meglio se andasse DAVVERO in ricerca e non le tasche dei capi della LAV.

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  5. Premesso che non approvo i metodi di molti animalisti e che ritengo che la sperimentazione animale sia a tutt’oggi un male necessario, mi fa una certa specie vedere un blog chiamato “Resistenza Razionalista” ricorrere ad argomenti parareligiosi e irrazionali come l'”insulto al dolore”, la “blasfemia” e l'”irritazione dei cultori dell’arte”.
    Purtroppo in Italia il retaggio della mentalità cattolica e religiosa si annida nei luoghi più impensati.
    Lasciamo da parte, per favore, gli appelli all’emotività, alla logica vittimaria, ai feticci simbolici. Solo così l’umanità potrà crescere e liberarsi dall’irrazionalità e dalle paure tribali.

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  6. Gli ebrei comportandosi in maniera civile rispetto alla propaganda nazista sono finiti al macello come pecore. è il momento che riguardo agli animalisti si smetta di parlare e rispondere in maniera obbiettiva.
    è il momento di rispondere con una forte propaganda anti-animalista e di trovare appoggi politici per l’appoggio dei media e delle forze dell’ordine.
    bisogna trovare alleati in grado di agire in maniera fisica e con determinata forza contro questi ignoranti animalari, con il tacito consenso delle autorità e delle forze politiche. Miei cari scienziati siete al punto e voi o loro e se perdete voi perde l’italia, la medicine, la scienza, perdiamo tutti.

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  7. Un buon articolo, peccato per il commento finale. Tirare in ballo la sensibilità religiosa o artistica su quel volantino è veramente una forzatura ridicola.

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  8. Non capisco perchè vengano tollerate queste aggressioni; se vogliono distribuire volantini contrari alla sperimentazione animale possono benissimo farlo, siamo in un paese libero; ma non esiste che si tollerino grida e insulti.
    Peraltro la pietà di Michelangelo in versione scimmia, mi sembra un po’ ridicola (e peraltro guardandola mi viene solo da pensare quanto bella e umana sia la pietà di Michelangelo).

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