I Terroristi pianificano un attentato all’Istituto Mario Negri?


Il 28 Aprile 2012, in occasione di un corteo contro Green Hill (demonizzato come “lager” da una ben orchestrata campagna mediatica, estremamente diffamatoria e mirata a distruggerne l’immagine), una banda di fanatici animalisti fece irruzione nell’allevamento rubando decine di cani alla luce del giorno e sotto lo sguardo inerme dei poliziotti in tenuta antisommossa. Azione ben documentata in questo video. L’episodio si è verificato nonostante fosse prevedibile: già da tempo gli animalisti pianificavano pubblicamente sui social network di recarsi in massa di fronte l’allevamento per, testualmente, “sfondarne i cancelli”, come abbiamo documentato in questo articolo.

Un anno dopo, il 20 Aprile 2013, in occasione di un corteo contro l’università di farmacologia di Milano, una banda di fanatici animalisti fa irruzione negli stabulari facendo razzia di animali e delle annesse cartelle e documenti, vanificando in un solo colpo oltre dieci anni di ricerche sulle malattie neurodegenerative e arrecando un danno (soldi pubblici e di beneficenze) di svariate centinaia di migliaia di euro (si veda qui). Gianluca Vago, rettore dell’università di Milano, ha sporto denuncia (si veda l’articolo di La Repubblica), eppure, a ormai sette mesi di distanza, ci risulta che tali personaggi rimangano impuniti e a piede libero, e continuino indisturbati a reiterare lo stesso genere di reati, vantandosene pubblicante sui social network (si veda qui).

Si consideri inoltre che alcuni laboratori hanno come oggetto di studio vari agenti patogeni, maneggiati adottando rigide precauzioni e mantenuti all’interno di ambienti ermeticamente isolati dall’esterno. Pertanto le irruzioni animaliste potrebbero eventualmente comportare la fuoriuscita di agenti letali esponendo la popolazione al rischio di epidemie implacabili. Ogni volta che un animalista fa irruzione in un centro di ricerca, sottopone l’umanità al gioco della roulette russa.

Recentemente, il 17 Ottobre 2013, questa volta a San Paolo (Brasile), sempre in occasione di un corteo, una banda di attivisti ha fatto irruzione nel principale centro di ricerca biomedica della nazione, facendo razzia di animali e devastando la struttura (si veda qui).
Queste azioni vanificano anni di studi, e ciò non ha prezzo per i pazienti che attendono lo sviluppo di cure, tuttavia è interessante anche quantificare il danno arrecato in termini meramente economici: i beagle impiegati nella ricerca sono cani speciali (per genetica e allevamento) che al momento dell’acquisto (senza il valore aggiunto dalla ricerca) costano circa € 3.000 (tremila euro) ciascuno. Il centro di ricerca brasiliano è stato depredato di circa 200 animali di cui circa 170 erano beagle (topi e conigli evidentemente non meritavano di essere “portati in salvo”), dunque 170×3000, fate voi il conto… Ma questo potrebbe essere il danno economico minore! Generalmente, quando compiono tali irruzioni, gli animalisti si premurano di distruggere le delicate apparecchiature scientifiche: la Spettrometria di Massa costa circa € 900.000 (novecentomila euro), un singolo Microscopio Elettronico a Scansione costa intorno a 1.500.000 (un milione cinquecentomila euro), anche un “semplice” ma indispensabile Sequenziatore non costa meno di € 350.000 (trecentocinquantamila euro), e non è ancora tutto, altre cifre le abbiamo date in questo articolo.

L’istituto di ricerca brasiliano ha subito danni economici talmente ingenti che è stato costretto a chiudere. Adesso il Mondo ha una speranza in meno di curare le malattie attualmente incurabili. Gli animalisti nostrani esultano.

Dai fatti esposti si desume che spesso l’obiettivo principale dei cortei organizzati di fronte agli istituti di ricerca Non è quello di manifestare pacificamente, né tanto meno civilmente, il proprio dissenso. Fossero quelle le reali intenzioni, si svolgerebbero sulle piazze per rivolgersi alla cittadinanza. Una manifestazione organizzata di fronte ad un istituto di ricerca appare piuttosto come un pretesto: il tentativo è quello di sfruttare lo stato concitato di una folla inferocita e pervasa da impeti emotivi, allo scopo di indurla ad invadere, razziare e distruggere. Comportamento vigliacco di chi prevarica avvalendosi della brutale forza del branco.

Aggiungete un’ulteriore considerazione valutabile alla luce delle conoscenze scientifiche.
Dall’esperienza dei fatti precedentemente esposti, gli animalisti ricevono un cosiddetto “rinforzo positivo” (condizionamento operante scoperto da Burrhus Skinner sperimentando sui piccioni). In sostanza, osservando che commettendo simili azioni:

  1. gli autori la fanno sempre franca,
  2. i danni arrecati causano la chiusura dei centri di ricerca,

gli animalisti acquisiscono sempre più coraggio e sono sempre più motivati a ripetere l’azione.

Conclusa la necessaria premessa, passiamo al tema principale dell’articolo.

Animal Amnesty è una delle pagine animaliste che produce più disinformazione (si veda ad esempio questa nostra confutazione) e che si inspira all’ideologo Steve Best, colui che considera lecito, anzi doveroso, aggredire fisicamente i ricercatori ed il cui motto è «quando la legge è sbagliata, la cosa giusta da fare è infrangerla»… Ma certo! La loro non è mica prepotenza! Gli animalisti sono esseri superiori dotati di una moralità superiore, in nome della quale sono legittimati ad infrangere la legge: perché dovrebbero sottostare a leggi espresse dal democratico accordo di miserabili esseri umani?! Semmai è loro preciso dovere imporre la propria “giustizia” ricorrendo all’uso della violenza!
Animal Amnesty ha più volte invitato in Italia Steve Best, affinché svolgesse la sua campagna d’odio verso i ricercatori biomedici in varie città italiane (si verifichi qui). Per ulteriori approfondimenti su Steve Best vi rimandiamo al nostro articolo intitolato inneggiare alla Violenza).

La definizione che Animal Amnesty dà di se stessa è chiara: “organizzazione no profit” che si prefigge come obiettivo, cito testualmente dalle loro info, “l’azione diretta per la liberazione animale”.

Recentemente Animal Amnesty ha organizzato per il 30 Novembre un maxi-corteo di fronte all’Istituto Mario Negri, ossia il centro di ricerca biomedica d’eccellenza, il fiore all’occhiello della Scienza italiana nel Mondo.

Per pubblicizzare l’evento vengono utilizzate le solite immagini di repertorio, che gli animalisti riciclano ormai da oltre vent’anni. Immagini decontestualizzate, falsamente attribuite ed anacronistiche, le quali non hanno nulla a che vedere con l’attuale sperimentazione animale e soprattutto non hanno nulla a che vedere con l’Istituto Mario Negri!

Istigazione Animal Amnesty - 01

Da una fugace osservazione scorgo la foto di un Draize test su conigli (bandito dalle normative dei paesi occidentali), delle comuni autopsie (condotte su cani morti per cause naturali, come si fa per le persone) e dei casi di maltrattamento di scimmie (si veda qui), ma le reazioni emotive suscitate da tali immagini cruente pregiudicano il ragionamento nell’uomo medio ed il messaggio comunicato diventa indubitabile realtà “Al Mario Negri si torturano animali!” con conseguente instillazione d’odio.

Si noti che l’invito a partecipare al corteo è stato pubblicato il 6 Novembre, lo stesso giorno la pagina mostra ai potenziali partecipanti l’esempio brasiliano.

Istigazione Animal Amnesty - 02

E come se il messaggio non fosse già abbastanza chiaro, Animal Amnesty istiga i partecipanti con uno slogan associato alla manifestazione: «Se questa la chiami ricerca biomedica, allora ogni crimine potrà passare impunito»… interpretabile come “non abbiate indugi ad infrangere la legge perché i veri criminali sono loro, non noi”.

Istigazione Animal Amnesty - 03

Lo stesso concetto viene ribadito qualche giorno dopo.

Istigazione Animal Amnesty - 04

La foto sulla destra riguarda un caso di maltrattamento, non è così che si trattano gli animali nei laboratori, ma così.
Il tizio con il passamontagna a sinistra, invece, è un membro dell’ALF (Animal Liberation Front), organizzazione terroristica internazionale che ha una solida ramificazione in Italia. Nel nostro paese ha compiuto molti attentati, mi limito a riportarvene soltanto uno: l’incendio del laboratorio dell’università di Veterinaria di Bologna, (le altre “prodezze” degli ALF italiani le trovate archiviate in questo nostro album). Lo screenshot di seguito è preso da Bite Back, ovvero uno dei due siti internet di cui tali terroristi si servono per rivendicare le proprie azioni.

incendio università bologna

Se non eravate a conoscenza di questo fatto è perché i telegiornali ed i principali quotidiani italiani trascurano (o evitano appositamente) certe notizie.

Il leader di Animal Amnesty, secondo Geapress, è Piercarlo Paderno. Ecco una sua foto scattata in occasione di un corteo.

Aurora Paderno - 00

Paderno è il regista di Aurora un film incentrato su una banda di fanatici animalisti che devastano e saccheggiano i laboratori ed avvelenano (avete letto bene, “avvelenano”) i ricercatori. Paderno descrive i protagonisti come paladini della giustizia, eroi impavidi che sacrificano la propria vita per salvare gli animali, persone di nobili princìpi e dotate di una sensibilità superiore (che però se ne fregano dei malati). Pertanto, a mio personale parere, il film propone allo spettatore un modello da emulare, in sostanza, istiga a delinquere. La mia recensione completa del film la trovate qui.

Paderno rende onore ai caduti su Animal Amnesty, osannando un noto terrorista ALF come un martire.

Animal Amnesty Barry Horne

Ma torniamo al corteo organizzato contro l’Istituto Mario Negri: più sarà vasta la folla, più si scatenerà il contagio delle suggestioni emotive, fino al raggiungimento di una soglia critica oltre la quale la folla passa all’azione, favorita dalla forza del branco e dalla mancanza di responsabilità avvertita dai singoli individui (concetti teorizzati in Psicologia delle Folle di Gustave Le Bon). Animal Amnesty sembra esserne consapevole, giacché, per radunare una folla il più grande possibile, ha organizzato un apposito servizio autobus, raccattando più gente possibile da tutta Italia.

Animal Amnesty Autobus Corteo

È inquietante pensare che la questura abbia inizialmente rilasciato ad Animal Amnesty il permesso di occupazione di suolo pubblico (autorizzazione necessaria per organizzare una qualsiasi manifestazione). Ma fortunatamente è tornata sui suoi passi deviando il percorso del corteo che prevedeva originariamente di giungere alle porte dell’Istituto.

Ma Animal Amnesty ha risposto che non si lascerà “intimidire” (mica sono loro ad intimidire l’Istituto!) da questa “censura” (perché prevenire un attentato è “censura”!)

Corteo Animal Amnesty

Ma non è finita qui! Ieri mattina, ovvero tre giorni prima della manifestazione, la banda di Animal Amnesty ha inscenato una protesta grafica di fronte all’Istituto Mario Negri… e persino nel fare questo hanno ricorso all’inganno! Ha piazzato n.5 (cinque) croci, hanno scattato una foto dopodiché, tramite Fotomontaggio hanno moltiplicato le croci allo scopo di aumentare l’effetto scenico, infine hanno pubblicato la foto ritoccata sulla loro pagina dansola in pasto ai giornalisti, i quali ovviamente hanno pubblicato articoli descrivendo una grande protesta scenica, senza rendersi conto di essere stati raggirati… ma davvero è così facile farsi ingannare dagli animalisti? Siamo davvero solo noi ad accorgerci dei loro inganni quotidiani? Di seguito il nostro debunking del loro fotomontaggio.

Fake Croci Animal Amnesty

Lo scopo di inscenare un cimitero di fronte all’Istituto è quello di far credere alla gente che all’interno avvenga un massacro di animali… e davvero così? NO!

Il vero paradosso è che questi idioti non si rendono nemmeno conto di attaccare un centro impegnato a sviluppare i metodi alternativi che tanto invocano!

È vero che all’Istituto Mario Negri si impiegano animali ma in numero estremamente ridotto in rispetto della normativa europea che, come abbiamo ribadito in molte occasioni, si inspira al principio delle 3R il quale impone di ridurre il numero di animali al minimo indispensabile e di ricorrere a metodi alternativi ogni volta che sia possibile; ed impone inoltre di mantenere gli animali in stabulari con elevatissimi parametri di vivibilità (sfido qualsiasi canile a fornire condizioni simili).


Ad ogni modo, se dopodomani il Mario Negri subirà un attentato, sappiate che si tratterà di un crimine ampiamente e platealmente preannunciato.

La massa animalista è per lo più composta – lasciatemelo dire – da persone dalle scarse capacità intellettive, pertanto i Veri Responsabili sono coloro che hanno generato e fomentano l’attuale clima d’odio verso i ricercatori biomedici (additati come mostri sadici) tramite una propaganda che adotta le medesime tecniche di condizionamento di massa dei regimi totalitaristi del ‘900. L’animalista medio che partecipa ai cortei è solo una pedina da scagliare all’occorrenza, guidata dal condizionamento mentale di una propaganda ben architettata.


Cosa puoi fare tu? Firmare e condividere questa petizione in sostegno dell’Istituto Mario Negri.


Non demoralizzate, resistiamo e reagiamo all’Oscurantismo Animalista, il vostro [MV].



– Aggiornamento del 29/11 –

Animal Amnesty continua imperterrita ad sobillare i manifestanti alla rivolta, riportando l’esempio di Green Hill.

Istigazione Animal Amnesty - 05

Il 28 Aprile 2012 subì l’invasione dell’orda barbarica, di lì a poco la magistratura provvedette incredibilmente a chiudere Green Hill sequestrandone tutti i cani ed affidandoli alle associazioni animaliste. È ovvio che tale episodio abbia incoraggiato gli animalisti a reiterare l’azione.

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26 thoughts on “I Terroristi pianificano un attentato all’Istituto Mario Negri?

  1. Ciao, ho letto con molta attenzione l’articolo e anche io fin dall’annuncio della manifestazione ho sospettato che fosse una scusa per invadere l’Istituto. Speriamo che le misure adottate dalla Questura servano a evitarlo!

    Vorrei avvisarti che ho provato ad aprire la petizione ma mi riporta a questo articolo.

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  2. Dopodomani sarà la prima volta che in una manifestazione “tengo” per le forze dell’ordine.
    Sperando che veramente non debbano intervenire, e che lo spirito “buonista” di questi animalisti dell’ultima ora venga fuori.

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  3. Semplicemente bisognerebbe trovare un modo per vietare per legge l’utilizzo di farmaci scoperti grazie a sperimentazione animale a chiunque sia contrario alla stessa. Ed al contempo vietare loro anche di poter ricorrere ad una qualsiasi cura veterinaria per i loro animali. Così o cambiano idea o si auto-eliminano migliorando il mondo.

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  4. certo che la questura starà con le mani in mano perché quello che fate e dite non ha senso…resistenza razionalista un corno, siete un branco di sadici ottusi…(adesso sottolineate anche il mio commento, mi sembrate dei bambini…)

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  5. Grazie MV per il tuo contributo, e a G.Galeotti x la proposta sui farmaci. Da alcuni giorni ho personalmente sottoscritto la dichiarazione di sostegno al Mario Negri. So che non sono previste contro-manifestazioni, per volontà dell’istituto di non fomentare altra violenza. La posizione mi pare sensata, fatta da persone serie e responsabili come Silvio Garattini. Tuttavia mi domando se dovremo sempre restare inermi di fronte a questi atti di violenza e inciviltà, di fronte al torrente di sciocchezze che queste persone vomitano tutti i giorni (non solo sulla sperimentazione animale) trovando maggiore spazio mediatico rispetto agli scienziati. Non sono un ricercatore e non sono così familiare con questi argomenti, ma la mia indignazione di cittadino (defraudato del diritto alla salute, se prevalgono le posizioni animaliste) è sempre crescente !

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  6. Il bello è che poi i farmaci li usano lo stesso
    …e sembrerá stupido ma credo che il 90% di loro non abbia idea di cosa sia la gelatina ma mangia lo stesso caramelle gommose etc.

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  7. Non so veramente cosa dire. La mancanza di pensiero razionale, l’esagerata emotività dietro a questi “animalisti”…mi stupisce.

    Eppure, basterebbe pensarci un pò. Pensare a quali sono le alternative, dare una spulciata a Google per verificare le notizie (cosa che, incredibilmente, pare che nessuno faccia in nessun ambito).

    Invece no! Tutti presi dall’onda emotiva, tanto persino da condividere articoli di Lercio.it (sic!) di fantomatici gatti gonfiati a pressione come palloncini, con annesse minacce d’omicidio!

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  8. Lasciate entrare gli animalisti nei laboratori, e assicuratevi che tutti gli animali che verranno liberati siano infetti con malattie brutali estremamente dolorose.

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  9. Ma quanta paura che avete…non avete cose più importanti invece di andare a guardare passo passo cosa scrivono gli animalisti?sapete bene che non avete a che fare con degli stupidi e vi difendete con queste cosette… 🙂 buona fortuna

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  10. Sii, faranno il corteo…
    Figurati se si alzano dalla sedia.
    Perchè perdere tempo a fare un corteo sulla vivisezione brutta e cattiva e contro i milioni di scienziati, laureati per essere corrotti e compiere atrocità verso gli animali per puro divertimento, quando puoi postare immagini di animali morti tratti da film o da laboratori degli anni 30 su Facebook?

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  11. Un appunto sulla comunicazione: il post è troppo lungo e pur da simpatizzante ho provato un moto di rigetto quando avete fatto la lista della spesa delle attrezzature costose andate in fumo, perché pure io che sono una razionalista penso che una vita umana valga più della bomba atomica. Molto più efficaci le immagini divulgative sul sistema di premio che si usa per rendere collaborativo l’animale, le statistiche sulla tipologia di animale impiegato (poveri topi), e soprattutto le denunce della diffamazione riguardo a Green Hill. Siete in grado di provare che le foto scattate sono false? Si andrà in tribunale? Saluti e auguri.,

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  12. Pingback: Il difficile ruolo del giornalista: Animalisti vs Giornalisti. | In Difesa della Sperimentazione Animale

  13. “..Green Hill (demonizzato come “lager” da una ben orchestrata campagna mediatica, estremamente diffamatoria e mirata a distruggerne l’immagine)…”
    Quanto siete coglioni!!! Oltre la metà di quei cani erano malati e si trovavano in condizioni pietose, altrimenti non sarebbe stato messo sotto sequestro!! Voi siete mai entrati? Quel 28 Aprile io c’ero, e una cucciola di beagle è stata da me affidata ad un carabiniere perché non sapevamo come farla uscire da Montichiari… Adesso lei è con lui, sarà stato uno sbirro, ma… grazie mille!!
    State tranquilli… Il vostro Mario Negri ce lo lavoreremo con altri metodi, non durante manifestazioni!!!

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