Chi ci sarà mai dietro Caterina Simonsen?

Molti lettori ci chiedono come sia cominciata la storia di Caterina, cosa abbia portato gli animalisti ad insultarla e come ha fatto il suo caso a diventare mondiale.

Era la settimana di Telethon,

fondazione che si occupa di raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie rare.
Durante la settimana di Telethon, ogni anno, gli animalisti estremisti più sfegatati si impegnano  in tutti i modi a boicottare le raccolte fondi per la ricerca.

Quest’anno il Partito Animalista Europeo è molto agguerrito, molto probabilmente Stefano Fucelli, Enrico Rizzi e compagnia bella si sono accorti che possono dichiarare qualsiasi cosa gli passi per la testa, molto semplicemente perché vengono ignorati dalla comunità scientifica e nessuno (per ora) porta avanti azioni legali nei loro confronti.
Il PAE ha cominciato a sfornare comunicati truffaldini per ottenere visibilità: hanno denunciato la senatrice a vita Elena Cattaneo (badate bene, non è stata “iscritta al registro degli indagati” come loro sostengono), hanno denunciato il ministro della salute Lorenzin e hanno attaccato aspramente Telethon (qui sono stati de bunkerati).

Il comunicato contro Telethon è stato ripreso da un animalista e postato sulla pagina pubblica di Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation:

Chiaramente il sodalizio tra animalisti e pro Stamina non poteva che manifestarsi nelle dichiarazioni di Vannoni in risposta al post, il quale, in linea con il pensiero animalista, salterebbe volentieri tutta la fase preclinica, compresa la sperimentazione animale, per sperimentare direttamente sui malati.

Qui abbiamo fatto un articolo sul caso.

Questo fatto non è passato inosservato a Caterina Simonsen, studentessa di medicina veterinaria, 25 anni, affetta da 4 malattie rare, che ha prodotto un video messaggio . Caterina voleva che il suo messaggio arrivasso a Vannoni, per questo lo abbiamo condiviso  sulla nostra pagina facebook “ A Favore della Sperimentazione Animale” , la quale ha qualche decina di migliaia di fan .

Primo video messaggio, prime aggressioni.

Il video è stato ripreso dalla pagina “Marcia su Roma Per i Diritti degli Animali” e la prima ondata di animalisti l’ha assalita con auguri di morte e minacce.

Caterina, amareggiata e non abituata alla gravità delle aggressioni animaliste, ha prodotto un secondo video, che abbiamo condiviso.

Esce il primo articolo di Caterina di Giornalettismo.

Intanto il PAE ha denunciato l’on. Elena Cattaneo e nella nostra pagina “a Favore della Sperimentazione Animale” abbiamo lanciato una campagna #denunciateancheme:
insieme a molti utenti Caterina ha partecipato ed abbiamo condiviso la sua foto:

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… e di nuovo gli animalisti attaccano.

Le aggressioni più gravi nell’album “#denunciateancheme” sono rivolte proprio a Caterina, e il fatto che sia gravemente malata sembra che abbia incentivato gli animalisti ad accanirsi contro di lei.

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Gli insulti sono stati veramente pesanti, a tal punto che degli utenti della pagina hanno lanciato l’hashtag #iostoconCaterina per dimostrarle solidarietà e allo stesso tempo il caso di Caterina, proprio a causa degli sproloqui animalisti, è diventato prima nazionale, approdando sui giornali e sulle tv italiane, poi mondiale.
Adnkronos,ANSA, Biltz quotidiano, Oggi, Corriere,  Sky tg24, tgcom24, Tempi, Libero, L’Unità, Messaggero, Rainews, il Gazzettino, WIRED, Panorama, Diretta News

Contemporaneamente, altri malati si sono esposti in sostegno di Caterina e della ricerca, e, ovviamente, sono stati insultati anche loro.

Qui alcune foto:

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Eleonora

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Alberto

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Barbara

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Lucia

Giulia e Lucia hanno anche dato un contributo importante, potete leggere qui e qui.

Alcuni esempi degli insulti rivolti agli altri malati:

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Il caso Simonsen ha mosso l’Italia intera, diversi politici, giornalisti  e altri personaggi famosi si sono mossi per manifestare solidarietà a Caterina, come Matteo  Renzi, Farina Coscioni, Ilaria Capua, Carlo Giovanardi, Elena Fattori, Pia Locatelli, Selvaggia Lucarelli, Gabriele Muccino…

Parallelamente le associazioni protezionistiche e personaggi animalisti noti corrono ai ripari: Michela Vittoria Brambilla e le sue associazioni protezionistiche come la Leidaa, i giornalisti animalisti come Vanna Brocca, hanno scelto come portavoce Susanna Penco, ricercatrice malata di SLA, che prende la distanze e invita a non strumentalizzare… proprio lei, volto delle campagne della LAV contro la S.A.,  che è stata scelta  proprio per rispondere a Caterina!

Nelle sue pubblicazioni  troviamo che ha impiegato siero fetale bovino e cellule nervose di topo, la stessa fa utilizzo di farmaci testati su animali poiché è soggetta “flebo di cortisone e terapie pesanti”(qualsiasi farmaco è stato testato su animali).

Grillo invece pubblica un comunicato di Equivita, il quale prende le distanze dagli insulti e condanna la “strumentalizzazione del caso”.

In risposta all’hashtag #iostoconCaterina, nasce  #IOSTOCONGIOVANNA, promosso largamente dall’on. Brambilla, che ha ridotto .a vicenda dei malati a mera tifoseria calcistica stile curva Nord, a colpi di hashtag.

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Giovanna Bordiga, affetta da Kernittero, fece un video più di un anno fa, ed ora questo video viene diffuso e portato alla ribalta dagli stessi animalisti che hanno accusato i Pro SA di strumentalizzare una persona malata al fine di difendere il loro punto di vista (da non confondere con quello che dice la scienza).

E fu leggenda…

Intanto:  gli animalisti più estremisti nel giro di tre giorni inventano storie diverse dietro il caso di Caterina:
l’immancabile PAE che parla di “evidente strumentalizzazione della lobby farmaceutica che antepone il profitto alla salute pubblica”, e sostengono che dietro Caterina ci sia “Telethon, Fondazione San Raffaele” e altre fondazioni  e personaggi…

Le pagine complottiste invece propongono un’altra versione tale da far invidia ad Adam Kadmon, asserendo che dietro Caterina Simonsen ci sia SIMONSEN LABORATORIES, come prova definitiva e inequivocabile basterebbe il cognome in comune, tralasciando il fatto che “Simonsen” sia uno dei cognomi più diffusi nei Paesi del Nord Europa.

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Altre persone approfittano del caso per vendicarsi personalmente, è il caso di Letizia Pallara, ora Letizia StopVivisection, che sta diffondendo attivamente e coscientemente la voce che Giulia Corsini, consigliere di Pro-Test Italia, stia manipolando Caterina Simonsen e giornalisti.
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Non mancano, infine, i blogger pensatori che cercano di trovare  le spiegazioni attorno al Caso Simonsen, inquadrandolo cronotopicamente.

Per concludere – si spera- abbiamo  le farneticazioni di persone soggiogate da allucinazioni complottistiche.
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C’è chi dice che Caterina non sia vera, c’è chi dice che è un’”ottima trovata di marketing.”..

Caterina ha ottenuto delle grandi conquiste:
L’AIFA si impegna a dare seguito alla richiesta di Caterina di discutere con tutta la filiera farmaceutica italiana, sotto la vigilanza del Ministero della Salute, la possibilità di apporre sulle confezioni dei farmaci la dicitura: “questo medicinale è stato testato sugli animali secondo le norme vigenti” in modo che chi si cura possa fare una scelta consapevole.

E ancora:

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Ovviamente questo sondaggio di SkyTG24 non è un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana, ma è utile a dimostrare  che la sensibilità italiana sta cambiando, insieme a questo altro sondaggio, del Corriere.

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Il campione delle persone che hanno voluto esprimere la loro opinione è di oltre 2300 persone e questo rende il sondaggio ancora più interessante, considerando il fatto che il sondaggio è coerente con i risultati mostrati da quello di Sky e che le varie pagine animaliste si sono premurate ad  incitare i loro utenti ad andare a votare, potremmo intuire che la popolazione italiana sia per la maggior parte a favore della sperimentazione animale.

Una valutazione personale…

Perché i malati che attualmente gli animalisti rilanciano in risposta a Caterina non fanno più presa?
Perché le campagne animaliste attuali vengono ignorate dai media?

I media italiani puntano sempre al sensazionalismo.

La straordinarietà  e la diffusione del caso è legato proprio al comportamento dei “nazianimalisti”, i quali hanno dimostrato come la loro ideologia, sia  vuota, fragile e morbosa fondata su slogan semplicistici, basata su bugie, come l’antispecismo e il rispetto per “tutte le forme di vita”, che nel tempo si stanno rivelando come tali.

Hanno perso la maschera di “eroi” , rivelando un odio smodato e profondo verso chiunque esprima un pensiero contrario, accanendosi in modo furioso contro le persone più in difficoltà.

Sono i nazianimalisti la causa del successo mediatico di Caterina.

[BO]