” This is AFDSA !! ” (A Favore della Sperimentazione Animale)

Una risposta ad un articolo Di Alessandro Sala.

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“Si chiama Facebook, ovvero il libro delle facce. Ed è la regola implicita di questo e di tutti i social network: esprimo opinioni, racconto cose, condivido notizie, immagini e video. E lo faccio mettendoci la faccia.”

La pagina non è composta solo dagli admin, ma anche da molti utenti che combattono insieme a noi questa lunga battaglia contro la disinformazione e l’oscurantismo, cogliamo l’occasione per ringraziarli, tutti 50 mila.

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La scelta di non mettere i nominativi deriva da vari motivi che vi spiego :

1) Le minacce di morte sono veramente all’ordine del giorno e stanno aumentando in maniera esponenziale con l’aumento degli utenti della pagina. Alcune delle perle più perle le abbiamo postate e quindi possono essere trovate nei nostri album.

2) Sono anni che cercano di far chiudere questa pagina. Utilizzando le segnalazioni più strambe (dalla violenza alla pornografia). Qualche mese fa erano riusciti a farla chiudere per un paio di settimane con l’accusa di pornografia. Perché? Perché avevamo postato la foto di un’animale che si chiama Ratto-talpa nudo! che, obiettivamente, ha una forma oblunga di colore rosa, ma che è chiaramente un’animale!

http://www.giornalettismo.com/archives/1019965/la-sperimentazione-animale-e-porno/

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3) I Nazimalisti cercano da tempo di fare dossieraggio nei confronti nostri e dei nostri utenti (vedi, ad esempio qua:
https://www.facebook.com/pages/Persone-evolute-a-favore-chi-sono/284704548304027)

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La tattica (tipica dei regimi totalitari) è quella di screditare l’avversario, perché, non potendo controbattere sui dati, cercano di screditarti. Lo hanno fatto in questi giorni anche con Caterina, andando a spulciare il profilo per aprire un blog (con un unico post) nel quale andavano a commentare in maniera vomitevole un paio di screen (non si sa neppure se reali). E tralasciamo di commentare il post in cui accostano al cognome di Caterina a quello di una sconosciuta azienda di materiale per laboratori…
In questi giorni tutti vogliono sapere chi ci sia dietro alle nostre sigle per fare, evidentemente, la stessa cosa.

4) Noi abbiamo detto più volte quali sono le nostre qualifiche e le nostre competenze. Competenze che si possono vedere dai commenti che facciamo e dalle cose che postiamo. Ma non è importante sapere chi siamo, perché al posto nostro potrebbe esserci qualsiasi altro ricercatore o qualsiasi altro biologo, farmacologo, veterinario o medico in buona fede (giusto per citare alcune delle nostre specializzazioni). Le nostre posizioni scientifiche sono quelle della comunità scientifica. Se qualcuno deve contestare quello che scriviamo deve contestare i dati che portiamo. Se si sapesse che il mio nome è Tizio Sempronio sarebbero tutti a spulciare il mio profilo per andare alla ricerca della volta che ho scritto che mi è morto il pesce rosso per dimostrare che sono un crudele assassino. Se qualcuno non crede alle nostre competenze non sappiamo che farci: c’è anche gente che non crede all’evoluzione, per cui siamo in buona compagnia .

Dal sondaggio di Nature:

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Clicca qui per scaricare il PDF con l’articolo completo.

5) Noi tuteliamo sempre al massimo la privacy dei nostri utenti.
Le foto che postiamo sono sempre senza riferimento al cognome (se non altrimenti richiesto) e, se richiesto, le abbiamo postate anche con un nick o con un nome di fantasia. Anche i messaggi d’amore che ci lasciano i nazimalisti in privato sono anonimizzati quando li pubblichiamo.

I messaggi che invece gli stessi lasciano PUBBLICAMENTE su questa pagina vengono lasciati in screen con nome e cognome perché erano già pubblici.

Nello specifico la foto di Caterina (che ha inviato di spontanea iniziativa, come hanno fatto tanti altri utenti) faceva parte di un album di sostegno alla senatrice Cattaneo ” #denunciateancheme “, “#iostoconElenaCattaneo”  che conta più di 60 foto. La foto di Caterina era una delle varie pubblicate e non era neppure quella della prima malata che pubblicavamo. Non contattiamo mai personalmente i vari utenti per fargli fare una foto. E, come detto, se uno vuole mettere la foto con sopra un nome di fantasia non abbiamo problemi a farlo.
Il “fatto” lo hanno creato i vari Nazimalisti che sono passati ad insultarla. Ho passato personalmente mezza nottata a moderare il thread che era talmente pieno di insulti che nemmeno immaginate: quelli che avete visto era solo una MINIMA selezione del totale. Il resto è comunque ancora salvo. e una parte degli screen sono salvati su più pc, per sicurezza.

Capiamo che questa pagina dia fastidio: questa pagina da fastidio da quando è nata.

Prima eravamo piccolini, poi siamo cresciuti pian piano. Io bazzico su questa pagina come utente da quando eravamo molti di meno. Lo scorso anno, in settembre, abbiamo festeggiato i 6000 utenti. E c’era qualcuno che pensava che non avremmo mai raggiunto il numero 10.000.

Invece nell’ultimo anno siamo saliti in maniera esponenziale.
Perché? Perché i nostri utenti sanno che quello che diciamo è documentato o documentabile e che non non inventiamo i dati.
Questa pagina è un punto di riferimento nell’educazione su cosa sia la Sperimentazione su Animali, anche perché siamo stati i primi a nascere. Come numero di utenti su FB siamo la seconda pagina di informazione sull’argomento al mondo (dietro a FBR, che però è in inglese e quindi si rivolge ad un pubblico decisamente più ampio): la pagina dei nostri amici di Pro-Test Italia è la terza al mondo e la quarta è la pagina dei nostri cuginetti di In Difesa della Sperimentazione Animale, con i quali condividiamo il blog e Vivisezione e Sperimentazione animale: verità e menzogne . Le altre pagine in inglese sono dietro, come quella di Understanding Animal Research, che è la quinta, con 4500 utenti.

Questa è una cosa che brucia tantissimo a diverse associazioni animaliste evidentemente, perché prima erano abituate a parlare senza contraddittorio (la maggior parte degli scienziati sono degli ottimi topi da laboratorio, ma non sono dei grandi comunicatori) mentre noi ce la caviamo anche in quello e adesso, con l’aumento della popolarità della pagina nostra e di chi come noi condivide questa battaglia, è per loro più difficile perché se postano una cavolata una di queste pagine gliela smonta nel giro di mezz’ora. E sono ancora più preoccupati adesso che il caso è finito sui telegiornali e si inizia a sentire un po’ di sana informazione anche su quelli.

I colleghi di Pro-Test Italia hanno un profilo molto più pubblico del nostro.
Loro devono contattare politici, organizzare manifestazioni pubbliche, chiedere permessi e parlare con giornalisti. Loro DEVONO avere un profilo pubblico.

E farlo è costato anche a loro, come dimostrano le offese a Giulia Corsini, consigliera di Pro-Test Italia (ed ex vicepresidente) che ha visto il suo nome sulle mura di Bologna:
Qui un articolo sulla vicenda.

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Noi ci fermiamo su Facebook. Non rilasciamo interviste e non partecipiamo ai dibattiti.

Per quelle cose ci sono gli amici di Pro-Test che sono bravissimi in questo. Se serve contattate loro.

Come non serve sapere chi è il medico che ti salva la vita in pronto soccorso ma basta che sappia fare il proprio lavoro, così non è importante sapere chi amministra questa pagina.
Basta che sappiamo fare il nostro lavoro. Se dovete valutare qualcosa, valutate quello. Da come siamo cresciuti negli ultimi 16 mesi direi che il nostro lavoro lo sappiamo fare…

Anche anonimamente.

[Rept]

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