A.L.F. ed Ecoterrorismo

Il fanatismo animalista si incarna spesso nel movimento A.L.F. (Animal Liberation Front, Fronte Liberazione Animale) , caratterizzato dall’azione diretta nei confronti di persone, strutture ed enti, ed entra a far parte del fenomeno più ampio e complesso dell Eco-terrorismo, infatti secondo L’USDA:

potentially opening up its members to prosecution as terrorists”

“aprendo ad una potenziale incriminazione dei suoi membri in quanto terroristi”.

Lo scopo asserito dell’ALF è di condurre l’azione diretta contro l’abuso degli animali cercando di salvare gli animali stessi e causando perdite finanziarie a coloro che vengono definiti come loro sfruttatori, abitualmente con il ricorso al danneggiamento e alla distruzione della proprietà, minacce e persecuzioni. Come si può evincere dalle stesse dichiarazione dei suoi attivisti e dai documenti pubblicati sul WEB, (qui potete notare una pagina  Facebook dove rivendicano le azioni terroristiche)  l’ALF intende sradicare con l’azione diretta l’impiego sistematico degli animali (ad esclusione di quelli impiegati per trarre diletto e compagnia).  e di porre fine ad ogni sofferenza degli animali causando il fallimento finanziario delle imprese che praticano l’impiego degli animali.

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Il Fronte Liberazione Animale è prettamente un movimento ideologico più che un’organizzazione, infatti, qualsiasi persona o gruppo (composto esclusivamente da vegani o vegetariani), che realizzi un’azione diretta ha il diritto di firmarsi ALF.

Recentemente e in passato abbiamo potuto assistere a fenomeni quali persecuzione, minacce, proteste, atti vandalici di matrice ideologica fondamentalista che potrebbero essere attribuibili ALF.

Prof. Milano, minacce sui muri. (link)

Autodenuncia del gesto:
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Malata difende la ricerca sugli animali, minacciata di morte (link)

Blitz animalista, distrutti anni di ricerca su Parkinson e Sclerosi multipla (link)

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Ministro della Salute minacciato dagli animalisti (link)

Garattini, gli animalisti mi minacciano di morte (link)

Animalisti incendiano bioparco, morti rapaci (link)

Liberati visoni, morti investiti (link)

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Ad oggi il Fronte Liberazione Animale è ritenuto direttamente responsabile di oltre 60 attentati terroristici documentati e svariati atti dinamitardi di stessa matrice,  in particolare il CRSA (Centro Ricerche e Servizi Ambientali) e l’USDA (U. S. Department of Agriculture) contestano all’ALF l’invio di pacchi bomba, e l’installazione di dispositivi incendiari od esplosivi in università, ospedali e ristoranti.

All’estero è noto il caso di Daniel Andreas san Diego, vegano militante nel Animal Liberation Brigate (cellula rivoluzionaria terroristica con all’attivo decine di attentati dinamitardi), responsabile di un attentato a una sede di ricerca della Bayer, con l’uso di ordigni esplosivi di tipo shrapnel (atti a lanciare schegge e materiale metallico al momento dell’esplosione) e un attentato alla Shaklee Corporation con ordigni ritardati un’ora l’uno dall’altro in modo da uccidere i soccorritori che sarebbero arrivati dopo la prima esplosione, in entrambi i casi fortunatamente non vi furono vittime. È al momento nella lista dei 50 most wanted terrorist dell’FBI (come lo fu Bin Laden) e si suppone ora sia latitante in Europa. Su di lui pende una taglia di 250mila dollari.

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