C’è Chi ci guadagna….E io Pago! #eiopago


L’Italia non è riuscita ad applicare in tempo la disposizione emanata dalla Comunità Europea, sono in arrivo multe salate! Salatissime.
E intanto le associazioni animaliste raddoppiano i bilanci.

Stando a quanto riportato da ANSA:

++ Test su animali: Bruxelles ‘denuncia’ Italia a Corte ++
Roma rischia multa salata per mancato recepimento norma Ue
(ANSA) – BRUXELLES, 21 GEN – La Commissione Europa intende
deferire l’Italia alla Corte di giustizia Ue per il mancato
recepimento della direttiva che regolamenta lo svolgimento di
test scientifici sugli animali. Secondo quanto appreso
dall’Ansa, la decisione sarpresa domani e prospetta una multa
da oltre 150 mila euro al giorno. (ANSA).

Come funziona?

il Parlamento europeo emana una direttiva, che  deve essere “adottata” da tutti i Paesi Europei entro un certo limite di tempo. Se ciò non avviene, o l’interpretazione del testo non è conforme alle finalità della disposizione europea originale, la Commissione può richiedere una pena pecuniaria per lo Stato inadempiente, oltre che risarcimenti per i singoli cittadini eventualmente danneggiati da quest’ultimo.

Come mai l’Italia non è riuscita a recepire la direttiva in tempo?


Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro nel tempo e capire come è stata prodotta questa nuova disposizione.

A fronte della nuova sensibilità nei confronti del regno animale e lo sviluppo delle conoscenze  in campo scientifico, si è  reso necessario modificare le leggi sulla sperimentazione animale, ormai ancorate a norme veramente obsolete fissate più di 25 anni fa nella direttiva 86/609/CEE (la disposizione europea precedente, per intenderci).

E’ iniziato il lavoro di revisione : diverse realtà sono entrate in gioco in questo lungo lavoro, provenienti sia dal mondo protezionistico (Eurogroup for animals) sia dal mondo scientifico e si è realizzato nella nuova direttiva  2010/63 (quella che dobbiamo recepire, applicare alla nostra legge) , testo che contiene indubbie migliorie rispetto al passato.

La disposizione europea é un grandissimo passo avanti nei confronti della tutela e del benessere animale, esemplare per il resto del mondo, persino per gli altri Paesi civilizzati come gli USA.

Pensare che negli USA nella normativa di tutela del benessere animale non sono compresi neppure topi e pesci…

La Direttiva Europea si fonda infatti sul principio delle 3R:

Rimpiazzare (Replacement):  sostituzione del modello animale con metodologie alternative quando possibile

Ridurre (Reduction): riduzione del numero di animali impiegati a fini sperimentali, tale  comunque da ottenere da ottenere una quantità di dati numericamente significativi di sufficiente precisione.

Rifinire (Refinement) : riduzione, a un minimo assoluto, del disagio imposto agli animali usati nella sperimentazione, migliorando le condizioni di vita degli animali da sperimentazione.

Sostanzialmente  il ricercatore dovrebbe inizialmente cercare di sostituire  il proprio modello animale con un modello alternativo; ridurre il più possibile il numero di individui utilizzati in un certo protocollo sperimentale; ee deve cercare di migliorare le condizioni alle quali sono sottoposti gli animali.

Nelle entità che hanno partecipato alla stesura della nuova disposizione  L’Eurogruppo degli animali ( Eurogroup for animals) rappresentava il volere delle diverse associazioni animaliste a livello europeo.
Anche la LAV (Lega Anti Vivisezione) fa parte dell’Eurogruppo.
Se andiamo a vedere nel loro sito: http://eurogroupforanimals.org/ troviamo diverse informazioni interessanti.
All’interno della voce “Animal Testing“, in particolare “Protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali“:

  • Member States to apply the Directive correctly, to reduce the numbers of animals used and levels of suffering.

Gli stati Membri devono applicare correttamente la direttiva, per ridurre il numero di animali utilizzati e la loro sofferenza.

Ma come? Le associazioni animaliste europee vogliono che si applichi correttamente la Direttiva?
Perchè in Italia hanno insistito nell’inserire delle modifiche? Come mai questo cambio di programma?

Elena Fattori ( Portavoce del del M5S  Senato ) afferma:

“LA LAV in Italia finge di contrastare la direttiva sulla sperimentazione animale ma in sede EUROPEA HA VOTATO A FAVORE. Ecco spiegata la manovra denigratoria di Felicetti  (presidente della LAV n.d.r ) nei confronti del movimento 5 stelle: la direttiva contestata non solo fu sostenuta a livello europeo dalla LAV, ma Felicetti si è “dimenticato” di emendarla in tempo utile entro Novembre 2010 per introdurre le norme anti Green Hill senza cadere in infrazione. Ora pretendeva che il MoVimento 5 stelle nascondesse che tale inadempienze costranno pesantemente agli italiani in termini di procedura di infrazione…”

(fonte)

Sul sito dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) invece troviamo:

“La normativa, volta a eliminare le disparità tra le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative a questa materia, intende sostituire quella del 1986 e al punto 2 sottolinea che il benessere degli animali è un valore sancito dall’articolo 13 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Tra l’altro, il suo contenuto è già stato approvato dall’organizzazione animalista Eurogroup for animals, di cui fanno parte i principali gruppi animalisti di vari Paesi europei, inclusa l’italiana Lega antivivisezione (Lav), che hanno ritenuto la nuova direttiva migliorativa della precedente.

(fonte)

Il Partito Animalista Europeo:  Direttiva: il tradimento dell’Eurogroup for animals e la LAV


(fonte)

Non sappiamo come mai l’Italia sia l’unico Paese che non ha recepito la Direttiva.
Non sappiamo come mai l’Italia sia l’unico Paese europeo che vuole introdurre delle modifiche a seguito delle pressioni delle associazioni animaliste italiane.

Putroppo ci costerà 150.000 euro al giorno. Cento-cinquanta-mila. Al giorno.

Questo solo per il mancato recepimento, senza contare eventuali sanzioni aggiuntive dovute a una nuova procedura di infrazione per cattivo recepimento se verranno approvate norme in contrasto con la direttiva come vorrebbero gli animalisti.

Articolo 2
Misure nazionali più rigorose
1. Nel rispetto delle disposizioni generali del TFUE, gli Stati
membri possono mantenere disposizioni vigenti al 9 novembre
2010, intese ad assicurare una protezione più estesa degli ani­
mali che rientrano nell’ambito di applicazione della presente
direttiva rispetto a quella prevista nella presente direttiva.
Prima del 1
o gennaio 2013, gli Stati membri informano la
Commissione di tali disposizioni nazionali. La Commissione le
porta all’attenzione degli altri Stati membri.

Non solo l’Articolo 13 è in contrasto con l’Articolo 2 della Direttiva, ma anche con la stessa legge italiana e, per inciso, persino con l’Articolo 1 della stessa legge 96/2013.
Infatti come da Articolo 1 della Legge 96/2013 nel recepimento della direttiva il governo è tenuto ad adottare i criteri direttivi di cui agli articoli 31 e 32 della legge 234/2012.
La legge 234/2012, Articolo 32, al comma C dice:
” c) gli atti di recepimento di direttive dell’Unione europea non possono prevedere l’introduzione o il mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive stesse, ai sensi dell’articolo 14, commi 24-bis, 24-ter e 24-quater, della legge 28 novembre 2005, n. 246; “
e al comma I:
“i) e’ assicurata la parità di trattamento dei cittadini italiani rispetto ai cittadini degli altri Stati membri dell’Unione europea e non puo’ essere previsto in ogni caso un trattamento sfavorevole dei cittadini italiani.” (caso xenotrapianti)

Italia… che disastro.

E pensare che tutta la confusione sulla sperimentazione animale e la volontà di modificare la legge è nata dopo il caso Green Hill , nel 2010.

Dopo che gli ALF (nb: le stesse persone che hanno fatto irruzione al dipartimento di farmacologia di Milano) si sono arrampicati sul tetto dell’unico allevamento italiano di cani destinati alla sperimentazione, Stoppa, animalista di Striscia la Notizia si è interessato della questione e sono andati in onda diversi servizi sul caso (un po’ come le Iene con Stamina).
I montaggi erano particolari perché mostravano  riprese all’interno della struttura, intervallati ai soliti video anacronistici che girano su Youtube, inoltre il conduttore spiegava come la “sperimentazione animale fosse una pratica inutile ed obsoleta”.

Dopo il caso Green Hill è esploso l’animalismo in Italia, la LAV ( alla quale furono affidati i cani di Green Hill per il sequestro preventivo) ha raddoppiato i bilanci ( dal 2009: ATTIVO 1.857.105 €  al 2011:  ATTIVO 4.411.058 € –link), l’on. Brambilla ha fatto dell’animalismo la sua campagna elettorale, contrastando da allora fino adesso il recepimento corretto della direttiva (link), la “vivisezione” dopo Striscia (un po’ come è successo per Stamina con le Iene) è diventata di interesse nazionale e diversi giornalisti hanno prodotto servizi faziosi senza consultare esperti.
Giornalisti di parte e inesperti hanno contribuito al dilagarsi della disinformazione, l’animalismo inoltre forniva un succulento bacino elettorale, così la battaglia populista animalista è stata condotta anche dalla Alfano, da Grillo insieme a Paola Taverna, dalla Amati, da Vendola e sono fioriti i Club Dudù…
Contemporaneamente l’animalismo estremista, promosso dai suddetti, faceva pressione (tramite minacce di morte e insulti) su chi doveva applicare la legge (link).

Ed ora eccoci qui.
150.000 € al giorno per non aver voluto recepire una direttiva che avrebbe comunque migliorato le condizioni degli animali e che tutti gli altri stati membri hanno già trasformato in legge. In un periodo di crisi economica.

per approfondimenti:

Grazie alla Brambilla e ai grillini per la loro intransigente crociata animalista: ci costerà 150 mila euro al giorno

Direttiva 2010/63 – testo

Rapporto dell’Istituto di Sanità  sulla nuova direttiva

[BO]

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6 thoughts on “C’è Chi ci guadagna….E io Pago! #eiopago

  1. Pingback: Mancato recepimento Direttiva S.A. che costa agli Italiani ma frutta agli animalisti

  2. Pingback: #Brambillamente | In Difesa della Sperimentazione Animale

  3. vabbè, che Stoppa fosse un coglione non lo scopriamo certo adesso… va in giro per l’Italia a mettere in croce chi “guadagna sulla pelle dei propri animali”, e poi è il primo che scrive libri ridicoli e ci guadagna sopra… #coerenzaquestasconosciuta

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  5. Pingback: Le 10 Cose sulla LAV che (non) vorresti sapere | Scritti di un semplice cittadino

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