Boicottaggio della Beneficenza di Unendo-Yamamay: la Spietata Crudeltà degli Animalisti


La squadra di pallavolo di Busto Arsizio, che porta il nome della azienda da cui è sponsorizzata (Yamamay), aveva organizzato una lodevole iniziativa di raccolta fondi di beneficenza in occasione della partita di domani (15 Marzo 2014), raccolta da destinarsi alla ricerca di cure per una malattia rara, la sindrome di Rett, che colpisce soprattutto bambine dal primo al quarto anno di età.

Tale iniziativa è stata annullata a causa delle insistenti proteste degli animalisti, mailbombing e boicottaggio dell’azienda Yamamay, partite da un post della LAV.

boicottagio ricerca sindrome Rett

L’immagine decontestualizzata dalla LAV ed usata in maniera ingannevole e strumentale allo scopo di suscitare sentimenti d’ira, è presa da qui.

Per comprendere la gravità di tale boicottaggio, occorre comprendere la gravità della malattia in questione. A tal proposito cito l’introduzione del dottor Delli Zotti, medico esperto in malattie rare:

Provate a immaginare: intorno ai due anni una bambina inizia a perdere la capacità acquisite fino a quel momento, non riesce a parlare e a comunicare, inizia ad estraniarsi dal mondo esterno, a fare movimenti strani e ripetuti con le mani e a non muoversi più in modo normale rispetto agli altri bambini: questa è la Sindrome di Rett, una delle malattie, a mio parere, più difficili da affrontare da parte dei genitori perché non subito manifesta alla nascita ma con effetti e ripercussioni veramente pesanti.

Per approfondimenti, l’articolo completo lo trovate qui.

Per comprendere la gravità del sopruso perpetrato dalla LAV, occorre avere il coraggio di guardare i volti delle vittime, il volto di questa bambina.

prorett

Per comprendere la gravità di tale boicottaggio, occorre altresì sapere che la ricerca sulle malattie rare è esclusivamente sovvenzionata dalle raccolte di beneficenza: le case farmaceutiche, essendo interessate ai profitti, non investono nello studio delle malattie rare poiché il costo della sperimentazione supererebbe il guadagno dell’eventuale vendita del farmaco (i clienti sarebbero pochi, dato che le malattie sono per l’appunto rare). Pertanto, boicottare tali raccolte di beneficenza significa distruggere la ricerca privando i malati di ogni speranza di cura.

Si osservi che la speranza di cura offerta dalla ricerca sulle malattie rare non è una speranza vana, bensì una speranza concreta, come dimostrato dai recenti successi ottenuti da Telethon nella cura della sindrome di Wiskott-Aldrich (un’altra malattia rara) grazie alla quale sono stati salvati questi sei bambini.

bambini curati da Telethon

Per approfondimenti sul successo ottenuto da Telethon, si legga qui.

Per comprendere affondo la gravità di tale boicottaggio, occorre sapere che gli animali impiegati nella ricerca sulla sindrome di Rett sono topi, in ridottissimo numero se rapportato a quello dei topi sistematicamente sterminati dalle derattizzazioni e disinfestazioni regolarmente svolte dai comuni di tutta Italia sul proprio territorio. E non solo a livello comunale ma anche dai singoli cittadini: topicidi e tagliole si trovano liberamente in commercio. Nella sola Roma, ci sono ben 137 ditte private specializzate in derattizzazione [fonte].

Eppure non ci risulta che la LAV né altri animalisti abbiamo mai protestato contro le derattizzazioni… tanto che si sarebbe indotti a pensare che il vero interesse degli animalisti non sia quello di salvare gli animali ma di far crepare le persone ammalate ostacolando la ricerca di cure.

Chi ha ascoltato i genitori delle bambine affette da sindrome di Rett, i quali ripongono la loro unica speranza nella ricerca, riferisce:

I genitori di quelle bambine sono affranti. Non si riescono a capacitare che qualcuno voglia fermare la ricerca sulla patologia che affligge le loro figlie, la loro unica speranza.

Come riportato da Marco Piazza qui.

E questo è il gruppo di ricerca dell’Università dell’Insubria che si occupa dello studio della sindrome di Rett… guardate che facce da sadici vivisettori che torturano animali per far soldi…

gruppo ricerca università Isumbria


Gli animalisti non fanno che blaterare di metodi “sostitutivi” (riferendosi in realtà a metodi puramente complementari già largamente adottati dagli stessi “vivisettori”)… e allora mi chiedo: se dispongono di un’altra metodologia per trovare la cura a questa malattia, senza ricorrere alla sperimentazione animale, PERCHÉ NON LA USANO?!

Come per ogni altro ambito della scienza e della tecnologia, il superamento della sperimentazione animale avverrebbe dimostrando coi fatti la possibilità di trovare cure senza dover ricorrere all’uso di animali. Cosa aspettano dunque a dare tale dimostrazione quei signori che si prodigano in conferenze destinate ad un pubblico inesperto? Sedicenti esperti di ricerca che preconfezionano slogan del tipo «sacrificando un topolino non aiuterai mai un bambino». Slogan costantemente smentito dai fatti, come per il caso precedentemente accennato dei bambini curati da Telethon grazie alla sperimentazione sui topi.

Quello che fanno gli animalisti non è sostituire i metodi della ricerca biomedica ma ostacolare l’unica ricerca possibile.

Ed ogni volta che ci riescono, esultano compiaciuti della loro vittoria (dove per vittoria si intende la condanna a morte e sofferenza di bambini ammalati).

esultanza boicottaggio

È inutile indignarsi di fronte a questi episodi, sempre più frequenti, senza reagire. Non possiamo più tollerare le malefatte degli animalisti e la loro etica perversa. Non possiamo lasciare sole le vittime di questo nuovo sopruso: bambini affetti dalla sindrome di Rett ed i loro genitori.

L’associazione ProTest ha scritto una lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio, sosteniamola! Condividiamo il più possibile affinché questa malefatta non passi inosservata!


[MV]

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19 thoughts on “Boicottaggio della Beneficenza di Unendo-Yamamay: la Spietata Crudeltà degli Animalisti

  1. Sono il segretario di OBIETTIVO CACCIA & NATURA, sarei lieto di poter inserire un vostro banner tra i link amici del nostro sito, in modo di poter contribuire a dare più visibilità alla vostra azione.

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      • capisco la buona intenzione ma confondere la caccia con la necessita’ della ricerca scientifica presta il fianco a molti fraintendimenti. Con tutto il rispetto per Giuliano ma non credo che dal punto di vista della comunicazione (il frame) sia una buona idea. Peraltro sono convinto che se interpellati i 10 ricercatori saranno tutti contro la caccia. Scrivo, ripeto, considerando le buone intenzioni di Giuliano… poi fate voi.

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  2. Trovo queste azioni di una bassezza infinita, non voglio augurare niente a queste persone, perchè così facendo le accomunerei al genere umano

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  3. Sempre per la serie: distinguere un Animalista, da un “animalaro”.
    Di tutte le cose intelligenti che si potrebbero fare a sostegno dell’ambiente e degli animali, ci sono sempre quei due o tre cretini patentati che optano per le opzioni più idiote.

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  4. Decisamente a favore della sperimentazione. Per questo ritengo che annullare l’iniziativa sia stato un grosso errore. Allo stesso modo considero un segno di debolezza invocare l’intervento statale contro l’estremismo animalista, almeno fino a quando esso si manifesta in modo non violento, come in questo caso. Molto meglio sarebbe stato chiedere interventi a favore di una massiva, corretta e capillare informazione, al fine di sfatare i pregiudizi su cui campa questa gente.

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    • NO… Sono dei truffatori. dei volgari truffatori. le pagine diffamatorie come quella ed i siti di propaganda andrebbero chiusi. Le società animaliste false e tendenziose come LAV e Icare andrebbero chiuse, i loro soci incarcerati e le donazioni date alla ricerca. Ma sul serio, non come vannoni che dopo aver speculato sulla sofferenza delle persone tra qualche anno sarà già fuori e libero di fondare un’altra “associazione scientifica”. e quelli che assaltano laboratori o aziende private, BAM, pagano i danni e poi galera. così sulla fedina penale ci sarà scritto, quando vanno a cercare lavoro. Nei paesi seri, si fa così.

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  5. È stata un’azione così gretta e vergognosa da meritare soltanto disprezzo.
    Queste persone tolgono la speranza a chi già ne ha poca, sostituendo la possibilità di una cura con parole false e vuote.
    Sono disgustato.

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  6. Pingback: CAPITOLO 2: SIAMO IN GUERRA | BLOG

  7. Pingback: How to help girls with Rett syndrome, and strike a blow against extremism! | Speaking of Research

  8. Ma che fate? Non pubblicate i commenti? Manco foste quelli di “Lo Sai?” Scusate ma voi siete u n gruppo di ricercatori scientifici o ho capito male io?
    Per correttezza dovreste pubblicare tutti gli interventi, anche quelli degli animalari. Figuriamoci i miei, visto che sono un vostro fan e sostenitore. mah..

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  9. Pingback: Tutti i nostri Articoli | In Difesa della Sperimentazione Animale

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