I Parlamentari Burattini della LAV


burattini lav


CAMERA

ALBERTI Ferdinando M5S
AGOSTINELLI Donatella M5S
BARBANTI Sebastiano M5S
BARONI Massimo Enrico M5S
BASILIO Tatiana M5S
BATTELLI Sergio M5S
BENEDETTI Silvia M5S
BERNINI Massimiliano M5S
BERNINI Paolo M5S
BRAMBILLA Michela Vittoria FI
BRESCIA Giuseppe M5S
BRUGNEROTTO Marco M5S
BUSINAROLO Francesca M5S
CANCELLERI Azzurra Pia Maria M5S
CARIELLO Francesco M5S
CASO Vincenzo M5S
CATALANO Ivan MISTO (ex M5S)
CECCONI Andrea M5S
CHIMIENTI Silvia M5S
CIPRINI Tiziana M5S
COLLETTI Andrea M5S
COLONNESE Vega M5S
COMINARDI Claudio M5S
CORDA Emanuela M5S
CRIPPA Davide M5S
D’AMBROSIO Giuseppe M5S
DA VILLA Marco M5S
DAGA Federica M5S
DALL’OSSO Matteo M5S
DE ROSA Massimo Felice M5S
DELLA VALLE Ivan M5S
D’UVA Francesco M5S
FERRARESI Vittorio M5S
FURNARI Alessandro MISTO (ex M5S)
GAGNARLI Chiara M5S
GIORDANO Silvia M5S
IANNUZZI Cristian M5S
L’ABBATE Giuseppe M5S
LIUZZI Mirella M5S
LOREFICE Marialucia M5S
LUPO Loredana M5S
MANTERO Matteo M5S
MARZANA Maria M5S
MICILLO Salvatore M5S
MUCCI Mara M5S
NESCI Dalila M5S
PARENTELA Paolo M5S
PETRAROLI Cosimo M5S
PESCO Daniele M5S
PRODANI Aris M5S
ROSTELLATO Gessica M5S
SARTI Giulia M5S
SCAGLIUSI Emanuele M5S
SEGONI Samuele M5S
SIBILIA Carlo M5S
SORIAL Girgis Giorgio M5S
TACCONI Alessio MISTO (ex M5S)
TERZONI Patrizia M5S
TURCO Tancredi M5S
VALENTE Simone M5S
VALLASCAS Andrea M5S
VILLAROSA Alessio Mattia M5S
ZACCAGNINI Adriano MISTO (ex M5S)
ZOLEZZI Alberto M5S


SENATO

AIROLA Alberto M5S
AMATI Silvana PD
BLUNDO Rosetta Enza M5S
BONDI Sandro FI
BUCCARELLA Maurizio M5S
CASTALDI Gianluca M5S
CIAMPOLILLO Lello M5S
CIRINNA’ Monica PD
COTTI Roberto M5S
CRIMI Vito Claudio M5S
ENDRIZZI Giovanni M5S
FISSORE Elena PD
FUCKSIA Serenella M5S
GIROTTO Gianni Pietro M5S
GRANAIOLA Manuela PD
LUCIDI Stefano M5S
MARTON Bruno M5S
MONTEVECCHI Michela M5S
SERRA Manuela M5S
MORONESE Vilma M5S
MORRA Nicola M5S
PUGLIA Sergio M5S
REPETTI Manuela FI
SIMEONI Ivana M5S
VALENTINI Daniela PD
VACCIANO Giuseppe M5S
TAVERNA Paola M5S


Totale

91 Parlamentari, di cui 83 del M5S, 5 del PD e 3 del FI.

Suddivisi in:

64 Deputati, di cui 63 del M5S (di cui 4 ex M5S) ed 1 del FI (la celeberrima Brambilla);

27 Senatori, di cui 20 del M5S, 5 del PD (tra cui l’Amati da sempre vicina alla LAV) e 2 del FI.

Parlamentari che non hanno riguardo dei cittadini italiani affetti da malattie incurabili, la cui ricerca di cure necessita della sperimentazione animale.

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32 thoughts on “I Parlamentari Burattini della LAV

  1. Pingback: Promemoria

  2. se tutti i parlamentari li sostenessero non si avrebbero più tragedie come queste:
    Nel marzo 2006, a volontari umani fu somministrata una dose di TGN 1412, una terapia sperimentale creata dalla società TeGenero. Come racconta il giornale online Slate: “Nel giro di pochi minuti, i volontari giacevano a terra in preda a collasso. Il composto era stato concepito per attenuare la risposta immunologica, mentre in realtà l’aveva magnificata, scatenando una serie di reazioni chimiche a catena che mandarono tutti e sei i volontari dritti all’ospedale. Per diversi di loro il danno agli organi interni è risultato irreversibile, e la testa di uno di loro s’è gonfiata in modo talmente orrendo che i tabloid inglesi hanno ribattezzato il caso “the Elephant Man trial””.
    Il TGN 1412 era stato testato sui topi, sui conigli, sui ratti e sulle scimmie senza effetti avversi. Come se non bastasse, le scimmie cynomolgus usate negli esperimenti erano state scelte proprio perché si riteneva che replicassero le reazioni umane che costituivano l’obiettivo del nuovo rimedio TGN 1412 (1). Insomma, non solo nei test erano state usate diverse specie animali ma tra queste erano state scelte le specie che si pensava fossero più idonee allo scopo. Non soltanto le scimmie erano state sottoposte a diversi test di tossicità a dose ripetuta ma gli erano state somministrate dosi 500 volte più grandi di quelle in seguito somministrate ai volontari umani. E malgrado ciò, nessuna di loro aveva accusato nessuna delle reazioni avverse che colpirono gli uomini pochi minuti dopo aver ricevuto una minuscola dose del rimedio in regime di trial.
    Le vittime UMANE della tragedia del TGN 1412 sarebbero vive e sane se ci si fosse basati su test in vitro basato su colture umane che avrebbe previsto gli effetti dannosi del medicamento e protetto quegli uomini (7).
    Il caso del TGN 1412 esemplifica fino a che punto siano inaffidabili gli esperimenti animali destinati a verificare se un composto o un nuovo rimedio saranno sicuri per l’uomo. Ecco alcuni altri esempi di test animali che hanno causato gravi danni all’uomo:
    > Nel 2004, Elan Pharmaceuticals fu costretta a interrompere i trial per un vaccino per l’Alzheimer che aveva ottimamente curato i modelli di “topo Alzheimer”, perché la sostanza aveva determinato l’infiammazione del cervello negli umani (2).
    > Un trial clinico sulla fialuridina, giudicata un promettente rimedio per l’epatite B, eseguito dal National Institutes of Health (NIH) fu bruscamente interrotto quando si scoprì che aveva provocato gravissimi problemi al fegato di sette persone, cinque delle quali morirono e per due delle quali si rese necessario un trapianto di fegato. (3)
    1- Akhtar (2012) Animals and public health. Why treating animals better is critical to human welfare. Hampshire, UK: Palgrave Macmillan, p. 147-148.
    2 – Allen. Of mice and men. The problems with animal testing. Slate. June 1, 2006.
    3- Mckenzie, et al. Hepatic Failure and Lactic Acidosis Due to Fialuridine (FIAU), an Investigational Nucleoside Analogue for Chronic Hepatitis B. N Engl J Med 1995; 333:1099-1105.
    7 – Dhir et al. A predictive biomimetic model of cytokine release induced by TGN1412 and other therapeutic monoclonal antibodies. J. Immunotoxicol. 2012;9:34-42

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    • Siamo seri, errori e incidenti nella sperimentazione possono sempre capitare e purtroppo capitano, non bisogna essere grandi profeti per prevedere che ne capiteranno ancora.
      Però il chiedere di mettere al bando la SA perché son capitati casi come il TGN1412 è come chiedere di mettere al bando il fuoco perché qualcuno è morto in un incendio nato da cause non naturali.
      Quante persone sono morte a causa del fuoco e a causa di incendi di origine artificiale? Perché allora il fuoco non è stato ancora messo al bando? Forse che i benefici del fuoco superano, e di molto, i rischi legati al suo uso?
      Beh per la sperimentazione animale la questione è la stessa.

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      • Onore eterno a tutti i volontari umani. Dopotutto loro non hanno nulla da perdere, solo da guadagnare un’eventuale guarigione/miglioramento.

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    • Parlando di tragedie evitate perchè allora non consideriamo tutte quelle che sono state evitate grazie alle conoscenze che derivano dalla sperimentazione su animali? Quando fa comodo si mette nell’oblio il fatto che nell’ultimo secolo e mezzo l’aspettativa di vita sia aumentata di trent’anni in Italia, dieci anni solo dal 1950. Può certamente non essere tutto merito della medicina, ma non penso remi contro. Avendo un minimo di conoscenza su come si debba fare ricerca scientifica bisogna per forza ammettere che è ancora necessario usare animali per certi tipi di ricerca.
      Al momento alla NYU è in studio una terapia genica per risolvere il problema dello sviluppo che porta al labbro leporino, condizione che viene risolta solo attraverso successive operazioni chirurgiche, per non parlare di paesi sottosviluppati dove spesso nascere con questa condizione è una pena di morte (impossibilità di allattamento naturale). Questo studio è stato possibile in seguito alla scoperta della funzione dei geni Pbx, prima studiati sulla mosca ed in seguito sul topo dove si è potuto scoprire il loro ruolo nello sviluppo facciale. Per fare questa ricerca è stato necessario fare esperimenti dove si utilizzavano 100 embrioni di topo alla volta. Ora con tutta la buona volontà ed i mezzi a disposizione, sebbene ci siano studi fatti su embrioni umani (parlo di aborti spontanei dove i genitori decidono di “donare” gli embrioni o i feti deceduti per scopi di ricerca) arrivare a quantità simili è molto fuori la portata di laboratori ed ospedali. In tutti gli articoli scientifici che ho letto non mi sono mai imbattuto in lavori che utilizzassero così tanti tessuti umani per esperimento.

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  3. Pingback: Tutti i nostri Articoli | In Difesa della Sperimentazione Animale

  4. @Emanuele
    Come sarebbe che i volontari umani non hanno nulla da perdere?!? Prima di tutto i volontari di fase clinica uno sono individui sani, poi quelli di fase clinica due sono malati ma si aspettano un miglioramento, non certo un peggioramento o delle nuove patologie.

    @grazie etc
    Guarda che i test sulle cellule umane vengono già fatti come standard in fase preclinica, possono predire certi problemi di tossicità ma certo NON tutto quello che può avvenire in un organismo completo. Questo è il motivo per cui si fanno prove su organismi animali non umani, ma nonostante questo come visto non sempre si possono predire tutte le reazioni di un organismo umano. Abolire la sperimentazione animale avrebbe solo l’effetto di AUMENTARE i casi come quello di TGN 1412, non certo di diminuirli.

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  5. Caro massimo, purtroppo il materiale umano (cellule e tessuti) viene usato poche volte (come puoi anche leggere su alcuni abstract del sito Telethon) e quindi molti ricercatori sono costretti da tale carenza ad usare colture cellulari murine poichè non esiste una legge che consenta sistematicamente di utilizzare tutto il materiale umano disponibile negli ospedali che, aihmè, si trasforma in “rifiuto speciale”. Perchè non fate un articolo per sensibilizzare su questo intollerabile spreco?
    è chiaro che questo sarebbe una tappa in più per ottenere dati umani per umani..
    senza pericolose estrapolazioni murino-umane ecc

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  6. caro :-/, non so a quali post Telethon ti riferisci, nel mio laboratorio di farmacocinetica usiamo settimanalmente colture cellulari di cellule caco2, umane, e cellule epatiche, sempre umane, per valutare rispettivamente assorbimento a livello intestinale e metabolismo epatico. Il confronto con le prove in vivo sui ratti ci ha confermato la validità di questo metodo, che viene usato in fase preliminare per uno screening di composti prima di passare ai test in vivo con quelli dimostratisi più interessanti.
    Sarebbe bello usare colture per tutte le fasi, ma per ora non è possibile.

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    • perchè non è possibile? puoi spiegare quale iter bisogna fare per dare il proprio contributo agli istitut di ricerca cioè come si può offrire proprio materiale biologico (tessuti, saliva, sangue)?grazie 😉

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      • Posso chiederti di cosa ti occupi? Perché se secondo te il problema dei metodi alternativi e che non ci sono abbastanza donatori di saliva…forse qui qualcuno ha le idee un po’ confuse…
        Ma naturalmente stai solo scherzando 😉

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      • Massimo è un riceratore vero o un personaggio inventato? hai detto che tu utilizzi materiale umano nel tuo laboratorio e io ti sto chiedendo qual’è l’iter per donarlo? poichè voglio donarlo..dono il sangue all’Avis e voglio farlo anche per la ricerca..qual’è il problema? se è vero ciò che hai scritto rispondimi.grazie

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      • Risposta: perchè non serve.
        Quindi non ti sei nemmeno disturbato a googlare i termini che ho usato, altrimenti avresti scoperto cos’è una linea cellulare e perché la tua domanda non ha senso. Dai a me del fake ma non ti firmi nemmeno con un nickname, sai chi si comporta così? Un troll, e qual è la linea guida da seguire?
        Don’t feed the troll!

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      • mumble mumble ..ma sei veramente un ricercatore????? Se si, come fai a non sapere che si da il caso che quando vai a sottoporti ad un intervento chirurgico per esempio per rimuovere un tumore benigno o maligno ti fanno firmare un consenso informato per utilizzare i tuoi tessuti prelevati..Un ricercatore questo dovrebbe saperlo….ergo la domanda logica è: se si può fare mentre sono in degenza pre e post operatoria, in diverse persone ci siamo chieste se sia possibile donare materiale umano? non capisco perchè ti alteri…inoltre tu hai detto che utilizzi materiale umano quindi a qualche livello e da qualche parte lo dovrai pur prendere,o sei capace di crearlo dal nulla?Veramente non capisco perchè prendi a schiaffi le mani tese di chi vuole aiutare la ricerca..

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      • Lo vedi che sei un troll?!? Se avessi cercato “linea cellulare”, caco2 e aggiungo HeLa, sapresti già perché ti hanno chiesto il consenso informato.
        non sono io che ti devo insegnare, sei tu che devi imparare…

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      • ma da dove vi viene tutto questo odio e questa saccenza? Io ho solo fatto delle domande e sarebbe stato carino per i letturi leggere delle risposte, magari anche educate..non capisco perchè vi mettete sulla difensiva , non spiegate cose utili per i lettori e soprattutto perchè siete contrari a trasformare un rifiuto speciale umano (cioè tutti i materiali umani prelevati dagli interventi chirurgici, dalle biopsie, da estrazioni, dalla voglia di donare sangue per la ricerca) in una risorsa per la ricerca.

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      • chiedo scusa ai lettori, allora il nostro amico citava una strana sillaba..sillaba che è una linea cellulare umana Caco-2. Le Caco-2 sono una linea di cellule intestinali umane che, differenziate in coltura per circa 20 giorni, acquisiscono caratteristiche morfologiche e funzionali tipiche degli enterociti dell’intestino tenue.
        Ergo la sua risposta non solo non spiega nulla di quale sia la prassi per donare tali substrati, ma non spiega neanche se sia possibile che volontari sani o malati offrano altri tipi di tessuto…chissà se il fantomatico sillabante ricercatore stavolta risponderà…attendiamo fiduciosi..

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      • Per Manu ed il commentatore con le faccine,
        Non mi occupo di colture cellulari, ma qualche informazione posso darvela, lasciando la parola ai più esperti.
        Non serve donare materiale biologico “a caso”, per diversi motivi: non sopravvive in vitro, non è conosciuto da un punto di vista genetico/metabolico, non è sicuro da un punto di vista infettivo (ci possono essere virus, batteri ecc.).
        Manu, le info scrivile per intero: le Caco-2 sono una linea cellulare tumorale http://en.wikipedia.org/wiki/Caco-2 , quindi quando avrai un tumore (non te lo auguro), puoi chiedere di donarlo, se possibile. Chissà, magari fra 40 anni (l’età delle Caco-2) saranno un modello utilizzato in ricerca.
        Nel frattempo, se proprio ci tenete a fare del bene, andate a donare sangue e midollo osseo.
        Auguri

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  7. G, sarebbe stato carino che questo appunto lo avessi fatto a chi ha menzionato per primo in tono borioso quella sigla senza specificare altro..ma capisco che gli amichetti non si toccano..tornando a noi, stante che il sangue già lo dono questo è appunto un esempio di come la tecnologia moderna possa scremare i rischi infettivi (avviene quotidianamente sai, mica il sangue di chiunque viene dato a chiunque senza controlli, stai sereno!) il passo sarebbe appunto fare una legge che preveda come prassi la donazione dei “rifiuti” oncologici a fini di ricerca ed anche..il resto poichè saprai che le tecnologie per utilizzare tali substrati già ci sono..Sarebbe anche bello che venga messa come prassi la possibilità di donare il proprio cadavere per la ricerca ..vero e proprio taboo in Italia…
    p.s. hai le idee confuse o semplicemente 6 rimasto indietro?Quali 40 anni?già si usano!!

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    • Manu, in effetti il buon Massimo aveva specificato l’uso delle Caco-2, ma non la provenienza. Vabbé, le info si trovano facilmente. Ah, non è mio amico, è semplicemente uno che dice cose sensate e giuste. Io difendo i fatti, non le persone.
      Per quanto riguarda l’infettività del materiale umano, sei divertente quando vuoi insegnare cose di cui hai una semplice infarinatura, ammesso che tu l’abbia. Sul sangue è più facile rilevare patogeni, su materiale “solido” un po’ meno e richiede analisi più approfondite, quindi non starei molto sereno a maneggiare un pezzo di tumore. E comunque, tocca ripetermi, non è solo una questione di rischio infettivo, ma anche di utilità: se non ne conosci esattamente la storia clinica e “genetica” del donatore ci fai poco. Inoltre serve materiale omogeneo, altrimenti rischi di avere risultati discordanti e non ripetibili. Inoltre serve materiale che proliferi in vitro, e non tutte le cellule lo sono.
      Quindi, a parte questi problemi, la possibilità c’è.
      Sono quindi assolutamente d’accordo sulle tue proposte, fatti promotrice di leggi che prevedano la donazione a scopi scientifici di materiale umano. In bocca al lupo.
      A proposito, donare il proprio cadavere già si può fare, o meglio, possono essere donati gli organi. Non mi pare sia un taboo, anzi, è una possibilità meravigliosa, anche meglio che donarli per la ricerca.
      Saluti

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      • sono contenta che su alcune cose convergiamo…dato che “possibilità” di fare determinate cose purtroppo in Italia non significa “prassi” ritengo che possiamo unire i nostri sforzi sul far regolamentare la possibilità di donazione del corpo post mortem e dei tessuti superando il limite attuale che è possibile farlo solo a macchia di leopardo.p.s. i miei pezzi di tumore in clinica fortunatamente hanno fatto gola ai ricercatori, mi piacerebbe che tale possibilità venga pubblicizzata molto molto di più.
        Studiando noi per noi la luce della salute e delle cure è più intensa e vicina.

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  8. Pingback: Frustrazione e bisogno di attenzione | In Difesa della Sperimentazione Animale

  9. Buonasera,
    scrivo per suggerirvi una possibile modalità d’azione per contrastare la deleteria legge sulla sperimentazione animale approvata, alcuni mesi or sono, da Camere dalle quali non mi sento rappresentato.
    Come sapete, la legge in questione contravviene ad una norma della legge europea sulla sperimentazione – che l’Italia avrebbe dovuto recepire senza modifiche – che vietava agli Stati membri di adottare leggi più restrittive di quella europea. Ergo, come sapete, essendo la nuova legge italiana più restrittiva, essa viola la legge europea.
    Ciò però non è solo una violazione nei confronti dell’Europa, ma anche di ciò che in Italia è il fondamento stesso delle leggi: la Costituzione. L’articolo 117 della Costituzione, infatti, vincola il legislatore italiano alle leggi europee: il diritto comunitario ha la prevalenza su quello italiano. In parole povere, lo Stato italiano non può emanare leggi che contravvengano a quelle europee: in tal caso queste leggi non sarebbero solo sanzionabili dall’UE, ma anche incostituzionali.
    Se voi – o qualunque altro gruppo, persona od entità che supporti la sperimentazione sugli animali – denunciaste l’attuale legge italiana sulla sperimentazione alla Corte Costituzionale, questa non potrebbe fare a meno di annullarla. La Costituzione è chiara: la legge italiana non può contravvenire quella europea. Qui questo è avvenuto, quindi la Corte Costituzionale, che deve attenersi solo alla Costituzione e non ai voleri di politici filoanimalisti, la dovrà inevitabilmente annullare, per far vigere la legge europea.
    So che alcuni di voi hanno una bassa opinione dei giudici per le vicende giudiziarie di “Stamina”, ma qui la questione è diversa: lo ripeto di nuovo, non esiste la possibilità che la Corte Costituzionale non invalidi la legge. Non esistono pareri politici o dei giudici, non esistono pressioni animaliste che possano tenere: vale solo l’articolo 117 e l’articolo 117 parla chiaro. Potete consultare un avvocato se non ci credete.
    Forse a qualche scienziato potrà sembrare meschino agire per vie legali, ma io ritengo che quando si tratta di salvare delle vite umane – e non permettere, ad esempio, che gli xenotrapianti siano vietati significa precisamente salvare delle vite – ogni mezzo sia lecito. Questo mezzo è legale, e potrebbe essere l’unica via per salvare un numero incalcolabile di vite.
    Questo è il mio suggerimento: denunciate questa legge criminale alla Corte Costituzionale, adducendone il contrasto con la legge europea, ed appellandovi all’articolo 117.
    Se questa idea non è già sorta, vi prego di diffondere il messaggio tra tutti i sostenitori della SA, specie tra entità in grado di agire per via legale.

    N. P.

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  10. Pingback: LAV, dalla A alla Z, il Dossier (Valentini VS LAV) | Scritti di un semplice cittadino

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