Esempio eloquente di Etica Animalista


Il commento di una madre rivolto ai tentativi della Senatrice Taverna (M5S) di ostacolare la sperimentazione animale arrestando di conseguenza la ricerca biomedica.

commento di una madre

Esempio eloquente di Etica Animalista.

scienza ed etica animalista

Fonte Post

Le bacheche facebook di questi individui sono piene di appelli per l’acquisto di medicinali per cani e gatti randagi, evidentemente la “legge di Madre Natura” deve valere solo per l’uomo mentre gli animali possono essere salvati dalla selezione naturale.

[MV]

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18 thoughts on “Esempio eloquente di Etica Animalista

  1. Paola, tutto l’affetto. Io non ho piu’ da invitare questa gente a casa mia, per vedere le condizioni del figlio ammalato. Il mio se ne e’ andato da diversi anni. Comunque non ti dispiacere troppo. Di fatto, l’uso di modelli animali per molte malattie genetiche resta saldo a livello internazionale, dove resta chiaro che una coltura cellulare o altri strumenti cosiddetti alternativi non possono e non potranno sostituire un organismo. Nel caso della malattia di mio figlio, i modelli animali “knock-out” hanno permesso di chiarire i nessi tra questa malattia (Anemia di Fanconi) e malattie a grande impatto sociale (cancro della mammella e dell’ovaio): quindi fatti non confinati a quei pochi bambini “tarati” (tarlati?), coperti dal vergognoso dileggio di qualche tanghero e di qualche senatrice!
    C’ e’ poi dell’altro. Anche i corpi smaglianti, “normali” (!) di questa gente possono prendere una malattia piu’ o meno grave: nel caso di un cancro professionale, per accorgerci di questo rischio tra gli umani passano 20-30 anni. Poi si vanno a intervistare i pensionati ammalati o, piuttosto, le vedove o i figli. Un esperimento “a lungo termine” su topi per identificare un agente cancerogeno (ma non solo) comporta uno studio di 2-3 anni, quanto dura la vita di questi animali (per nulla “”vivisezionati””: devono vivere nelle piu’ normali condizioni, se no l’esperimento non ha senso).
    Questi invasati non potranno impedire che, per studi di questo tipo, si continuera’ a utilizzare la sperimentazione animale.
    Per futura corrispondenza, prego la Redazione di sottrarmi alla lettura delle immondizie propinate da questa inqualificabile gente. Non prevalebunt. Oppure si’? Nella Storia della Scienza e’ gia’ accaduto nell II secolo a.C.. Ci vollero poi 7-8 secoli per riprendere quel filo spezzato: quando vennero Vesalio e Newton. Mi consola pensare che non prevarranno.

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  2. Ringrazio i miei genitori per non avermi lanciata dalla rupe.. battute a parte.
    no comment quando leggo simili commenti nel web. Ormai c’è da avere paura nell’esporsi e dire quello che si pensa.

    Anch’io sono stata bambina, anch’io ho avuto la mia croce, conosco il dolore, lo star male ed essere derisa/isolata dagli altri perchè sei vista come la “diversa”, etc. ed è per questo che sono sempre stata dalla parte degli innocenti, umani e animali. Ho sempre fatto volontariato ed aiutato ovunque ho potuto.

    Dio solo sà quanto ho pianto, quanto dolore nella mia infanzia, solitudine, sola nella mia stanzetta con il mio gatto a domandarmi quando tutto sarebbe finito. Ero io che incoraggiavo mia mamma e le dicevo di non disperarsi, tutto sommato la mia croce era poco se paragonata con altre.

    Gli anni passano ma gli idioti restano.. stessa cattiveria e ignoranza da parte di persone che pensano di essere superiori o migliori perchè sane.

    Seguo la pagina di AfDSA da quando aveva 20 fans, quando fu oscurata sono stata tra le persone che scrissero a Fb per chiedere di ridare la pagina ai suoi admin, sostengo la ricerca, compro cioccolato, biscotti, bonsai e via dicendo. Sono la prima a sperare che un giorno non ci siano più animali nei lab, ma per ora bisognerebbe finanziare la ricerca, solo così si può pensare di migliorarla in futuro.

    Solità a questa madre ed un abbraccio alla bambina.

    ciao MV, non dimenticare mai che nel variegato mondo animalista, c’è sempre chi non segue il branco.

    Destiny

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  3. Poche volte ho letto frasi così rivoltanti e infami come quelle espresse da quel Chiocchia.
    Una persona che spero di non incontrare mai, perché temo che non riuscirei a trattenermi.
    Offendere in quella maniera una madre con un problema serio ma veramente serio è la cosa più squallida e disumana che si possa fare.
    Parlare con una “persona” (non merita questa definizione) simile non servirebbe a nulla, non si può dare un cervello e un cuore a chi non sa nemmeno cosa siano.
    Secondo me.

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  8. Come si dice “la madre degli stupidi è sempre incinta!”. Che si tratti di animalisti o non animalisti, pro o contro sperimentazione animale, gli stupidi invadono ogni fazione. Credo però che, per lo stesso principio, la strumentalizzazione di commenti “stupidi” da parte di individui “stupidi” allo scopo di indurre un effetto alone e far credere che gli autori di quei messaggi siano rappresentativi di una categoria, sia altrettanto stupido! Provo profonda solidarietà per tutte quelle persone che soffrono per malattia o altro, soprattutto per le madri costrette a vedere i propri figli spegnersi tra sofferenza e dolori (sono madre anch’io), il problema vero non è schierarsi contro o a favore ma avere la certezza che la sperimentazione animale sia realmente efficace. Non faccio questioni di specismo e di superiorità umana ma di considerazioni scientifiche. Mi piacerebbe che le malattie fossero sconfitte così come mi piacerebbe che tutti i bambini possano vivere una vita serena ma sono consapevole del fatto ciò non si otterrà con la sperimentazione animale che, a tutti gli effetti, risulta un sacrificio inutile. Proprio perchè non voglio vedere dolore e sofferenza supplico la scienza ad utilizzare metodi alternativi di ricerca più validi ed efficaci. Possibile che nessuno conosca la storia del Ritalin o del Talidomide, farmaci ritenuti innocui sugli animali e con effetti disastrosi proprio sui bambini? Possibile che nessuno sa che oltre 150.000 persone muoiono nei soli Stati Uniti per reazioni avverse ai farmaci (e non per errore posologico)? Anche quelli sono figli di madre! Per ottenere risultati certi attraverso una sperimentazione occorre che le cavie siano umane! Lo sapevano bene nei lager e nei pogroms che gli animali non garantivano gli stessi risultati! Anticipo già i commenti dichiarando che non sono a favore della sperimentazione umana piuttosto che animale ma voglio sottolineare l’inefficacia della seconda. Una delle case farmaceutiche più importanti del mondo ha commissionato esperimenti su cavie umane negli anni della seconda guerra mondiale. Possiamo fidarci oggi di ciò che affermano sulla sperimentazione animale? Le case farmaceutiche destinano una percentuale altissima degli antibiotici che producono agli allevamenti intensivi per il trattamento degli animali che poi saranno venduti al pubblico sotto forma di bistecche o altro. Il risultato è che molti individui hanno sviluppato malattie dovute proprio a tale inconsapevole e quotidiana somministrazione nonchè una resistenza agli antibiotici quando si ammalano delle malattie più comuni. Da una parte ci avvelenano mentre dall’altra ci danno l’illusione di guarirci. Possiamo realmente fidarci? Mi spiace, l’obiettivo delle case farmaceutiche non è quello di guarire la gente ma di farle ammalare e di mantenerle in uno stato di dipendenza da farmaci. Io ci penserei prima di schierarmi totalmente a favore della sperimentazione animale, quegli animali non sono utilizzati per fini così nobili come si vuole far credere anche se capisco che una madre si attacca a tutto pur di vedere suo figlio in salute. Gli intelligenti possono riflettere, gli altri dimostreranno di esseri figli di madre che partorisce stupidi!

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  9. Cara Eliana Peperoni,

    ti ringrazio per il pacato messaggio, cui vorrei rispondere nel limite delle mie conoscenze. I casi che citi (Ritalin e Talidomide) sono in realta’ la piu’ chiara dimostrazione di quanto la sperimentazione animale sia necessaria: le sofferenze che quei farmaci hanno provocato sono dovute proprio a situazioni in cui, causa errata progettazione degli esperimenti, scarsa metodica se non dolo degli sperimentatori, il farmaco non era stato testato. Lo avessero fatto la loro nocuita’ in certe situazioni sarebbe stata palese, come e’ effettivamente risultato palese nel momento in cui a posteriori gli esperimenti necessari sono stati effettivamente eseguiti.
    C’e’ inoltre un altro argomento da tener ben presente: se anche si volesse usare quegli eventi (Ritalin ed Talidomide) per sostenere che la sperimentazione animale non e’ sufficiente, cio’ non vuol dire che essa non sia necessaria: si ricorre alla sperimentazione animale quando ogni altro tipo di sperimentazione non e’ possibile (verificare interazioni di piu’ farmaci su vari organi, ad esempio, verificare la loro tossicita’, o la loro dose ottimale a seconda delle situazioni), quindi rinunciare ad essa di fatto significa rinunciare alla sperimentazione tout-cour.

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  10. Pingback: Tutti i nostri Articoli | In Difesa della Sperimentazione Animale

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